Non Sprecare: Macedonia profumata al rosmarino


Macedonia, foto da Non Sprecare
macedonia profumata al rosmarino

La macedonia ha due grandi qualità:

  • è gradita a tutti
  • è perfetta per recuperare qualche frutto non più freschissimo

Qui, su NON SPRECARE, trovate la mia ricetta nella variante profumata al rosmarino, e altre fresche idee. Perché arriverà l’estate prima o poi, vero?

Non Sprecare: Cipolle ripiene con puré di patate


Sapete che i miei consigli per le feste non sono mai troppo tradizionali

Del resto, le ricette tradizionali abbondano (e poi non sono nemmeno il mio forte)

Quindi vi suggerisco un piatto un po’ diverso, e non spaventatevi per la presenza della cipolla: alla fine il sapore è dolcissimo.

Io l’ho preparato come antipasto, ma è un antipasto robusto. Vi direi di far seguire un piatto solo, e un bel contorno di verdure fresche.

La mia ricetta è su Non Sprecare

Non Sprecare: Moussaka


Grecia, moussaka
moussaka

Il mussaka o la moussaka? Non so rispondere, posso solo dire che è uno dei miei piatti preferiti, e sono contenta di prepararlo ora che sta ritornando la stagione delle melanzane.

Io mi sono procurata, durante una vacanza in Grecia, il mix di spezie giuste per dargli quel profumo inconfondibile, anche se non è la stessa cosa mangiarlo qui anzichè sul mare a Creta …

Se volete provarlo, la mia ricetta (con la spiegazione per ricreare lo stesso profumo) su Non Sprecare

Non Sprecare: Pollo alle mandorle saporitissimo


Il pollo alle mandorle è un piatto della cucina cinese (forse, ancora non sono stata in Cina a verificare), che ormai anche in Italia conosciamo benissimo.

Vi propongo questa versione che, con pochi tocchi, lo rende molto più gustoso rispetto alla ricetta classica.

Su Non Sprecare trovate la mia spiegazione dettagliata, ma in più ci sono suggerimenti per variazioni più orientali o più domestiche

Buon appetito!

Non Sprecare: Pasta con salsiccia, funghi e castagne


Pasta con salsiccia, funghi (anche secchi) e castagne (anche congelate)
Pasta con salsiccia, funghi e castagne

Direte voi se sono impazzita a proporre, nei primi giorni di primavera, un piatto con ingredienti autunnali.

In realtà l’ho preparato proprio in questi giorni, e mi è anche piaciuto! La salsiccia è sempre disponibile, i funghi secchi sono perfetti, e le castagne erano congelate nel mio freezer … oppure al supermercato 😉

Se siete attratti, su Non Sprecare la mia ricetta nei dettagli

 

Il Gusto di non Sprecare: Lo Yogurt fatto in casa


Buongiorno e buona primavera!

Oggi è il 21 marzo, “San Benedetto ogni rondine torna al tetto”.

In realtà secondo me le rondini arrivano un po’ dopo, ma non importa, siamo ufficialmente fuori dall’inverno! Dobbiamo rinnovarci, rinfrescarci, disintossicarci, e allora, cosa c’è di meglio dello yogurt?

E quindi, direttamente dal mio libro “Il Gusto di non Sprecare” (che trovate su Amazon e Kobo al modico prezzo di 3 euro e 99) la ricetta (facilissima e veloce) per fare lo yogurt in casa, senza yogurtiera, senza elettrodomestici, solo con un litro di latte e un vasetto di yogurt – la prima volta. Dalla prossima volta, basterà il latte.

Gli ingredienti per sette vasetti da 125 ml ciascuno:

  • 1 litro di latte intero fresco
  • 1 yogurt intero fresco

Inoltre servono:

7 vasetti o contenitori equivalenti, puliti e asciutti

Termometro da cucina

Provate a fare lo yogurt in casa, il risultato è straordinario!

Non solo è molto più buono di quello industriale, ma è personalizzabile: più o meno denso, più o meno dolce.

Portate a bollore il latte e lasciatelo bollire per un tempo variabile da dieci e venti minuti. Più è lunga la bollitura, più lo yogurt sarà denso.

È un lavoro di attenzione perché, si sa, il latte che bolle si gonfia ed esce dal pentolino, quindi bisogna tenere la fiamma molto bassa, controllare, eventualmente allontanarlo qualche secondo.

