Scaloppine alla curcuma e pinoli


scaloppine veloci con curcuma e pinoli

Fino a non molti anni fa la carne era alla base della nostra alimentazione. Oggi abbiamo imparato che dobbiamo contenerne il consumo, sia per la nostra salute (i grassi animali non sono esattamente un toccasana) sia per la salute del pianeta (l’allevamento, soprattutto di animali grandi, inquina pesantemente, ruba terreno ad altre colture e contribuisce al consumo di acqua potabile).

Se molti scelgono un’alimentazione vegana altri, come me, pensano che se tutti mangiassimo poca carne (due, tre volte al mese) l’apporto proteico sarebbe perfetto, potremmo permetterci di spendere un po’ di più e pretendere quindi allevamenti meno affollati e più rispettosi del benessere degli animali.

Inoltre la carne ha il non modesto pregio di prepararsi molto velocemente, a differenza di verdure, legumi e cereali, e qualche volta si ha anche bisogno di comodità.

E allora, ecco queste scaloppine di manzo: veloci, semplici ma super gustose

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 grammi di fettine di manzo tagliate sottili
  • 1 scalogno
  • 1 cucchiaino colmo di curcuma
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • Farina bianca
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • Sale
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 1 noce di burro

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti

Per questo piatto è indispensabile scegliere carne di ottima qualità, fettine tagliate in modo regolare dal macellaio.

Ripulite le scaloppine da eventuali tracce di grasso, e infarinatele uniformemente

Pulite lo scalogno e affettatelo

In una padella ampia scaldate l’olio con il burro, fate insaporire lo scalogno a fuoco dolce, quindi rosolate le fettine molto velocemente, appoggiandole sul condimento caldo e girandole dopo un minuto. Non sovrapponetele, ma fate uno strato alla volta e, man mano che sono pronte, estraetele dalla padella, appoggiatele su un piatto fondo e salatele. Fino a questo punto potete procedere in anticipo.

Al momento di andare in tavola, scaldate il fondo di cottura, versate i pinoli che farete rosolare un paio di minuti, quindi trasferite tutte le fettine, distribuendole bene in larghezza, e bagnatele con il vino bianco dove avrete sciolto la curcuma.

Fate cuocere a fiamma vivace, di modo che il sughetto si restringa e si rapprenda velocemente, e servite subito ben caldo.

Qui hanno avuto molto successo!

il colore della curcuma è bellissimo

Non Sprecare: Agretti con le uova


Gli agretti sono buoni, fanno molto bene perché, come molte verdure primaverili, sono disintossicanti e disinfiammanti. Purtroppo, la loro stagione è molto breve.

Gustiamoli in abbondanza e subito, allora!

Questa versione semplicissima ne esalta perfettamente il sapore.

Trovate la mia ricetta su Non Sprecare

 

Non Sprecare: Moussaka


Grecia, moussaka
moussaka

Il mussaka o la moussaka? Non so rispondere, posso solo dire che è uno dei miei piatti preferiti, e sono contenta di prepararlo ora che sta ritornando la stagione delle melanzane.

Io mi sono procurata, durante una vacanza in Grecia, il mix di spezie giuste per dargli quel profumo inconfondibile, anche se non è la stessa cosa mangiarlo qui anzichè sul mare a Creta …

Se volete provarlo, la mia ricetta (con la spiegazione per ricreare lo stesso profumo) su Non Sprecare

Non Sprecare: la torta salata con cipolle e funghi


Non Sprecare: torta salata con cipolle e funghi
Torta salata con cipolle e funghi

Volete una torta salata diversa dal solito? Provate questa, delicatissima, con cipolle e funghi.

Da proporre come antipasto, come piatto di rinforzo, e in famiglia come secondo

Una mia ricetta per Non Sprecare

Buona giornata e buon appetito!

Paola

 

 

Non Sprecare: Budini salati con i gambi dei carciofi


Siamo nella piena stagione dei carciofi, che sono una delle mie verdure preferite

I gambi non li buttate, vero? Sarebbe un vero peccato … anche perchè potete prepararci questi buonissimi budini salati con fonduta di formaggi

Una mia ricetta per Non Sprecare

Buona lettura e buon appetito

 

Paola

 

Prepariamoci al Natale – Secondi piatti: Filetto di maiale al cartoccio di erbe


Questo filetto di maiale al cartoccio di erbe profumate è un piatto che mi sento di suggerire per la sua capacità di coniugare semplicità di preparazione e risultato di grande soddisfazione.

