Non Sprecare: Penne al prosciutto con salsa di lattuga


penne al prosciutto con salsa di lattuga

La lattuga, e l’insalata in generale, rientra tra gli SmartFood, una selezione di alimenti proposta dall’Istituto Europeo di Oncologia, il cui consumo aiuta a mantenerci sani.

Se volete dare un’occhiata al progetto, consultate il sito dedicato, facile e piacevole da leggere. Stare bene, del resto, è sempre l’obiettivo principale.

Io vi lascio una ricetta facile, ma bella nei colori e molto buona, che vi aiuterà a non sprecare nemmeno una foglia di lattuga

La mia ricetta è su Non Sprecare

Non Sprecare: Pasta con zucchine, pinoli e semi di finocchio


Pasta con zucchine chiare, pinoli e semi di finocchio
Pasta con zucchine, pinoli e semi di finocchio

Non è sempre semplice trovare le zucchine chiare, ma la loro dolcezza è indispensabile per preparare questa pasta così profumata.

Si può proporre calda o fredda, quindi in queste giornate metereologicamente ballerine, che oggi si suda e domani si gela (quasi …), di sicuro non sbagliate. Ed è pure vegana!

La mia ricetta è su Non Sprecare, e buon appetito!

Paola

Non Sprecare: Pasta con cavolfiore e pancetta


Avete passato delle buone giornate, fra Pasqua e Pasquetta? Avete mangiato un po’ troppo, forse? Cominciamo la remise-en-forme con questa pasta gustosa e leggera, e approfittiamo delle straordinarie qualità del cavolfiore prima che la sua stagione finisca, oltre a quelle antiossidanti della frutta secca

Una ricetta perfetta per Non Sprecare, anzi Valorizzare: infatti del cavolfiore utilizzeremo solo il torsolo

Una ricetta, la mia, che trovate su Non Sprecare

e buon 25 Aprile!

Il Gusto di non Sprecare: Pasta e cavolfiore


 

Nel mio e-book “Il Gusto di non Sprecare” c’è una rubrica che suggerisce come utilizzare piccole quantità avanzate degli alimenti, di modo da valorizzarle, renderle protagoniste.

Tra le tante voci, ho scelto questa gustosissima pasta. Provatela, e farete avanzare il cavolfiore apposta 😉

 

 

Pasta e cavolfiore

Gli ingredienti:

  • 280 grammi di pasta
  • ½ cavolfiore di media grandezza, già lessato
  • 4 acciughe sotto sale
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 1 peperoncino
  • 5 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio di pangrattato
  • Sale

Tempo di preparazione e cottura: quello necessario per portare a bollore l’acqua della pasta e cuocerla

 – Ricetta senza lattosio

L’aspetto di questa pasta è, obiettivamente, un po’ anemico. Per forza, gli ingredienti sono tutti bianchi! Non lasciatevi ingannare, il sapore non lo è affatto. In più, qui il cavolfiore perde un po’ del suo gusto intenso, non a tutti gradito, e si trasforma in una salsa cremosa e ricca.

Con il cavolfiore già pronto e lessato, l’esecuzione è davvero veloce.

Mettete sul fuoco l’acqua della pasta, salata.

Sciacquate le acciughe eliminando le spine e trasferitele in un tegame. Aggiungete l’olio e fate scaldare il tutto, rimescolando.

Questo piccolo trucco, ovvero scaldare insieme sia il grasso (l’olio) che l’acqua (le acciughe bagnate) permette di evitare antipatici schizzi fuori dalla pentola, e vale in ogni occasione.

Una volta che le acciughe si sono sciolte bene, aggiungete il peperoncino e i pinoli, e fate andare qualche minuto, a fuoco abbastanza dolce, perché i pinoli devono tostarsi e non bruciarsi.

Infine mettete il cavolfiore lessato e, con delicatezza, rimescolando, fatelo insaporire bene. Con l’aiuto di una forchetta, schiacciate le cimette, in modo da ridurre il tutto a una crema leggermente granulosa. Infine, aggiungete il pangrattato e, rimescolando, amalgamate bene tutto.

Nel frattempo cuocete la pasta, scolatela, trasferitela nel tegame e insaporitela per un minuto nel condimento.

Pronta: bella calda, leggermente piccante, saporitissima. Non ne avanza, e piace moltissimo anche ai bambini.

