Vitamine Vaganti e la Tajine di pollo in prestito


Forse pochi di voi sanno che io faccio parte dell’associazione Toponomastica Femminile, dove ci occupiamo di dare visibilità alle tante donne che hanno fatto la storia, e l’arte e la scienza e molte altre cose, ma sono state un po’ messe a margine, per far spazio agli uomini.

Toponomastica Femminile ha una sua rivista, Vitamine Vaganti, una rivista molto attenta all’attualità e al sociale, non solo femminile.

Per darvi un’idea, vi segnalo queste due letture che mi hanno colpito abbastanza:

Qui non est mecum, contra me est. Scacco alle libertà. 

Scuola critica e critica della scuola

 

Non mancano pagine un po’ più amene, come quella dedicata alla tavola, per la quale io do il mio piccolo contributo.

Nell’ultimo numero trovate la ricetta della Tajine di pollo, ricetta che peraltro mi è stata gentilmente concessa da Giovanna di Sarde e Finocchietto.

L’amicizia è una cosa meravigliosa

Buona lettura e buon appetito

Paola

sarde e finocchietto
immagine dal web

Pasta con carote e mandorle


Quando la cucina tradizionale ha incominciato a trasformarsi, una trentina di anni fa, e gli ingredienti hanno iniziato a spaziare con disinvoltura dal salato al dolce e viceversa, è diventata famosa la torta di carote.

Fino a quel momento, le carote erano considerate solo come una verdura, ma questa torta ne faceva risaltare la dolcezza e, in abbinamento alle mandorle, svelava un sapore molto gradito.

Infatti, poi, ci hanno fatto anche le merendine.

Bene, teniamo gli stessi ingredienti, torniamo al salato e condiamo la pasta.

Ingredienti per quattro persone:

320 grammi di pasta corta (per me rigatoni, ma vanno bene anche le penne)
• 3 carote medie non troppo grandi
• 40 grammi circa di mandorle
• Qualche foglia di salvia
• 4 cucchiai di olio evo
• Sale

Tempo di preparazione: 10 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti

Mettete su l’acqua per la pasta, salata
Pelate le carote, oppure grattatele con decisione con il guanto scrub, e tagliatele a rondelle
In un tegame capiente, scaldate l’olio con la salvia, quindi aggiungete le carote, fate rosolare a fuoco dolce, salate leggermente, aggiungete pochissima acqua, coprite e portate a cottura. Le carote devono comunque rimanere sode
Tritate le mandorle non troppo fini e, un attimo prima di spegnere il fuoco, aggiungetele alle carote

Intanto avrete cotto la pasta: scolatela, ma non troppo, aggiungetela al condimento, mescolate bene, ed è pronto!
Volendo, completate con un giro di olio crudo.
Parmigiano grattugiato solo in tavola, a discrezione: secondo me non va aggiunto.

Oltre al bellissimo colore, questa pasta è buona in tutte le stagioni. In estate, provate a servirla tiepida, è ottima.

La nota merendina:

 

Le ricette per il pranzo di Pasqua: il secondo piatto di carne – Filetto di maiale all’arancia


Immagine dal web

Per il pranzo di Pasqua volete un secondo piatto gustoso, leggero, economico e fresco?

Io vi propongo questi filetti di maiale, una carne che mi convince in quanto è un taglio magro, scelto, e poi il maiale è veramente onnivoro, ed è molto difficile sofisticarne le carni

Questi gli ingredienti per 6 persone:

  • 2 filetti di maiale
  • 5- 6 coste di un sedano (quelle più esterne vano benissimo)
  • 3 carote
  • 1 scalogno o 1 piccola cipolla
  • 1 foglia di alloro
  • 1 rametto di rosmarino
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 1 bicchiere di succo di arancia (se non ne trovate fresche, va bene anche quello in scatola)

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 30 minuti al massimo

Prima di tutto ho lavato bene carote e sedano con il guanto scrub e ho tagliato tutto grossolanamente a dadini. Ho affettato finemente lo scalogno.

