Il Gusto di non Sprecare: Pappa al pomodoro a modo mio


pappa al pomodoro, per recuperare il pane raffermo avanzato

Immagine dal web

La pappa al pomodoro è una delle più note ricette di recupero, perfetta per recuperare del pane avanzato e un po’ raffermo.

È altrettanto vero che ogni famiglia ha un po’ la sua ricetta. La mia è molto semplice, ma anche molto sfiziosa.

Gli ingredienti:
Salsa di pomodoro ½ kg
• Pane raffermo a fette circa 300 grammi
• ½ litro di brodo vegetale
• 3 spicchi d’aglio
• Olio evo
• Sale, pepe
• Basilico in foglie o origano secco

Tempo di preparazione: 10 minuti
• Tempo di cottura: 15 minuti per il pane + 40 minuti
• Porzioni: 4
• Difficoltà: bassissima
• Costo: bassissimo
• Conservazione: 3 giorni in frigorifero – non si può congelare
• Il Gusto di non Sprecare: si recupera in modo semplice e veloce il pane avanzato
• Primo piatto o antipasto
• Ricetta vegetariana e vegana

Accendo il grill del forno
Taglio il pane a fette, lo allineo sulla placca del forno e lo metto in forno a gratinare
Intanto preparo una casseruola in terracotta e sbuccio gli spicchi d’aglio
Quando il pane è pronto, ben tostato, lo ritiro dal forno, sfrego le fette una per una con abbondante aglio, e le poso sul fondo della casseruola, leggermente sovrapposte
Copro con la salsa di pomodoro, allungo con il brodo e mi accerto che tutto il pane sia ben immerso
Metto a cuocere a fuoco molto dolce, senza rimescolare, ma accertandomi ogni tanto che non manchi liquido. Eventualmente rabbocco con del brodo.
Regolo di sale e pepe durante la cottura
La zuppa è pronta quando il pane è ben spappolato. Si gusta calda, non bollente, irrorata con abbondante olio evo e profumata con qualche foglia di basilico o una spolverata di origano.

 

Un Pablo Picasso del 1944, non più cubista: Tomato plant (particolare)

Sfogliata con pomodori e olive


Le torte salate sono sempre comode e utili. Ogni volta che mi arriva un’idea o un suggerimento, mi precipito a prepararla.
Avevo anche un piccolo avanzo di pasta per torte salate, ed è finita così.

Gli ingredienti:

Pasta base preparata con 100 grammi di farina, 1 cucchiaio di olio, 1 pizzico di sale
• 2 cipollotti rossi di Tropea
• ½ chilo di pomodorini
• 1 dozzina circa di olive nere, meglio snocciolate
• Qualche foglia di basilico
• 4 cucchiai di olio evo
• Sale
• 1 teglia da forno da circa 22-24 cm. di diametro

Tempo di preparazione: 20 minuti (con la pasta già pronta)
Tempo di cottura: 20 minuti

Pulite i cipollotti, conservando quanto più gambo possibile, tagliateli a spicchietti, metteteli in una padella antiaderente con l’olio e rosolateli a fuoco dolce per sette, otto minuti. Salate durante la cottura per far uscire l’acqua di vegetazione, così i cipollotti resteranno più morbidi.
Intanto lavate i pomodorini, tagliateli a metà e uniteli ai cipollotti. Salate leggermente, fate insaporire bene tutto insieme, spegnete il fuoco e profumate con le foglie di basilico.
Aggiungete le olive e mescolate bene.
Accendete il forno statico a 180°
Tirate la sfoglia molto sottile e adagiatela nella teglia leggermente unta.
Riempitela con il composto di versure, livellate e distribuite bene, passate in forno per almeno 20 minuti.
È pronta quando la pasta si presenta ben dorata e croccante
Servitela tiepida o fredda.

Questa torta salata è molto leggera, quindi può essere proposta come antipasto o come spuntino durante l’aperitivo.

Strategie: potete preparare il ripieno in anticipo, e assemblare tutto al momento di cuocerla
Variazioni sul tema: se cercate invece un piatto più robusto, completate il ripieno con mozzarella o altro formaggio, meglio se filante, a piacere. In questo caso servite la torta calda. Se non avete i pomodorini, usate i pomodori che avete, tagliati a pezzetti.