La carne di maiale, oltre a essere tra le più sane, è tra le più economiche, anche nei tagli più pregiati. Perchè anche a Natale cerchiamo di NON SPRECARE


Ingredienti:

2 filetti di maiale piccoli o 1 grande.
• Erbe aromatiche miste e fresche (rosmarino, salvia, prezzemolo, alloro) tritate
• Sale e pepe
• Carta da forno

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti

Porzioni: 4

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Conservazione: 2 giorni in frigorifero

Il Gusto di non Sprecare: carne poco costosa, ma di alta qualità

Secondo piatto


Procedimento:

Ho anticipato che si tratta di un piatto davvero semplice.

Lo preparo tritando finemente tutte le erbe aromatiche – e oltre a quelle indicate, si possono aggiungere altri profumi a piacere – che mescolo con il sale.

Prendo un foglio di carta da forno grande abbastanza da fasciare il filetto. Spargo sopra il trito e avvolgo il filetto, che così rimane ben coperto nelle erbe. Ripiego la carta alle estremità.

Accendo il forno statico a 180°, aspetto che arrivi a temperatura

Appoggio il filetto su un tegame e passo nel forno già caldo.

Dopo 15 minuti controllo: pungo la carne attraverso la carta e verifico se il liquido che ne esce è rossastro o quasi trasparente. Nel primo caso lascio la carne nel forno ancora cinque minuti, e poi ripeto l’operazione. Nel secondo caso spengo il forno ed estraggo subito la carne.

Il filetto di maiale, infatti, se cuoce troppo diventa asciutto e stopposo, mentre a giusta cottura è morbido e gustoso.

Tutto qua.

Porto in tavola il filetto tagliato a fette non troppo sottili, ancora ben fasciato nelle sue erbe.

Il Gusto di non Sprecare (tempo) – Melanzane perline al forno


Mi hanno incuriosita queste melanzane chiamate “perline”, lunghe e sottili, con un magnifico colore.

Colore che, purtroppo, in cottura si perde, come si vede dalle foto.

Le ho comperate per assaggiarle e … sono melanzane. Insomma, non aspettatevi un sapore diverso.

Hanno però un pregio interessante: date le dimensioni sono velocissime da preparare (si usano intere) e velocissime da cuocere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco la mia ricetta – sprint:

  • 1 decina di melanzane perline
  • 1 ventina di pomodorini rossi
  • 3 spicchi d’aglio
  • 1 bel pizzico di origano
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 1 foglio di carta forno
  • Sale

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 20 minuti

Porzioni: 2

Difficoltà: bassissima

Costo: basso

Conservazione: 3 giorni in frigorifero – non si può congelare

Recupero: si possono utilizzare i pomodorini non proprio freschissimi, si risparmia tempo

Secondo piatto o antipasto

Ricetta vegetariana e vegana

 

Ho acceso il forno statico a 200°

Ho spuntato le melanzane e le ho lavate accuratamente sotto l’acqua corrente

Ho lavato i pomodorini e li ho tagliati a metà

Ho sbucciato gli spicchi d’aglio e li ho tagliati a fettine (tre, quattro fettine per spicchio)

Ho foderato un tegame ovale con la carta forno, e ho sistemato le melanzane, i pomodorini e gli spicchi d’aglio, ho spolverato con l’origano e irrorato con l’olio.

Ho messo tutto in forno: le melanzane sono pronte quando, pungendole con uno stecchino, risultano belle tenere. Sono buone sia calde che tiepide.

 

Come dicevo, si tratta di melanzane, e la presenza dell’aglio (che non ho messo nei piatti) ha contribuito a dare vigore al sapore complessivo, risultato molto appetitoso.

 

Variazioni e strategie

  • l’ho proposto come secondo piatto ma, in misura più limitata e scegliendo melanzane di dimensioni più omogenee, può essere un buon antipasto.
  • Al posto dell’origano si possono usare altre erbe profumate che siano in armonia con il pomodoro: basilico, erba cipollina, timo.

