Non Sprecare: Parmigiana di patate


Le patate sono un alleato preziosissimo in cucina, anche in quella antispreco.

In questa ricetta, le patate lesse ammorbidite con la besciamella diventano involucro dove raccogliere il ripieno che più ci piace.

Se poi in frigorifero abbiamo qualche avanzo da recuperare, che sia fresco (salumi, formaggi) o cucinato (ragù di carne, verdure spadellate, funghi trifolati), possiamo approfittarne e creare un piatto nuovo, ma abbondante e squisito.

La mia ricetta dettagliata è su Non Sprecare

Non Sprecare: Torta di riso salata


Faccio sempre molto volentieri la torta di riso salata perchè:

  • è buona con qualunque complemento, dal prosciutto al formaggio alle verdure, e quindi è un eccezionale piatto antispreco
  • è versatile, può essere un primo piatto, un secondo e persino un antipasto
  • è semplice, il riso si cuoce nel latte, diventa bello cremoso, e si completa come si preferisce

La mia ricetta, con qualche suggerimento per variarla e per renderla ancora più golosa, è su Non Sprecare

Non Sprecare: Plumcake alle spezie


Plumcake alle spezie
Plumcake alle spezie

Chi ha voglia di accendere il forno?!

Aspettiamo allora i primi refoli di frescura per preparare questo dolce profumatissimo. 

E’ un dolce semplice, va bene dalla prima colazione al dopo cena, ma le spezie gli donano un gusto particolare, appetitoso, stimolante.

Per chi vuole provare, la mia ricetta è su Non Sprecare

Non Sprecare: Sformato di ortica su crema di patate


ortica e crema di patate
sformato di ortica

Avete mai provato a raccogliere e cucinare l’ortica?

Lo sapete che è buonissima e fa benissimo?

Allora, mettetevi i guanti, cercate un bel bosco lontano dal traffico, e poi provate questi sformatini

La mia ricetta è su Non Sprecare.

Buona raccolta  e buona primavera 🙂

Il Gusto di non Sprecare: Lo Yogurt fatto in casa


Buongiorno e buona primavera!

Oggi è il 21 marzo, “San Benedetto ogni rondine torna al tetto”.

In realtà secondo me le rondini arrivano un po’ dopo, ma non importa, siamo ufficialmente fuori dall’inverno! Dobbiamo rinnovarci, rinfrescarci, disintossicarci, e allora, cosa c’è di meglio dello yogurt?

E quindi, direttamente dal mio libro “Il Gusto di non Sprecare” (che trovate su Amazon e Kobo al modico prezzo di 3 euro e 99) la ricetta (facilissima e veloce) per fare lo yogurt in casa, senza yogurtiera, senza elettrodomestici, solo con un litro di latte e un vasetto di yogurt – la prima volta. Dalla prossima volta, basterà il latte.

Gli ingredienti per sette vasetti da 125 ml ciascuno:

  • 1 litro di latte intero fresco
  • 1 yogurt intero fresco

Inoltre servono:

7 vasetti o contenitori equivalenti, puliti e asciutti

Termometro da cucina

Provate a fare lo yogurt in casa, il risultato è straordinario!

Non solo è molto più buono di quello industriale, ma è personalizzabile: più o meno denso, più o meno dolce.

Portate a bollore il latte e lasciatelo bollire per un tempo variabile da dieci e venti minuti. Più è lunga la bollitura, più lo yogurt sarà denso.

È un lavoro di attenzione perché, si sa, il latte che bolle si gonfia ed esce dal pentolino, quindi bisogna tenere la fiamma molto bassa, controllare, eventualmente allontanarlo qualche secondo.

Intanto, man mano, togliete la schiumetta che si forma in superficie.

Ora dovete far raffreddare il latte fino a 38, massimo 40 gradi. È qui che serve il termometro. Se non lo avete, potete ovviare con un metodo casalingo ma infallibile: toccate con un dito, il latte deve essere caldo, ma non scottare più.