Angolo ad …

Insalata tiepida di farro con piselli e fave


Con piacere accolgo l’invito di Max, di presentare ognuno la propria ricetta, con un ingrediente in comune.

Questa volta abbiamo scelto il farro, e mentre io propongo questa insalata con gli ingredienti più puntuali della stagione, Max ne offre una sua versione, a mio avviso decisamente ottima: una Fontana di farro con caponata di verdure.

Quale preferite?

Buon appetito!

Paola

 

Il farro è un cereale nutriente, ricco di più vitamine, e ricco anche di selenio, il minerale che contrasta la formazione dei radicali liberi. Ci mantiene giovani!

L’ho preparato con un veloce condimento a base di fave e piselli freschi: è il loro momento, non è un momento che dura a lungo, bene quindi approfittarne.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 300 grammi di farro decorticato
  • 12 – 15 fave intere
  • 12 – 15 piselli interi
  • 3 falde di pomodori secchi
  • 4 cucchiai colmi di parmigiano reggiano grattugiato
  • 4 – 5 cucchiai di olio evo
  • Sale

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti

Prima di tutto mi sono occupata del farro: mentre l’acqua, salata, si scaldava, l’ho ben sciacquato, e lasciato a bollire.

Nel frattempo ho sgranato le fave e i piselli, ho sciacquato anch’essi e li ho messi a bollire in poca acqua. Così freschi, sono pronti in meno di dieci minuti.

Ho scolato i legumi, ne ho tenuti da parte un paio di cucchiai, ho messo gli altri nel mixer con i pomodori secchi, il parmigiano, l’olio, e ho frullato tutto fino a ottenere una crema.

Ho scolato il farro, l’ho condito con un pochino di olio evo, poi con la crema preparata e ho completato con fave e piselli interi.

L’ho servito subito, ormai tiepido, e l’ho trovato delizioso.

Evviva la primavera 🙂

 

Le ricette per il pranzo di Pasqua: il secondo piatto di pesce – Rombo con pomodori e patate


Una buona ricetta di pesce per chi vuole osservare l’indicazione di mangiare “magro” nella giornata di oggi.

Il rombo è un pesce delicato, invernale, che si dovrebbe trovare con facilità anche in questo momento dell’anno. Preparato così, con pomodorini e patate, rappresenta un bel secondo completo e ricco, oltre che molto gustoso.

 

Gli ingredienti, per quattro persone:

  • 1 rombo da almeno 1 kg., sfilettato dal pescivendolo (fatelo fare a lui che lo fa in un attimo, mentre a casa può essere complicato)
  • 1/2 Kg. di pomodorini
  • 4 patate di medie dimensioni
  • 2 spicchi d’aglio
  • qualche foglia di basilico
  • olio evo
  • sale, pepe

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 15-20 minuti

Per prima cosa preparate le patate, che vanno cucinate a parte, e sono semplicemente arrostite in padella: sbucciatele, lavatele, tagliatele a tocchetti e cucinatele in 5 cucchiai di olio, aggiungendo lo spicchio d’aglio da togliere alla fine, e aggiustando di sale, rigorosamente alla fine.

Mentre le patate si cucinano, lavate bene i pomodorini e tagliateli almeno in due. Scaldate l’altro olio in una padella capiente, aggiungete lo spicchio d’aglio e, mentre soffrigge, mettete anche i pomodori. Date loro solo il tempo di cuocersi leggermente e cominciare ad asciugarsi, ma toglieteli dal calore della padella prima che comincino a disfarsi: non devono diventare salsa, ma mantenere una certa  consistenza. Per lo stesso motivo, salateli leggermente solo quando sono pronti. Nella stessa padella, ora vuota, aggiungete l’olio rimasto, le foglie di basilico, fate appena scaldare, quindi rosolate i filetti di rombo, cuocendoli non più di tre, quattro minuti per lato, e salandoli leggermente. Appena il pesce è cotto, mettete i filetti nei piatti, ripassate molto velocemente i pomodori in padella, solo per scaldarli, e infine componete i piatti con gli spicchi di pomodoro, una porzione di patate, il sughetto che si sarà formato da versare sul pesce, oltre a qualche fogliolina di basilico fresco per dare colore. E’ un secondo ricco e completo, dal sapore delicato, ma pieno e appagante, completamente privo di spine, quindi perfetto anche per i bambini.

