Non Sprecare: la torta salata con cipolle e funghi


Non Sprecare: torta salata con cipolle e funghi
Torta salata con cipolle e funghi

Volete una torta salata diversa dal solito? Provate questa, delicatissima, con cipolle e funghi.

Da proporre come antipasto, come piatto di rinforzo, e in famiglia come secondo

Una mia ricetta per Non Sprecare

Buona giornata e buon appetito!

Paola

 

 

Risotto con crema di cipolle e funghi


Una salsa semplice, purtroppo non rapida, ma capace di valorizzare un ingrediente semplice come la cipolla, dandole una connotazione delicata e aromatica.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 2 cipolle rosse di medie dimensioni
  • 1 manciata di funghi secchi
  • 2 – 3 foglie di salvia (più qualcuna per decorare)
  • 20 grammi di burro + un pezzetto
  • 320 grammi di riso (per me Carnaroli o Superfino Arborio o Vialone Nano)
  • Parmigiano reggiano grattugiato
  • latte
  • sale

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 30 – 40 minuti

Il segreto di questo piatto sta tutto, ma proprio tutto, nella cottura delle cipolle, che devono cuocere nel burro e salvia molto, molto, ma molto lentamente, a fuoco dolcissimo, di modo che diventino trasparenti, si disfino, si trasformino in una crema saporita e delicata.

Quindi prima di tutto bisognerà pulirle, le cipolle, tagliarle ad anelli, rosolarle delicatamente nel burro, e portarle a cottura per una buona mezz’ora aggiungendo, ma mano e a piacere, acqua o latte. Il sale si aggiunge quasi subito, e poi si assaggia.

Intanto si preparano i funghi

Questi vanno ammorbiditi in acqua calda, non bollente, sciacquati e tagliati a pezzettini.

Si aggiungono alle cipolle a metà cottura, e si filtra l’acqua, che servirà per il riso.

Questo si fa tostare nella pentola pulita e vuota, finchè i chicchi non cominciano a diventare lucidi, quindi si porta a cottura aggiungendo l’acqua filtrata dei funghi e, se non basta, acqua calda leggermente salata.

Quando il riso è pronto (fate due conti per i tempi, mettetelo su quando le cipolle hanno già cotto circa mezz’ora) unite le cipolle stesse eliminando le foglie di salvia, mantecate con burro e parmigiano, decorate con una fogliolina di salvia fresca e servite.

A me piace da morire!

Strategie: Potete cuocere le cipolle in anticipo e, importante, anche in più tempi

Variazioni sul tema: in estate potete optare per il riso lessato, anziché a risotto, così da servirlo più tiepido

Vincent Van Gogh – Natura morta con tavolo da disegno, pipa, cipolle e cera

Ketchup (ricetta di autoproduzione)


ketchup

Tra le tante specialità che si possono preparare in casa, mai avrei pensato al ketchup, finchè mia sorella non  me ne ha parlato e mi ha suggerito la ricetta.

La prima pubblicazione è dell’ 1 ottobre 2016.

Io ho fatto la salsa di pomodoro. Mia sorella Laura, che in cucina è molto più brava di me e soprattutto ha molta più fantasia, ha fatto (anche) il ketchup.

Non nascondo che non ci avevo mai pensato, forse perché si tratta di una salsa che non entra nella mia tradizione, che uso pochissimo. I miei figli, poi, hanno da tempo superato l’adolescenza, e hanno abbandonato i panini di ispirazione americana e le relative patatine fritte.

Penso però che chi ha ragazzi giovani in casa, o semplicemente gusti diversi, possa essere interessato a prepararlo in casa. Una salsa che, se comprata, ha tutta l’aria di essere fatta con ingredienti di bassissima qualità, se fatta in casa diventa un buon nutriente a base di pomodoro e altre verdure.

