Muffins alle mele (per non sprecare nemmeno mele bacate!)


Mi piace fare i muffin, sia in famiglia che se ho ospiti, perché sono più originali di una torta, più semplici da consumare e da conservare.

La ricetta che vi propongo è composta da un impasto assolutamente PERFETTO per avere dei muffin ben lievitati, morbidi e soffici.

Il ripieno, la decorazione, dipendono dalla nostra fantasia e dalle nostre esigenze.

Avendo un paio di mele con qualche piccola macchia, ho deciso di usare quelle, e di fare quindi una versione dolce.

Gli ingredienti per 10-12 muffin:

2 mele piccole o 1 grande
• 2 uova intere
• 40 grammi di farina 0 o 00
• 20 grammi di burro
• 20 grammi di zucchero
• 1 pizzico di sale
• 1 spolverata di cannella
• ½ bustina di lievito istantaneo per dolci
• Per decorare: pinoli, uvetta, semi di sesamo
• Stampi per muffin in silicone

Tempo di preparazione: 20 minuti
• Tempo di cottura: 25 minuti
• Porzioni: 4 (12 muffin)
• Difficoltà: bassa
• Costo: basso
• Conservazione: 3 – 4 giorni fuori dal frigo
Il Gusto di non Sprecare: si recupera la frutta in esubero
• Dessert, merenda, colazione
• Ricetta vegetariana

Preparo subito il burro, pesato, in una ciotolina, così si ammorbidisce

Pulisco le mele e le frullo rapidamente nel mixer, di modo che la polpa si frantumi, ma non si sciolga completamente

Accendo il forno, statico, a 180 gradi

Rompo le uova in una ciotola e le monto con la frusta. Si può fare a mano, ma si fa molto prima usando quella elettrica: le uova devono diventare belle gonfie e spumeggianti

Aggiungo la farina che faccio assorbire bene, poi il burro ormai morbido, lo zucchero, le mele, la cannella, infine il lievito, facendo attenzione a distribuirlo bene

Verso l’impasto negli stampi, riempiendoli solo a metà, lasciando così lo spazio per la lievitazione.

Decoro i muffin posando sulla superficie ingredienti diversi. Questa volta ne ho preparato quattro con i pinoli, quattro con l’uvetta e quattro con i semini di sesamo.

Metto lo stampo in forno già caldo e aspetto che i muffin diventino belli gonfi e dorati.

Tolgo dal forno, faccio raffreddare un po’, infine li sformo con estrema facilità

Strategie e variazioni: questo impasto, e lo stesso procedimento, vanno benissimo per recuperare quasi tutta la frutta avanzata. In inverno mele, pere, banane, kiwi; in estate pesche, albicocche, prugne.
La decorazione non è obbligatoria, ma anche qui spazio alla fantasia. Oltre a quanto suggerito si può scegliere di completare con scagliette di mandorle, granella di nocciole, o una piccola porzione della frutta usata nell’impasto.

Ne vengo dall’aver visto una magnifica mostra dedicata al Cubismo, quindi ecco a voi “Fruit Dish” di Pablo Picasso (1908 – 1909)

Torta di nocciole, dedicata a tutte le donne


Buongiorno, e buon otto marzo!

Oggi non è una festa, lo sapete vero? È un momento per ricordarsi di noi, che cosa siamo state nella storia, che cosa siamo diventate, e come sarebbe importante ricordarsene ogni giorno.

Regaliamoci allora un momento di compiacimento, qualche minuto di piacere, anche con l’aiuto di una torta così, fragrante, delicata, leggera e molto facile.

Vediamo anche di prepararla in un modo ancora più semplice, usando il frullatore!

In una torta di nocciole, si capisce che bisogna mettere le nocciole tritate. Sono partita da lì.

Incominciamo con gli ingredienti:

  • 80 grammi di nocciole
  • 200 grammi di farina bianca
  • 150 grammi di burro ammorbidito (almeno oggi, niente dieta!)
  • 100 grammi di zucchero
  • 1 uovo
  • Latte eventualmente
  • ½ bustina di lievito vanigliato
  • Vanillina o scorza di limone

Tempo di preparazione, con il frullatore: 15 minuti

Tempo di cottura: 30 minuti circa

Ho acceso il forno statico a 180°

Sono partita dalle nocciole, le ho messe nel bicchiere del frullatore e ho frullato un po’. A me piacciono consistenti, quindi le ho solo ridotte in granella, ma nulla vieta di frullare di più e ottenere quasi una farina

 

Ho poi aggiunto nell’ordine, e frullando ogni volta per omogeneizzare, il burro già morbido, l’uovo, lo zucchero, la farina bianca, la vanillina e il lievito. Verso la fine mi sono aiutata con un pochino di latte perché volevo un impasto morbido (un impasto più asciutto darà come risultato quasi una frolla, altrettanto gradevole).