Pasta con cavolfiore, acciughe, pinoli
Pasta e cavolfiore

Il Gusto di non Sprecare è disponibile per Amazon e Kobo

 

Non Sprecare: Pasta con salsiccia, funghi e castagne


Pasta con salsiccia, funghi (anche secchi) e castagne (anche congelate)
Pasta con salsiccia, funghi e castagne

Direte voi se sono impazzita a proporre, nei primi giorni di primavera, un piatto con ingredienti autunnali.

In realtà l’ho preparato proprio in questi giorni, e mi è anche piaciuto! La salsiccia è sempre disponibile, i funghi secchi sono perfetti, e le castagne erano congelate nel mio freezer … oppure al supermercato 😉

Se siete attratti, su Non Sprecare la mia ricetta nei dettagli

 

Il Gusto di Non Sprecare: Pasta con pomodoro e foglie di rapanello


Il Gusto di non Sprecare
Il Gusto di Non Sprecare su Amazon e Kobo

 

Stanno tornando sui banchi del mercato i mazzi di rapanelli, così freschi e croccanti da aggiungere all’insalata.

Bene, quando li comperiamo, non buttiamo le foglie: con il loro sapore leggermente piccante rendono particolare anche una semplice pasta al pomodoro.

 

 

 

 

Direttamente da Il Gusto di Non Sprecare

Pasta con pomodoro e foglie di rapanello

Gli ingredienti:
• 320 grammi di pasta corta (più indicata degli spaghetti)
• 350 grammi (circa) di pomodorini
• 1 mazzo di foglie di rapanello
• 1 spicchio d’aglio
• 1 manciata di anacardi
• Olio evo
• Sale

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti
Ricetta vegetariana e vegana
Senza lattosio
Salsa senza glutine

Questo semplice sughino mi ha sorpresa e soddisfatta: le foglie di rapanello non aggiungono uno specifico sapore al piatto, solo una punta di piccante, smorzano l’acidità del pomodoro, che risulta così più pieno nel gusto e un po’ meno dolce.
È una pasta velocissima, quindi per prima cosa, ponete sul fuoco la pentola con l’acqua per cuocerla.
Mettete a bagno le foglie di rapanello e i pomodori, e sciacquate tutto molto bene – nelle foglie c’èsempre parecchia terra.
In un tegame che possa, poi, contenere anche la pasta, versate un paio di giri d’olio, fate soffriggere lo spicchio d’aglio (sapete come si fa, vero? S’inclina il tegame di modo da raccogliere l’olio e far dorare l’aglio, così non brucia).
Aggiungete le foglie di rapanello appena tagliuzzate e, quando sono appassite, versate i pomodori tagliati a metà, o a quarti quelli un pochino più grossi. Salate.
Appena i pomodori sono quasi sfatti, aggiungete gli anacardi, che devono cuocere poco per rimanere croccanti.
Nel frattempo cuocete la pasta, scolatela bene e fatela saltare qualche secondo nel sughetto.
Parmigiano a parte, ma ci sta bene.
Semplice, economica, veloce… che altro?

Pasta con filetti di sgombro, pinoli e pangrattato tostato


Per questo piatto di pasta con sgombro, pinoli e pangrattato, mi sono ispirata a una ricetta di Stefan, il quale a sua volta aveva attinto da Bea … insomma sei mani per un piatto che, sono certa, avrà dato risultati diversi, e tutti squisiti.

Io amo tutto il pesce azzurro, e lo sgombro in particolare offre non poche qualità: oltre a quelle nutrizionali che lo fanno ricco di Omega 3, di sali minerali e vitamine, è un pesce piccolo, quindi povero di inquinanti, ed è poco costoso. Ben cucinato rivela una polpa delicata e gustosa.


Gli ingredienti:

320 grammi di pasta (io ho scelto un formato corto, Stefan e Bea hanno preferito gli spaghetti)
• 5 – 6 filetti di sgombro
• 30 grammi di pinoli
• 2 – 3 cucchiai di uvetta
• 1 cipolla
• 4 – 5 cucchiai di pane grattugiato
• Olio evo

Tempo di preparazione: 30 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti

Porzioni: 4

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Conservazione: 2 – 3 giorni in frigorifero  

Il Gusto di non Sprecare: un piatto d’effetto e poco costoso


Procedimento:
Cominciamo dal pesce: io chiedo sempre al pescivendolo di prepararmelo. In questo caso servono i filetti, quindi il pesce deve essere eviscerato e privato della lisca centrale, ma deve poi essere controllato con attenzione per eliminare altre spine residue. Per fare questo lavoro usate una pinzetta, è perfetta.

Tagliate i filetti di sgombro a pezzettini, salateli poco ma uniformemente e metteteli da parte.

Preparate l’acqua per la pasta e accendete il fuoco.

