Pasta con carote e mandorle


Quando la cucina tradizionale ha incominciato a trasformarsi, una trentina di anni fa, e gli ingredienti hanno iniziato a spaziare con disinvoltura dal salato al dolce e viceversa, è diventata famosa la torta di carote.

Fino a quel momento, le carote erano considerate solo come una verdura, ma questa torta ne faceva risaltare la dolcezza e, in abbinamento alle mandorle, svelava un sapore molto gradito.

Infatti, poi, ci hanno fatto anche le merendine.

Bene, teniamo gli stessi ingredienti, torniamo al salato e condiamo la pasta.

Ingredienti per quattro persone:

320 grammi di pasta corta (per me rigatoni, ma vanno bene anche le penne)
• 3 carote medie non troppo grandi
• 40 grammi circa di mandorle
• Qualche foglia di salvia
• 4 cucchiai di olio evo
• Sale

Tempo di preparazione: 10 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti

Mettete su l’acqua per la pasta, salata
Pelate le carote, oppure grattatele con decisione con il guanto scrub, e tagliatele a rondelle
In un tegame capiente, scaldate l’olio con la salvia, quindi aggiungete le carote, fate rosolare a fuoco dolce, salate leggermente, aggiungete pochissima acqua, coprite e portate a cottura. Le carote devono comunque rimanere sode
Tritate le mandorle non troppo fini e, un attimo prima di spegnere il fuoco, aggiungetele alle carote

Intanto avrete cotto la pasta: scolatela, ma non troppo, aggiungetela al condimento, mescolate bene, ed è pronto!
Volendo, completate con un giro di olio crudo.
Parmigiano grattugiato solo in tavola, a discrezione: secondo me non va aggiunto.

Oltre al bellissimo colore, questa pasta è buona in tutte le stagioni. In estate, provate a servirla tiepida, è ottima.

La nota merendina:

 

Oggi è il Carbonara Day


foto dal web

La sottoscritta potrebbe rispondere “echissene ….”, che a me gli spaghetti alla carbonara non piacciono. Quindi non li so fare. Non mi applico.

Pure il marito romano si è rassegnato a questa mia deficienza (non che, per carità, abbia imparato a farla lui).

Allora ri-propongo (con qualche piccola variazione) questa finta carbonara dove, al posto dell’uovo, c’è la zucca. L’apparenza è salva.

Data la stagione, se voleste provare a farla, meglio sbrigarsi, il periodo della zucca è agli agoccioli

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 320 grammi di spaghetti
  • 300 grammi circa di zucca pulita
  • 80 grammi di guanciale, o pancetta, o prosciutto crudo (per me, il terzo)
  • 5 – 6 cucchiai di olio evo
  • sale, pepe
  • Parmigiano Reggiano grattugiato

Se la zucca non è pulita, questa è la prima cosa da fare, pulirla, e si fa molto rapidamente passandola qualche minuto nel forno microonde. La polpa si ammorbidisce e si taglia via dalla scorza con grande facilità.

Si può già mettere sul fornello l’acqua della pasta, salata

Si scalda l’olio in un tegame che possa, alla fine, contenere anche la pasta, e si fa rosolare bene il guanciale. Io lo preferisco ben croccante. Si aggiunge la polpa di zucca e la si fa sciogliere bene: in questo modo si ottiene una crema con la tonalità cromatica dell’uovo, senza l’uovo.

Assaggiare per regolare di sale: il guanciale è sapido, ma la zucca è molto dolce.

Nel frattempo si cuoce la pasta, si scola e si fa saltare qualche secondo nel condimento, di modo che si avvolga bene.

Una bella macinata di pepe, e in tavola! Io ho servito il Parmigiano a parte.

Per farmi perdonare, vi lascio qui la vera storia della pasta alla carbonara, e loa vera ricetta.

Buon appetito!

Paola

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Pasta con sugo di pesce … leftover


pasta con sugo di pesce avanzato

 

 

 

Ho trovato finalmente, a Milano, un ristorante dove cucinano il pesce come piace a me, con ricette semplici che esaltano i sapori e non li coprono.

Ho ordinato una frittura, contenta di trovare non la solita misera composizione di anelli di totano e gamberi, ma ricca di triglie, merluzzetti e acciughe.

La frittura era molto abbondante, non l’ho finita, e in men che non si dica quanto rimasto è stato incartato e preparato perché potessi portarlo a casa.

Non sufficienti per fare una porzione, ho “moltiplicato” la disponibilità preparando questo sughetto che è venuto non buono, di più.

 

 

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 320 grammi di pasta
  • 1 bicchiere circa di salsa di pomodoro leggera
  • Pesciolini misti già cotti
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 manciata di foglie di prezzemolo tritate
  • 1 cucchiaio di pinoli (facoltativi)

Tempo di preparazione: 30 minuti

Tempo di cottura: 20 minuti (in contemporanea si cuoce la pasta)

La prima operazione da compiere riguarda il pesce che, qualunque esso sia e comunque sia stato cucinato, deve essere liberato perfettamente dalle spine, dalle squame, da eventuali cartilagini.

