Prepariamoci al Natale – I contorni: l’Insalata rossa, verde e oro del Natale


Insalata con valeriana, melograno e noci per Natale
Insalata di Natale

Un’insalata di Natale con i colori del Natale!

Eccoci qui, le feste si avvicinano (a grandi passi, come sempre in questo periodo) e nel mio programma gastronomico di sostegno al pensiero “cosa preparo per il pranzo di Natale … o per uno dei tanti pranzi limitrofi del periodo” siamo arrivati ai contorni

Questa insalata è molto buona, i sapori sono bene in armonia, ma io trovo che sia soprattutto bellissima!

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Come si fa?
Si preparano noci sgusciate, melograno sgranato e valeriana pulita e scolata – in proporzioni variabili a piacere
Si mescola tutto insieme e si condisce con poco olio evo

Ricetta vegetariana e vegana

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E’ perfetta come contorno a qualunque piatto, sia di carne che di pesce, perché molto fresca e digestiva, ma si può servire anche come antipasto, preparandola in ciotole individuali da far trovare già in tavola, dove aumenteranno l’allegria natalizia.

Se siete invitati e volete contribuire alla tavola conviviale con qualcosa di originale, ma facile da trasportare, questa è la ricetta giusta.

Prepariamoci al Natale – Secondi piatti: Filetto di maiale al cartoccio di erbe


Questo filetto di maiale al cartoccio di erbe profumate è un piatto che mi sento di suggerire per la sua capacità di coniugare semplicità di preparazione e risultato di grande soddisfazione.

La carne di maiale, oltre a essere tra le più sane, è tra le più economiche, anche nei tagli più pregiati. Perchè anche a Natale cerchiamo di NON SPRECARE


Ingredienti:

2 filetti di maiale piccoli o 1 grande.
• Erbe aromatiche miste e fresche (rosmarino, salvia, prezzemolo, alloro) tritate
• Sale e pepe
• Carta da forno

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti

Porzioni: 4

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Conservazione: 2 giorni in frigorifero

Il Gusto di non Sprecare: carne poco costosa, ma di alta qualità

Secondo piatto


Procedimento:

Ho anticipato che si tratta di un piatto davvero semplice.

Lo preparo tritando finemente tutte le erbe aromatiche – e oltre a quelle indicate, si possono aggiungere altri profumi a piacere – che mescolo con il sale.

Prendo un foglio di carta da forno grande abbastanza da fasciare il filetto. Spargo sopra il trito e avvolgo il filetto, che così rimane ben coperto nelle erbe. Ripiego la carta alle estremità.

Accendo il forno statico a 180°, aspetto che arrivi a temperatura

Appoggio il filetto su un tegame e passo nel forno già caldo.

Dopo 15 minuti controllo: pungo la carne attraverso la carta e verifico se il liquido che ne esce è rossastro o quasi trasparente. Nel primo caso lascio la carne nel forno ancora cinque minuti, e poi ripeto l’operazione. Nel secondo caso spengo il forno ed estraggo subito la carne.

Il filetto di maiale, infatti, se cuoce troppo diventa asciutto e stopposo, mentre a giusta cottura è morbido e gustoso.

Tutto qua.

Porto in tavola il filetto tagliato a fette non troppo sottili, ancora ben fasciato nelle sue erbe.

Prepariamoci al Natale – Primi piatti: Ravioli con topinambur e ricotta salata


Ravioli ai topinambur, nocciole e ricotta salata
Ravioli ai topinambur con ricotta salata

L’ultimo suggerimento di primi piatti che propongo in vista del Natale riguarda questi ravioli ai topinambur, che sono davvero strepitosi.

Siccome, però, la ricetta mi è stata omaggiata da una gentile amica, vi ripropongo il post originale, come lo pubblicai anni fa. Il post è vecchio, quindi, ma la ricetta è ancora nuova.

Buona lettura

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Io ho un’amica bellissima, bella al di là di ogni soggettiva preferenza. Al mondo d’oggi, si potrebbe pensare che una donna così dovrebbe accontentarsi di quello, stare lì, farsi ammirare e basta. No, Roberta è una bravissima attrice, una presentatrice ironica e disinvolta, e un’ottima cuoca. Anche generosa, visto che si è inventata questi ravioli squisiti e me ne ha passato la ricetta.

Questi gli ingredienti con i quali ho prodotto circa 120 ravioli, sufficienti per sei persone.