Vino: Pigato, Gewurztraminer

Il Gusto di non Sprecare: Farro con gambi di cipollotto e nocciole


Qualcosa di buono, sano, semplice, con un tocco antispreco.

Ingredienti:

  • 320 grami di farro (che si può benissimo sostituire con il riso)
  • 3 gambi di cipollotti
  • 1 manciata piena di nocciole
  • Brodo di dado home made
  • 2 + 2 cucchiai d’olio evo
  • Parmigiano reggiano grattuggiato a piacere

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti

Dai gambi dei cipollotti, ho recuperato la parte centrale, più tonica e sana, che ho ben lavato e tagliato a rondelle.

Ho fatto soffriggere dolcemente nei 2 cucchiai d’olio, con l’aggiunta di altrettanta acqua, e quando sono stati teneri (ci mettono davvero pochi minuti) ho aggiunto il farro sciacquato. Ho bagnato con acqua bollente dove avevo sciolto un cucchiaio di dado, e ho portato a cottura esattamente come si fa con il risotto.

Intanto, ho tritato grossolanamente le nocciole, che ho aggiunto alla fine, a piatto bollente, ma a fuoco spento.

Ho servito subito, ben caldo, sebbene il farro tolleri bene qualche minuto di riposo. Parmigiano a parte per chi non può farne a meno.

 

 

Strategie: Come tutti i resti delle verdure, anche i gambi dei cipollotti sono possono congelare, puliti, e conservare in freezer fin quando non ci servono.

Variazioni sul tema: Come dicevo, questo piatto si può fare anche con il riso, secondo il procedimento di un normale risotto. L’uso del farro lo rende un po’ meno vincolato a essere solo un “primo piatto”, ma in sostanza non cambia molto.

Vino: Vermentino della Riviera Ligure di Ponente

#worldpestoday #orgogliopesto Gnocchi all’acqua con il pesto genovese


Oggi è il #WorldPestoDay, una giornata che Genova dedica a festeggiare la sua ricetta più famosa.
Io partecipo con un piatto classico, gli gnocchi, non nella tradizionale versione con le patate, ma più semplicemente all’acqua.
Confesso la mia lacuna, non li avevo mai fatti, ma mi è bastato prepararli una volta per scoprire che sono:

buonissimi
facilissimi
economicissimi
velocissimi
furbissimi

Ecco gli ingredienti per quattro persone:
4 decilitri di acqua
• 4 etti di farina
• Sale, quantità a buon senso
• 1 wok con fondo antiaderente (non tassativo, ma è la pentola più comoda per prepararli)

Tempo di preparazione da zero a in tavola: 40 minuti

Ho pesato la farina. Ho messo sul fornello il wok con l’acqua e il sale, appena ha alzato il bollore ho aggiunto tutta la farina in un colpo solo e, con un cucchiaio di legno, ho mescolato energicamente per ottenere un impasto abbastanza omogeneo.
L’ho trasferito sul mio foglio in silicone e ho impastato, sempre con una certa energia, per alcuni minuti. Scotta un po’ ma, si sa, noi cuoche abbiamo mani d’amianto 😉
Ho lasciato riposare l’impasto, coperto con la pellicola, per circa 15 minuti, quindi l’ho ripreso e ho formato gli gnocchi. Ovvero, ho tagliato piccole porzioni di impasto, le ho stese ricavando un cilindro del diametro di circa un centimetro, quindi l’ho diviso in tanti segmenti: gli gnocchi.
Intanto ho messo al fuoco l’acqua per cuocerli.
Li ho versati tutti nell’acqua bollente e li ho scolati, come gli gnocchi di patate, man mano che venivano a galla.
Li ho conditi con un bel pesto profumato, che si è esaltato perfettamente.
Da provare!
Buon appetito
Paola

Il logo ufficiale

Cavolo rosso con fave di cacao


Il cavolo, i cavoli, non mi piacciono molto. L’ho detto.

