Non Sprecare: Torta al cioccolato vegana (all’acqua)


Volete una bella fetta di torta al cioccolato leggera come una nuvola?

Provate questa ricetta: acqua, pochissimo olio e buon cioccolato. Piace molto a tutti (non solo ai vegani) ed è veramente digeribile, adatta alle merende estive.

Leggete la mia ricetta su Non Sprecare

Non Sprecare: la Focaccia con la salvia


focaccia con la salvia
Focaccia morbida con la salvia, ricetta ligure

Chi frequenta casa mia sa che questa focaccia è uno dei miei piatti preferiti, ed è uno dei piatti preferiti anche dei miei ospiti, perchè ogni volta va a ruba

Provate a farla, è semplicissima. Seguite la mia ricetta su Non Sprecare

non sprecare

Crema di finocchi con gamberi, profumata al limone


 

crema di finocchi con gamberi profumata al limone
crema di finocchi con gamberi profumata al limone, si usa tutto il finocchio

Una bella e dolce amica, Nicoletta, mi ha regalato la ricetta di questa profumatissima crema ai finocchi, che mi ha conquistata
Il piatto perfetto per me: semplice, veloce, antispreco, e di grande effetto
Preparatelo quando avete ospiti, e farete un figurone
E per NON SPRECARE, alla fine non avrete buttato nulla!

———————————————————————————————————————————

Gli ingredienti:

  • 3 – 4 finocchi
  • 1 limone non trattato
  • 1 scalogno
  • 2 cucchiai di granella di pistacchio
  • 12 gamberi
  • ½ litro di brodo vegetale (fatto con gli scarti delle verdure)
  • Olio evo
  • Sale

 

  • Tempo di preparazione: 20 minuti
  • Tempo di cottura: 40 minuti
  • Porzioni: 4
  • Difficoltà: bassa
  • Costo: medio
  • Conservazione: due giorni in frigorifero

———————————————————————————————————————————

Procedimento:
Cominciamo dal brodo vegetale, che si può preparare facilmente in casa facendo bollire gli scarti ben lavati delle verdure, quelle a disposizione nella stagione. Io ne preparo sempre un po’, quando ho raccolto sufficiente materia prima, e lo conservo in freezer, in piccole porzioni.

Diversamente, io preferisco salare semplicemente, senza ricorrere a prodotti industriali

Sfogliate i finocchi, metteteli a bagno in acqua fredda per liberarli dalla terra, e lavateli bene.

Tenete da parte la “barba” del finocchio, che servirà alla fine

Lavate bene il limone e tagliatelo a metà.

Tritate finemente lo scalogno

Versate due o tre cucchiai di olio evo in una casseruola, meglio se di coccio, aggiungete lo scalogno tritato, fate scaldare e soffriggere dolcemente, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua per addolcire il sapore

Quando lo scalogno sarà trasparente, mettete nella pentola tutti i finocchi (escluso le barbe) senza eliminare nulla, fateli insaporire velocemente nel fondo di cottura, coprite con il brodo vegetale – o con acqua calda leggermente salata – aggiungete mezzo limone tagliato ancora a metà, e lasciate cuocere il tutto indisturbato.

Nel frattempo occupatevi dei gamberi: eliminate testa, coda e carapace, sfilate il “filetto” nero che corre sul dorso, e che altro non è che l’intestino del gambero, lavateli e teneteli da parte

Quando i finocchi saranno ben cotti, spegnete la fiamma, eliminate il limone e, con il frullatore a immersione, frullate bene in modo da ottenere una vellutata

Aggiungete i gamberi che, se belli freschi, dovrebbero cuocersi al calore rimasto. Eventualmente scaldate ancora per un minuto o due

Versate la vellutata nei piatti, decorando con le barbe dei finocchi, la scorza del mezzo limone avanzato tagliata a filetti, la granella di pistacchio e un piccolo giro d’olio evo

Che ne dite? È gustosa, è ricca, è bella e non si butta via niente

Se volete farne un piatto vegetariano, anzi, vegano, omettete i gamberi e preparate, in alternativa, dei crostini di pane

Potete utilizzare gli scarti dei gamberi per preparare del fumetto di pesce, anche questo da conservare congelato

Prepariamoci al Natale – I contorni: l’Insalata croccante


Insalata natalizia con indivia belga, noci e mele
Insalata natalizia con indivia belga, noci e mele

Ancora un’insalata per Natale, un’idea fresca e digestiva con la certezza di un’armonia di sapori di sicuro gradimento


Ingredienti:

  • 3 cespi di indivia belga
  • 3 mele golden o granny smith (mele non farinose)
  • 15 noci
  • Olio evo
  • Mezzo limone

Tempo di preparazione: 20 minuti

Porzioni: 4

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Conservazione: 2 giorni in frigorifero 

Ricetta vegetariana e vegana


Procedimento:

Sbucciate le mele, tagliatele a dadini e metteteli in una ciotola capiente, spruzzandoli man mano con qualche goccia di limone perché non anneriscano, e mescolando di modo che il limone si distribuisca bene.