Ho trasferito tutto nel tegame imburrato (di solito uso il residuo di burro che resta attaccato alla ciotola dove si è ammorbidito) e ho passato in forno.

Solito controllo di routine, dopo una mezz’oretta, con lo stecchino che deve rimanere asciutto, e la torta è pronta.

Il massimo della semplicità per un sapore veramente originale.

E per chiudere, vi regalo e mi regalo la mimosa. Non una qualunque, una mimosa vera, magistralmente fotografata dalla mia amica Susanna

Torta con i cioccolatini Lindor


 

Io adoro il cioccolato e, come tutti i veri appassionati, preferisco il fondente, più cacao c’è meglio è. Così, trovandomi in casa una discreta quantità di Lindor, cioccolatino squisito ma un filo stucchevole, ho risolto di utilizzarne una parte per fare una torta.
Ecco il procedimento, e gli ingredienti:

400 grammi di farina (io, per i dolci, scelgo la 0 o la 00)
• 150 grammi zucchero
• 50 grammi burro
• 5 – 6 Lindor misti, al latte e fondenti
• 3 albumi
• 1 bicchiere grande di latte + un po’
• 1 bustina di lievito per dolci
• Zucchero a velo

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 40 minuti circa

Prima di tutto, ho preparato gli ingredienti pronti per la lavorazione, ho fatto ammorbidire il burro nel forno a microonde, ho tagliato a pezzetti i Lindor, ho montato a neve ferma gli albumi.
Ho acceso il forno statico a 180°.
Nella planetaria ho mescolato la farina con lo zucchero, ho aggiunto il burro e un po’ di latte per favorire l’impasto, quindi i cioccolatini, infine gli albumi a neve, aiutandomi sempre con il latte perché, alla fine, bisogna ottenere un composto morbido e cremoso.
Infine, ho aggiunto il lievito, setacciandolo con un colino, mescolato bene, poi ho trasferito l’impasto in una teglia a cerniera ben foderata con cartaforno.
Ho messo in forno e controllato la cottura dopo 30 minuti. Come sempre, il dolce è pronto quando, pungendolo con una forchetta, i rebbi escono puliti.
Ho lasciato raffreddare un po’ la torta, infine l’ho sformata, trasferita su un piatto, coperta con zucchero a velo e decorata con tre ovetti di cioccolata.
Non è troppo dolce, non c’è troppo cioccolato, è quindi una torta ottima anche per la colazione e la merenda, insieme a una tazza di latte o un bel tè caldo.
Strategie: Se vi avanzano dei cioccolatini, anche scompagnati, fateci una torta 😉

 

Torta all’arancia, per Le arance della salute


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“Le arance della salute”. Le avete acquistate? Ieri, in tutta Italia, era possibile dare un piccolo contributo alla ricerca contro il cancro tramite l’acquisto di un bel sacchetto di arance. L’iniziativa è una delle tante proposte dall’Airc, che in un colpo solo riesce a sollecitare la nostra generosità e a trasmetterci una informazione utile per la salute: le arance fanno bene, sempre, e aiutano a prevenire il cancro.

Mi sembra quindi il momento giusto per proporre questa torta, molto apprezzata da me e in famiglia. Si tratta, ancora una volta, di un dolce gradevole a fine pasto per la sua leggerezza, ma buono in ogni occasione della giornata per la sua semplicità. Semplice, ma non banale.

Gli ingredienti per una tortiera di 26-28 cm. di diametro:

  • 200 grammi di farina bianca
  • 150 grammi di zucchero
  • 50 grammi di burro
  • 2 uova
  • 1 bicchiere scarso di latte
  • 1 arancia non trattata
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Zucchero vanigliato per guarnire

Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 30-40 minuti

Per prima cosa mi dedico all’arancia: dopo averla ben lavata, ne grattugio la buccia e ne spremo il succo.

Faccio ammorbidire il burro nel micronde per circa 15 secondi (se non mi sono ricordata di toglierlo dal frigo con ampio anticipo)

Accendo il forno, statico, a 180 gradi.

Sbatto lo zucchero con le uova intere, sulle quali ho messo un pizzico di sale, e aggiungo il burro morbido. Metto la scorza grattuggiata dell’arancia e il succo, infine la farina, e mi aiuto con il latte per avere un impasto morbido e cremoso. Mescolo molto bene, e completo con il lievito, facendo attenzione a distribuirlo bene.

