Sale aromatizzato (come avere le erbe profumate tutto l’anno in cucina)


sale grosso aromatizzato con rosmarino, salvia, prezzemolo, maggiorana, erba cipollina

sale aromatizzato

Preparare il sale, o i sali, aromatizzati è un ottimo e rapido sistema per avere sempre e a immediata disposizione i profumi delle erbe che ci piacciono di più.

In estate possiamo contare sulle erbe fresche, facili anche da coltivare in casa. Vasetti di rosmarino, salvia e maggiorana sono belli da vedere sul balcone e comodi per la disponibilità immediata del prodotto fresco.

In inverno le cose si complicano. Le erbe soffrono in casa (troppo caldo), sul balcone (troppo freddo) e la disponibilità diminuisce, oppure sparisce.

Ecco quindi come il sale aromatizzato diventa la soluzione!

Questi gli ingredienti:
½ kg di sale grosso
• 4 rametti di rosmarino
• 2 rami di salvia
• 1 mazzetto di maggiorana
• 10 steli di erba cipollina
• 1 piccolo mazzo di prezzemolo

A questo punto, forse, potreste continuare anche da soli … con un’unica avvertenza: le erbe devono essere bene asciutte, e devono essere fresche.

Quindi, io procedo in questo modo: con uno strofinaccio umido spolvero delicatamente le foglie, poi le lascio asciugare qualche ora.

Trito prezzemolo, salvia e rosmarino, tenendoli ben separati uno dall’altra

Tagliuzzo l’erba cipollina

Stacco con pazienza le foglie della maggiorana dai rami

Divido il sale in cinque porzioni, in ogni porzione metto un’erba, mescolo accuratamente e verso in un vasetto di vetro pulito.

In questo modo, le erbe si conservano per lunghissimo tempo, e il loro profumo non solo resta intenso, ma non cambia rispetto alle foglie appena raccolte.

Non dimentichiamo che le erbe aromatiche hanno proprietà antiossidanti, un motivo in più per non dimenticarsi di usarle regolarmente.

Spezzatino con patate e carciofi


Con questo freddo mi è venuta voglia di riproporre questo spezzatino, da consumare bello caldo, con la verdura ben cotta che forma quasi una crema

Non è un piatto velocissimo, ma il risultato vi compenserà ampiamente del tempo dedicato.

Questi sono gli ingredienti, per quattro persone, ma è possibile aumentare o diminuire ogni cosa a seconda del gusto, la preparazione non cambia:

  • 400 gr. carne di vitello tagliata a spezzatino e non troppo magra
  • 4 patate grosse
  • 4 carciofi (io ne metto 6 perché mi piacciono moltissimo … vedrete quante ricette conosco, con i carciofi!)
  • Cipolla tritata
  • Aglio e prezzemolo tritati
  • 4 cucchiai di olio evo (sempre taggiasco per me!) e vino bianco
  • Un pochino di farina
  • Sale, pepe

Tempo di preparazione (pulizia delle verdure): 1/2 ora

Tempo di cottura: 2 ore

E’ meglio prepararlo con un leggero anticipo per lasciarlo riposare e amalgamare bene.

E questo è il procedimento:

Scaldate l’olio e fate soffriggere la cipolla molto dolcemente, aggiungendo al bisogno un pochino di acqua. Intanto infarinate la carne, ovvero cospargetela di farina e “impastate” tutto insieme, aggiungetela al soffritto e rimescolate bene, di modo che la carne stessa si rosoli in superficie. Lasciatela andare un pochino, il tempo di preparare il trito di aglio e prezzemolo. Aggiungetelo alla carne, rimescolate ancora per distribuirlo bene, e bagnate con un bicchiere di vino bianco a vostra scelta. Mentre il vino evapora (fiamma sempre bassa, mi raccomando, e se dovesse asciugare troppo aiutatevi con un po’ d’acqua), pulite le patate e tagliatele a tocchetti grandi più o meno come i pezzi di carne.  Mettete i tocchetti di patate in una ciotola d’acqua, così che perdano un pochino di amido, quindi aggiungeteli alla carne. Allo stesso modo pulite i carciofi, (ovvero mettete i guanti sennò vi ritroverete con le dita tutte nere) tagliateli a quarti tuffandoli in una ciotola di acqua con mezzo limone spremuto, e infine via! anche i carciofi con la carne e le patate. Da questo momento, calcolate circa tre quarti d’ora di cottura, sempre dolcissima. I carciofi dovranno diventare tenerissimi, le patate dovranno quasi sfaldarsi, creando così una specie di cremina che avvolge tutto. E’ squisito! E se ne avanza, potrete gustarlo il giorno dopo con lo stesso piacere.

