Non Sprecare: Pandolce genovese


pandolce genovese, panduce

Volete preparare un dolce molto natalizio, ma memo noto del solito panettone?

Il pandolce non può mancare sulle tavole liguri, durante le feste di Natale, e rispetto al panettone ha diversi pregi:

  • è molto più ricco di uvetta e frutta secca
  • è molto, ma molto più facile e più veloce da fare
  • si conserva per diversi giorni senza perdere freschezza

Per chi vuole cimentarsi e prepararlo per il brindisi di Capodanno, ecco la mia ricetta su Non Sprecare

Buon Anno Nuovo a tutti, buon 2020!

Croissant di sfoglia salata agli spinaci


Questa ricetta ha tre grandi pregi: è velocissima, è facilissima, è di recupero.

Avevo infatti in frigorifero un pugno di spinaci già lessati, una modestissima quantità che non sarebbe bastata per nessun piatto, salvo questi croissant che ho proposto come antipasto.

Sono certa che qualche purista alzerà un sopracciglio sulla definizione di croissant, dove è rigorosamente prevista la pasta sfoglia. Io li ho preparati con la pasta che uso per tutte le preparazioni salate, e sono rimasta molto soddisfatta. Nulla vieta di preparare la sfoglia classica, o di comperare quella già pronta.

Gli ingredienti per otto croissant:

200 grammi di farina 00
• 2 cucchiai di olio evo
• 2 pizzichi di sale
• Acqua ghiacciata

• 150 grammi di spinaci freschi (circa)
• 1 mozzarella piccola
• 1 cucchiaio di pinoli
• 1 spicchio d’aglio
• 2 cucchiai di olio evo
• Noce moscata
• Sale, pepe

Tempo di preparazione: 30 minuti
Tempo di cottura: 15 – 20 minuti

Preparate l’acqua ghiacciata, ovvero riempite una tazza di acqua fresca e aggiungete qualche cubetto di ghiaccio.

In una ciotola raccogliete la farina con il sale e l’olio, amalgamate un pochino con una forchetta, quindi impastate aggiungendo pian piano acqua ghiacciata, fino a ottenere un impasto morbido e asciutto: le mani devono rimanere pulite. Coprite la ciotola e lasciate riposare.

Se non avete gli spinaci già lessati, provvedete, prima sciacquandoli a fondo e poi lessandoli in pochissima acqua. Scolateli, raffreddateli sotto l’acqua corrente, strizzateli e sminuzzateli.

Scaldate due cucchiai d’olio in un tegame, aggiungete lo spicchio d’aglio che farete appena soffriggere, quindi versate gli spinaci e fateli insaporire pochi minuti. Salate e pepate in cottura e, alla fine, profumate con la noce moscata.
Riprendete la pasta e tiratela in una sfoglia molto sottile, cercando di darle una forma rotonda.

Foderate con la carta da forno un tegame rotondo del diametro di circa 28 – 30 cm. e adagiatevi la sfoglia. Ritagliate i bordi in esubero (da conservare e congelare per una futura preparazione), quindi incidete la sfoglia in otto spicchi.

Accendete il forno statico a 180°

Riprendete gli spinaci, ormai tiepidi, e arricchiteli con la mozzarella tagliata a dadini e i pinoli. Amalgamate bene, quindi dividete il ripieno sugli otto spicchi di pasta, infine arrotolateli.

Passate in forno per una ventina di minuti, finché la pasta diventerà ben dorata e croccante.

Servite caldo o tiepido.

Questa preparazione si presta perfettamente a valorizzare, oltre che recuperare, piccoli avanzi. Al posto degli spinaci si possono usare broccoli insaporiti con l’acciuga, melanzane in caponata, funghi trifolati, carciofi.

Ci si può sbizzarrire anche con i formaggi, per esempio al posto della mozzarella qui avrei potuto usare il più saporito gorgonzola, o una dolce ricotta.

Si possono preparare in anticipo, anche di un giorno, e scaldare all’ultimo momento nel forno a microonde o nel forno elettrico a 100°.

