Non Sprecare: Melanzane in salsa tonnata


Melanzane in salsa al tonno, fredde, estive
Melanzane in salsa tonnata

Le melanzane sono protagoniste dell’estate, ma spesso richiedono preparazioni un po’ laboriose, se pur buonissime.

Questa ricetta è veloce, semplicissima, si gusta fredda e può essere sia un antipasto che un secondo piatto.

Per realizzarla, seguite i miei consigli su Non Sprecare

 

Ventresca di tonno alla siciliana


Ahimè, qui il mio rigoroso codice deontologico che impone che sia io a cucinare quello che descrivo, miseramente si infrange

Il fatto è che cucinare questo piatto è un gioco da ragazzi, me lo sono semplicemente fatto illustrare

Qui la difficoltà sta nel trovare la ventresca di tonno, ovvero la parte più pregiata, la più grassa, la più morbida e succosa.

L’avete trovata?

Allora prendete un bel tegame ampio e preparate un sughetto leggero facendo andare in un buon olio evo una decina di pomodorini tagliati a metà e uno spicchio d’aglio. Salate leggermente.

Quando i pomodori cominceranno a sciogliersi e la pelle a diventare lucida, toglieteli dal tegame e metteteli da parte.

Aggiungete allo stesso tegame qualche cucchiaio d’olio evo e rosolate le fette di ventresca, un minuto per parte.

Aggiungete la salsina di pomodoro, un cucchiaio di capperi dissalati, coprite e fate finire di cuocere a fuoco dolce, per non più di cinque, sei minuti.

Attenzione, vale sempre la regola che SE ILPESCE CUOCE TROPPO DIVENTA DURO, quindi non distraetevi.

Alla fine, profumate con qualche foglia di maggiorana fresca o, in mancanza, delle foglioline di timo.

 

Buono come poche cose nella vita, o almeno nel piatto.

 

Riepilogo gli ingredienti:

  • Ventresca di tonno
  • Almeno 5 pomodorini a testa
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 spicchio d’aglio
  • Foglioline di maggiorana o di timo
  • Sale
  • Olio evo

Tempo di preparazione e cottura: 10 minuti

Vino: Rosato dell’Etna

Questo non è un piatto antispreco, anzi, è un piatto costoso perché, come tutte le cose pregiate, la ventresca di tonno non è a buon mercato.  Ma nei luoghi di mare ci si può concedere un piccolo lusso, perché si ha anche la certezza che possiamo contare su una pesca sostenibile.

La Tonnarella di Camogli

Le ricette per il pranzo di Pasqua: l’antipasto. Insalatina di carciofi e tonno


Chi mi conosce sa quanto io ami i carciofi, che preparo spesso durante la loro, abbastanza lunga, stagione.

Fra fine marzo e aprile è il momento in cui i carciofi sono più teneri e dolci, perfetti per essere consumati crudi. Per questo ho pensato a un piccolo e fresco antipasto, ideale per aprire l’appetito verso le portate successive. Un antipasto nutriente, sì, ma leggero, con in più l’effetto detox del carciofo.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 3 carciofi freschissimi
  • 80 grammi di tonno sott’olio, di qualità
  • olio evo

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di riposo: 30 minuti

Preparate una ciotola d’acqua nella quale avrete spremuto mezzo limone (non gettate il mezzo limone spremuto!). Mettete i guanti di gomma o di lattice, altrimenti alla fine dell’operazione vi ritroverete con tutte le dita nere, e incominciate con pazienza a pulire i carciofi. Staccate le foglie esterne più dure (da recuperare per preparare tisane rinfrescanti), tagliate la punta delle spine e poi il carciofo a quarti per liberarlo comodamente della barba, tagliatelo ancora a fettine più sottili possibile (da ogni quarto dovrete ricavarne almeno tre) e mettete le fettine nell’acqua con il limone.

Una volta che avrete affettato tutti i carciofi, trasferiteli in un colino (non versateli, ma prendeteli con le mani cominciando da quelli più in superficie, di modo che eventuali piccoli residui restino sul fondo dell’acqua e vadano poi eliminati) e lasciateli sgocciolare bene. Spremete sopra qualche goccia di limone ancora, per conservarli chiari. Nel frattempo scolate il tonno dall’olio,  mettetelo in una ciotola e sminuzzatelo con una forchetta. Aggiungete i carciofi, condite con qualche cucchiaio d’olio, mescolate bene e lasciate riposare almeno mezz’ora.

L’antipasto è pronto: un sapore legato, diverso, nuovo. Proponetelo in piccole ciotole individuali: è bello e fresco anche nel colore.

Strategie: potete pulire i carciofi in anticipo, l’importante è che l’acqua in cui sono immersi sia ben acidulata dal limone. E mi raccomando, oltre a recuperare le foglie più dure, non gettate via i gambi, ottimi per frittate e torte salate.

Variazioni sul tema: Raddoppiate le dosi e avrete un secondo completo. Cercate i carciofi di Albenga e avrete un piatto lussuosissimo (in tutti i sensi)

Vini: Falanghina del Sannio

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