Verso l’impasto nella teglia imburrata (o foderata con la carta da forno) e metto in forno.

Faccio un primo controllo della cottura dopo circa mezz’ora: la superficie deve apparire ben gonfia e dorata.

Infine, lascio riposare la torta nel forno spento per una decina di minuti. La completo con lo zucchero a velo solo quando è tiepida.

E’ così buona che, spesso, raddoppio le dosi, sicura che non andrà sprecata.

Henry Matisse, il pittore che amava le arance

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Torta pere e cioccolato (molto) light


torta pere cioccolato

Tempo fa ho pubblicato la ricetta di una torta di mele leggera e ricca di frutta, ricetta che ha avuto un gran successo, soprattutto tra i miei contatti “non virtuali”, gli amici che frequento, con i quali mi incontro e che, tra l’altro, spesso mi regalano qualche idea.

Ho fatto questa versione con il classico abbinamento pere+cioccolato, ed è stata molto apprezzata, quindi ve la racconto:

Gli ingredienti sono facilmente intuibili dalla ricetta della torta di mele, ma per comodità li trascrivo qui, aderenti alla mia versione:

  • 3 pere Abate
  • 100 g. di farina
  • 100 g. di zucchero
  • 50 g. di cioccolato fondente
  • 2 uova
  • 3 cucchiai colmi di cacao
  • 1 manciata di nocciole tritate grossolanamente
  • Mezzo bicchiere di latte
  • Il succo di mezzo limone
  • Pochissimo burro
  • 1 teglia da circa 25 cm. di diametro

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 45 minuti

In genere, io mi preparo tutti gli ingredienti pronti per essere impastati. In questo caso, sbuccio le pere e le taglio a fettine, bagnandole man mano con il succo del mezzo limone perché non si ossidino; trito le nocciole; spezzetto il cioccolato fondente.

Accendo il forno statico a 200 gradi.

Ungo leggermente la teglia con il burro, e verso le pere tagliate. Come per le mele, si possono mettere già nella teglia man mano che si puliscono, evitando così di sporcare una ciotola in più.

Però, se preferite preparare le pere prima, una volta che sono nel tegame, nella stessa ciotola si prepara l’impasto: sbatto velocemente le uova con lo zucchero, quindi aggiungo la farina e, aiutandomi con il latte, faccio in modo che la consistenza resti morbida e cremosa. A questo punto unisco il cacao, le nocciole tritate e il cioccolato spezzettato, rimescolo bene infine verso tutto il composto sulle pere. Livello un po’ il tutto e metto nel forno.

Dopo circa 30 minuti è meglio dare una controllata. Di solito la torta ha bisogno di un pochino più di tempo per cuocere, ma molto dipende dal forno che, si sa, non ce n’è uno uguale all’altro.

La torta è pronta, ed è squisita sia calda, magari accompagnata da un pochino di gelato alla crema o alla frutta, sia fredda. Con queste proporzioni non è troppo dolce, in essa prevale la consistenza e il sapore della frutta. Questo fa sì che sia gradita sia ai super golosi che a chi preferisce gusti meno decisi.

Nelle nature morte di Paul Cezanne è facile trovare le pere

pere cezanne

 

Torta con crema di marroni (e mela)


 

torta crema marroni

Ho già confessato il mio amore per le castagne e, di conseguenza, per tutto quanto ne deriva. Fra queste, la marmellata di marroni è un’altra delle mie passioni, marmellata (o crema) che consumo senza vergogna così, al naturale, oppure che utilizzo per fare dolci golosissimi. Provate crema di marroni, panna montata e scagliette di cioccolato, sarete per qualche minuto in paradiso.

Questa volta però mi sono contenuta, e ho preparato questa torta, un po’ inventata e un po’ intuita. Un dolce tradizionale, ma con un pizzico di originalità.

Gli ingredienti, per una torta di circa 25 centimetri di diametro:

  • 200 grammi circa di crema di marroni
  • 200 grammi di farina
  • 100 grammi di zucchero
  • 80 grammi di latte
  • 3 uova
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 2 cucchiai di mandorle tritate grossolanamente
  • 2 cucchiai di pinoli
  • 1 mela grande o 2 piccole
  • Zucchero a velo

Tempo di preparazione: 30 minuti

Tempo di cottura: 40 minuti

In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero, quindi allungate con l’olio e il latte

Unite la frutta secca (mandorle e pinoli) e la marmellata di marroni. Mescolate attentamente per far sciogliere bene la marmellata. Aggiungete la farina. Dovete ottenere un composto morbido e cremoso quindi, se fosse troppo consistente, aiutatevi con qualche cucchiaio di latte. Infine, aggiungete il lievito e amalgamatelo bene.