È un piatto vegetariano ma, omettendo del tutto il formaggio, diventa vegano.

E se siete in cerca di un regalo di Natale utile, non dimenticate:

Non Sprecare: Strudel salato (di zucchine, ma non solo)


immagine dal web, strudel salato di zucchine

Si dice strudel e si pensa, con l’acquolina in bocca, al dolce a base di mele dell’Alto Adige.

Provate a farlo salato! La pasta è la stessa, il ripieno è secondo la vostra fantasia, e anche un po’ secondo quello che c’è.

Qui propongo la versione a base di zucchine, saltate velocemente in padella e profumate con un po’ di menta. Infine, una manciata di pinoli per non perdere la sensazione del croccante.

La mia ricetta è su Non Sprecare

 

Scaloppine alla curcuma e pinoli


scaloppine veloci con curcuma e pinoli

Fino a non molti anni fa la carne era alla base della nostra alimentazione. Oggi abbiamo imparato che dobbiamo contenerne il consumo, sia per la nostra salute (i grassi animali non sono esattamente un toccasana) sia per la salute del pianeta (l’allevamento, soprattutto di animali grandi, inquina pesantemente, ruba terreno ad altre colture e contribuisce al consumo di acqua potabile).

Se molti scelgono un’alimentazione vegana altri, come me, pensano che se tutti mangiassimo poca carne (due, tre volte al mese) l’apporto proteico sarebbe perfetto, potremmo permetterci di spendere un po’ di più e pretendere quindi allevamenti meno affollati e più rispettosi del benessere degli animali.

Inoltre la carne ha il non modesto pregio di prepararsi molto velocemente, a differenza di verdure, legumi e cereali, e qualche volta si ha anche bisogno di comodità.

E allora, ecco queste scaloppine di manzo: veloci, semplici ma super gustose

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 grammi di fettine di manzo tagliate sottili
  • 1 scalogno
  • 1 cucchiaino colmo di curcuma
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • Farina bianca
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • Sale
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 1 noce di burro

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti

Per questo piatto è indispensabile scegliere carne di ottima qualità, fettine tagliate in modo regolare dal macellaio.

Ripulite le scaloppine da eventuali tracce di grasso, e infarinatele uniformemente

Pulite lo scalogno e affettatelo

In una padella ampia scaldate l’olio con il burro, fate insaporire lo scalogno a fuoco dolce, quindi rosolate le fettine molto velocemente, appoggiandole sul condimento caldo e girandole dopo un minuto. Non sovrapponetele, ma fate uno strato alla volta e, man mano che sono pronte, estraetele dalla padella, appoggiatele su un piatto fondo e salatele. Fino a questo punto potete procedere in anticipo.

Al momento di andare in tavola, scaldate il fondo di cottura, versate i pinoli che farete rosolare un paio di minuti, quindi trasferite tutte le fettine, distribuendole bene in larghezza, e bagnatele con il vino bianco dove avrete sciolto la curcuma.

Fate cuocere a fiamma vivace, di modo che il sughetto si restringa e si rapprenda velocemente, e servite subito ben caldo.

Qui hanno avuto molto successo!

il colore della curcuma è bellissimo

Non Sprecare: Pasta con zucchine, pinoli e semi di finocchio


Pasta con zucchine chiare, pinoli e semi di finocchio
Pasta con zucchine, pinoli e semi di finocchio

Non è sempre semplice trovare le zucchine chiare, ma la loro dolcezza è indispensabile per preparare questa pasta così profumata.

Si può proporre calda o fredda, quindi in queste giornate metereologicamente ballerine, che oggi si suda e domani si gela (quasi …), di sicuro non sbagliate. Ed è pure vegana!

La mia ricetta è su Non Sprecare, e buon appetito!

Paola

Il Gusto di non Sprecare: Pasta e cavolfiore


 

Nel mio e-book “Il Gusto di non Sprecare” c’è una rubrica che suggerisce come utilizzare piccole quantità avanzate degli alimenti, di modo da valorizzarle, renderle protagoniste.

