Non Sprecare: Zuppa di fave con il miele


zuppa di fave con il miele

Ora che incomincia il freddo, volete assaggiare una zuppa un po’ insolita, ingentilita (ma non dolcificata) dall’aggiunta del miele?

Quest’ultimo è, infatti, un ottimo alleato contro i disturbi della stagione piovosa e fresca a cui andiamo incontro.

I mieli hanno sapori molto diversi secondo il fiore di provenienza, ed è importante scegliere quello giusto da abbinare.

Non avete il miele di girasole? Potete sostituirlo con quello di trifoglio, o di melata di bosco. Vi sembrano insoliti? Beh, allora approfittate dell’occasione per conoscerli meglio. Ve ne parlerò presto.

Se intanto siete curiosi di assaggiare questa zuppa (da fare anche con le fave secche, in mancanza di quelle fresche o congelate), trovate la mia ricetta su Non Sprecare

Il Gusto di non Sprecare: Crema di fave profumata alla menta


 

 

Avete trovato delle magnifiche cozze dal vostro pescivendolo (siamo in piena stagione!) e ve n’è avanzata qualcuna? Usatela per decorare questa crema di fave, un antipasto dove l’equilibro dei sapori è delizioso.

Il tutto direttamente da Il Gusto di Non Sprecare, il mio e-book di ricette antispreco che potrebbe diventare un’amena lettura estiva 😉

Gli ingredienti:

  • ½ Kg di fave, pesate da sgusciare, fresche
  • 10 (circa) foglie di menta
  • 20 (circa) cozze
  • 5-6 cucchiai di olio evo
  • Frullatore

Tempo di preparazione: 20 minuti (con cozze già preparate e sgusciate)

Sgranate le fave e lavatele velocemente. Trasferitele nel frullatore insieme con l’olio e un pizzico di sale, frullate bene in modo da ottenere una crema liscia, omogenea e vellutata. Nel caso, aumentate appena la quantità di olio.

Dividete la crema in quattro bicchierini individuali, poneteli in frigorifero e lasciateli lì fino al momento di consumarli. Fino a questo punto si può preparare in anticipo.

Poco prima di andare in tavola, tagliuzzate la menta a striscioline, aggiungetela alla crema di fave e decorate con qualche cozza (solo il frutto). In realtà il pesce non è solo decorativo, anzi. La menta dona vigore alla dolcezza della crema di fave, che a sua volta acquisisce sapidità e una nota particolare nell’incontro con il pesce.

 Al posto delle cozze si possono usare da uno a tre gamberi a persona, a seconda delle dimensioni.

https://www.amazon.it/gusto-non-sprecare-Ricette-genovese-ebook/dp/B07835BK62/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=il+gusto+di+non+sprecare&qid=1560699113&s=gateway&sr=8-1
In vendita su Amazon

Ragù di fave allo zafferano


Ci sono ancora le fave, ma non dureranno a lungo.

Vediamo di fare il pieno, visto che sono proteiche e ricche di potassio, oltre che di ferro, magnesio, rame, selenio.

Questo condimento per la pasta, o per il riso, oltre che semplice e veloce è buono, fresco, appetitoso.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 300 grammi circa di fave da sgranare
  • 1 scalogno
  • 2 bustine di zafferano
  • 5 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio colmo di granella di pistacchi
  • Qualche foglia di menta fresca
  • Sale

Tempo di preparazione: 30 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti

 

Sgranate le fave (potete tenere i baccelli e usarli così)

Sbollentatele per pochi minuti in acqua leggermente salata, scolatele

Frullatele grossolanamente nel mixer

Mettete su l’acqua della pasta

Tritate lo scalogno, fatelo rosolare a fuoco dolce nell’olio, allungate con mezzo bicchiere d’acqua dove avrete sciolto lo zafferano.

Aggiungete le fave frullate e continuate la cottura, sempre a fuoco dolce, aggiungendo altra acqua se dovesse asciugarsi troppo

Dopo 5 o 6 minuti il sughetto è pronto: lasciatelo lì.

Avrete già buttato la pasta: quando è quasi pronta, terminate il condimento, profumando con la menta e aggiungendo i pistacchi tritati

Scolate la pasta, fatela insaporire qualche secondo nel condimento, quindi servite in tavola, decorando i piatti con una fogliolina di menta

Buon appetito di primavera!

Miniatura di Giovanna Garzoni (1600 – 1670)

 

Insalata tiepida di farro con piselli e fave


Con piacere accolgo l’invito di Max, di presentare ognuno la propria ricetta, con un ingrediente in comune.

Questa volta abbiamo scelto il farro, e mentre io propongo questa insalata con gli ingredienti più puntuali della stagione, Max ne offre una sua versione, a mio avviso decisamente ottima: una Fontana di farro con caponata di verdure.