Ho scaldato l’olio in un tegame capiente (mi trovo bene con il wok) e ho fatto imbiondire appena lo scalogno con il rosmarino, quindi ho messo i due filetti di maiale. Li ho rosolati si tutti i lati, girandoli un paio di volte. Ho aggiunto le verdure, mescolando bene perché si insaporissero nel fondo di cottura, le ho salate, infine ho bagnato con il succo di arancia, ho aggiunto l’alloro, e coperto il tutto. Ho però verificato spesso la cottura, girando la carne e mescolando le verdure, per evitare che il tutto si asciugasse troppo. Dopo circa 15 minuti ho controllato la cottura della carne, pungendola nel mezzo con uno spiedino: se esce ancora sangue deve cuocere ancora un po’, se esce liquido trasparente è pronta. Continuare la cottura vuol dire renderla asciutta e poco saporita.

Lo stesso tempo è sufficiente per le verdure, che risultano così ancora un pochino croccanti.

Visto? Un piatto semplicissimo, che vi lascerà il tempo di godervi la tavola e gli ospiti.

Strategie: la ratatouille di verdure permette di recuperare eventuali ortaggi scompagnati rimasti in frigorifero.  Anche quelli cotti, basta metterli alla fine.

Vino: Barbaresco

http://amzn.to/2HcjZWd https://bitly.com/#

Pasta al sugo multicolor (ricetta antispreco)


E ora basta con le chiacchiere! Spero di essere stata convincente sull’importanza di non sprecare, recuperare, riutilizzare tutto il cibo che compriamo, che paghiamo, e che ha alle spalle una lunga storia produttiva che andrebbe sprecata anch’essa.

Nel mio blog ci sono moltissime ricette antispreco, così come di autoproduzione, e penso sia venuto il momento di riproporle, alternandole con altre nuove, per offrire esempi concreti di cosa significa NON SPRECARE.

Comincio con questa pasta molto colorata.
La ricetta originale (30 dicembre 2012) prevede ingredienti precisi, ma nulla vieta di inserire anche qualcosa che langue in frigorifero (uno zucchino, due foglie di finocchio, qualche pomodorino), magari già un po’ meno fresco, e quindi da utilizzare al più presto. Il risultato finale sarà ottimo e anche più bello.

pasta al sugo multicolor

  • 320 gr. di pasta corta (io preferisco le mezze penne)
  • 1 peperone rosso
  • 1 peperone giallo
  • 4 carote
  • 1 scalogno
  • Sale
  • Olio evo

Tempo di preparazione: quello che serve per scaldare l’acqua e cuocere la pasta.

Per prima cosa preparate le verdure, ovvero pulitele e tagliatele a pezzettini abbastanza regolari … un lavoro lunghissimo che si può perfettamente ovviare mettendo le verdure, pulite e a pezzi grossi, nel mixer, e facendo fare solo qualche giro a intermittenza. Otterrete in pochi secondi un risultato perfetto. Ora mettete su l’acqua della pasta, e contemporaneamente scaldate qualche cucchiaio d’olio in un tegame largo, aggiungete i pezzettini di verdura  e lasciateli cuocere a fuoco medio. Salateli dopo un paio di minuti e controllateli spesso perché devono ammorbidirsi e non bruciare. Se si asciugano troppo, aggiungete un pochino di acqua, badando però che a fine cottura il sughetto sia cremoso e non troppo liquido. Quando l’acqua bolle buttate la pasta e, una volta cotta, scolatela, trasferitela nel tegame e fatela insaporire velocemente. Vi apparirà un piatto con i colori del sole! Servitela con parmigiano a parte per i fanatici del formaggio, perché andrebbe mangiata senza.

Strategie: Il sugo si conserva un paio di giorni in frigo, sebbene perda un po’ di croccantezza. Va da sé che è una buona soluzione per far fuori avanzi di verdura varia in fondo al frigorifero …

Variazioni sul tema: io ho proposto la ricetta che preferisco per sapore e per colori, ma nulla vieta di aggiungere, per esempio, un peperone verde per un tocco di colore freddo

Vino: Nebbiolo

Non potevo mancare di proporvi una natura morta con peperoni, allegra grazie ai suoi colori brillanti

Quadri-Natura-Morta-Silvia-022 - peperoni