Tra le tante voci, ho scelto questa gustosissima pasta. Provatela, e farete avanzare il cavolfiore apposta 😉

 

 

Pasta e cavolfiore

Gli ingredienti:

  • 280 grammi di pasta
  • ½ cavolfiore di media grandezza, già lessato
  • 4 acciughe sotto sale
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 1 peperoncino
  • 5 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio di pangrattato
  • Sale

Tempo di preparazione e cottura: quello necessario per portare a bollore l’acqua della pasta e cuocerla

 – Ricetta senza lattosio

L’aspetto di questa pasta è, obiettivamente, un po’ anemico. Per forza, gli ingredienti sono tutti bianchi! Non lasciatevi ingannare, il sapore non lo è affatto. In più, qui il cavolfiore perde un po’ del suo gusto intenso, non a tutti gradito, e si trasforma in una salsa cremosa e ricca.

Con il cavolfiore già pronto e lessato, l’esecuzione è davvero veloce.

Mettete sul fuoco l’acqua della pasta, salata.

Sciacquate le acciughe eliminando le spine e trasferitele in un tegame. Aggiungete l’olio e fate scaldare il tutto, rimescolando.

Questo piccolo trucco, ovvero scaldare insieme sia il grasso (l’olio) che l’acqua (le acciughe bagnate) permette di evitare antipatici schizzi fuori dalla pentola, e vale in ogni occasione.

Una volta che le acciughe si sono sciolte bene, aggiungete il peperoncino e i pinoli, e fate andare qualche minuto, a fuoco abbastanza dolce, perché i pinoli devono tostarsi e non bruciarsi.

Infine mettete il cavolfiore lessato e, con delicatezza, rimescolando, fatelo insaporire bene. Con l’aiuto di una forchetta, schiacciate le cimette, in modo da ridurre il tutto a una crema leggermente granulosa. Infine, aggiungete il pangrattato e, rimescolando, amalgamate bene tutto.

Nel frattempo cuocete la pasta, scolatela, trasferitela nel tegame e insaporitela per un minuto nel condimento.

Pronta: bella calda, leggermente piccante, saporitissima. Non ne avanza, e piace moltissimo anche ai bambini.

Pasta con cavolfiore, acciughe, pinoli
Pasta e cavolfiore

Il Gusto di non Sprecare è disponibile per Amazon e Kobo

 

Il Gusto di Non Sprecare: La Pasta Salvacena


cover Il Gusto di non Sprecare
cover Il Gusto di non sprecare

Nuova copertina e ancora più ricette antispreco sul mio e-book “Il Gusto di non Sprecare” (su Amazon e Kobo)

Un piccolo assaggio, la pasta Salvacena:

Penso succeda a tutti (spero non solo a me!) di trovarsi un po’ spiazzati in cucina, o perché ci si è
dimenticati di finire la spesa, o ci si è sbagliati sulla presenza, in casa, di questo o di
quell’ingrediente. In questi casi di solito io improvviso, cercando in giro qualcosa che mi aiuti a
risolvere il pasto, mentre imploro le divinità preposte alla protezione delle casalinghe distratte.
Non sempre questi esperimenti sono poi degni di essere raccontati. Qualche volta, invece, esce un
piccolo “capolavoro”, come questi spaghetti super-appetitosi, da preparare rigorosamente nel tempo
di cottura della pasta. Sono una specie di aglio olio e peperoncino, ma con un tocco in più.

 

 

 

 

Gli ingredienti per quattro persone:

• 320 grammi di spaghetti (anche un po’ di più, intanto non avanzano)
• 2 peperoncini
• 2 spicchi d’aglio
• 4 filetti di acciuga sotto sale
• 1 cucchiaio di capperi
• 1 cucchiaio di pinoli
• 8 cucchiai di olio evo

Ingredienti facoltativi: pomodorini secchi spezzettati e/o olive taggiasche

Procedimento:

Mettete sul fuoco la pentola della pasta.

Dissalate le acciughe, sciacquandole sotto l’acqua corrente ed eliminando la lisca centrale e la coda.