Ecco gli ingredienti e il procedimento come mi è stato spiegato da Laura, per una resa di 6 vasetti da 250 grammi:

  • 2,5 chili di pomodori maturi
  • ½ chilo di cipolle
  • 3 gambi di sedano
  • 50 g. di zucchero di canna
  • 100 g. di zucchero semolato
  • 200 ml. di aceto
  • ½ cucchiaio di senape in polvere
  • ½ cucchiaio di paprika dolce
  • Sale

Prima di tutto bisogna lavare bene i pomodori, sbollentarli per qualche secondo in acqua bollente, scolarli con un mestolo forato e sbucciarli. Quindi tagliarli a metà per eliminare i semi e trasferirli in una pentola antiaderente.

Pulire cipolla e sedano poi, lavarli bene, tagliarli a tocchetti e aggiungerli ai pomodori.

Cuocere il tutto per circa venti minuti a cominciare dal bollore, spegnere il fuoco e passare tutto con il passaverdura, quindi rifinire con il frullatore a immersione. Aggiungere la senape, i due zuccheri, l’aceto e la paprika. Cuocere ancora per 40 minuti.

Trasferire la salsa così preparata (e bollente) in vasetti ben puliti e asciutti, chiuderli ermeticamente, porli rovesciati per favorire il sottovuoto. Quando i barattoli sono perfettamente freddi, la salsa è pronta.

Anche se, come dicevo, io ne consumo pochissima, ho pensato che la preparerò perché mi sembra una buona idea-regalo non solo per le amiche.

Torta di cipolle


torta di cipolle

Uno degli aspetti che amo di più, nella cucina ligure, è la capacità di utilizzare le verdure in mille modi, dando loro la dignità di un secondo piatto. Sarà anche grazie al clima che, mite e favorevole praticamente tutto l’anno, assicura una costante varietà  e abbondanza.

Questa torta di cipolle potrebbe lasciare perplessi alcuni, far storcere il naso ad altri. In realtà è una vera prelibatezza, dolce e delicata.

Gli ingredienti per una tortiera di circa 25 cm (e se la tortiera è più piccola, la torta verrà più alta):

  • 1 chilo di cipolle bianche o rosse
  • 1 yogourt bianco intero (ci vorrebbe la prescinsêua, ma già è dura trovarla a Genova, figuriamoci da altre parti)
  • Qualche sorso di latte
  • 30 grammi di funghi porcini secchi
  • 2 uova
  • 1 manciata di parmigiano reggiano grattuggiato
  • 1 noce di burro
  • 2 cucchiai d’olio
  • Sale fino
  • Pasta per torte salate (dose 200 grammi di farina)

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 1 ora per le cipolle, 30 minuti per la torta

Il segreto per rendere questa torta veramente squisita sta tutto nella cottura delle cipolle, che deve essere lunga, lenta, tranquilla.

Comincio con lo sbucciarle e tagliarle a fettine abbastanza sottili, e man mano le metto in una ciotola con acqua fredda. Per piangere meno possibile durante questo passaggio, le sbuccio tenendole immerse nell’acqua, ed elimino subito gli scarti. Funziona abbastanza.

Quando tutte le cipolle sono affettate, faccio fondere il burro in una padella che le contenga comodamente, le verso e comincio la cottura a fuoco, come dicevo, lento. Faccio molta attenzione che non si brucino, quindi ogni tanto aggiungo un pochino d’acqua. Metto due, tre pizzichi di sale a metà cottura.

Intanto faccio rinvenire i funghi in acqua tiepida, lasciandoli a bagno per una decina di minuti. Passato questo tempo li scolo (ma tengo l’acqua!), li sciacquo bene per eliminare ogni traccia di terra, infine li trito abbastanza grossolanamente.

Con l’aiuto di un colino e di un foglio di carta da cucina filtro l’acqua dei funghi, e uso anche questa per allungare il fondo di cottura delle cipolle.

