Non Sprecare: Risotto all’ortica


risotto con l'ortica primononsprecare.blog
Risotto con l’ortica

Piove, piove in questa primavera, sembra non voler finire mai

In compenso la vegetazione spontanea è lussureggiante, e chi abita vicino alla campagna può approfittare di tanti omaggi della natura, coglierli freschissimi e gustarli nel pieno delle loro fragranze.

Se volete provare questo risotto all’ortica, armatevi di un paio di guanti ben protettivi, raccogliete e cucinate subito: una prelibatezza regalata dalla stagione.

La mia ricetta è su Non Sprecare

Il Gusto di non Sprecare: Torta salata di riso


In vendita su Amazon e Kobo

Il mio obiettivo è quello di fornire non semplicemente ricette, e nemmeno ricette  antispreco, ma di valorizzare il cibo avanzato rendendolo ingrediente preziosi di un piatto.

Con questa proposta, una delle tantissime dall’e-book Il Gusto di non Sprecare, suggerisco le alternative possibili per qualche ingrediente, qualcosa che magari è già in casa.

Da “Il Gusto di non Sprecare” , la torta salata di riso

Gli ingredienti per una torta si circa 23-25 cm di diametro:

300 grammi di riso
• ½ litro di latte
• ½ litro d’acqua
• 1 cucchiaino di sale
• 150 grammi di prosciutto cotto
• 2 mozzarelle confezionate
• 2 uova
• 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
• Maggiorana
• Poco pangrattato

Tempo di preparazione: 10 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti + 30 – 40 minuti in forno

Evitando il pangrattato, la torta è adatta anche a chi è intollerante al glutine

Una ricetta che è un classico per me e per la mia famiglia.
Può essere considerato un piatto anti spreco, poiché gli ingredienti sopportano bene di essere cambiati o integrati con qualcosa di analogo. Inoltre, questa torta è buona sia calda che fredda, e si presta molto bene per picnic o spuntini in vacanza.

Mettete sul fuoco il latte con l’acqua e il sale; appena bollono, versate il riso, e lasciate cuocere mescolando di tanto in tanto. Non serve assaggiare, è pronto quando la consistenza è di una crema molto morbida.
Intanto tagliate a dadini sia il prosciutto cotto che le mozzarelle e aggiungeteli al riso appena pronto. In questo modo si raffredderà, e si potranno mettere anche le uova senza rischio di strapazzarle.
Infine, aggiungete il parmigiano grattugiato, qualche pizzico di maggiorana a piacere e rimescolate molto bene. Assaggiate per il sale, io non ne aggiungo altro di solito.
Accendete il forno a 200°
Trasferite il composto in un tegame foderato di carta forno bagnata e ben strizzata, livellate, cospargete di pangrattato e mettete in forno a gratinare e a rapprendersi.
Aspettate una decina di minuti prima di servirlo, l’interno è bollente.

Al posto del prosciutto cotto si può usare la mortadella o la coppa, mentre al posto o in aggiunta alle mozzarelle si può scegliere lo stracchino, la fontina, l’emmenthal, un formaggio fondente.
Non saprei dire se è un primo piatto o un secondo, io la uso come mi fa più comodo.

Non Sprecare: Risotto Speziato


risotto alle spezie: pepe, chiodo di garofano, noce moscata
risotto alle spezie

Il profumatissimo risotto speziato si prepara velocemente, nel tempo di cottura del riso, ma regala un risultato insolito e stimolante.

Le spezie necessarie sono facilmente reperibili anche da noi, ma per un attimo possiamo sognare di essere sotto una palma sull’Oceano Indiano …

La ricetta è su Non Sprecare.