 

Vi regalo questo breve video che ho trovato sul blog Viola Melanzana, spero possa piacervi come è piaciuto a me: tre minuti di bellezza

https://youtu.be/TChS55lUvQo

Torta salata di riso alla genovese


Sono stata coinvolta da Max in questa simpatica iniziativa a più mani: pubblicare un paio di volte al mese un menu completo con un ingrediente comune.

Questa volta tocca al riso, e domani, sulla pagina Facebook del gruppo Mangiare bene a casa, ci sarà un menu dedicato, dall’antipasto al dolce.

Io partecipo con questa torta salata, che è un classico della cucina genovese tradizionale.

A me piace moltissimo, è delicata e golosa nello stesso tempo ma, lo dico subito, è piuttosto nutriente. Del resto, tentare di alleggerirla vuol dire snaturarla.

Ogni tanto un peccato di gola ci sta!

Ecco gli ingredienti: per una tortiera di 26-28 cm. di diametro, e sufficiente per otto persone.

Ingredienti della pasta:

  • 1 etto farina bianca 0
  • 1 cucchiaio di olio evo, se possibile ligure
  • 1 pizzico di sale
  • acqua

Ingredienti del ripieno:

  • 320 grammi di riso
  • 3/4 di litro di latte intero
  • 125 grammi di ricotta o yogourt ((ci vorrebbe la prescinsêua, ma chi non è di Genova non la conosce, quindi niente)
  • 1 cartone piccolo di panna fresca
  • 1 uovo intero e 1 albume
  • 4 cucchiai colmi di Parmigiano grattugiato
  • 1 bella grattata di noce moscata
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 tortiera da 26 – 28 cm. di diametro
  • poco olio per ungerla

Tempo di preparazione: 30 minuti + il raffreddamento

Tempo di cottura: 40 minuti

Porzioni: 8

Difficoltà: medio bassa

Costo: basso

Conservazione: 3 giorni in frigorifero – non si può congelare

Recupero: va bene ogni tipo di riso, usate quello che avete in esubero

Antipasto, primo piatto o secondo piatto, va sempre bene

Ricetta vegetariana

 

Due parole sulla prescinsêua: è un prodotto caseario diffuso in Liguria, e temo solo lì, leggermente acida, come lo yogurt, consistente come la ricotta, ma più cremosa .

Preparate la pasta: impastate rapidamente farina, olio, sale e un po’ d’acqua, aggiungendone altra, man mano che l’impasto lo richiede. Dovete ottenere un panetto molto morbido ma non colloso. Ponetelo in una ciotola, magari con poca farina sotto per non farlo appiccicare, copritelo bene e lasciatelo riposare per almeno mezz’ora, o anche più.

Preparate il “ripieno”: mettete a bollire il latte con il cucchiaino di sale e buttate il riso qualche momento prima che inizi a bollire. Portate il riso a metà cottura, spegnete, coprite e lasciate riposare. Il riso assorbirà il liquido in eccesso.

Quando il riso è pronto, spegnete il fuoco, coprite e lasciate riposare. Se notate che nella pentola è rimasto molto liquido, non ve ne preoccupate assolutamente, ci penserà il riso ad assorbire tutto il latte.

Infarinate leggermente il piano di lavoro, riprendete la pasta e stendetela in una sfoglia molto, molto sottile.

Accendete il forno ventilato a 200°.

Ungete con un paio di cucchiai d’olio il fondo della teglia, adagiatevi sopra la pasta facendo aderire i bordi, e lasciandone un pochino all’esterno, da ripiegare.

Riprendete il riso che, come vedrete, si sarà piuttosto asciugato, e aggiungete, uno alla volta, la prescinsêua (o lo yogourt), la panna, le uova, il parmigiano, abbondante noce moscata. Rimescolate molto bene tra un ingrediente e l’altro, e infine trasferite tutto il ripieno sulla pasta. Ripiegate appena i bordi per rifinire il contorno.

Tagliate via l’eventuale pasta in eccesso, e conservatela nel congelatore

Ponete la torta nel forno ormai caldo, e lasciatela per circa 40 minuti o fin quando vedrete che la superficie sarà leggermente gratinata e il bordo ben dorato e croccante.

Gustatela calda, non bollente (sennò vi ustionate), bella morbida e profumata: è irresistibile!