Quale preferite?

Buon appetito!

Paola

 

Il farro è un cereale nutriente, ricco di più vitamine, e ricco anche di selenio, il minerale che contrasta la formazione dei radicali liberi. Ci mantiene giovani!

L’ho preparato con un veloce condimento a base di fave e piselli freschi: è il loro momento, non è un momento che dura a lungo, bene quindi approfittarne.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 300 grammi di farro decorticato
  • 12 – 15 fave intere
  • 12 – 15 piselli interi
  • 3 falde di pomodori secchi
  • 4 cucchiai colmi di parmigiano reggiano grattugiato
  • 4 – 5 cucchiai di olio evo
  • Sale

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti

Prima di tutto mi sono occupata del farro: mentre l’acqua, salata, si scaldava, l’ho ben sciacquato, e lasciato a bollire.

Nel frattempo ho sgranato le fave e i piselli, ho sciacquato anch’essi e li ho messi a bollire in poca acqua. Così freschi, sono pronti in meno di dieci minuti.

Ho scolato i legumi, ne ho tenuti da parte un paio di cucchiai, ho messo gli altri nel mixer con i pomodori secchi, il parmigiano, l’olio, e ho frullato tutto fino a ottenere una crema.

Ho scolato il farro, l’ho condito con un pochino di olio evo, poi con la crema preparata e ho completato con fave e piselli interi.

L’ho servito subito, ormai tiepido, e l’ho trovato delizioso.

Evviva la primavera 🙂

http://amzn.to/2HcjZWd https://bitly.com/#

 

Insalata tiepida di farro con ingredienti primaverili (piselli e fave)


Mi è stato regalato del farro “vero”. Cosa intendo? Non è biologico, non ha alcuna certificazione, ma so dove è cresciuto: in aperta campagna, lontano da emissioni inquinanti, curato come tradizione comanda.

Bisogna dire che il farro non è molto esigente, cresce bene e rapidamente su qualunque terreno, e questo limita la proliferazioni di erbacce infestanti. Non solo, pulisce il terreno per le colture successive.

E’ un cereale nutriente, ricco di più vitamine, e ricco anche di selenio, il minerale che contrasta la formazione dei radicali liberi. Ci mantiene giovani!

L’ho preparato con un veloce condimento a base di fave e piselli freschi: è il loro momento, non è un momento che dura a lungo, bene quindi approfittarne.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 300 grammi di farro decorticato
  • 12 – 15 fave intere
  • 12 – 15 piselli interi
  • 3 falde di pomodori secchi
  • 4 cucchiai colmi di parmigiano reggiano grattuggiato
  • 4 – 5 cucchiai di olio evo
  • Sale

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti

Prima di tutto mi sono occupata del farro: mentre l’acqua, salata, si scaldava, l’ho ben sciacquato, l’ho buttato e lasciato a bollire.

Nel frattempo ho sgranato le fave e i piselli, ho sciacquato anch’essi e li ho messi a bollire in poca acqua. Così freschi, sono pronti in meno di dieci minuti.

Ho scolato i legumi, ne ho tenuti da parte un paio di cucchiai, ho messo gli altri nel mixer con i pomodori secchi, il parmigiano, l’olio, e ho frullato tutto fino a ottenere una crema.

Ho scolato il farro, l’ho condito con un pochino di olio evo, poi con la crema preparata e ho completato con fave e piselli interi.

L’ho servito subito, ormai tiepido, e l’ho trovato delizioso.

Buon Primo Maggio!

Strategie: se potete contare su fave e/o piselli surgelati, contatene tre cucchiai colmi

Variazioni sul tema: la crema frullata si può arricchire, con vantaggio, unendo un pochino di ricotta o altro formaggio analogo.

Il consiglio (consigliatissimo!) di lettura gioca su una consonante in meno: Gita al faro di Virginia Woolf

Crema di verdure con baccelli di fave


Non sono l’unica a proporre ricette antispreco ma, in tutta franchezza, spesso mi sono trovata in difficoltà: ricette spiegate in modo approssimativo, di difficile riuscita, o addirittura talmente indigeste da risultare improbabili al consumo.

Questa che vi propongo è stata ben testata, quindi di sicuro successo, purchè si rispettino tutti i passaggi. C’è la soddisfazione di non buttare i baccelli (in questo caso, delle fave) che comunque paghiamo, e che sono la maggior parte del volume.

Gli ingredienti per 4 persone, abbondanti:

  • 1 chilo di fave da sgranare
  • 3 patate medie
  • 1 cipolla dorata
  • Sale
  • Olio evo
  • Crostini

Tempo di preparazione (con almeno una settimana di anticipo): 20 minuti per sgranare le fave

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 30 – 40 minuti

Perché la settimana di anticipo? Perché i baccelli, congelati per almeno sei o sette giorni (o anche di più) si ammorbidiscono e inteneriscono, e le loro fibre diventano più facili da cucinare e da digerire.

