Torta di cioccolato


torta cioccolato

Sono di questi giorni le notizie di contaminazioni alimentari piuttosto allarmanti. Si parla di carne equina utilizzata in preparazione diverse a base di carne tritata, e va bene che il cavallo è commestibile, ma pare fossero utilizzati animali sfiancati dalla fatica, e quindi con carni intossicate. Noi consumatori ci troviamo di fronte a un doppio problema: ci fanno mangiare cose che forse non gradiremmo, e veniamo a sapere di animali sfruttati all’inverosimile.

Poi, come se non bastasse, sono spuntate anche le torte al cioccolato che proprio tutto tutto cioccolato non è …

Davanti a queste notizie diventa sempre più importante, per non dire essenziale, preparare “home made” quello che consumiamo, e chi mi conosce sa che questa è la mia filosofia non da oggi, ma da molto tempo. Oltre alla salute, si risparmiano parecchi soldi, perché i prodotti pronti hanno sempre un costo sproporzionato alla quantità e alla qualità finale.

Detto questo, la ricetta di oggi è proprio per una torta al cioccolato, una torta semplice, buonissima, adatta a tutta la famiglia, che si può consumare con la stessa soddisfazione a colazione, merenda, o fine pasto.

Ecco gli ingredienti per una tortiera di circa 30 cm di diametro (perfetto anche il silicone):

  • 250 gr. farina
  • 150 gr. zucchero
  • 100 gr. burro
  • 2 uova
  • 100 gr. cioccolato fondente tagliato a schegge
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • Zucchero a velo e cacao

… e per la glassa:

  • 150 gr. zucchero a velo vanigliato
  • 100 gr. burro
  • 50 gr. cioccolato fondente tagliato a schegge

Tempo di preparazione della torta: 15 minuti per grattugiare il cioccolato + 5 minuti per impastare

Tempo di cottura: 50 minuti

Tempo di preparazione della glassa: 20 minuti

Il passaggio più noioso è quello di tagliare il cioccolato a schegge: si potrebbe grattugiare, ma il risultato finale non è lo stesso. Quindi ci vuole un bel tagliere robusto, un coltello di acciaio (quello di ceramica rischia di scheggiarsi) e un po’ pazienza.

Accendete il forno a 200°.

Fate sciogliere il burro, nel microonde o a bagnomaria. Tenete a temperatura ambiente il burro per la glassa.

Se avete un robot o un’impastatrice, mettete prima tutti gli ingredienti solidi, escluso il lievito che va per ultimo, mescolate un po’, poi aggiungete burro e uova, mescolate ancora un pochino, aggiustate con il latte per arrivare a una consistenza bella cremosa, finite con il lievito, travasate nella tortiera (che avrete imburrato un pochino se è di ceramica) e infornate.

Se fate a mano, meglio procedere al contrario, montando prima le uova con lo zucchero, poi il burro, il cioccolato, il sale e infine la farina, aiutandovi man mano con il latte per tenere il composto bello morbido. Anche in questo caso il lievito a aggiunto per ultimo, e io suggerisco di setacciarlo con un colino sottile per distribuirlo in modo ben uniforme.

Intanto che la torta cuoce, potete fare la glassa, lavorando il burro, che ormai sarà morbido, con lo zucchero a velo. Questa andrà spalmata sulla torta fredda, e poi spolverata con le scaglie di cioccolato.

La glassa ha il pregio di essere buonissima e di trasformare la torta in un prodotto quasi di pasticceria, mentre ha il difetto di essere parecchio grassa (tutto burro!) e di rendere la torta più deperibile: dopo un paio di giorni il burro perde di freschezza.

In alternativa, potete semplicemente spolverare la superficie di zucchero a velo misto a cacao, sarà una torta più semplice ma sempre buonissima.

Variazioni sul tema: potete sostituire parte del burro con un buon olio di semi di mais, che ha il pregio di essere completamente insapore. Non andate oltre la metà, altrimenti si perdono le qualità aggreganti del burro.

A questo proposito vorrei spezzare una lancia a favore del burro: sapete che è molto ricco di vitamina A e sali minerali? E sapete che il nostro organismo, per funzionare correttamente, ha bisogno anche del colesterolo? I bambini, i giovani e gli adulti che hanno valori del sangue corretti dovrebbero considerare di inserire un po’ di burro nella propria dieta regolarmente, ricordando che la varietà alimentare è una delle prime, semplici regole per stare bene.

Vini: Sauternes, Passito, Gold Muscatel

scaglie cioccolato

Torta di mele light


torta di mele light

La torta di mele più leggera del mondo! Non è una ricetta tradizionale ligure, ovvero non la si trova sui testi classici, quindi non saprei dire da dove arrivi, però io l’ho imparata a Genova (si faceva a casa mia) e solo in Liguria mi è capitato di trovarla, nelle pasticcerie e anche nelle panetterie o nelle gastronomie.