Per la pasta:

500 grammi di farina 00
5 uova intere
5 pizzichi di sale

Per il ripieno:

500 grammi di topinambur
40 grammi di ricotta salata
1 manciata di nocciole
1 tuorlo
1 noce di burro
Pepe, sale

Per condire:

50 grammi di burro
Salvia
Ricotta salata

Tempo di preparazione e cottura:

20 minuti per la sfoglia
10 minuti per pulire i topinambur
30 minuti per cuocerli
1 ora e mezza per fare i ravioli

Non è indispensabile seguire questo ordine, ma io ho fatto così:

Ho impastato farina e uova, ho preparato un impasto liscio e sodo, l’ho avvolto in un sacchetto in plastica per alimenti e l’ho lasciato riposare, che il glutine facesse la sua parte

Ho pulito i topinambur sbucciandoli con il pelapatate, li ho ben lavati, affettati molto sottili e cucinati con il burro, lentamente, di modo che diventassero morbidissimi. A metà cottura ho salato leggermente e ogni tanto ho aggiunto qualche sorso d’acqua per evitare che si asciugassero troppo. Li ho fatti be raffreddare.

Ho preparato il ripieno, mettendo nel mixer i topinambur cotti, la ricotta salata grattugiata, il tuorlo, le nocciole, un pochino di pepe, e ho frullato tutto fino a ottenere un composto piuttosto omogeneo.

Con l’aiuto della sfogliatrice elettrica ho tirato la sfoglia piuttosto sottile, e ho composto i ravioli (mi sono aiutata con lo stampo apposta, nell’illusione che fosse più veloce che farli liberamente a mano). Man mano li ho trasferiti su diversi supporti di cartone (i classici vassoi da pasticceria) foderati con carta da forno, perché si asciugassero bene senza attaccarsi.

Al momento di andare in tavola, li ho cotti in acqua bollente per circa sei – sette minuti, e li ho conditi con il burro fuso profumato alla salvia, e una bella grattugiata di ricotta salata.

Roberta me lo aveva detto, sono eccezionali! Un raviolo di magro, ma molto più gustoso.

Anche questi ravioli si possono congelare e consumare quando ci fa più comodo. L’importante è metterli nel congelatore ben stesi e distanziati, e solo quando sono ben ghiacciati, passarli in un più comodo sacchetto.

Prepariamoci al Natale – Primi piatti: Tagliatelle semi-integrali con zucca e gorgonzola


tagliatelle fatte a mano semi integrali con zucca e gorgonzola
Tagliatele zucca e gorgonzola

Le tagliatelle (come queste, fatte in casa) sono speciali anche se semplicemente condite con un filo d’olio e parmigiano, ma diventano eccezionali con questa crema di zucca e gorgonzola: un incontro dolce-salato molto gradevole.

Le mie proposte per i menu natalizi, forse lo avete notato, volutamente non includono i piatti più tradizionali. Voglio invece suggerire delle alternative, ma così buone e ricche da non sfigurare su una tavola importante.

E per restare in tema di NON SPRECARE, potete pensare di usare, con il gorgonzola, qualche piccolo avanzo di formaggio rimasto nel frigorifero.

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Gli ingredienti per le tagliatelle:

400 grammi farina 0
• 4 uova
Ingredienti per la salsa:
• 300 grammi di zucca decorticata
• 1 scalogno
• 100 grammi di gorgonzola
• 3 cucchiai di olio evo
• Sale

Tempo di preparazione delle tagliatelle: 30 minuti
Tempo di preparazione e cottura della salsa alla zucca: 20 minuti
Porzioni: 4
Difficoltà: bassa
Costo: medio
Conservazione: 2 giorni in frigorifero – sia salsa che tagliatelle si possono congelare
Il Gusto di non Sprecare: si possono recuperare altri avanzi di formaggi
Primo piatto
Ricetta vegetariana


Procedimento:

Cominciamo dalle tagliatelle

Si possono fare a mano, impastando a mano e tirando la sfoglia a mano.

Si possono fare con l’impastatrice, semplicemente mescolando farina e uova fino a ottenere un impasto morbido e sodo, che deve riposare coperto una mezz’oretta almeno. Poi si tirano le sfoglie e si preparano le tagliatelle con i rulli. Questo lo può fare chiunque, basta avere l’attrezzatura.

Si possono comperare fatte e via.

L’importante è fare buono il condimento, che è semplicissimo.

Faccio cuocere la zucca per due o tre minuti nel microonde, di modo che si ammorbidisca. Se ha ancora la scorza, la lascio e la tolgo dopo questo passaggio in modo molto più semplice e veloce.
Trito lo scalogno

In una padella bella grande scaldo l’olio, faccio rosolare lo scalogno dolcemente, perché deve caramellarsi senza bruciare, infine aggiungo la zucca privata della scorza e tagliata a pezzi.