Però fanno bene, bisogna mangiarli, dove ti giri ti giri leggi che sono un vero concentrato di qualità positive

E allora? Allora sperimentiamo qualcosa che stemperi un po’ quel sapore così definito

Devo dire che questo esperimento è riuscito perfettamente!

 

Gli ingredienti:

  • ½ cavolo rosso
  • 1 manciata di fave di cacao
  • ½ bicchiere di aceto
  • 1 piccola cipolla
  • 5 cucchiai di olio evo
  • Sale

Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 30 minuti scarsi

Ho preparato il cavolo ben lavato e tagliato a listerelle, le fave di cacao tritate, la cipolla affettata.

Ho fatto rosolare quest’ultima nell’olio, piano piano, finchè è diventata trasparente. Ho aggiunto il cavolo affettato, ho salato, coperto e portato a cottura a fuoco molto dolce, mescolando abbastanza spesso. Attenzione che non bruci e non si tacchi, nel caso aggiungere un po’ d’acqua.

Quando il cavolo è stato pronto, cotto ma ancora ben croccante, ho aggiunto l’aceto, fatto sfumare, e infine le fave di cacao tritate. Con il loro sapore leggermente pungente hanno equilibrato l’aroma del cavolo, senza che nessun ingrediente perdesse le sue caratteristiche.

All’assaggio degli inconsapevoli commensali, nessuno al primo colpo ha riconosciuto il cioccolato, ma tutti si sono dimostrati entusiasti.

Consiglio di lettura: Rosso di sera di Brunella Gasperini

Chi la conosce non ha bisogno di altre presentazioni

Chi non la conosce, scoprirà una scrittrice, e una giornalista che tanto ha fatto e scritto, negli anni ’70 del secolo scorso, per difendere la libertà e l’autonomia delle donne.

Insalata tiepida di farro con ingredienti primaverili (piselli e fave)


Mi è stato regalato del farro “vero”. Cosa intendo? Non è biologico, non ha alcuna certificazione, ma so dove è cresciuto: in aperta campagna, lontano da emissioni inquinanti, curato come tradizione comanda.

Bisogna dire che il farro non è molto esigente, cresce bene e rapidamente su qualunque terreno, e questo limita la proliferazioni di erbacce infestanti. Non solo, pulisce il terreno per le colture successive.

E’ un cereale nutriente, ricco di più vitamine, e ricco anche di selenio, il minerale che contrasta la formazione dei radicali liberi. Ci mantiene giovani!

L’ho preparato con un veloce condimento a base di fave e piselli freschi: è il loro momento, non è un momento che dura a lungo, bene quindi approfittarne.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 300 grammi di farro decorticato
  • 12 – 15 fave intere
  • 12 – 15 piselli interi
  • 3 falde di pomodori secchi
  • 4 cucchiai colmi di parmigiano reggiano grattuggiato
  • 4 – 5 cucchiai di olio evo
  • Sale

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti

Prima di tutto mi sono occupata del farro: mentre l’acqua, salata, si scaldava, l’ho ben sciacquato, l’ho buttato e lasciato a bollire.

Nel frattempo ho sgranato le fave e i piselli, ho sciacquato anch’essi e li ho messi a bollire in poca acqua. Così freschi, sono pronti in meno di dieci minuti.

Ho scolato i legumi, ne ho tenuti da parte un paio di cucchiai, ho messo gli altri nel mixer con i pomodori secchi, il parmigiano, l’olio, e ho frullato tutto fino a ottenere una crema.

Ho scolato il farro, l’ho condito con un pochino di olio evo, poi con la crema preparata e ho completato con fave e piselli interi.

L’ho servito subito, ormai tiepido, e l’ho trovato delizioso.

Buon Primo Maggio!

Strategie: se potete contare su fave e/o piselli surgelati, contatene tre cucchiai colmi

Variazioni sul tema: la crema frullata si può arricchire, con vantaggio, unendo un pochino di ricotta o altro formaggio analogo.

Il consiglio (consigliatissimo!) di lettura gioca su una consonante in meno: Gita al faro di Virginia Woolf