A questo punto, versate lo yogurt in una coppetta, aggiungete quattro o cinque cucchiai di latte, mescolando bene. Bisogna fare attenzione che non si formino grumi, e questo passaggio aiuta molto. Mettete lo yogurt così allungato nel latte e mescolate tutto molto bene.

Versate il latte nei barattolini, chiudeteli, e poneteli a riposare in un luogo molto protetto, come per esempio il forno spento, ben coperti da qualcosa di caldo, come un vecchio maglione o una copertina.

Il riposo può variare da sei a dodici ore, dipende se preferite uno yogurt più dolce o più acido.

Ora avete sei porzioni di yogurt, più una che servirà per il nuovo ciclo.

Vedrete, uno spettacolo! Gli yogurt industriali, pur buoni e golosi, non sono nemmeno paragonabili al sapore e alla cremosità di questo yogurt.

Potete completarlo come preferite: con un po’ di zucchero o miele, con cacao o caffè, con frutta fresca o marmellata, con frutta secca o semi…

Si conservano bene fino a due settimane in frigorifero.

immagine dal web
yogurt

 

Muffin all’arancia e cioccolato “Bella Dentro”


muffins all'arancia e cioccolato con scorza di arancia
muffins arancia e cioccolato

Perché Bella Dentro? Perché questi muffin sono stati preparati con le squisite arance siciliane, non trattate, che solo per essere un po’ più grandi o un po’ più piccole del dovuto, sono finite nello straordinario bottino settimanale di Camilla e Luca.

Non solo, la disponibilità di tanta scorza d’arancio non trattata mi ha permesso di preparare una bella scorta di Polvere d’Oro (grazie Giovanna!)

C’è sempre soddisfazione a NON SPRECARE


Gli ingredienti:
200 grammi di farina 00
• 150 grammi di zucchero
• 50 grammi di burro
• 2 uova
• ½ bicchiere di latte circa
• 1 arancia (non trattata, succo e scorza)
• 50 grammi di cioccolato fondente
• ½ bustina di lievito per dolci
• Stampo per muffin (per me, in silicone)

  • Tempo di preparazione: 30 minuti
  • Tempo di cottura: 30 minuti
  • Porzioni: circa 25 muffins
  • Difficoltà: bassa
  • Costo: basso
  • Conservazione: 2 – 3 giorni in luogo asciutto
  • Il Gusto di non Sprecare: dell’arancia non si butta nulla, e per il cioccolato si possono usare anche cioccolatini scompagnati

Procedimento:
Lavare bene l’arancia, pelarla in superficie con un pelapatate, sminuzzare la scorza nel mixer e spremere il succo.

Non spremete l’arancia prima di pelarla, perché l’operazione diventerebbe molto più scomoda e complicata. In alternativa, si può grattugiare la scorza, sempre prima di spremere.

In una ciotola mettere il burro e farlo ammorbidire nel forno a microonde (oppure, quando ci si ricorda, lasciarlo ammorbidire per tempo fuori dal frigo)

Mescolare al burro lo zucchero e i tuorli delle uova, quindi aggiungere il succo dell’arancia e la scorza, il cioccolato spezzettato con il coltello, infine la farina.

Allungare il composto con il latte, di modo da ottenere la consistenza di una crema morbida.

Accendere il forno statico a 180°.

Montare a neve gli albumi, aggiungerli con delicatezza al composto, infine versare il lievito avendo cura di distribuirlo bene.

 

Riempire le formine per i muffin fino a tre quarti, per lasciare lo spazio di lievitazione, e passare in forno finchè non diventano ben gonfi e dorati. Fare comunque la prova-stecchino-asciutto.

Lasciarli raffreddare prima di sformarli, altrimenti si sbriciolano, e completarli con una leggera copertura di zucchero a velo.

Gli amici intolleranti al lattosio possono sostituire il burro con olio di semi di mais, e usare un latte vegetale o delattosato.

Non amate i muffin, non avete lo stampo? Fate una torta, con gli stessi ingredienti e lo stesso procedimento!