Accendete il forno statico a 190°

Trasferite il composto nel tegame del forno. Se, come me, usate il silicone, non avete bisogno di fare altro. Se preferite un tegame in acciaio e ceramica, preparatelo con un foglio di carta da forno o passando un velo di burro sulla superficie.

Tagliate la mela a quarti, sbucciatela, liberatela dai semi e tagliatela a fettine sottili, che poserete sulla superficie della torta con un disegno concentrico (o con il motivo che preferite)

Passate tutto in forno e, dopo una mezz’ora, controllate la cottura. Lo stecchino deve uscire asciutto!

Lasciatela intiepidire, spolverate la superficie di zucchero a velo e servite.

Strategie: E’ un goloso dessert, perfetto anche a colazione e merenda

Variazioni sul tema: A fine pasto, proponetela tiepida, senza lo zucchero a velo, ma accompagnata da una pallina di gelato alla crema, oppure di gelato alla castagna, o panna montata.

Pierre August Renoir – Castagno in fiore

Pierre Auguste Renoir-castagno in fiore

 

Frappé


 

frappeVi piace il frappé? Io ne vado matta, anche perché mi riporta a tanti (tantissime) estati fa, quando ero bambina, lo faceva la mia mamma e io lo bevevo sul terrazzo di casa, dove c’era sempre una bella brezza fresca.

Ed è proprio dalla mia mamma che ho imparato a farlo a casa, e oltre che una essere bibita golosa e freschissima, è anche un’eccellente merenda estiva.

Gli ingredienti? Latte e un frullatore. Poi, a piacere, zucchero, cacao, foglie di menta, vanillina, cannella ….

Per preparare un bel bicchiere di frappé, dovete prima congelare il latte, cioè versarlo nella vaschetta del ghiaccio, quella in plastica per fare i cubetti, metterlo in freezer e aspettare che si ghiacci bene.
Riprendete i cubetti di latte e metteteli nel frullatore, aggiungete qualche sorso di latte (poco) e l’aroma che preferite. Frullate ad alta velocità, per due, tre di minuti, di modo che il latte monti bene e faccia una bella crema spumosa.

Preparate una sdraio in un posto fresco, prendete un buon libro e, in totale relax, gustate il vostro frappé.

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Torta allo yogourt


torta allo yogourt

Avete fame? E’ l’ora della merenda? Ecco allora una torta semplicissima e veloce, che piace a tutti, ma interessante perché può diventare la base di altri dolci più importanti.

Queste le dosi per una teglia di circa 25 cm. di diametro:

  • 1 etto di burro
  • 2 etti di zucchero
  • 2 uova
  • 1 vasetto di yogurt bianco neutro
  • 2 etti di farina
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 1 bustina di vaniglina o scorza grattugiata di limone non trattato
  • Un pochino di  latte

Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 40 minuti

E’ il trionfo della semplicità e della velocità: fate prima fondere leggermente il burro nel microonde (oppure ricordatevi di tirarlo fuori dal frigo un’oretta prima di cominciare a impastare). Accendete il forno a 180°. Mescolate insieme tutti gli ingredienti, cominciando da quelli asciutti se usate la planetaria, e da uova, burro e zucchero se impastate a mano, in una ciotola. Per ultimo aggiungete il lievito, mentre il latte servirà solo per correggere la consistenza, che deve essere bella cremosa.

Trasferite nella teglia ben imburrata (oppure foderata con un foglio di carta da forno) e cuocete per 30 minuti, quando potrete controllare la cottura. Nel mio forno ci vogliono 40-50 minuti, perché le temperature non sono sempre così precise.

Gustatela calda, tiepida, fredda.

Variazioni sul tema: Questa torta è interessante perché, pur buona e perfetta soprattutto per la prima colazione e la merenda, o il té del pomeriggio, si presta a mille variazioni: si può usare uno yogurt aromatizzato (in tal caso, diminuire lo zucchero di 1/3); si possono aggiungere scaglie di cioccolato o qualche cucchiaio di cacao (anche solo in metà impasto, e poi alternarlo nella teglia); si può preparare in una tortiera apribile e farcirla con crema o marmellata (è più gradevole del classico pan di spagna dove, a mio avviso, il sapore delle uova prevale in modo un po’ troppo forte); si può finire con una golosa glassa fatta di burro e zucchero a velo, come spiegato qui. Infine, data la sua morbidezza, si può servire tiepida, accompagnata con una pallina di gelato o della crema a piacere, e diventa così un perfetto fine pasto.

Vino: Prosecco di Valdobbiadene, ma meglio una tazza di té

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