 

 

 

Risotto “nero” con le seppie: primo, secondo o piatto unico


risotto al nero di seppia
Immagine dal web

Se trovate delle buone seppie fresche con il loro inchiostro, cosa non troppo difficile anche in questa stagione, provate questa ricetta, scelta da Non Sprecare

 

Risotto alla mela, curry e curcuma, secondo la ricetta della famiglia di Giorgio Morandi


Risotto mela, curry e curcuma secondo la ricetta di casa Morandi, facile e velocissimo
Risotto con mela, curcuma e curry

Ho imparato la ricetta di questo risotto con mela e curry quando, l’estate scorsa, ho visitato la casa museo del pittore Giorgio Morandi. La nostra appassionata guida mi ha raccontato di questo piatto molto apprezzato nella famiglia, e anche abbastanza insolito per l’epoca, visto l’uso del curry.

In realtà, una delle sorelle del pittore aveva vissuto per qualche tempo nel Nord Africa, e lì aveva appreso a cucinare con quelle spezie che, da noi, si sono diffuse molti anni più tardi.

Ho replicato a casa questo risotto, e ho scoperto un piatto dove la mela ingentilisce la spezia, amalgama i sapori e dona una piacevole nota insolita.

Un piatto facile e veloce, come sempre, ma non banale.

Questi gli ingredienti:

  • 320 grammi di riso per risotti (per me, Carnaroli)
  • 2 mele renette o granny smith
  • 1 cucchiaino colmo di curry
  • 1 cucchiaino colmo di curcuma
  • 1 cipolla piccola
  • Brodo di carne o vegetale, anche fatto con il dado
  • ½ bicchiere di vino bianco frizzante
  • 2 noci di burro
  • Parmigiano reggiano grattugiato

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 20 – 25 minuti

Porzioni: 4

Difficoltà: bassa

Costo: medio

Conservazione: 2 giorni in frigorifero  

Il Gusto di non Sprecare: l’eventuale risotto avanzato si utilizza come ripieno per una torta salata, per crocchette, per frittata

Primo piatto

Ricetta vegetariana e, con brodo vegetale, vegana

 

Ho preparato circa mezzo litro di brodo nel quale ho sciolto sia la curcuma che il curry.

Ho tritato finemente la cipolla. Ho fatto sciogliere una noce di burro nella pentola e ho soffritto la cipolla a fuoco dolcissimo, bagnando anche con un pochino di acqua.

Ho aggiunto il riso e l’ho fatto tostare per alcuni minuti

Ho versato il vino e, quando questo è evaporato, tanto brodo da coprire bene il riso.

Ho lasciato cuocere, mescolando ogni tanto e aggiungendo brodo al bisogno. Come per tutti i risotti, in questa fase bisogna prestare attenzione che il fondo non si attacchi e non bruci.

Nel frattempo, ho tagliato e pelato una mela e mezza, e le ho tritate

Ho tagliato a fettine la mela rimasta, e le ho fatte dorare velocemente in una padella antiaderente.

Quasi a fine cottura, ho aggiunto al riso la mela grattugiata, mescolando bene. Infine, ho mantecato con il burro rimasto e un po’ di parmigiano. Ho proposto altro parmigiano in tavola.

Ho preparato i piatti, decorando con due fettine di mela tostate.

Strategie e Variazioni sul tema: se non avete mele acidule, anche una mela più dolce può andare bene, aumentando leggermente la quantità del curry.

 

Questa che vedete è una foto scattata nella cucina di casa-museo Morandi, dove si nota come il senso estetico imperasse anche nelle piccole cose quotidiane

Crednza nella cucina di casa Giorgio Morandi a Grizzane Morandi
Cucina di casa Giorgio Morandi

Risotto all’Aceto Balsamico di Modena IGP


Avete capito tutto sull’aceto Balsamico di Modena?

Spero sia chiaro, soprattutto, che non ha niente a che vedere con l’aceto di vino.

Il Balsamico di Modena si può aggiungere all’insalata, volendo, ma è soprattutto un prezioso ingrediente in cucina, capace di dare carattere a piatti diversi.

Vi presento la ricetta che può sembrare più scontata e più diffusa, il risotto

Può sembrare, perché per renderlo perfetto, ed esaltarne gli aromi, bisogna prepararlo con un piccolo trucco.

