Polpettone al forno di pane e verdure miste


Ricetta antispreco: polpettone di pane avanzato con verdure in esubero, olive e pistacchi

Polpettone di pane, verdure, olive e pistacchi

Ci sono molti modi di recuperare il pane raffermo avanzato.

Oggi vi suggerisco questo polpettone di verdura, perché l’ho trovato molto buono e perché l’ho proposto durante un buffet con ospiti, dove è stato molto apprezzato (e nessuno ha capito che si trattava di una ricetta di recupero!).

Gli ingredienti:

  • 400 grammi di pane avanzato, anche di diverse qualità
  • 1 bicchiere grande di latte
  • 2 uova
  • 3 cucchiai di Parmigiano reggiano grattugiato
  • Sale, pepe
  • 1 melanzana piccola
  • 3 zucchine
  • altra verdura in esubero (1 peperone, pomodori, cipolline)
  • 1 manciata di olive nere denocciolate
  • 1 piccola manciata di pistacchi
  • qualche foglia di basilico
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 1 stampo da plum cake

 

  • Tempo di preparazione: 20 minuti
  • Tempo di cottura: 10 minuti per le verdure + 40 minuti per il polpettone
  • Porzioni: 6
  • Difficoltà: bassa
  • Costo: basso
  • Conservazione: 3 giorni in frigorifero – non consiglio di congelarlo
  • Il Gusto di non Sprecare: si recupera il pane avanzato e le verdure scompagnate o meno fresche
  • Antipasto, piatto di mezzo, secondo piatto
  • Ricetta vegetariana 

Metto in ammollo il pane con il latte, girandolo ogni tanto perché si ammorbidisca bene

Pulisco, lavo e taglio a tocchetti tutta la verdura

Scaldo in padella l’olio, aggiungo le verdure, mescolo bene. Metto qualche pizzico di sale, copro con un coperchio e lascio cuocere. Le verdure devono risultare cotte, ma bene al dente

Intanto riprendo il pane, lo strizzo un po’ dall’eccesso di latte e lo schiaccio bene con una forchetta, per ridurlo in crema.

Accendo il forno statico a 180 gradi

Aggiungo le uova, il Parmigiano, mescolo molto bene, infine verso le verdure cotte e non troppo calde, le olive e i pistacchi. Spezzetto qualche foglia di basilico

Mescolo bene per amalgamare il composto, e regolo di sale e di pepe.

Verso il tutto nello stampo da plum cake e passo in forno per circa 30 minuti: controllo con lo stecchino che sia ben cotto all’interno

 

Si può servire così, semplicemente fatto raffreddare e tagliato a fette

Io, dopo averlo affettato, l’ho trasferito in un tegame e l’ho fatto gratinare nel forno alcuni minuti, per renderlo croccante

 

Strategie e variazioni: se proposto come secondo piatto, si può servire con un fresco contorno di insalata e pomodorini, oppure si può preparare una maggiore quantità di verdura saltata in padella, e completarlo così.

 

Un cesto di pane ne La lattaia di Johannes Vermeer

Torta salata di riso alla genovese


Sono stata coinvolta da Max in questa simpatica iniziativa a più mani: pubblicare un paio di volte al mese un menu completo con un ingrediente comune.

Questa volta tocca al riso, e domani, sulla pagina Facebook del gruppo Mangiare bene a casa, ci sarà un menu dedicato, dall’antipasto al dolce.

Io partecipo con questa torta salata, che è un classico della cucina genovese tradizionale.

A me piace moltissimo, è delicata e golosa nello stesso tempo ma, lo dico subito, è piuttosto nutriente. Del resto, tentare di alleggerirla vuol dire snaturarla.

Ogni tanto un peccato di gola ci sta!

Ecco gli ingredienti: per una tortiera di 26-28 cm. di diametro, e sufficiente per otto persone.