Tritate la cipolla, versatela in un tegame ampio con due giri d’olio, aggiungete i pinoli, l’uvetta e fate cuocere tutto a fuoco dolce, mescolando spesso: la cipolla e l’uvetta devono ammorbidirsi e i pinoli devono dorarsi.

In un tegame antiaderente fate tostare il pane, senza altro condimento: un passaggio delicato perché il pane non deve bruciare, ma solo biscottarsi. Per farlo senza rischio, io muovo in continuazione la padella per evitare che troppo calore si concentri in una parte sola. Ci vogliono due o tre minuti di attenzione, ma alla fine il risultato è uniforme e perfetto.

Quando l’acqua bolle, buttate la pasta

Riprendete il tegame con la cipolla, pinoli e uvetta, scaldate il tutto, aggiungete lo sgombro a pezzettini, rimescolate una volta quindi spegnete il fuoco. Il pesce cuocerà al calore residuo, sarà morbido e gustoso.

Scolate la pasta al dente senza asciugarla troppo, versatela nel tegame con il condimento e mescolate bene. Completate con abbondante pane tostato e un pochino di olio evo crudo

Un piatto dal sapore pieno: in famiglia può bastare come piatto unico unito a una bella insalata mista o altra verdura; in compagnia piacerà anche ai meno appassionati del pesce, grazie alla sua delicatezza.

Irresistibile …

Pasta con salsiccia, zucca e crema di lattuga


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Pasta con zucca, salsiccia e crema di lattuga

Ho realizzato questa pasta buonissima, condita con zucca, salsiccia e una crema di lattuga, basandomi su una ricetta tratta da La Cucina Italiana di gennaio, proprio il numero che ho già citato e che ha dedicato un ampio articolo a NON SPRECARE.

La preparazione è molto semplice, il risultato è squisito, e i sapori sono perfetti in questo momento dell’anno così freddo (del resto, se non fa freddo a gennaio …)

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Gli ingredienti:

  • 320 grammi di pasta corta (per me, penne Rummo)
    200 grammi circa di zucca già pulita
    200 grammi circa di salsiccia
    1 scalogno
    7 – 8 foglie di lattuga più esterne e scure
    150 grammi circa di ricotta
    ½ bicchiere di vino bianco secco
    1 piccolo ramo di rosmarino
    Olio evo

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 45 minuti
Difficoltà: bassa
Costo: basso
Conservazione: 4 – 5 giorni in frigorifero
Il Gusto di non Sprecare: si recuperano le foglie esterne della lattuga, anche se rovinate

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Procedimento:

Tritate lo scalogno, e fatelo dorare in una padella con pochissimo olio.

Intanto spellate la salsiccia, sbriciolatela con le mani e aggiungetela allo scalogno. Rosolatela per un paio di minuti, continuando a sbriciolarla più possibile, bagnatela con il vino e fatela finire di cuocere per altri sei o sette minuti

Tagliate la zucca a dadini: versate in una padellina due cucchiai di olio, fate scaldare, aggiungete i dadini di zucca con il rosmarino, salate leggermente e fate cuocere finché non sarà tenerissima. Qualche dadino resterà più compatto, altri tenderanno a sciogliersi, e va benissimo così

Lessate in acqua leggermente salata le foglie di lattuga: scegliete quelle esterne più verdi e fibrose, eliminando solo le parti rovinate. Scolate le foglie, raffreddatele sotto l’acqua fredda, strizzatele bene e frullatele con la ricotta.

Al momento di preparare il piatto, fate cuocere la pasta nella solita abbondante acqua salata, scolatela ma non troppo, trasferitela nella padella della salsiccia e fate insaporire, completate con la zucca e legate tutto con la crema di lattuga e ricotta scaldata 30 secondi nel microonde.

Non serve il Parmigiano grattugiato, da proporre a parte per chi non può farne a meno

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salsiccia e zucca

Se vogliamo trovare un difetto a questo piatto, è che si sporcano un po’ di pentole e pentoline, in quanto zucca, salsiccia e lattuga devono essere preparate separatamente

In compenso, si può cucinare tutto in anticipo e scaldare all’ultimo momento.

 

 

 

 

 

 

In questi giorni ricorre il ventesimo anniversario della scomparsa di Fabrizio de André

Una genovese come me non può far finta di niente. Vi lascio l’ascolto  di un pezzo tratto da Senza Orario Senza Bandiera, un album magnifico del 1968 di cui Fabrizio è autore. Spero vi piaccia e ve lo faccia conoscere ancora meglio