Dopo ave fatto questo, ho sfilacciato i pezzetti di pesce di modo da renderli tutti più o meno della stessa grandezza.

Ho messo a scaldare l’acqua della pasta.

In un tegame di coccio ho preparato il soffritto con l’aglio (ne ho selezionato alcune fettine sottilissime, lasciando intero il resto dello spicchio, così da poterlo facilmente eliminare) e il prezzemolo tritato, i pinoli, quindi ho aggiunto il pomodoro, ho fatto scaldare bene, e ho spento.

Quando la pasta è risultata, all’assaggio, quasi cotta, ho riacceso sotto la salsa e ho aggiunto i pezzetti di pesce, che devono solo scaldarsi, non cuocere ulteriormente.

Ho scolato la pasta e l’ho ripassata un momento nel sughetto. Pronta in tavola, profumata di mare.

L’unica attenzione che richiede questo piatto è relativa ai tempi di preparazione del condimento, che deve essere ben caldo, ma nel quale il pesce non deve subire un’ulteriore cottura, pena perdere di sapore e peggiorare la consistenza.

In questo modo è possibile recuperare in modo davvero molto soddisfacente avanzi di ogni tipo di pesce, sia di carne bianca, sia molluschi e crostacei, di mare e di fiume.

 

Il consiglio di lettura. Cercavo un titolo che parlasse di pesci, e invece ho trovato una rana. Uno dei libri più divertenti e insieme emozionanti che abbia letto.

Sotto il culo della rana di Tibor Fischer

sotto il culo della rana

Carbonara sbagliata (con la zucca)


 

Io non amo la pasta alla carbonara. L’ho detto. Non è cosa da poco, avendo un marito romano. Poi il mio amico Ettore mi ha suggerito questa versione, che ho subito trovato geniale, e ottima. E fidatevi, Ettore, oltre che un gran bel ragazzo di rara bontà, è un ottimo cuoco.

Gli ingredienti:

  • 320 grammi di pasta (io preferisco quella corta)
  • 300 grammi di zucca pulita
  • 80 grammi di guanciale (per me, che non sono una purista, va bene anche la pancetta)
  • Sale, pepe
  • 5 – 6 cucchiai di olio evo
  • Parmigiano reggiano grattugiato

Se la zucca non è pulita, questa è la prima cosa da fare, pulirla, e si fa molto rapidamente passandola qualche minuto nel forno microonde. La polpa si ammorbidisce e si taglia via dalla scorza con grande facilità.

Si può già mettere sul fornello l’acqua della pasta, salata

Si scalda l’olio in un tegame che possa, alla fine, contenere anche la pasta, e si fa rosolare bene il guanciale. Io lo preferisco ben croccante. Si aggiunge la polpa di zucca e la si fa sciogliere bene: in questo modo si ottiene una crema con la tonalità cromatica dell’uovo, senza l’uovo.

Assaggiare per regolare di sale: il guanciale è sapido, ma la zucca è molto dolce.

Nel frattempo si cuoce la pasta, si scola e si fa saltare qualche secondo nel condimento, di modo che si avvolga bene.

Una bella macinata di pepe, e in tavola! Io ho servito il Parmigiano a parte.

Per me è stata davvero una rivelazione, con la soddisfazione (primo, non sprecare!) di ascoltare Ettore mentre diceva, l’ho inventata con quello che avevo in frigorifero.

 

Ettore nel giorno del suo matrimonio

Troffie natalizie


troffie-natalizie

E’ stato davvero un caso se questo piatto si è presentato, una volta pronto, con i colori del Natale, e quindi è con questo spirito che lo presento. La ricetta è semplice, tutt’altro che originale, ma è pur sempre un condimento leggero e appetitoso, gradito in qualunque momento, anche durante le feste, nei giorni intermedi in cui non sono previsti i più classici e canonici piatti della tradizione.

Ingredienti per quattro persone:

  • 500 grammi di troffie secche
  • 200 grammi di cime di rapa
  • 4-5 pomodori secchi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 peperoncino (facoltativo)
  • 4-5 giri di olio evo
  • Sale

Prima di tutto ho pulito le cime di rapa, cercando di conservare più possibile anche delle coste, che sono più dure, e sciacquandole ripetutamente nell’acqua pulita. Le ho lessate in pochissima acqua, ben scolate e tagliuzzate.

Ho messo sul fuoco l’acqua per la pasta.

Ho fatto soffriggere a fuoco dolcissimo lo spicchio d’aglio e il peperoncino nell’olio, ho aggiunto le cime di rapa e le ho fatte ben insaporire. Intanto ho fatto cuocere le troffie e, quando sono state quasi pronte, ho aggiunto al condimento i pomodori secchi tagliati a pezzettini.