Ingredienti della pasta:

  • 1 etto farina bianca 0
  • 1 cucchiaio di olio evo, se possibile ligure
  • 1 pizzico di sale
  • acqua

Ingredienti del ripieno:

  • 320 grammi di riso
  • 3/4 di litro di latte intero
  • 125 grammi di ricotta o yogourt ((ci vorrebbe la prescinsêua, ma chi non è di Genova non la conosce, quindi niente)
  • 1 cartone piccolo di panna fresca
  • 1 uovo intero e 1 albume
  • 4 cucchiai colmi di Parmigiano grattugiato
  • 1 bella grattata di noce moscata
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 tortiera da 26 – 28 cm. di diametro
  • poco olio per ungerla

Tempo di preparazione: 30 minuti + il raffreddamento

Tempo di cottura: 40 minuti

Porzioni: 8

Difficoltà: medio bassa

Costo: basso

Conservazione: 3 giorni in frigorifero – non si può congelare

Recupero: va bene ogni tipo di riso, usate quello che avete in esubero

Antipasto, primo piatto o secondo piatto, va sempre bene

Ricetta vegetariana

 

Due parole sulla prescinsêua: è un prodotto caseario diffuso in Liguria, e temo solo lì, leggermente acida, come lo yogurt, consistente come la ricotta, ma più cremosa .

Preparate la pasta: impastate rapidamente farina, olio, sale e un po’ d’acqua, aggiungendone altra, man mano che l’impasto lo richiede. Dovete ottenere un panetto molto morbido ma non colloso. Ponetelo in una ciotola, magari con poca farina sotto per non farlo appiccicare, copritelo bene e lasciatelo riposare per almeno mezz’ora, o anche più.

Preparate il “ripieno”: mettete a bollire il latte con il cucchiaino di sale e buttate il riso qualche momento prima che inizi a bollire. Portate il riso a metà cottura, spegnete, coprite e lasciate riposare. Il riso assorbirà il liquido in eccesso.

Quando il riso è pronto, spegnete il fuoco, coprite e lasciate riposare. Se notate che nella pentola è rimasto molto liquido, non ve ne preoccupate assolutamente, ci penserà il riso ad assorbire tutto il latte.

Infarinate leggermente il piano di lavoro, riprendete la pasta e stendetela in una sfoglia molto, molto sottile.

Accendete il forno ventilato a 200°.

Ungete con un paio di cucchiai d’olio il fondo della teglia, adagiatevi sopra la pasta facendo aderire i bordi, e lasciandone un pochino all’esterno, da ripiegare.

Riprendete il riso che, come vedrete, si sarà piuttosto asciugato, e aggiungete, uno alla volta, la prescinsêua (o lo yogourt), la panna, le uova, il parmigiano, abbondante noce moscata. Rimescolate molto bene tra un ingrediente e l’altro, e infine trasferite tutto il ripieno sulla pasta. Ripiegate appena i bordi per rifinire il contorno.

Tagliate via l’eventuale pasta in eccesso, e conservatela nel congelatore

Ponete la torta nel forno ormai caldo, e lasciatela per circa 40 minuti o fin quando vedrete che la superficie sarà leggermente gratinata e il bordo ben dorato e croccante.

Gustatela calda, non bollente (sennò vi ustionate), bella morbida e profumata: è irresistibile!

Millefoglie di patate e zucchine


Devo ringraziare di cuore l’amico Max Torre per avermi suggerito questa ricetta.

Un piatto semplice, sano, leggero, ma dal risultato eccellente per la consistenza e l’armonia dei sapori.

La mia versione, pur molto simile, non è proprio identica all’originale, che trovate qui.

Vi indico gli ingredienti per una teglia sufficiente per sei persone, ma come vedrete sono del tutto indicativi:

5 patate di medie dimensioni
• 1 chilo scarso di zucchine
• 1 mozzarella piccola
• 2 rametti di rosmarino
• Sale
• Poco latte
• Pangrattato

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 40 minuti

Mettete al fuoco una pentola d’acqua salata ben capiente

Pelate le patate (oppure lasciate la buccia, se sono patate nuove), lavatele bene e affettatele nello spessore di circa mezzo centimetro

Fate lo stesso con le zucchine: spuntatele meno possibile, lavatele e affettatele

Tuffate tutte le verdure nell’acqua, che nel frattempo sarà arrivata a bollore. Le verdure fredde faranno calare la temperatura, scolate non appena l’acqua riprende a bollire

Tritate finemente il rosmarino

Accendete il forno ventilato a 200 gradi

Foderate una bella teglia con la cartaforno bagnata e strizzata, fate uno strato di fette di patate, uno di fettine di zucchine, spolverate con il rosmarino tritato e coprite con la mozzarella a pezzetti.