Intanto, man mano, togliete la schiumetta che si forma in superficie.

Ora dovete far raffreddare il latte fino a 38, massimo 40 gradi. È qui che serve il termometro. Se non lo avete, potete ovviare con un metodo casalingo ma infallibile: toccate con un dito, il latte deve essere caldo, ma non scottare più.

A questo punto, versate lo yogurt in una coppetta, aggiungete quattro o cinque cucchiai di latte, mescolando bene. Bisogna fare attenzione che non si formino grumi, e questo passaggio aiuta molto. Mettete lo yogurt così allungato nel latte e mescolate tutto molto bene.

Versate il latte nei barattolini, chiudeteli, e poneteli a riposare in un luogo molto protetto, come per esempio il forno spento, ben coperti da qualcosa di caldo, come un vecchio maglione o una copertina.

Il riposo può variare da sei a dodici ore, dipende se preferite uno yogurt più dolce o più acido.

Ora avete sei porzioni di yogurt, più una che servirà per il nuovo ciclo.

Vedrete, uno spettacolo! Gli yogurt industriali, pur buoni e golosi, non sono nemmeno paragonabili al sapore e alla cremosità di questo yogurt.

Potete completarlo come preferite: con un po’ di zucchero o miele, con cacao o caffè, con frutta fresca o marmellata, con frutta secca o semi…

Si conservano bene fino a due settimane in frigorifero.

immagine dal web
yogurt

 

Il Gusto di Non Sprecare: Pasta con pomodoro e foglie di rapanello


Il Gusto di non Sprecare
Il Gusto di Non Sprecare su Amazon e Kobo

 

Stanno tornando sui banchi del mercato i mazzi di rapanelli, così freschi e croccanti da aggiungere all’insalata.

Bene, quando li comperiamo, non buttiamo le foglie: con il loro sapore leggermente piccante rendono particolare anche una semplice pasta al pomodoro.

 

 

 

 

Direttamente da Il Gusto di Non Sprecare

Pasta con pomodoro e foglie di rapanello

Gli ingredienti:
• 320 grammi di pasta corta (più indicata degli spaghetti)
• 350 grammi (circa) di pomodorini
• 1 mazzo di foglie di rapanello
• 1 spicchio d’aglio
• 1 manciata di anacardi
• Olio evo
• Sale

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti
Ricetta vegetariana e vegana
Senza lattosio
Salsa senza glutine

Questo semplice sughino mi ha sorpresa e soddisfatta: le foglie di rapanello non aggiungono uno specifico sapore al piatto, solo una punta di piccante, smorzano l’acidità del pomodoro, che risulta così più pieno nel gusto e un po’ meno dolce.
È una pasta velocissima, quindi per prima cosa, ponete sul fuoco la pentola con l’acqua per cuocerla.
Mettete a bagno le foglie di rapanello e i pomodori, e sciacquate tutto molto bene – nelle foglie c’èsempre parecchia terra.
In un tegame che possa, poi, contenere anche la pasta, versate un paio di giri d’olio, fate soffriggere lo spicchio d’aglio (sapete come si fa, vero? S’inclina il tegame di modo da raccogliere l’olio e far dorare l’aglio, così non brucia).
Aggiungete le foglie di rapanello appena tagliuzzate e, quando sono appassite, versate i pomodori tagliati a metà, o a quarti quelli un pochino più grossi. Salate.
Appena i pomodori sono quasi sfatti, aggiungete gli anacardi, che devono cuocere poco per rimanere croccanti.
Nel frattempo cuocete la pasta, scolatela bene e fatela saltare qualche secondo nel sughetto.
Parmigiano a parte, ma ci sta bene.
Semplice, economica, veloce… che altro?

Non Sprecare: La paella invernale, con i carciofi e i funghi


Una paella invernale con funghi, carciofi e carne di pollo o maiale

Forse qualcuno ha detto che la paella si fa solo in estate, con i frutti di mare?

Ho voluto sperimentare questa ricetta rispuntata per caso da una vecchia raccolta, e l’ho trovata ottima.

Un piatto unico, completo, un po’ diverso, che si prepara in tempi ragionevoli e, se ne avanza, è ancora più buona.

La mia ricetta completa e dettagliata è su Non Sprecare