In una padella bella grande mettete, a freddo, l’olio e le acciughe, fatele scaldare a fuoco lento,
mescolando, per sciogliere bene le acciughe. Scaldando insieme olio e acciughe si evitano gli
schizzi.

Intanto aggiungete il peperoncino sbriciolato e gli spicchi d’aglio sbucciati, ma interi.

Quando le acciughe si sono sciolte bene e l’aglio ha incominciato a dorarsi, mettete anche i pinoli e,
dopo un paio di minuti, i capperi, che devono solo scaldarsi.

Scolate la pasta, fatela saltare un paio di minuti nel condimento, dal quale avrete eliminato gli
spicchi d’aglio, e via subito in tavola.

Come dicevo, non solo non ne avanza, ma apre l’appetito per quello che seguirà.

Vino: Collio Tocai Friulano

Ricetta senza lattosio; salsa senza glutine.

L’articolo originale è qui

Pasta con filetti di sgombro, pinoli e pangrattato tostato


Per questo piatto di pasta con sgombro, pinoli e pangrattato, mi sono ispirata a una ricetta di Stefan, il quale a sua volta aveva attinto da Bea … insomma sei mani per un piatto che, sono certa, avrà dato risultati diversi, e tutti squisiti.

Io amo tutto il pesce azzurro, e lo sgombro in particolare offre non poche qualità: oltre a quelle nutrizionali che lo fanno ricco di Omega 3, di sali minerali e vitamine, è un pesce piccolo, quindi povero di inquinanti, ed è poco costoso. Ben cucinato rivela una polpa delicata e gustosa.


Gli ingredienti:

320 grammi di pasta (io ho scelto un formato corto, Stefan e Bea hanno preferito gli spaghetti)
• 5 – 6 filetti di sgombro
• 30 grammi di pinoli
• 2 – 3 cucchiai di uvetta
• 1 cipolla
• 4 – 5 cucchiai di pane grattugiato
• Olio evo

Tempo di preparazione: 30 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti

Porzioni: 4

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Conservazione: 2 – 3 giorni in frigorifero  

Il Gusto di non Sprecare: un piatto d’effetto e poco costoso


Procedimento:
Cominciamo dal pesce: io chiedo sempre al pescivendolo di prepararmelo. In questo caso servono i filetti, quindi il pesce deve essere eviscerato e privato della lisca centrale, ma deve poi essere controllato con attenzione per eliminare altre spine residue. Per fare questo lavoro usate una pinzetta, è perfetta.

Tagliate i filetti di sgombro a pezzettini, salateli poco ma uniformemente e metteteli da parte.

Preparate l’acqua per la pasta e accendete il fuoco.

Tritate la cipolla, versatela in un tegame ampio con due giri d’olio, aggiungete i pinoli, l’uvetta e fate cuocere tutto a fuoco dolce, mescolando spesso: la cipolla e l’uvetta devono ammorbidirsi e i pinoli devono dorarsi.

In un tegame antiaderente fate tostare il pane, senza altro condimento: un passaggio delicato perché il pane non deve bruciare, ma solo biscottarsi. Per farlo senza rischio, io muovo in continuazione la padella per evitare che troppo calore si concentri in una parte sola. Ci vogliono due o tre minuti di attenzione, ma alla fine il risultato è uniforme e perfetto.

Quando l’acqua bolle, buttate la pasta

Riprendete il tegame con la cipolla, pinoli e uvetta, scaldate il tutto, aggiungete lo sgombro a pezzettini, rimescolate una volta quindi spegnete il fuoco. Il pesce cuocerà al calore residuo, sarà morbido e gustoso.

Scolate la pasta al dente senza asciugarla troppo, versatela nel tegame con il condimento e mescolate bene. Completate con abbondante pane tostato e un pochino di olio evo crudo

Un piatto dal sapore pieno: in famiglia può bastare come piatto unico unito a una bella insalata mista o altra verdura; in compagnia piacerà anche ai meno appassionati del pesce, grazie alla sua delicatezza.

Irresistibile …