Fate un altro strato di patate, zucchine, rosmarino

Bagnate tutto con poco latte, spolverate un pochino di sale in superficie e infine mettete il pangrattato.

Passate in forno per mezz’ora abbondante, finchè vedrete la superficie colorarsi e gratinarsi

Estraete dal forno e servite come volete: caldo, tiepido, a temperatura ambiente.

Nonostante la prevalenza di verdure, è un piatto nutriente e saziante.

Il rosmarino offre un tocco in più, rendendo tutto molto appetitoso

Data la difficoltà a “tenere insieme” i vari ingredienti al momento di servire, suggerisco di seguire il consiglio di Max, ovvero di preparare delle monoporzioni.

Trovate Max, oltre che su youtube, sul suo blog personale e sul suo gruppo su Facebook.   

Insalata tiepida di polpo, patate e zucchine


Foto dal web

A volte ritorno …

Sappiate che, quando posso, io mangio solo pesce. E siccome sono nata al mare, mangio il pesce solo al mare, in quanto il mio concetto di pesce fresco è un po’ più restrittivo di quello abitualmente riconosciuto, per quanto validissimo.

Oggi ri-propongo una ricetta ottima, semplice, molto profumata, adatta anche a chi ” … no il pesce se ha le spine non lo mangio …”, adatta ai bambini, una ricetta che si consuma tiepida ed è quindi adatta anche a essere portata in giro o come contributo a un incontro conviviale.

Questo è quello che serve per 4 persone, abbondante:

  • 1 polpo da 1 kg. freschissimo
  • 4 patate grosse
  • 4 zucchine fresche, verde chiaro, tenere
  • Qualche rametto di maggiorana
  • Olio evo di qualità (meglio ligure, ma vi lascio liberi)

Tempo di preparazione: 30 minuti

Tempo di cottura: circa 30 minuti per il polpo, e contemporaneamente circa 30 minuti per gli zucchini e altrettanto per lessare le patate.

Un’avvertenza iniziale: sappiate che per avere un polpo ben tenero è INDISPENSABILE farlo raffreddare nell’acqua di cottura. Non intiepidire, raffreddare. L’ideale è cuocerlo il giorno prima, magari la sera  mentre si prepara e si consuma la cena, e lasciarlo nella sua acqua fino al momento della preparazione finale. Del resto il polpo, pulito dal pescivendolo, non richiede preparazione, bisogna solo ricordarsi di togliere il dente centrale sotto la testa.

Lavate le zucchine, tagliatele in quattro nel senso della lunghezza e poi a fettine di circa mezzo centimetro. Otterrete dei dadini. Cuocetele in due cucchiai d’olio e un pochino d’acqua, da aggiungere poco alla volta per evitare che ne avanzi alla fine, e facendo attenzione che restino al dente. Profumatele a fine cottura con le foglioline di maggiorana.

Lessate le patate con la buccia e, una volta cotte e abbastanza tiepide da poter essere maneggiate, spellatele.

Recuperate il polpo lessato, staccate per quanto possibile (ma senza impazzire!) le ventose e la pelle rosa superficiale, e tagliatelo a pezzettini. Unite le zucchine già cotte, mescolate bene aggiungendo un po’ d’olio crudo.

Prendete un bel piatto grande, affettate due patate e coprite il fondo, condite con un giro d’olio.

Schiacciate con la forchetta le altre due patate (usate proprio la forchetta e non lo schiacciapatate, è più gradevole sentire un po’ di granulosità) e conditele e ammorbiditele con altro olio.