Ho scolato le troffie e le ho saltate nel condimento qualche minuto. Ho servito a parte il parmigiano grattuggiato.

Strategie: Le cime di rapa si possono preparare in anticipo. Io, per esempio, ho usato un avanzo di un’altra preparazione.

Variazioni sul tema: Mi sono resa conto degli squillanti colori natalizi solo nel momento in cui ho impiattato la pasta. Si potrebbe intensificare l’effetto festivo con l’aggiunta di qualche pinolo.

Vino: Vernaccia di San Gimignano

 

Primo piatto con zucchine e pomodori piccanti


pasta pomodori zucchini

Molti non amano la pasta fredda, mentre di insalata di riso ormai non ne possiamo più. Mi sono così rivolta alla ideazione di condimenti leggeri, gustosi, da preparare in anticipo e usare con pasta (o riso) appena scolati: un primo piatto con la temperatura ideale per le giornate calde che questa estate, generosamente, continua a regalarci.

Dopo la pasta alla checca, ancora una versione vegetariana.

Gli ingredienti:

  • 320 grammi di pasta (a piacere, io amo la pasta corta, ma vanno bene anche gli spaghetti) o riso
  • 10-12 pomodorini
  • 2 zucchine chiare, tenere e molto fresche
  • 1 cipollotto (la parte verde)
  • 1 peperoncino
  • 4 foglie di basilico
  • 4 + 4 cucchiai di olio evo
  • sale

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 20 minuti

Ho tagliato a rondelle la parte verde del cipollotto (il resto andrà nell’insalata) e l’ho rosolata molto dolcemente nell’olio. Intanto ho lavato i pomodorini e, man mano, tagliati a metà o a quarti e aggiunti al soffritto. Ho salato e coperto, per permettere ai pomodori di dar fuori l’acqua di vegetazione e cuocere più rapidamente. Ho lavato e tagliato a fettine sottili le zucchine, le ho aggiunte al sughetto. Quando tutta la verdura è risultata cotta, ho spento il fuoco e terminato con le foglie di basilico spezzettate.

Al momento giusto ho cotto la pasta e l’ho condita con questa salsina profumata, aggiungendo ancora un pochino d’olio crudo.

Il risultato è un piatto caldo, ma non bollente, leggero e digeribile perché l’olio cotto nel soffritto è davvero poco, stuzzicante per la presenza del peperoncino.

Se ne avanza un pochino, è ottima anche il giorno successivo, gustata a temperatura ambiente.

Il segreto di questo piatto sta tutto nelle zucchine, che devono essere piccole, chiare e molto fresche: in questo modo rilasciano pochissima acqua durante la cottura e conferiscono al piatto un sapore delizioso.

 

Una cartolina dall’Appennino

lago santo

 

 

 

 

 

 

Pasta con sedano, caviale di olive e fiori di zucca


pasta sedano pasta olive e fiori di zucca

Quando si dice il recupero … Avevo comprato il sedano e ho usato il cuore per la pasta alla checca. Naturalmente il sedano è molto più del cuore, e quindi volevo smaltire la parte più esterna. Ho incominciato con le coste, diciamo, intermedie, e ho preparato questa pasta veloce, buona e dal sapore molto fresco.

Avevo però bisogno di un tocco di colore, che ho trovato nei fiori di zucca avanzati dalla sfoglia

Ecco la semplicissima ricetta per quattro persone:

  • 320 grammi di pennette
  • 5-6 coste di sedano – non il cuore, non quelle più esterne – intere, con le foglie
  • 1 spicchio d’aglio
  • 6 cucchiai di olio evo
  • 2 cucchiai di caviale di olive nere
  • Qualche fiore di zucca

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 20-25 minuti

Ho tagliato le coste del sedano in pezzetti di circa un centimetro, ho scaldato l’olio in una padella grande abbastanza da poterci, poi, condire la pasta, ho fatto imbiondire lo spicchio d’aglio, quindi ho aggiunto il sedano. Ho rosolato velocemente, salato appena, giusto per far uscire un po’ di umidità, e portato lentamente a cottura con l’aggiunta di qualche cucchiaio d’acqua.

Nel frattempo ho messo su l’acqua della pasta e, quando questa ha preso bollore, l’ho calata.

Un paio di minuti prima di scolare la pasta, ho aggiunto il caviale di olive, che dà sapore e sapidità, infine i fiori di zucca tagliati a listerelle, che devono rimanere quasi crudi, per non disfarsi. Si cuoceranno con il calore della pasta.

Ho scolato e saltato tutto insieme, servito subito. Però è molto buona anche tiepida, quindi lo vedo un buon piatto per l’estate.

Variazioni sul tema: Con una pasta senza glutine va bene anche per chi è intollerante

Vino: Traminer dell’Alto Adige

Le Quattro Stagioni dell’Arcimboldo

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