Sale e pepe?  Io li aggiungo in tre tempi, sulla carne, sulle patate, sui carciofi, ovviamente sempre poco, ma in questo modo il sapore è più omogeneo.

Strategie: Oltre che con olio, burro o altri grassi, il soffritto si può fare con successo dimezzando i condimenti e allungando con acqua,  brodo o vino bianco. E se avete tempo e potete lasciar stufare la cipolla molto, ma molto lentamente, questa vi ripagherà perdendo del tutto il sapore acre e diventando dolcissima. Sentirete che differenza!

Se ne avanza, si conserva due o tre giorni in frigorifero

Vini: Gattinara, Aglianico

Filetti di orata mediterranei – reblog


 

https://undiavoloaifornelli.wordpress.com/2018/02/23/filetti-di-orata-mediterranei/

Non mi è mai capitato di ri-bloggare una ricetta.

Lo faccio ora, molto volentieri, perchè è arrivata al momento giusto: cercavo un’idea per dei filetti di pesce (i miei, in realtà, erano di branzino), e l’ho trovata senza cercarla.

Inutile aggiungere che il risultato è stato perfetto, sia nell’equilibrio degli ingredienti che nei tempi di cottura.

Grazie Davide, quindi, e alla prossima 🙂

A proposito, l’idea del re-blog mi è piaciuta così tanto che credo proprio continuerò, ho tanti amici bravissimi e molto generosi

Buona gelida domenica

Paola

Pasta con sugo di pesce … leftover


pasta con sugo di pesce avanzato

 

 

 

Ho trovato finalmente, a Milano, un ristorante dove cucinano il pesce come piace a me, con ricette semplici che esaltano i sapori e non li coprono.

Ho ordinato una frittura, contenta di trovare non la solita misera composizione di anelli di totano e gamberi, ma ricca di triglie, merluzzetti e acciughe.

La frittura era molto abbondante, non l’ho finita, e in men che non si dica quanto rimasto è stato incartato e preparato perché potessi portarlo a casa.

Non sufficienti per fare una porzione, ho “moltiplicato” la disponibilità preparando questo sughetto che è venuto non buono, di più.

 

 

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 320 grammi di pasta
  • 1 bicchiere circa di salsa di pomodoro leggera
  • Pesciolini misti già cotti
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 manciata di foglie di prezzemolo tritate
  • 1 cucchiaio di pinoli (facoltativi)

Tempo di preparazione: 30 minuti

Tempo di cottura: 20 minuti (in contemporanea si cuoce la pasta)

La prima operazione da compiere riguarda il pesce che, qualunque esso sia e comunque sia stato cucinato, deve essere liberato perfettamente dalle spine, dalle squame, da eventuali cartilagini.

Dopo ave fatto questo, ho sfilacciato i pezzetti di pesce di modo da renderli tutti più o meno della stessa grandezza.

Ho messo a scaldare l’acqua della pasta.

In un tegame di coccio ho preparato il soffritto con l’aglio (ne ho selezionato alcune fettine sottilissime, lasciando intero il resto dello spicchio, così da poterlo facilmente eliminare) e il prezzemolo tritato, i pinoli, quindi ho aggiunto il pomodoro, ho fatto scaldare bene, e ho spento.

Quando la pasta è risultata, all’assaggio, quasi cotta, ho riacceso sotto la salsa e ho aggiunto i pezzetti di pesce, che devono solo scaldarsi, non cuocere ulteriormente.

Ho scolato la pasta e l’ho ripassata un momento nel sughetto. Pronta in tavola, profumata di mare.

L’unica attenzione che richiede questo piatto è relativa ai tempi di preparazione del condimento, che deve essere ben caldo, ma nel quale il pesce non deve subire un’ulteriore cottura, pena perdere di sapore e peggiorare la consistenza.

In questo modo è possibile recuperare in modo davvero molto soddisfacente avanzi di ogni tipo di pesce, sia di carne bianca, sia molluschi e crostacei, di mare e di fiume.

 

Il consiglio di lettura. Cercavo un titolo che parlasse di pesci, e invece ho trovato una rana. Uno dei libri più divertenti e insieme emozionanti che abbia letto.

Sotto il culo della rana di Tibor Fischer

sotto il culo della rana