Non Sprecare: La paella invernale, con i carciofi e i funghi


Una paella invernale con funghi, carciofi e carne di pollo o maiale

Forse qualcuno ha detto che la paella si fa solo in estate, con i frutti di mare?

Ho voluto sperimentare questa ricetta rispuntata per caso da una vecchia raccolta, e l’ho trovata ottima.

Un piatto unico, completo, un po’ diverso, che si prepara in tempi ragionevoli e, se ne avanza, è ancora più buona.

La mia ricetta completa e dettagliata è su Non Sprecare

Pollo alle mandorle


pollo alle mandorle1

Non amo la cucina cinese … In realtà credo di non aver mai assaggiato la vera cucina cinese, visto che i pochi avvicinamenti che ho fatto si sono limitati a ristorantini italiani. Chi ha assaggiato quella vera ne parla in termini ben diversi (del resto, è la prima cucina al mondo). Poi basta pensare a cosa propinano i cosiddetti ristoranti italiani all’estero, per fare le debite proporzioni …

Invece mi è piaciuto cucinare questo pollo, che ho trovato delizioso, oltre che facile e veloce.

Gli ingredienti:

  • ½ chilo di petto di pollo a fettine o bocconcini
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cipollina
  • 2-3 cm. di radice di zenzero
  • ½ bicchiere di salsa di soia
  • 1 manciata di mandorle tostate
  • 5 cucchiai di olio di semi di mais
  • Farina

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 20-25 minuti

Prima di tutto ho infarinato la carne, operazione più veloce con i bocconcini, perché basta spolverarli di farina e “impastarli”, un po’ più lenta con le fettine, che vanno passate a una a una.

Ho tritato l’aglio, privato dell’anima, la cipollina e lo zenzero, li ho trasferiti nel wok con l’olio e li ho rosolati leggermente. Poi ho rosolato anche la carne, con pazienza perché tutta la superficie prendesse colore. Ho irrorato con la salsa di soia e ho lasciato terminare di cuocere, facendo naturalmente attenzione che non asciugasse troppo (nel caso, basta aggiungere un po’ d’acqua).

Infine ho aggiunto le mandorle, ho girato il tempo che si scaldassero, e il piatto è pronto.

Molto gustoso, se ne avanza è ottimo anche il giorno dopo.

Se non avete le mandorle tostate, si possono tostare in un pentolino antiaderente facendolo ruotare in continuazione sul fuoco medio. Bastano davvero un paio di minuti, ma è indispensabile non perderle di vista perché bruciano facilmente.

Strategie: E’ un piatto che consiglio se avete ospiti, in quanto si può preparare in anticipo la carne rosolata, e terminare rapidamente la cottura al momento di andare in tavola.

Vino: Salice Salentino Rosato

Il gallo blu dell’artista tedesca Katharina Fritsch installato a Trafalgar Square a Londra

epa03800598 German artist Katharina Fritsch's artwork Hahn / Cock is unveiled at Trafalgar Square's Fourth Plinth in London, Britain, 25 July 2013. The artwork is a sculptural portrait of the domestic cockeral or rooster. Fritsch describes Hahn / Cock as reflecting an image of oursleves: ' people can see themselves, their charachter in animals'.  EPA/ANDY RAIN
German artist Katharina Fritsch’s artwork Hahn / Cock is unveiled at Trafalgar Square’s Fourth Plinth in London, Britain, 25 July 2013. The artwork is a sculptural portrait of the domestic cockeral or rooster. Fritsch describes Hahn / Cock as reflecting an image of oursleves: ‘ people can see themselves, their charachter in animals’. EPA/ANDY RAIN

Coq au vin


coq au vin

Ricordo che un po’ di anni fa, almeno nel mio giro di amicizie, la cucina francese era molto apprezzata e praticata. Ci piacevano molto le sue cremosità, gli abbinamenti un po’ insoliti, l’uso generoso della panna che ammorbidiva tutti i sapori.