Riprendete polpo e zucchine e versatele sulle fette di patate, di modo da coprirne metà. Sull’altra metà mettete le patate schiacciate, e aiutandovi con due cucchiai date loro la forma di quenelle.

Il piatto è pronto, perfetto appena tiepido o a temperatura ambiente. E’ un secondo completo e molto, molto gustoso. L’incontro tra il polpo e le zucchine esalta i reciproci sapori, mentre la morbidezza della patata contrasta con la carne soda del polpo e la polpa croccante delle zucchine.

Strategie: Oltre al polpo, che impone una cottura anticipata, si può ovviamente preparare sia le patate che le zucchine in anticipo, quando fa più comodo, e conservarli a temperatura ambiente (se si usano in giornata) o in frigorifero.

Vino: Vermentino di Luni

Indivia belga con crumble di acciughe e capperi


Avendo comperato una quantità un po’ abbondante di insalata belga da Bella Dentro, ho provato anche questa ricettina. Forse sono un po’ in ritardo nel suggerirla, ormai la stagione è terminata, ma penso possa essere un suggerimento valido anche per altre verdure più estive.

Gli ingredienti per 3 cespi di indivia:

  • 4 acciughe salate, oppure 8 filetti di acciughe sott’olio
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 6 cucchiai di pane grattugiato
  • 3 cucchiai di Parmigiano reggiano grattugiato
  • Qualche pizzico di origano
  • Peperoncino a piacere, e facoltativo
  • 6 cucchiai di olio evo

Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 20 minuti

 

Accendete subito il forno a 200 gradi

Se usate le acciughe salate, sfilettatele e sciacquatele sotto l’acqua corrente

Mettete nel mixer le acciughe, i capperi, l’origano, pangrattato, Parmigiano, eventualmente il peperoncino, e frullate, ma non troppo finemente

Lavate l’indivia belga, eliminando eventualmente le foglie esterne se fossero molto sciupate, e tagliate i cespi a metà.

Foderate con un po’ di cartaforno un tegame adeguato, sistemate l’indivia con la parte tagliata verso l’alto, cospargete con il trito.

Irrorate con un pochino di olio evo, e passate in forno

Dopo circa 15 – 20 minuti la superficie dovrebbe essere ormai bella croccante.

Servitela subito, bella calda, ma è molto buona anche tiepida

Un bel contorno sapido, o anche un leggero secondo se il primo è stato più nutriente

 

Variazioni sul tema: in alternativa all’indivia, potete usare pomodorini tagliati a metà, melanzane affettate non troppo sottili, peperoni in falde.

Potete accompagnare questo piatto con il sofficissimo pane fatto con il lievito madre

Torta salata di zucchine trombetta con semi di sesamo


Le zucchine trombetta sono una varietà molto diffusa nella riviera ligure di Ponente, tanto da essere denominate anche zucchine di Albenga. Furono infatti i marinai liguri a importarle dal Nord America. Somigliano alle zucchine classiche, ma sono ben riconoscibili: molto più lunghe e un po’ arrotondate. Anche il sapore e la consistenza hanno note diverse: più dolci, più tenere e, insieme, più croccanti.

In Liguria si trovano facilmente; in questa stagione sono ancora considerate primizie e costano un po’ di più, ma in piena estate il loro prezzo è livellato a quello delle zucchine tradizionali.

Questa semplice torta ne esalta le qualità e la leggerezza, e come tutte le torte salate è gradevole in estate, in quanto si può consumare sia tiepida che fredda

Gli ingredienti per una tortiera di circa 25 cm. di diametro:

  • 3 zucchine trombetta di medie dimensioni
  • 1 vasetto di yogourt
  • 2 uova intere
  • 4 cucchiai di Parmigiano reggiano grattugiato
  • Pasta per torte salate fatta con 200 grammi di farina
  • 2 cucchiaini di semi di sedano
  • ½ spicchio di aglio
  • 3 cucchiai di olio evo
  • Sale

Tempo di preparazione (con la pasta già pronta e riposata): 20 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti + 30 minuti circa

Forse avete già capito come si fa

Ho spuntato le zucchine, le ho ben lavate e tagliate a rondelle di 3-4 mm di spessore.