Cuocio la zucca finchè non sarà disfatta, aggiungendo al bisogno un pochino di acqua o latte. Regolo il sale in cottura.

Quando la zucca è quasi pronta, metto sul fuoco la pentola per la pasta e, quando bolle, butto le tagliatelle.

Aggiungo il gorgonzola alla zucca e, mescolando accuratamente, faccio sciogliere

Scolo le tagliatelle, lasciandole un pochino umide, le verso nella padella con il condimento, mescolo bene e servo subito.

Prepariamoci al Natale. Il pane tirolese, fatto in casa


Pane tirolese fatto in casa, ricetta natalizia
Pane tirolese

Come il pane alle noci, anche il pane tirolese si fa facilmente in casa.

Il procedimento non si discosta molto dalla ricetta base (e da qui, chi vuole intendere intenda: ci si può sbizzarrire con qualunque variante a piacere)

Il sapore è più definito, perché la farina di segale e la presenza dei semi lo rendono meno neutro, adatto quindi ad accompagnare piatti più sapidi. Un bel piatto di affettati misti, un brasato profumato, un pollo speziato sono i compagni ideali di questa versione.

E anche in questo caso, facciamolo da noi per NON SPRECARE

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Ingredienti:
400 grammi di farina 0
• 200 grammi di farina di segale
• 1 cucchiaino pieno di sale
• 4 cucchiai d’olio evo
• 5 cucchiai circa di semi misti (finocchio, girasole, sesamo, lino, papavero)
• 10 grammi di lievito di birra
acqua

Tempo di preparazione: 15 minuti
• Tempo di lievitazione: 4 ore
• Tempo di cottura: 30 minuti
• Difficoltà: bassa
• Costo: basso
• Conservazione: 4-5 giorni
• Il Gusto di non Sprecare: ricetta di autoproduzione

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Procedimento:
Faccio sciogliere il lievito in poca acqua appena tiepida.

Verso in una ciotola, o nell’impastatrice, le farine mescolate al sale, l’olio, quasi tutti i semi, il lievito, e impasto tutto aiutandomi con l’acqua necessaria per ottenere un impasto morbido.

Con questo tipo di pane, o meglio, con la farina di segale che tende a compattarsi, io preferisco lasciare l’impasto un pochino più morbido, insomma un po’ appiccicoso.

Me lo dimenticato per due o tre ore in un posto riparato, così che lieviti bene.

Trascorso questo tempo, riprendo l’impasto e, data la consistenza morbida, lo verso in una teglia da forno o, se voglio dargli una forma natalizia, in un contenitore preformato, come quelli in silicone che sono comodissimi. Spargo sulla superficie i semi avanzati.

Lo lascio lievitare ancora un’oretta, quindi lo passo in forno già caldo a 160°. Dopo dieci minuti alzo la temperatura a 210 ° e aspetto che termini la cottura.

Faccio raffreddare completamente prima di servirlo, ma si può fare anche il giorno prima.

Anche questo è perfetto da regalare, basterà impacchettarlo così:

immagine da Pinterest

Prepariamoci al Natale! Il pane con le noci, fatto in casa


pane con le noci fatto in casa, ricetta di Natale
Pane con le noci

Il pane alle noci è squisito, si accompagna con tutto, e a Natale può diventare un bellissimo centrotavola: bello e buono insieme!

Se siete invitati, portatelo come omaggio, sarà molto gradito.

Farlo in casa è FACILISSIMO e tutt’altro che lungo.

Anche se manca ancora più di un mese al Natale, ho pensato di cominciare in anticipo con i consigli mangerecci, per dare modo a chi non è troppo pratico di fare qualche tentativo, e arrivare al 25 dicembre con piatti ben collaudati e di sicuro successo.

Il pane alle noci è abbastanza costoso se comperato in panetteria, quindi PRIMO NON SPRECARE, facciamolo da noi

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Ingredienti:

  • 200 grammi di farina semi integrale
  • 300 grammi di farina bianca 0
  • 15 noci circa
  • ½ tazzina da caffè di olio
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • 1 cucchiaino raso di zucchero
  • Mezzo cubetto di lievito di birra
  • 300 grammi circa di acqua

 

  • Tempo di preparazione: 20 minuti
  • Tempo di lievitazione: 3 ore
  • Tempo di cottura: 40 minuti
  • Difficoltà: bassa
  • Costo: medio
  • Conservazione: 4-5 giorni
  • Il Gusto di non Sprecare: ricetta di autoproduzione – è un pane rustico e accoglie senza difficoltà avanzi di farine diverse
  • Ricetta vegetariana e vegana

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Procedimento:

Rompo le noci e spezzetto i gherigli (lavoro noiosissimo che se posso rifilo a qualcun altro)

Faccio sciogliere il lievito in poca acqua appena tiepida.

