Gli avanzi prima delle vacanze


Buongiorno a tutti, e ancora buona estate!

Alla vigilia delle vacanze si presenta, inevitabilmente, il problema di “fare fuori” tutto quello che avanza in frigorifero e che non potrebbe resistere fino al nostro ritorno.

Comincio col dire che, a parer mio, buttare un avanzo oppure ingozzarsi per consumarlo ha, più o meno, lo stesso valore.

Quello che acquistiamo dovrebbe mantenere sempre la sua dignità di prezioso nutrimento.

Ho pensato quindi di raccogliere un po’ di suggerimenti, basati esclusivamente sulla mia esperienza, ovviamente positiva.

 

LE VERDURE

Tutte le verdure si possono congelare, crude, pulite e chiuse nei sacchetti dedicati. Si conservano a lungo.

Anche i pomodori, così come sono.

Fanno eccezione le melanzane, che si mantengono meglio se affettate e grigliate o passate al forno.

I problemi nascono con le insalate, che hanno una componente acquosa così alta da disfarsi durante il congelamento.

Se la quantità di insalata è abbondante, potete aggiungerla a un minestrone o una crema di verdura, preparata con l’aggiunta di qualche patate e, volendo, altre verdure a piacere. Si cuoce, si lascia raffreddare, si mette nelle scatole e si congela.

Se l’insalata è poca, si può aggiungere a una frittata o una torta salata, che una volta pronta può essere congelata, intera o in porzioni.

 

I FORMAGGI

I formaggi magri si possono congelare. Avete mai provato? Mozzarella e ricotta, per citare i più noti e usati, non temono troppo il congelamento. Certo, dopo non saranno più così adatti da essere consumati come fossero freschi, ma saranno perfetti per cucinare: pizza, melanzane alla parmigiana, torta salata, pasta con pomodoro e ricotta, solo per dare qualche idea.

I formaggi grassi, invece, devono essere consumati oppure, come dicevo prima, inseriti in un ripieno salato.

 

GLI AFFETTATI

Purtroppo per gli affettati non ci sono grossi margini di manovra, meglio comperarne davvero pochi prima di partire, che poi, con il caldo, non fanno nemmeno tanto bene 😉

 

LA FRUTTA

Anche la frutta contiene molta acqua, quindi in teoria non è adatta a essere congelata. Potete naturalmente portarla in viaggio con voi, sempre gradita come spuntino in estate. Se questo non fosse possibile, provate a cuocerla, tipo marmellata, ma per meno tempo e con pochissimo o niente zucchero, quindi porzionatela e congelatela. Al ritorno sarà un gradito fine pasto o un ingrediente per dolci al cucchiaio.

 

IL LATTE

Avete mai provato? Si può congelare e ritrovare fresco al ritorno. Io lo trovo buono quasi come fresco, ma è sicuramente perfetto per cucinare, ammorbidire una torta, fare un budino.

 

FRITTATE E TORTE SALATE

E questo è l’epilogo di maggior soddisfazione per ogni piccolo avanzo rimasto nel frigorifero! Basta un’ombra di buon senso, e poi si possono mescolare insieme, dopo averli grossolanamente tritati, formaggi e affettati, verdure e carne, quindi legare il tutto con un paio di uova, della ricotta o dello yogourt, magari in scadenza anche lui. Si cuoce in forno, si lascia raffreddare, si congela, e al ritorno dalle vacanze la cena sarà pronta!

DUBBI?

Vi resta ancora qualche dubbio su come trattare, o meglio, congelare i cibi avanzati ed evitare di buttarli via prima di partire? Fate un giro intorno al banco surgelati del vostro supermercato preferito e date un’occhiata a quanto viene proposto: se lo fa la Findus, potete farlo anche voi 😉

Questi sono i miei consigli Primo-non-sprecare per le vacanze.

Avete altri suggerimenti da condividere? Che non si finisce mai di imparare.

 

Vi auguro una spiaggia così. Se la trovate, non ditelo a nessuno

La semplice, geniale idea di Recup


Avevo già parlato di Recup qui, ma sabato sono andata a conoscerli

Virginia

La mia ambasciatrice è stata Virginia, bella e dalle idee molto chiare, che nella vita fa la biologa ricercatrice e, una volta alla settimana, diventa una delle preziose volontarie di Recup

Virginia al telefono mi aveva anticipato: vieni a trovarci, e capisci tutto
E così è stato.

Cos’è, esattamente, Recup, e come funziona?

I mercati ortofrutticoli hanno un orario, proprio come i negozi.

A una certa ora del mattino o del pomeriggio, la cassa chiude, non si vende più e si sbaracca

Chi propone prodotti freschi (frutta, verdura, ma anche pesce) si può trovare con un esubero di prodotti che, date le loro condizioni, non saranno più vendibili il giorno successivo.

Possono esserci prodotti belli freschi, e altri un po’ ammaccati che nessuno ha voluto, ma non per forza da buttare

E qui arriva RECUP!

I volontari ufficiali, i volontari occasionali, e alle volte i commercianti stessi, raccolgono in uno spazio convenuto, lo spazio Recup, quanto avanzato

Si ottengono così due risultati:
• Offrire cibo gratuito a chi ne ha più bisogno (ma chiunque si avvicina può servirsi, sta poi al buon senso individuale comportarsi correttamente)
• Evitare che cibo buono, fresco, recuperabile venga gettato via.

Recup è la perfetta sintesi della sensibilità sociale ed ecologica: facciamo del bene a chi ha bisogno, facciamo del bene al pianeta, preserviamo le risorse.

 

L’associazione Recup, basato totalmente sull’attività volontaria di circa 200 persone (ma ne servirebbero altre, passate la voce!) ha ricevuto il patrocinio del Comune di Milano, e alcune aziende hanno deciso di sostenerli, fornendo magliette con il logo, guanti in lattice a strumenti di lavoro.

Visitate il loro sito – anche per conoscerli bene – cercateli nei mercati più vicini a casa vostra e, se avete un po’ di tempo, ogni tanto andate (andiamo!) a dare una mano. Passate la voce. Recup-eriamo!

E questo è stato il mio bottino