Andiamo con la ricetta

 

Gli ingredienti:

  • 320 grammi di riso per risotti (per me Carnaroli o Superfino Arborio)
  • 1 piccolo scalogno
  • 1 noce di burro
  • 1 bicchiere di vino bianco secco di qualità
  • Brodo di carne o fatto con il dado autoprodotto
  • 100 grammi circa di Parmigiano Reggiano giovane (12 – 14 mesi)
  • Aceto Balsamico di Modena (IGP, versione più giovane, meno costosa, ma perfetta in cucina

 

Tempo di preparazione: 5 minuti

Tempo di cottura: 20 – 25 minuti

Porzioni: 4

Difficoltà: bassissima

Costo: medio

Il Gusto di non Sprecare: nel solo tempo di cottura del riso si prepara un piatto insolito e raffinato, adatto anche a una cena formale

Primo piatto

Ricetta vegetariana

 

Ho tritato finemente lo scalogno

Ho scaldato la pentola (meglio se di terracotta) e ho fatto tostare lo scalogno senza alcun condimento, mescolando, così da esaltarne il profumo

Ho versato il riso, ho fatto tostare finchè i chicchi non sono apparsi lucidi, sempre mescolando

Ho aggiunto il vino bianco e ho lasciato evaporare

Ho portato a cottura con il brodo, versandone un po’ alla volta

Nel frattempo, aiutandomi con un pelapatate, ho preparato il Parmigiano riducendolo in scaglie molto sottili

Appena il riso è risultato pronto, ho mantecato con il burro, l’ho diviso nei piatti, ho disposto le scaglie di Parmigiano sulla superficie e ho versato alcune gocce di aceto.

Questa operazione deve essere fatta un velocemente, perchè il parmigiano cominci a fondere, a contatto del riso bollente. Nello stesso tempo, il calore fa sprigionare al Balsamico tutti i suoi profumi, che andranno lentamente a mescolarsi con gli altri ingredienti.

Provatelo, è squisito e molto particolare

Non fatelo con l’aceto di vino, però! Come dicevo, nonostante il nome, sono due prodotti completamente diversi

Modena, la Piazza Grande e il meraviglioso Duomo romanico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità

Torta salata di riso alla genovese


Sono stata coinvolta da Max in questa simpatica iniziativa a più mani: pubblicare un paio di volte al mese un menu completo con un ingrediente comune.

Questa volta tocca al riso, e domani, sulla pagina Facebook del gruppo Mangiare bene a casa, ci sarà un menu dedicato, dall’antipasto al dolce.

Io partecipo con questa torta salata, che è un classico della cucina genovese tradizionale.

A me piace moltissimo, è delicata e golosa nello stesso tempo ma, lo dico subito, è piuttosto nutriente. Del resto, tentare di alleggerirla vuol dire snaturarla.

Ogni tanto un peccato di gola ci sta!

Ecco gli ingredienti: per una tortiera di 26-28 cm. di diametro, e sufficiente per otto persone.

Ingredienti della pasta:

  • 1 etto farina bianca 0
  • 1 cucchiaio di olio evo, se possibile ligure
  • 1 pizzico di sale
  • acqua

Ingredienti del ripieno:

  • 320 grammi di riso
  • 3/4 di litro di latte intero
  • 125 grammi di ricotta o yogourt ((ci vorrebbe la prescinsêua, ma chi non è di Genova non la conosce, quindi niente)
  • 1 cartone piccolo di panna fresca
  • 1 uovo intero e 1 albume
  • 4 cucchiai colmi di Parmigiano grattugiato
  • 1 bella grattata di noce moscata
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 tortiera da 26 – 28 cm. di diametro
  • poco olio per ungerla

Tempo di preparazione: 30 minuti + il raffreddamento

Tempo di cottura: 40 minuti

Porzioni: 8

Difficoltà: medio bassa

Costo: basso

Conservazione: 3 giorni in frigorifero – non si può congelare

Recupero: va bene ogni tipo di riso, usate quello che avete in esubero

Antipasto, primo piatto o secondo piatto, va sempre bene

Ricetta vegetariana

 

Due parole sulla prescinsêua: è un prodotto caseario diffuso in Liguria, e temo solo lì, leggermente acida, come lo yogurt, consistente come la ricotta, ma più cremosa .