 

“Anche l’occhio vuole la sua parte”

Joseph Jost (1875 – 1948) Natura morta con arance, limoni e caraffa

Prepariamoci al Natale – I contorni: Gratin Dauphinois


Il gratin dauphinois è un (apparentemente) semplice gratin di patate, che diventa speciale grazie al connubio con il latte e alla lunga cottura nel forno. Dopo aver suggerito due fresche insalate, è il momento di un bel contorno caldo e morbido


Ingredienti:

• 1 Kg. circa di patate di qualità
• 1 litro scarso di latte intero
• ¼ di panna
• 1 spicchio d’aglio
• burro
• Sale, pepe, noce moscata

Tempo di preparazione: 20 minuti
• Tempo di cottura: 2 ore
• Porzioni: 4
• Difficoltà: bassa
• Costo: basso
• Conservazione: quattro o cinque giorni in frigorifero
• Ricetta vegetariana


Procedimento:

Pelate le patate, lavatele sotto l’acqua corrente, e con pazienza affettatele a fettine di circa 2 – 3 mm. di spessore.

Le patate NON vanno assolutamente messe a bagno, in quanto l’amido che contengono è importante per la riuscita di questa ricetta.

Con lo spicchio d’aglio, sfregate energicamente il fondo di una teglia rettangolare, quindi imburratela generosamente.

Fate un primo strato di fettine di patata, sistemandole una accanto all’altra, leggermente sovrapposte, quindi condite lo strato con sale, pepe, noce moscata, latte e un po’ di panna.

Continuate strato per strato, fino a esaurimento delle patate, e concludete con la panna.

Il gratin dauphinois originale non vuole nessun formaggio

Accendete il forno a 150°

Lasciate il gratin dauphinois nel forno a questa temperatura per un’ora circa, quindi controllate sia il livello di cottura che la gratinatura, e lasciatelo ancora in forno finchè non risulta ben morbido all’interno e ben gratinato in superficie.

Eventualmente, verso la fine accendete il grill per qualche minuto

Servite ben caldo, ma non bollente.

Ottimo con tutti i secondi piatti di carne e di pesce

Prepariamoci al Natale – Antipasti: Cappuccino di zucca


Cappuccino di zucca, antipasto facile e  originale per  le feste di Natale
Immagine dal web

Con gli antipasti e questo Cappuccino di zucca continuano i miei suggerimenti per arrivare al Natale con un menu ben sperimentato. Che siate voi a cucinare, o che ci pensi qualcun altro, è sempre utile avere pronte idee diverse, possibilmente semplici e, insieme, originali, per contribuire al momento conviviale.

L’estate scorsa avevo proposto una versione stagionale di questo cappuccino, versione che trovate qui, e dato il successo ho pensato a una variante invernale, secondo me perfetta per le feste natalizie. Non contiene carni, quindi lo si può inserire già nel menu, tradizionalmente “magro”, della vigilia.

Se poi avanza della crema di zucca, per NON SPRECARE, usatela per fare il risotto
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Ingredienti:
200 grammi di zucca pulita e tagliata a pezzi
• 1 dl. di panna fresca e ben fredda
• Latte
• 6 fette di pan carré senza crosta
• Origano
• Semi di zucca (tostati o naturali)
• 2 cucchiai di olio evo
• Sale, fino e in fiocchi

Tempo di preparazione: 20 minuti
• Difficoltà: bassa
• Costo: basso
• Conservazione: 2 – 3 giorni
• Il Gusto di non Sprecare: si recupera la zucca avanzata per un risotto o per un puré

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Procedimento:
Spezzettate il pane in una ciotolina, coprite con il latte e lasciate ammorbidire

In un piccolo tegame scaldate l’olio, versate la zucca, rosolatela molto velocemente, aggiungete qualche sorso di latte e fate cuocere finchè non si disfa. Regolate di sale.

Mettete nel bicchiere del frullatore sia il pane sgocciolato che la zucca, e frullate fino a ottenere una crema ben amalgamata.

Montate la panna

Dividete la crema in quattro ciotole individuali, decorate con la panna montata sulla quale spargerete sia i semi di zucca che i fiocchi di sale.