Eliminate le primissime foglie esterne dell’insalata belga, lavate bene i cespi interi, facendo scorrere l’acqua, per quanto possibile, anche tra le foglie, strizzate bene e tagliate a rondelle.

Aggiungete alle mele.

Sgusciate le noci (resistete alla tentazione di comprarle già sgusciate, costano un patrimonio e soprattutto, a mio avviso, sono quasi immangiabili).

Mescolate tutto insieme con un filino di olio extra vergine di oliva buono e delicato.

L’insalata è pronta: l’indivia belga è croccante e un pochino amara, la mela l’addolcisce e le noci ne arricchiscono il sapore e la consistenza.

La volete ancora più natalizia, ancora più beneaugurante? Basta aggiungere qualche chicco rosso di melograno

Prepariamoci al Natale! Il pane con le noci, fatto in casa


pane con le noci fatto in casa, ricetta di Natale
Pane con le noci

Il pane alle noci è squisito, si accompagna con tutto, e a Natale può diventare un bellissimo centrotavola: bello e buono insieme!

Se siete invitati, portatelo come omaggio, sarà molto gradito.

Farlo in casa è FACILISSIMO e tutt’altro che lungo.

Anche se manca ancora più di un mese al Natale, ho pensato di cominciare in anticipo con i consigli mangerecci, per dare modo a chi non è troppo pratico di fare qualche tentativo, e arrivare al 25 dicembre con piatti ben collaudati e di sicuro successo.

Il pane alle noci è abbastanza costoso se comperato in panetteria, quindi PRIMO NON SPRECARE, facciamolo da noi

————————————————————————————————————————

Ingredienti:

  • 200 grammi di farina semi integrale
  • 300 grammi di farina bianca 0
  • 15 noci circa
  • ½ tazzina da caffè di olio
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • 1 cucchiaino raso di zucchero
  • Mezzo cubetto di lievito di birra
  • 300 grammi circa di acqua

 

  • Tempo di preparazione: 20 minuti
  • Tempo di lievitazione: 3 ore
  • Tempo di cottura: 40 minuti
  • Difficoltà: bassa
  • Costo: medio
  • Conservazione: 4-5 giorni
  • Il Gusto di non Sprecare: ricetta di autoproduzione – è un pane rustico e accoglie senza difficoltà avanzi di farine diverse
  • Ricetta vegetariana e vegana

————————————————————————————————————————

 

Procedimento:

Rompo le noci e spezzetto i gherigli (lavoro noiosissimo che se posso rifilo a qualcun altro)

Faccio sciogliere il lievito in poca acqua appena tiepida.

Metto in una ciotola (la mia è quella dell’impastatrice, ma a mano è lo stesso) tutti gli ingredienti: farina mescolata al sale, zucchero, olio, il lievito sciolto, le noci spezzettate, e comincio a impastare, aggiungendo man mano acqua, fino a ottenere un impasto molto morbido ma ben manipolabile, senza che si appiccichi alle mani.

Copro la ciotola e metto a lievitare in un posto riparato (il forno spento) per almeno due ore, e anche più se mi è possibile.

Ora si aprono le varianti. Posso fare dei panini, posso fare dei filoncini, posso fare un unico pane. A Natale, però, è bello proporlo in una forma in linea con la festa.

Se avete un bello stampo a forma di albero di Natale, o di altra forma natalizia, è il momento di usarlo

Immagine dal web
Immagine dal web

 

In alternativa, si possono preparare tanti piccoli panini e comporli in forma di albero.

Immagine dal web

Qualunque sia la scelta, una volta definita la forma, questa deve lievitare, sempre in un posto riparato, per un’altra mezz’ora abbondante.

Infine, procedo con la cottura nel forno statico a 200°: di solito dopo poco più di mezz’ora è pronto.

Un pane bellissimo, super buono, e perfetto come centro tavola decorativo.

Sulla mia tavola natalizia non manca mai!

Insalata di pesche noci e cipolle rosse di Tropea


Fresca insalata di frutta, pesche, e cipolle rosse dolci di Tropea
Insalata di pesche noci e cipolle rosse di Tropea

Prima che finisca davvero l’estate, e non solo sul calendario, ripropongo questo piatto semplicissimo, forse apparentemente banale, ma … sentirete che armonia di sapori!