Preparate la pasta: impastate rapidamente farina, olio, sale e un po’ d’acqua, aggiungendone altra, man mano che l’impasto lo richiede. Dovete ottenere un panetto molto morbido ma non colloso. Ponetelo in una ciotola, magari con poca farina sotto per non farlo appiccicare, copritelo bene e lasciatelo riposare per almeno mezz’ora, o anche più.

Preparate il “ripieno”: mettete a bollire il latte con il cucchiaino di sale e buttate il riso qualche momento prima che inizi a bollire. Portate il riso a metà cottura, spegnete, coprite e lasciate riposare. Il riso assorbirà il liquido in eccesso.

Quando il riso è pronto, spegnete il fuoco, coprite e lasciate riposare. Se notate che nella pentola è rimasto molto liquido, non ve ne preoccupate assolutamente, ci penserà il riso ad assorbire tutto il latte.

Infarinate leggermente il piano di lavoro, riprendete la pasta e stendetela in una sfoglia molto, molto sottile.

Accendete il forno ventilato a 200°.

Ungete con un paio di cucchiai d’olio il fondo della teglia, adagiatevi sopra la pasta facendo aderire i bordi, e lasciandone un pochino all’esterno, da ripiegare.

Riprendete il riso che, come vedrete, si sarà piuttosto asciugato, e aggiungete, uno alla volta, la prescinsêua (o lo yogourt), la panna, le uova, il parmigiano, abbondante noce moscata. Rimescolate molto bene tra un ingrediente e l’altro, e infine trasferite tutto il ripieno sulla pasta. Ripiegate appena i bordi per rifinire il contorno.

Tagliate via l’eventuale pasta in eccesso, e conservatela nel congelatore

Ponete la torta nel forno ormai caldo, e lasciatela per circa 40 minuti o fin quando vedrete che la superficie sarà leggermente gratinata e il bordo ben dorato e croccante.

Gustatela calda, non bollente (sennò vi ustionate), bella morbida e profumata: è irresistibile!

Risotto al curry con sedano e cipollotti di Tropea


Buongiorno a tutti e bentornati!

Come avete passato l’estate? Spero bene!

Io ho mangiato molto, cucinato poco, passeggiato parecchio e trascurato il blog

È stata quindi una graditissima sorpresa trovare questa ricetta a me dedicata, inventata da Manuela Arata, della quale vi avevo già parlato qui.

Una ricetta perfetta per il mio e-book Il Gusto di non sprecare, per il quale sto pensando a un aggiornamento.

Una ricetta perfetta in quanto risponde perfettamente alla mia idea di recupero, ovvero la valorizzazione di quanto avanzato o scartato

Manuela ha una istintiva capacità nel gestire i sapori speziati, che danno un tocco di energia in più.

Ecco quindi la ricetta, come lei stessa l’ha spiegata:

Questa ricetta la dedico a Paola Bortolani che apprezza le ricette di “riciclo”
Avevo in frigo il brodo del vitel tonné, un bel po’ di cipollotti di tropea e un po’ di sedano e per utilizzarli mi sono inventata questo risotto molto buono:
affetto i cipollotti e sminuzzo il sedano, poi li faccio andare con pochissimo olio bagnando col brodo per un paio d’ore affinché si sfacciano
aggiungo polvere di curry buono e lo faccio sciogliere bene (il curry tende ad essere un po’ sabbioso, quindi ci vuole almeno una mezz’ora di cottura a fuoco lento)
verso il riso e lo faccio intridere bene prima di bagnarlo con il brodo che rabbocco fino a cottura
praticamente senza grassi, delicious!

  • Difficoltà: bassa
  • Costo: basso
  • Ricetta vegetariana e veganasostituendo il brodo di carne con brodo vegetale
  • Il Gusto di non Sprecare: brodo di carne del vitel tonné

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