Polpettone di tonno


Immagine dal web

Una ricetta diversa, più veloce e anche più buona (secondo me) del classico “finto pesce” preparato con le patate bollite. L’unico problema è che non si riesce a dargli la forma natatoria …

Volete provarlo, con la sua salsina?

Gli ingredienti per 4 persone:

per il “finto pesce”:

  • 200 grammi di tonno sott’olio, peso sgocciolato
  • 2 uova
  • 1 panino non fresco
  • 40 grami di Parmigiano reggiano grattugiato
  • Sale, pepe
  • 1 tovagliolo di cotone bianco e spago da cucina

Per la salsa:

  • 2 yogurt bianchi
  • ½ limone, il succo
  • 2 cucchiaini di senape
  • Erba cipollina
  • Salsa Worcestershire o Tabasco

Tempo di preparazione: 30 minuti in tutto

Tempo di cottura: 15 minuti

Preparare una casseruola con abbondante acqua e metterla a scaldare

Versare nel mixer il tonno scolato, le uova, il panino a pezzetti, il Parmigiano, e omogeneizzate tutto. Assaggiate per regolare di sale e pepe

Bagnare il tovagliolo, strizzarlo molto bene, stenderlo e adagiarvi il composto di tonno, dandogli una forma allungata (aiutatevi con una spatola).

 

Chiudete il tovagliolo a caramella, legate le estremità con lo spago da cucina e ponetelo nella pentola con l’acqua bollente.

 

 

Fate cuocere per 15 minuti, non di più! Spegnete il fuoco e, al bisogno, lasciatelo nell’acqua calda fino al momento di servirlo.

 

 

Intanto preparate la salsa, mescolando gli yogurt con il succo di limone, la senape, una o entrambe le salse piccanti – secondo gusto – e terminate con l’erba cipollina tagliuzzata molto piccola.

Scolate il polpettone, sfasciatelo e tagliatelo a fette un po’ spesse.

Servitelo con la salsa a parte e qualche foglia di insalata fresca.

N.B. Avete notato che il panino è di recupero?

Tonnara Florio Favignana
La bellissima tonnara di Favignana, da visitare

 

Crema di finocchi con gamberi, profumata al limone


 

crema di finocchi con gamberi profumata al limone
crema di finocchi con gamberi profumata al limone, si usa tutto il finocchio

Una bella e dolce amica, Nicoletta, mi ha regalato la ricetta di questa profumatissima crema ai finocchi, che mi ha conquistata
Il piatto perfetto per me: semplice, veloce, antispreco, e di grande effetto
Preparatelo quando avete ospiti, e farete un figurone
E per NON SPRECARE, alla fine non avrete buttato nulla!

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Gli ingredienti:

  • 3 – 4 finocchi
  • 1 limone non trattato
  • 1 scalogno
  • 2 cucchiai di granella di pistacchio
  • 12 gamberi
  • ½ litro di brodo vegetale (fatto con gli scarti delle verdure)
  • Olio evo
  • Sale

 

  • Tempo di preparazione: 20 minuti
  • Tempo di cottura: 40 minuti
  • Porzioni: 4
  • Difficoltà: bassa
  • Costo: medio
  • Conservazione: due giorni in frigorifero

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Procedimento:
Cominciamo dal brodo vegetale, che si può preparare facilmente in casa facendo bollire gli scarti ben lavati delle verdure, quelle a disposizione nella stagione. Io ne preparo sempre un po’, quando ho raccolto sufficiente materia prima, e lo conservo in freezer, in piccole porzioni.

Diversamente, io preferisco salare semplicemente, senza ricorrere a prodotti industriali

Sfogliate i finocchi, metteteli a bagno in acqua fredda per liberarli dalla terra, e lavateli bene.

Tenete da parte la “barba” del finocchio, che servirà alla fine

Lavate bene il limone e tagliatelo a metà.

Tritate finemente lo scalogno

Versate due o tre cucchiai di olio evo in una casseruola, meglio se di coccio, aggiungete lo scalogno tritato, fate scaldare e soffriggere dolcemente, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua per addolcire il sapore

Quando lo scalogno sarà trasparente, mettete nella pentola tutti i finocchi (escluso le barbe) senza eliminare nulla, fateli insaporire velocemente nel fondo di cottura, coprite con il brodo vegetale – o con acqua calda leggermente salata – aggiungete mezzo limone tagliato ancora a metà, e lasciate cuocere il tutto indisturbato.

Nel frattempo occupatevi dei gamberi: eliminate testa, coda e carapace, sfilate il “filetto” nero che corre sul dorso, e che altro non è che l’intestino del gambero, lavateli e teneteli da parte

Quando i finocchi saranno ben cotti, spegnete la fiamma, eliminate il limone e, con il frullatore a immersione, frullate bene in modo da ottenere una vellutata

Aggiungete i gamberi che, se belli freschi, dovrebbero cuocersi al calore rimasto. Eventualmente scaldate ancora per un minuto o due

Versate la vellutata nei piatti, decorando con le barbe dei finocchi, la scorza del mezzo limone avanzato tagliata a filetti, la granella di pistacchio e un piccolo giro d’olio evo

Che ne dite? È gustosa, è ricca, è bella e non si butta via niente

Se volete farne un piatto vegetariano, anzi, vegano, omettete i gamberi e preparate, in alternativa, dei crostini di pane

Potete utilizzare gli scarti dei gamberi per preparare del fumetto di pesce, anche questo da conservare congelato

#orgogliopesto – Calamari alla griglia con pesto


Come si concilia Primo non sprecare e #orgogliopesto?