Quindi, mentre si sgranano le fave, che si raccolgono per altre ricette, i baccelli si mettono a bagno in abbondante acqua e si lavano bene, si scolano, si trasferiscono in un sacchetto e si dimenticano in freezer per qualche giorno.

Al momento di preparare la crema di verdura, ho recuperato i baccelli congelati, li ho messi in pentola con patate e cipolla ben sbucciate e pulite, e ho fatto cuocere tutto, aggiungendo solo un cucchiaino di sale grosso.

Infine, ho frullato tutto e, fondamentale, ho passato con il passaverdura per avere una crema ben omogenea.

L’ho servita calda, non bollente, con un filo di olio evo e dei bei crostini croccanti. Parmigiano grattuggiato a parte, ma funziona.

Per preparare questo piatto di recupero, è bene accertarsi della provenienza delle fave: meglio se sono biologiche, o del contadino, quindi non troppo cariche di antiparassitari.

“Fave e pecorino”. Confesso che non lo conosco, ma mi ispira

Crema di fave alla menta


crema di fave e menta

Se preparate un bel sugo di muscoli per gli spaghetti, e ve ne fate avanzare qualcuno, e se trovate ancora delle fave fresche, potete fare questo semplice e fresco antipastino, molto buono (non l’ho detto solo io!) e anche bello da vedere. Un fresco anticipo d’estate …

Gli ingredienti:

  • ½ kg. di fave, pesate da sgusciare, freschissime
  • 10 (circa) foglie di menta
  • 20 (circa) cozze
  • 5-6 cucchiai di olio evo
  • Frullatore efficiente

Tempo di preparazione: 20 minuti (con cozze già preparate e sgusciate)

Ho sgranato le fave e le ho lavate velocemente. Le ho trasferite nel frullatore insieme con l’olio e un pizzico di sale, ho frullato bene in modo da ottenere una crema liscia e omogenea. Per l’olio in verità mi sono regolata un po’ a occhio, il risultato deve essere vellutato. Ho diviso la crema in quattro bicchierini individuali, li ho messi in frigorifero e lì li ho lasciati fino al momento di consumarli.

Poco prima di andare in tavola ho tagliuzzato la menta a striscioline, l’ho aggiunta alla crema di fave e ho decorato con qualche muscolo. In realtà il pesce non è solo decorativo, anzi. La menta dona vigore alla dolcezza della crema di fave, che a sua volta acquisisce sapidità e una nota particolare nell’incontro con il pesce.

Variazioni sul tema: Al posto dei muscoli (o cozze), soprattutto se non si hanno pronte, si possono usare da uno a tre gamberi a persona, a seconda delle dimensioni.

Vino: Marino, Soave

Il fiore delle fave, bello e vistoso

fave fiore

Pesto di fave e mandorle


pesto fave e mandorle

E’ il momento delle fave. O meglio, in Liguria è il momento delle fave. Ormai ho imparato che in Italia c’è talmente tanta differenza tra un posto e l’altro, sia per tradizione che per situazione climatica, che non è possibile generalizzare. Comunque appena arrivata al mare mi sono fermata da uno dei miei contadini di fiducia (quelli che, se non hanno la verdura pronta nei cestini, te la vanno a raccogliere o ti danno le cesoie per fartelo da sola), ho comperato una notevole quantità di fave che, appena appoggiate in cucina, l’hanno riempita della loro fresca fragranza.

Uno dei piatti primaverili più diffusi, soprattutto a Genova, è composto da fave fresche, pecorino sardo fresco e salame di S. Olcese. Non mi dilungo su queste due specialità strettamente locali, ma ovviamente la prima porzione (e anche la seconda) è stata sacrificata così.

Molte ancora ne sono avanzate, e con una parte ho preparato questo pesto, ovvero una semplicissima crema composta da fave, ovviamente sgranate, mandorle e ricotta. Data la presenza, in famiglia, di un intollerante al lattosio, la ricotta scelta era di capra.

Queste le proporzioni:

  • ½ chilo di fave intere
  • 40 grammi circa di mandorle
  • 80 grammi circa di ricotta
  • 2 cucchiai di olio evo
  • Sale

Tutto nel frullatore, o nel mixer, e il pesto è pronto.pesto fave e mandorle con focaccia

Con questa quantità ho condito la pasta per quattro persone, e avendone avanzato un po’, il giorno successivo l’ho spalmato sulla focaccia croccante, come piccolo antipasto.

 

E’ molto buono e molto fresco, credo che la condizione essenziale stia nella freschezza delle fave.

 

 

Nessuna attinenza con il cibo ma … ho assistito all’esibizione delle Frecce Tricolori: la perfezione

frecce