Metto in una ciotola (la mia è quella dell’impastatrice, ma a mano è lo stesso) tutti gli ingredienti: farina mescolata al sale, zucchero, olio, il lievito sciolto, le noci spezzettate, e comincio a impastare, aggiungendo man mano acqua, fino a ottenere un impasto molto morbido ma ben manipolabile, senza che si appiccichi alle mani.

Copro la ciotola e metto a lievitare in un posto riparato (il forno spento) per almeno due ore, e anche più se mi è possibile.

Ora si aprono le varianti. Posso fare dei panini, posso fare dei filoncini, posso fare un unico pane. A Natale, però, è bello proporlo in una forma in linea con la festa.

Se avete un bello stampo a forma di albero di Natale, o di altra forma natalizia, è il momento di usarlo

Immagine dal web
Immagine dal web

 

In alternativa, si possono preparare tanti piccoli panini e comporli in forma di albero.

Immagine dal web

Qualunque sia la scelta, una volta definita la forma, questa deve lievitare, sempre in un posto riparato, per un’altra mezz’ora abbondante.

Infine, procedo con la cottura nel forno statico a 200°: di solito dopo poco più di mezz’ora è pronto.

Un pane bellissimo, super buono, e perfetto come centro tavola decorativo.

Sulla mia tavola natalizia non manca mai!

Faraona al melograno


faraona al melograno

Ci sono amicizie che datano dagli anni della scuola, o anche prima, e sono piene dei ricordi di momenti, più o meno importanti, che si sono condivisi nel corso degli anni. Poi ci sono amicizie che sono nate pochi anni fa ma che, prepotentemente, sono diventate altrettanto robuste e profonde. Daniela, amica carissima che in pochissimi anni è diventata compagna di tante avventure, mi ha suggerito questo piatto buono, facilissimo e perfetto per le prossime feste.

Ingredienti per 4 persone, non una di più (sono piccole, le faraone!):

  • 1 faraona in pezzi
  • 1 melograno
  • 1 scalogno
  • 1 cartone di panna
  • 2-3 chiodi di garofano
  • 2-3 bacche di ginepro
  • 1 noce di burro
  • 4 cucchiai d’olio evo

Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 1 ora scarsa

Daniela mi ha suggerito di fiammeggiare la pelle della faraona per bruciare le piumette ancora attaccate. Io ho preferito procedere con una versione meno grassa, e ho quindi tolto la pelle, per quanto possibile.

In un tegame di coccio ben capiente ho messo burro e olio; mentre si scaldavano, ho tritato velocemente lo scalogno e l’ho aggiunto a soffriggere, insieme con le bacche di ginepro e i chiodi di garofano.

Ho aggiunto i pezzi di faraona e l’ho fatta rosolare  molto bene su tutti i lati, rimescolando spesso.

Intanto, ho sgranato il melograno e, con lo schiacciapatate, ho estratto il succo della metà dei chicchi.

Quando ho visto che tutta la carne era ben colorita, ho aggiunto il succo di melograno e ho salato un pochino. Ho coperto e lasciato cuocere, controllando solo che non si asciugasse troppo il fondo di cottura (cosa che non è successa, visto che la faraona ha intanto rilasciato un po’ dei suoi liquidi). Nel caso, si può aggiungere poca acqua o un vino bianco leggero.

Dopo circa mezz’ora di cottura ho aggiunto la panna e ho amalgamato bene, rimescolando. Tocco finale, i chicchi di melograno, per avere colore e sapore.

Tanti chicchi rossi per augurare abbondanza, e un sughetto delicato da gustare fino all’ultima goccia.

Io l’ho proposta con una insalatina mista, alla quale ho aggiunto ancora un po’ di melograno, e abbiamo deciso tutti di consumarla nel piatto della faraona, proprio per arricchirla con la deliziosa salsina.

Strategie: Si può cucinare la faraona in anticipo, anche di qualche ora, fino al momento di aggiungere la panna. Al momento di servire, si scalda e si completa con la panna e i chicchi di melograno.

Variazioni sul tema: Se Daniela propone la panna, io in verità ho scelto un piccolo trucco per avere una salsina altrettanto cremosa, ma più leggera e soprattutto senza lattosio: ho sciolto in mezzo bicchiere di latte, appunto, senza lattosio, un cucchiaio di amido di mais, e l’ho aggiunto al posto della panna. Con il calore il latte con l’amido si è rappreso in una cremina perfetta.

Vini: Rosso di Montalcino

Una faraona d’antiquariato

faraona