Cosa serve?

  • 5 mele della qualità preferita (con le renette viene più aspretta, con le golden più dolce …)
  • 100 gr. farina
  • 100 gr. zucchero
  • 2 uova
  • 1 manciata di uvetta
  • 1 manciata di pinoli
  • La scorza grattugiata di un limone oppure 1 bustina di vanillina
  • Il succo del limone di cui sopra (prima però grattugiatelo!)
  • Latte

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 50 minuti

E’ una torta che non si sforma, quindi fatela in un bel tegame di ceramica, rotondo o quadrato, come volete.

Accendete il forno a 200°. Ungete leggermente con burro o olio il tegame scelto.

Sbucciate le mele e affettatele direttamente nel tegame, spruzzandole leggermente con il succo del limone  man mano che le preparate, di modo che non anneriscano. Quando avete finito, semplicemente aggiustate un po’ le fettine superficiali, di modo da livellare il tutto.

In una ciotola sbattete velocemente le uova con lo zucchero, aggiungete la farina, uvetta, pinoli, scorza grattugiata del limone o vanillina, e diluite con il latte: dovrete avere una pastella piuttosto liquida, da rovesciare sulle mele e tra le mele, badando che si spalmi uniformemente, e sistemando un po’ pinoli e uvette, che tendono a raggrupparsi, chissà perchè.

Mettete la torta nel forno, controllate dopo una mezz’ora, e quando vedrete che le mele cominciano a dorarsi bene, verificate la cottura della pastella.

Estraetela dal forno, la torta è pronta! Praticamente è un piatto di frutta, leggero, digeribile, gustoso, ed è buona calda, tiepida e fredda.

Appena sfornata, con una pallina di gelato alla vaniglia, diventa perfetta come dessert a fine pasto.

Sempre a fine pasto può essere servita a temperatura ambiente, con o al posto della frutta.

Ed è perfetta a colazione e a merenda: in questi casi, suggerisco di renderla un pochino più dolce spolverando le mele, prima di infornare, con qualche cucchiaio di zucchero. Questo si caramellerà leggermente durante la cottura, conferendo alla torta un gusto intenso e più goloso.

Vino: Passito di Pantelleria

cezanne natura morta con mele

Torta dolce di carote


torta di carote

Non amo i dolci cosiddetti al cucchiaio, salvo qualche eccezione. Trovo che siano spesso troppo elaborati per i miei gusti, e inadatti a finire un pasto, dove contribuiscono a dare la mazzata finale. Preferisco una macedonia di frutta, magari non proprio tradizionale, arricchita con gelato, oppure altre variazioni della frutta che soddisfino il bisogno di dolce, ma restino leggere e ben digeribili.

Quando faccio una torta, quindi, la riservo più volentieri per la colazione, o per la merenda, accompagnata da un bel tè profumato.

La torta di carote è perfetta in entrambi i casi, è delicata e leggera, e possiamo considerarla anche un prodotto di bellezza, visto che sia le carote (vitamina A) che le mandorle (vitamina E) aiutano la pelle a mantenersi sana, giovane e luminosa.

Questi gli ingredienti:

  • 300 gr. di carote
  • 200 gr. di mandorle intere
  • 200 gr. di zucchero
  • 3 uova
  • 100 gr. di farina
  • ½  bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di vaniglina
  • Zucchero a velo
  • 1 limone
  • latte

Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 40 minuti circa

Per prima cosa spuntate le carote e lavatele molto bene con il guanto scrub, quindi grattuggiatele nel robot, trasferitele in una ciotola e spruzzatele leggermente con un po’ di succo di limone, perché non anneriscano. Nello stesso robot grattugiate grossolanamente le mandorle. Accendete il forno normale a 180°. Mettete nell’impastatrice, nell’ordine, zucchero, farina, uova intere, carote, mandorle, vaniglina, lievito, ed eventualmente un po’ di latte per rendere l’impasto ben morbido e cremoso. Se fate a mano, cominciate sbattendo le uova intere con lo zucchero, poi aggiungete le carote e le mandorle, la farina,  la vaniglina e il lievito, sempre aiutandovi con un po’ di latte se l’impasto risultasse troppo asciutto.

Trasferite l’impasto in una teglia rotonda o rettangolare, come preferite (se avete qualcosa in una bella ceramica, meglio, così potete servirla direttamente) e fate cuocere per circa 45 minuti, ricordandovi di controllare dopo mezz’ora che sia tutto a posto.

Lasciate la torta nel forno spento qualche minuto, quindi estraetela, lasciatela raffreddare, cospargetela abbondantemente di zucchero a velo, e gustatela.

Vini: Friuli Aquileia, Sauvignon

bugs bunny