Le ho messe in padella con l’olio, pochissimo aglio affettato finemente, e le ho fatte cuocere a fuoco dolce, mescolando spesso e badando che non bruciassero. Ho salato a metà cottura.

Quando le ho sentite morbide, le ho tolte dal fuoco, ho aggiunto lo yogourt per raffreddarle, poi le uova e il Parmigiano.

Ho acceso il forno statico a 180°

Ho steso la pasta piuttosto sottile e con quella ho foderato la tortiera leggermente unta

Ho versato il composto livellando bene, quindi ho ripiegato i bordi della pasta, e ho sparso sulla superficie i semi di sesamo.

Ho passato in forno per circa 30 minuti, verso la fine ho aumentato il calore a 200° per favorire la doratura della superficie

È buona e delicata, con la freschezza delle zucchine e il sapore pieno e dolce del sesamo.

Si può servire sia tiepida che a temperatura ambiente, un po’ come tutte le torte salate.

Si conserva in frigorifero tre o quattro giorni senza nessun problema

Variazioni sul tema: Il sapore di questa torta è particolare, in quanto mette a contrasto la dolcezza delle zucchine trombetta con la fragranza stuzzicante del sesamo. Naturalmente qualunque verdura, o anche un mix di verdure, può essere utilizzata con buon risultato.

Il Gusto di non Sprecare: le verdure ripiene (da una ricetta amica)


 

Alice è una giovane blogger che si è prefissa l’arduo compito di imparare a preparare 30 piatti fondamentali entro i suoi 30 anni = 30 prima dei 30

Tra le ricette che propone ho scelto questa, e i motivi sono più di uno:

le verdure ripiene sono uno dei piatti che mi piacciono di più in assoluto

si prestano benissimo a recuperare qualche piccolo avanzo in frigorifero

sono buone tutto l’anno, e perfette in estate

Questa è la ricetta di Alice, e se volete visitare il suo blog, lo trovate qui:

30 PRIMA DEI 30. #3: POMODORI RIPIENI DI RISO VS. BARCHETTE DI ZUCCHINE RIPIENE

Ricetta numero 3, che cade a fagiolo per questo periodo di picnic, brunch e grigliate all’aperto. Le verdure ripiene sono bellissime da vedere, sono gustose e sono un modo alternativo di riciclare gli ingredienti che abbiamo in frigo. Se organizzate un pranzo take away non sfigureranno di fianco a panini e torte salate e saranno il tocco di classe del vostro picnic.

Qui trovate la mia proposta per preparare i pomodori ripieni di riso, una versione non tradizionale ma perfetta per le sere d’estate. A seguire, una mia proposta per creare zucchine ripiene a tempo di record.

Pomodori ripieni di riso

[Ingredienti]

  • pomodori tondi [6]
  • riso [250 grammi]
  • zucchine [2]
  • peperoni [2, rosso e giallo]
  • cipollotto [quanto basta]
  • basilico [qualche foglia]
  • olio [quanto basta]
  • sale grosso [quanto basta]

[Ricetta]

  1. Tagliare i pomodori separando con un taglio orizzontale la parte con il picciolo dalla parte rimanente in modo da avere una calottina che decorerà i pomodori appoggiandosi sopra il ripieno.
  2. Svuotare il pomodoro facendo attenzione a non romperlo e mettere i semi e la polpa in una padella.
  3. Tagliare le zucchine e i peperoni a dadini e il cipollotto a rondelle sottili e aggiungerli alla polpa di pomodoro precedentemente estratta. Far saltare le verdure in padella con un filo di olio, un pizzico di sale e il basilico e portarle a cottura.
  4. Portare ad ebollizione abbondante acqua salata e cuocervi il riso, lasciandolo leggermente al dente.
  5. Condire il riso con le verdure saltate in padella.
  6. Riempire i pomodori con il riso e completare la decorazione con le calottine di pomodoro.
  7. Infornare per un’ora circa a 180° per circa 45 minuti.