Con una ricetta come questa, buonissima e di grande effetto, che permette di utilizzare un pochino di pesto avanzato, visto che ne bastano pochi cucchiaini.

Ecco gli ingredienti per quattro persone:

  • 4 calamari freschissimi di media grandezza
    • 4 cucchiai di olio evo
    • 1 cucchiaio di salsa di soia
    • 1 cucchiaino raso di zucchero
    • Il succo di mezzo limone
    • 4 cucchiaini di pesto
    • 1 padella antiaderente

Tempo di preparazione: 10 – 12 minuti (con calamari puliti e pesto pronto)

In un piatto fondo emulsionate insieme olio, salsa di soia, limone e zucchero, quindi adagiatevi i calamari e girateli due o tre volte nel liquido, di modo che ogni parte sia spennellata.

Mettete al fuoco la padella e, appena è ben calda, trasferitevi i calamari. Mentre cuociono, con un cucchiaio versate sopra, a poco a poco, l’emulsione, e contemporaneamente girateli frequentemente aiutandovi con una pinza. Se sono ben freschi, saranno pronti 6-7 minuti.

Mettete i calamari sui piatti individuali con, a lato, un cucchiaino di pesto, da distribuire sul pesce.

Strategie: Se i commensali sono meno di quattro, sarà necessario preparare l’emulsione con le stesse quantità indicate, altrimenti sarebbe troppo misurata. Al contrario, se fossero di più, si può pensare di aggiungere l’equivalente di una unità ogni due.

Vino: Vermentino dei Colli di Luni, Pigato

 

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Confettura di pomodori verdi


confettura di pomodori verdi

Una carissima amica mi ha regalato un sacchetto di pomodori verdi. Io non li conoscevo, e ha dovuto spiegarmi che non sono un particolare tipo di ortaggio, ma sono quei pomodori di fine stagione, ancora non giunti a maturazione e che presumibilmente non avranno il calore sufficiente per raggiungerla.
Che farne? Una confettura!

Gli ingredienti:

  • pomodori verdi
  • uguale peso in zucchero di canna
  • ½ limone non trattato per ogni chilo di pomodori o frazione
    (con un chilo di pomodori si ottengono tre vasetti da 250 grammi l’uno)

Ho ben lavato e tagliato a pezzi i pomodori, eliminando le parti scure e qualche ammaccatura. Li ho trasferiti in una pentola larga, ho aggiunto lo zucchero e il limone tagliato a fette sottili.
Ho fatto cuocere tutto a fuoco dolce per oltre un’ora, finchè i pomodori sono risultati quasi sfatti e lo zucchero ben caramellato.
Ho versato subito la confettura bollente nei vasetti, li ho chiusi bene e ho atteso che si facesse il sottovuoto.
Come si mangia? Non si usa per fare la crostata, ma è perfetta per accompagnare in modo raffinato i formaggi ben stagionati.

Qui il suggerimento letterario è quasi scontato

pomodori verdi fritti

Ossobuco alla Novese


Per un periodo i tempo della mia vita ho cambiato spesso città, e ho avuto modo di conoscere tante persone. Alcune sono sparite senza, quasi, lasciare traccia, altre sono rimaste, se non nel quotidiano, nei ricordi e nel cuore.

La mia amica Fernanda, di Novi Ligure, vivacissima mamma e nonna, innamorata della sua terra di origine, si è inventata questa squisita ricetta per cucinare l’ossobuco, ricetta che, a suo tempo, aveva ricevuto prestigiosi premi.

Ecco gli ingredienti:

  • 8 ossobuchi di vitello
  • 30 grammi di burro
  • 5 cucchiai di olio evo
  • 15 olive taggiasche snocciolate
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 limone (la scorza grattuggiata)
  • 1 rametto di rosmarino
  • 4 foglie di salvia
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco secco (ottimo il Gavi)
  • Farina (anche senza glutine)
  • Prezzemolo tritato
  • Sale, pepe

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 2 ore

Dopo aver tagliato un po’ il contorno degli ossobuchi, per non farli arricciare in cottura, li ho infarinati bene.

In un tegame largo che li contenesse in un solo strato, se pur stretti, ho fatto sciogliere il burro con l’olio e lo spicchio d’aglio. Ho quindi rosolato lentamente, ma bene, gli ossobuchi su entrambi i lati.

Nel frattempo ho preparato la salsina, frullando insieme olive, capperi, scorza grattuggiata del limone, rosmarino, salvia, e il bicchiere di vino.

Ho versato la salsina sugli ossobuchi, ho coperto e ho fatto cuocere ancora per un’ora abbondante.

Dopo aver tolto lo spicchio d’aglio, ho infine spolverato con poco prezzemolo tritato.

 

Io li ho serviti ben caldi, come piatto unico, con un risotto bianco, appena profumato al rosmarino e colorato con lo zafferano.

Un modo diverso di preparare gli ossobuchi: Novi, nonostante il nome, è in Piemonte, ma questi profumi attingono dalla vicinissima Liguria.

 

Il consiglio di lettura è “Beati noi che a Novi Ligure abbiamo il mare” di Mattia Carturan