Vellutata profumatissima al carciofo … senza carciofi


vellutata verde e profumatissima di carciofo
vellutata – immagine dal web

Devo ringraziare la mia amica Marina, una splendida donna dall’aria mite e dalle idee chiarissime, per avermi suggerito questa vellutata particolarmente profumata, alla quale io ho aggiunto solo un piccolo tocco personale.

Disintossicante e leggera, e quindi non ingrassa, il suo sapore è talmente pieno da non lasciare nessun rimpianto.

____________________________________________________________________________________

Ingredienti:

  • 1 mazzo di erbette
  • 2 topinambur
  • 1 piccolo mazzo di cime di rapa
  • 4 patate
  • Sale
  • Yogurt greco a piacere.

 

  • Tempo di preparazione: 20 minuti
  • Tempo di cottura: 30 – 40 minuti
  • Porzioni: 5 – 6
  • Difficolta: Bassissima
  • Costo: basso
  • Conservazione: 3 – 4 giorni in frigorifero – Si può congelare
  • Ricetta vegana (senza yogurt)
  • Ricetta vegetariana

____________________________________________________________________________________

Non c’è molto da spiegare: prendete una pentola capiente, quindi iniziate dalle patate, sbucciatele, lavatele, tagliatele in due o tre pezzi e mettetele in pentola

Lavate accuratamente le erbette, che sono voluminose ma, una volta cotte, si riducono molto. Scolatele un po’ e comprimetele nella pentola

Lo stesso fate con le cime di rapa, sciacquandole bene.

Sbucciate i topinambur con il pelapatate, lavateli benissimo (sono rugosi e la polvere si insinua nelle pieghe) e buttate anche loro in pentola.

A questo punto potete aggiungere tanta acqua fino a coprire a filo le verdure.

Il mio tocco personale è stato questo: avevo lessato a vapore dei carciofi da consumare intinti nell’olio. Bene, ho recuperato l’acqua di cottura dei carciofi e ho usato quella, per avere ancora maggior gusto.

Salate con un cucchiaino colmo di sale grosso e fate cuocere indisturbato per circa mezz’ora.

Controllate la cottura delle patate, perché se sono pronte quelle, è pronto anche il resto.

Amalgamate con il frullatore ad immersione per ottenere la vellutata, e servite calda.

Il consiglio di Marina è di arricchirla con due cucchiai di yogurt greco, ma è ottima anche con un filo di buon olio evo e una spolverata di parmigiano grattugiato.

Carciofi, Renato Guttuso

Renato Guttuso, Carciofi
Immagine dal web

Piccoli flan di erbette per la Giornata contro lo spreco alimentare #iorecupero


Oggi, 5 febbraio, è la Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare, istituita per sensibilizzare all’importanza di non gettare il cibo, di non sprecarlo, e invece imparare a riutilizzarne quanto più possibile.

Per l’occasione ho preparato questi piccoli flan, piccoli perché io li ho voluti così e li ho serviti come antipasto, ma nulla vieta di fare porzioni un po’ più abbondanti, e proporli come un leggero secondo piatto.

Dov’è il trucco antispreco? Nel fatto che si utilizzano gli albumi delle uova, spesso in esubero visto che sono molti i piatti che richiedono di utilizzare solo i tuorli.

Qual è il valore? Nel fatto che anche questo, come tutte le mie ricette antispreco, è un piatto buono, elegante, ricco, ottimo da preparare anche quando si hanno ospiti.

 

Gli ingredienti per 6 flan composti negli stampi per i muffin:

  • 300 grammi circa di erbette, già lavate, cotte, raffreddate e molto ben strizzate (il peso si intende asciutte)
  • 1 bicchiere di latte
  • 100 grammi di ricotta
  • 10 noci sgusciate, o equivalente quantità di nocciole
  • 2 cucchiai di Parmigiano reggiano grattugiato
  • 2 albumi montati a neve ben ferma, con un pizzico di sale
  • Noce moscata
  • Semi di papavero
  • Sale, pepe

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 20 – 25 minuti

 

Tritate grossolanamente le noci e o le nocciole, e sempre grossolanamente tagliate un po’ le erbette

Accendete il forno statico a 180°.

Sciogliete bene la ricotta nel latte, aggiungete la frutta secca, il Parmigiano, sale, pepe, un po’ di noce moscata, e infine gli albumi montati, muovendo il composto da sotto in su per non smontarlo.

Mettetene da parte sei cucchiai. Nel rimanente, aggiungete le erbette mescolando bene, quindi dividete il tutto negli stampini per i muffin (io uso quelli in silicone, così non ho bisogno di imburrare o ungere).

Completate con un cucchiaio del composto tenuto da parte, spolverate di semi di papavero e infornate.

Sono pronti quando li vedete un po’ gonfi e ben dorati in superficie. Io di solito metto ancora un pizzico di semi di papavero, per apprezzarne il profumo.

Serviteli caldi, non caldissimi.

La dolcezza della ricotta e della frutta secca contribuisce a smorzare il sapore un po’ amaro delle erbette, rendendo questo piatto una vera delizia.

 

Strategie: Come dicevo, potete fare delle porzioni più abbondanti, ma sempre individuali, non si prestano a essere tagliati.

Variazioni sul tema: Al posto della frutta secca si possono usare, con soddisfazione, semi diversi come zucca o girasole. Al posto della ricotta si può usare lo yogourt, più indicato per chi è intollerante al lattosio.