Poi il vento è cambiato, la cucina mediterranea ha giustamente riscoperto il suo fascino e il suo valore, e le ricette prima preparate con regolare frequenza sono state pian piano dimenticate …

Non so dire perché improvvisamente mi è venuta voglia di cucinare il coq au vin, il pollo al vino, e rileggendo la ricetta classica ho, con piacere, capito che si poteva facilmente aggirare il contributo francese (e calorico) per farne un piatto adatto alle tavole di oggi.

E’ solo un po’ lunghetto, a cominciare dalla marinatura

Gli ingredienti:

  • 1 pollo (e qui, non ce n’è, migliore è il pollo e ancora migliore sarà il risultato finale)
  • 20 cipolline (circa)
  • 20 funghi champignon (circa)
  • 3-4 cucchiai di olio evo
  • 1 noce di burro
  • 2 cucchiai di farina
  • 1 cucchiaio di dado

Marinatura

  • Mezza bottiglia di vino rosso robusto (andrebbe il Bordeaux …)
  • 1 rametto di rosmarino, 1 di salvia, 1 foglia di alloro
  • 2 carote
  • 1 scalogno
  • 10 grani di pepe nero
  • 5 bacche di ginepro
  • 2 chiodi di garofano

Tempo di preparazione: ½ ora + 12 ore per la marinatura + 1ora e mezzo di cottura

Almeno 12 ore prima di cucinarlo, ho messo il pollo a pezzi in un contenitore ermetico capiente, l’ho coperto con il vino, ho aggiunto gli altri ingredienti della marinatura (le carote e lo scalogno a fettine) e ho messo tutto in frigorifero.

Mi sono portata avanti con le verdure: ho pulito le cipolline (per non piangere fino allo sfinimento, io le sbuccio tenendole dentro l’acqua di una ciotola, e conservo nell’acqua anche quelle pulite) e i funghi (ho tagliato via le estremità terrose dei gambi, quindi ho messo tutto a bagno e sciacquato due o tre volte).

Al momento di cucinare, ho preso una pentola di terracotta molto capiente, ho sciolto il burro a calore abbastanza vivace e ho fatto rosolare le cipolline per 7-8 minuti. Ho tolto le cipolline, aggiunto l’olio e messo i pezzi di pollo, e ho rosolato anch’essi molto bene su tutti i lati. Alla fine ho aggiunto la farina e ho rimescolato per creare un po’ di cremina.

Intanto ho filtrato il vino della marinatura, ne ho scaldato un po’ e l’ho aggiunto al pollo. Ho aspettato che prendesse il bollore, e ho versato nell’intingolo le carote e lo scalogno, ho coperto e lasciato cuocere indisturbato per circa mezz’ora. Ogni tanto controllavo e ho anche rabboccato un po’ di vino.

Intanto ho cucinato i funghi, ovvero li ho saltati in una padella a parte con un cucchiaio d’olio, affinchè dessero fuori tutta l’acqua, che ho fatto evaporare a fiamma vivace.

Ho aggiunto le cipolline e i funghi, ho insaporito con il dado, e ho coperto. Il tutto è stato pronto dopo un’altra mezz’ora abbondante.

Il tocco francese? Crostini di pane caldi e ben tostati.

E’ un piatto molto gustoso, il cui sughetto è reso particolarmente fragrante e saporito dalle spezie della marinatura. E’ leggero (l’alcool del vino evapora completamente, resta solo il sapore), comodissimo perché contiene già il suo contorno, perfetto per questi giorni corti e freddi dell’inverno.

Strategie: Per abbreviare i tempi della marinatura e portarli a sei-otto ore, si può conservare il pollo fuori dal frigo, in ambiente non troppo caldo.

Vino: lo stesso della marinatura

Bordeaux, il Miroir d’Eau e il castello Vallendraud con i suoi vigneti

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