Quando, dopo un’oretta, le cipolle sono cotte, morbidissime, trasparenti, quasi sciolte, aggiungo i funghi poi, a fuoco spento, lo yogourt (che così raffredda il composto), le uova, il parmigiano ed eventualmente qualche sorso di latte se il composto mi sembra poco cremoso.

Accendo il forno statico a 200 gradi.

Stendo la pasta in uno strato molto sottile e con questa fodero la tortiera, unta con un pochino d’olio. Verso l’impasto e passo in forno per circa 30 minuti, finchè la superficie è dorata e compatta.

Da gustare tiepida, è veramente squisita e può rivelarsi davvero sorprendente quando i vostri ospiti, dopo un primo assaggio timido e diffidente, chiederanno un generoso bis …

Strategie: E’ possibile cuocere le cipolle in anticipo, anche il giorno prima.

Chi è intollerante al lattosio può usare un latte più digeribile o un latte vegetale, così come per lo yogourt.

Marina Abramovich, The Onion

marina abramovich the onion

 

 

Tortilla de patatas


tortilla

Sono sempre stata poco attratta dalla tortilla, o meglio, mi era capitato di assaggiarla anni fa proprio in Spagna (caspita, uova patate e cipolle, mi piace tutto, sarà buonissima!) ed ero rimasta molto delusa: mi era stato proposto un composto asciutto e denso, buono nel sapore, ma molto sgradevole nella consistenza.

Qualche giorno fa, in un momento post-feste in cui avevo poca voglia di cucinare (rigetto fisiologico dopo le grandi abbuffate) e vari ma scompagnati ingredienti in frigorifero, ho pensato di cucinarne una che naturalmente, se la propongo qui, ha smentito la mia percezione iniziale ed è venuta buonissima.

Ingredienti per 4 persone:

  • 5 uova
  • 1 bel cipollotto di tropea
  • 4 patate di media grandezza (o equivalenti)
  • 100 grammi circa di ricotta
  • 4 cucchiai di olio evo
  • Qualche sorso di latte
  • Qualche seme di girasole
  • Sale, pepe

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 10 minuti per far bollire le patate + 30 minuti nel forno

Ho sciacquato le patate e le ho messe a bollire con la buccia, salando leggermente l’acqua. Le ho scolate piuttosto al dente, nel momento in cui, pungendole con lo stecchino, questo passava, ma a fatica.

Nel frattempo, ho pulito e affettato la cipolla.

Ho scolato le patate in una ciotola di acqua fredda, per non scottarmi mentre le tagliavo, e le ho preparate a cubetti. Con la buccia molto sottile ho ritenuto di non sbucciarle.

Ho acceso il forno, statico, a 200 gradi.

Ho scaldato l’olio in una padella piuttosto ampia, dove ho fatto dorare, delicatamente e leggermente, la cipolla, giusto il tempo perché incominci a disfarsi. Ho aggiunto le patate e le ho fatte dorare anch’esse, muovendole con attenzione per non sfarinarle, finchè hanno fatto un po’ di crosticina.

Ho spento e ho aggiunto, nell’ordine, il latte (per raffreddare), la ricotta, le uova appena sbattute, sale pepe e i semi di girasole. Ho mescolato bene dopo ogni ingrediente per distribuirli perfettamente.

Ho trasferito tutto in una teglia di circa 20 cm di diametro, perché rimanesse un pochino alta, e ho messo in forno per circa mezz’ora, ovvero finchè non ho visto la superficie ben asciutta, colorita e compatta.

Sfornato e … buonissima calda, squisitissima fredda! Morbida e succulenta come la tortilla dei miei sogni.

Credo che questo piatto possa piazzarsi ai primissimi posti in una ipotetica gara di ricette low cost!

Strategie: si possono lessare le patate in anticipo, così non c’è nemmeno il problema di scottarsi. Di più, si possono usare patate lesse, o arrosto, avanzate.

Vino: Teroldego, Lagrein

La rappresentazione del toro libero e felice al pascolo, come (quasi) tutti lo vorremmo pensare

toro spagna