Zucchine ripiene di carne

[Ingredienti per 4 zucchine]

  • zucchine chiare [4]
  • carne macinata di manzo scelta [300 grammi]
  • speck affettato [100 grammi]
  • formaggio grattugiato [100 grammi]
  • ricotta [un paio di cucchiai]
  • sale [quanto basta]

[Ricetta]

  1. Tagliare le zucchine a metà per la lunga e togliere i semi con l’aiuto di un coltellino e di un cucchiaino.
  2. In una ciotola mescolare la carne macinata, il formaggio grattato, la ricotta, lo speck tagliato a striscioline e la polpa delle zucchine tagliata a tocchetti. Aggiustare di sale.
  3. Farcire le zucchine per formare le barchette, quindi disporre su una teglia e cuocere in forno a 180° per circa 30-35 minuti (controllare il livello di cottura delle zucchine).

Il consiglio: per questa preparazione è possibile utilizzare anche le zucchine bombetta che sono molto belle da vedere una volta impiattate. Basterà tagliarle come i pomodori, separando la calottina dal resto della zucchina e riassemblando la zucchina una volta inserito il ripieno.

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Plum cake salato con piselli e prosciutto cotto


Ancora piselli? Eddai, facciamo il pieno finchè ci sono, la loro stagione non è lunga (anche se si prestano benissimo a essere congelati)

Un cake morbidissimo, delicato, versatile: potete proporlo, in famiglia, come secondo piatto, oppure come antipasto o piatto di mezzo in un pasto più formale.

Gli ingredienti per una forma da plum cake lunga circa 22 cm:

200 grammi circa di piselli già sgranati (350 g. da sgranare)
• 70 – 80 grammi di prosciutto cotto, meglio in una sola fetta
• 220 grammi di farina 0
• 4 cucchiai colmi di Parmigiano reggiano grattugiato
• 3 uova
• 1 bicchiere circa di latte
• ½ bustina di lievito istantaneo per impasti salati
• Qualche foglia di salvia
• 1 spicchio d’aglio
• Noce moscata
• 2 cucchiai olio evo
• Sale, pepe
• Stampo da plum cake in silicone

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 45 minuti

Accendete il forno statico a 180 gradi

Sgranate i piselli, se necessario. Metteteli in una padella con l’olio, la salvia, lo spicchio d’aglio e fateli cuocere dolcemente, a fiamma bassa, aggiungendo eventualmente qualche cucchiaio di acqua. Non devono bruciare, ma a cottura ultimata non deve rimanere liquido.

Tagliate a dadini il prosciutto cotto.

Intanto sgusciate le uova in una ciotola e sbattetele, insaporite con sale, pepe e noce moscata, unite il Parmigiano e mescolate bene.

Cominciate ad aggiungere la farina, un po’ alla volta, aiutandovi con il latte, di modo che il composto si mantenga morbido e cremoso.

Alla fine aggiungete il lievito, i piselli e il prosciutto, amalgamate molto bene, aggiungete ancora qualche sorso di latte se il composto vi sembra asciutto (deve rimescolarsi con facilità), infine trasferite tutto nello stampo da plum cake.

Se il vostro non è in silicone, preparatelo foderandolo con un po’ di carta forno

Cuocete il plum cake per circa tre quarti d’ora, verificando ogni tanto: è pronto quando la superficie si presenta bella dorata.

Sfornatelo, lasciatelo intiepidire e infine sformatelo.

Tagliatelo a fettine, e proponetelo da solo: è talmente morbido che non ha bisogno di accompagnamento.

Si conserva perfettamente in frigorifero per tre – quattro giorni

Bagnatelo con un buon vino bianco secco, come un Gavi o un Pigato, per stemperare la dolcezza dei piselli.

Variazioni sul tema: come avrete notato, la quantità dei piselli è modesta, si può quindi recuperare un avanzo, eventualmente aumentando un pochino il prosciutto. Oppure viceversa. Al posto dei piselli, si possono utilizzare fagiolini lessi e tagliati a pezzettini, zucchine lesse o rosolate.