E non ci vuole niente a farlo, perché è tutto a crudo.

Gli ingredienti:

• 4 pesche noci
• 2 piccole cipolle di Tropea
• 4 cucchiai di olio evo
• Pochissimo sale

Tempo di preparazione: 10 minuti (con circa mezz’ora di anticipo)
• Porzioni: 4
• Difficoltà: bassissima
• Costo: medio
• Conservazione: 2 giorni in frigorifero – non si può congelare
• Il Gusto di non Sprecare: velocissima da preparare, si risparmia tempo
• Antipasto o contorno
• Ricetta vegetariana e vegana

Lavo bene le pesche lasciando la buccia, le taglio a metà per eliminare il nocciolo, quindi a fettine sottili e regolari.

Sbuccio le cipolle e affetto anche queste, sottili, ma non proprio a velo

Unisco i due ingredienti in una ciotola, aggiungo un giro d’olio evo buono e leggero e un niente di sale.

Il tempo del riposo aiuta ad amalgamare i sapori.

Consiglio davvero e tutti di provarla, sono convinta che ne sarete entusiasti. Io la preparo molto spesso in stagione, e va a ruba. Se ne avanza, è gradevole anche il giorno dopo.

Salsa al pomodoro – reblog


Ho improvvisamente (!) scoperto l’opportunità di ribloggare le ricette.

Devo ringraziare Max, che è anche il protagonista di oggi.

Max ha ripreso una mia ricetta, io ne sono stata davvero molto contenta e altrettanto contenti spero saranno gli amici dai quali attingerò.

La ricetta di oggi potrebbe sembrare banale, chi non sa fare la salsa di pomodoro? Io penso che, invece, sia proprio una di quelle preparazioni che possono dare risultati molto diversi se fatte con attenzione e capacità, o se fate distrattamente e di corsa.

Max, poi, è un professionista, quindi la sua è una signora Salsa di Pomodoro :). Eccola, e buon appetito!

Paola

Melitzanosalata


Buongiorno a tutti, bentornati dalle vacanze, e buon proseguimento a chi ancora c’è.

State tutti bene? Io ricomincerei volentieri da capo, ma pare non si possa 😉

Avevo promesso, parecchio tempo fa, qualche ricetta della cucina greca, e finalmente ho preparato qualcosa.

Vorrei però anticipare qualche valutazione generale sulla cucina greca, cucina che è, in generale, molto buona.

Ha il difetto di un po’ tutte le cucine non italiane, ovvero la ripetitività. Il pesce, pur freschissimo, è quasi sempre alla brace.

Ha l’enorme pregio, come ho già scritto, di contare su una materia prima squisita. Sarà il clima, l’esposizione, il sole, l’aria di mare, tutto insieme, ma soprattutto le verdure sono particolarmente buone.

A tutto questo bisogna aggiungere l’utilizzo quasi ovunque di un’erba locale profumatissima e deliziosa, che caratterizza quasi ogni piatto. Un’erba che non sono riuscita a scoprire, ma il cui sapore ho ricreato abbastanza bene unendo menta e prezzemolo.

E ora finalmente la ricetta, cominciando con gli ingredienti:

  • 1 kg. di melanzane tonde (4 o 5)
  • 2 piccoli spicchi d’aglio (la ricetta originale dice 3, e non piccoli)
  • 1 manciata di noci
  • ½ bicchiere di olio evo
  • 4 cucchiai di aceto
  • 1 cucchiaino di sale
  • Menta e prezzemolo

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 1 ora circa

Tempo di riposo: 1 ora almeno

Accendete subito il forno a 180 – 200 gradi.

Lavate bene le melanzane e incidetele con diversi tagli per il lungo. Appoggiatele sulla leccarda del forno coperta con un foglio di cartaforno, infornatele per circa un’ora, finchè la polpa non risulterà morbidissima.

Spellatele (se sono cotte a puntino, la buccia verrà via molto facilmente e molto pulita).

Mettete nel mixer le noci e l’aglio, frullate, quindi aggiungete la polpa delle melanzane, l’olio, l’aceto, il sale e frullate ancora fino a ottenere una crema. Infine aggiungete le foglie di menta e prezzemolo tritate a parte.

Trasferitela in frigorifero per almeno un’oretta, ma sarebbe meglio farla il giorno prima.

Gustatela da sola, è ottima spalmata sul pane, oppure utilizzatene una porzione per condire l’insalata.

Strategie: Potete preparare le melanzane in anticipo, anche il giorno prima

Variazioni sul tema: Aglio e aceto sono modulabili secondo il gusto personale.

Vi lascio con una luna estiva che illumina la “mia” campagna