Sformatini di polenta ai funghi e gorgonzola


Mentre assaporo questi ultimi giorni d’estate, vi suggerisco una ricetta già un po’ autunnale, con la quale partecipo alla raccolta di ricette a base di funghi proposta da Max, sul suo gruppo  su Facebook Mangiare bene a casa

Gli ingredienti:

250 grammi di polenta (anche istantanea)
• ½ litro di acqua
• ½ litro di latte (quello che preferite)
• 100 grammi di gorgonzola dolce
• 80 grammi di funghi porcini secchi
• 1 spicchio d’aglio
• 2 rametti di rosmarino
• 4 cucchiai di olio evo
• Sale, pepe

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti con polenta istantanea + 15 minuti in forno

Porzioni: 4

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Il Gusto di non Sprecare: al posto o insieme al gorgonzola si possono recuperare formaggi fondenti diversi 

Antipasto

Ricetta vegetariana

Preparate la polenta istantanea facendola cuocere in metà acqua e metà latte. Chi ha voglia e tempo può preparare una polenta tradizionale, con gli stessi liquidi.

Mentre la polenta cuoce, mettete a bagno i funghi in acqua tiepida per circa 15 minuti.

Tritate finemente lo spicchio d’aglio con gli aghi di un rametto di rosmarino

Trascorsi i 15 minuti, scolate i funghi attraverso un colino e un foglio di carta da cucina, e recuperate l’acqua.

Sciacquateli bene sotto l’acqua corrente, quindi strizzateli un pochino e tritateli grossolanamente.

Rosolate nell’olio evo aglio e rosmarino tritati per circa un minuto, quindi aggiungete i funghi e fateli insaporire bene.

Bagnate con l’acqua dei funghi stessi e lasciate cuocere per una decina di minuti. Alla fine regolate di sale e pepe.

Accendete il forno statico a 180°.

Prendete 8 piccoli contenitori individuali (in alluminio, usa e getta, in ceramica o in silicone, che per me restano i migliori), appoggiateli sulla leccarda del forno e riempiteli a filo con la polenta.

Con un cucchiaino, scavate leggermente al centro, e fate il posto per un pezzetto di gorgonzola e un cucchiaio di funghi.

Trasferite in forno per circa 15 minuti, o finchè vedete che il formaggio si è ben sciolto.

Estraete dal forno e guarnite con qualche rametto di rosmarino.

Lasciate riposare per qualche minuto prima di servire.

Il Gusto di non Sprecare (tempo) – Melanzane perline al forno


Mi hanno incuriosita queste melanzane chiamate “perline”, lunghe e sottili, con un magnifico colore.

Colore che, purtroppo, in cottura si perde, come si vede dalle foto.

Le ho comperate per assaggiarle e … sono melanzane. Insomma, non aspettatevi un sapore diverso.

Hanno però un pregio interessante: date le dimensioni sono velocissime da preparare (si usano intere) e velocissime da cuocere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco la mia ricetta – sprint:

  • 1 decina di melanzane perline
  • 1 ventina di pomodorini rossi
  • 3 spicchi d’aglio
  • 1 bel pizzico di origano
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 1 foglio di carta forno
  • Sale

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 20 minuti

Porzioni: 2

Difficoltà: bassissima

Costo: basso

Conservazione: 3 giorni in frigorifero – non si può congelare

Recupero: si possono utilizzare i pomodorini non proprio freschissimi, si risparmia tempo

Secondo piatto o antipasto

Ricetta vegetariana e vegana

 

Ho acceso il forno statico a 200°

Ho spuntato le melanzane e le ho lavate accuratamente sotto l’acqua corrente

Ho lavato i pomodorini e li ho tagliati a metà

Ho sbucciato gli spicchi d’aglio e li ho tagliati a fettine (tre, quattro fettine per spicchio)

Ho foderato un tegame ovale con la carta forno, e ho sistemato le melanzane, i pomodorini e gli spicchi d’aglio, ho spolverato con l’origano e irrorato con l’olio.

Ho messo tutto in forno: le melanzane sono pronte quando, pungendole con uno stecchino, risultano belle tenere. Sono buone sia calde che tiepide.

 

Come dicevo, si tratta di melanzane, e la presenza dell’aglio (che non ho messo nei piatti) ha contribuito a dare vigore al sapore complessivo, risultato molto appetitoso.

 

Variazioni e strategie

  • l’ho proposto come secondo piatto ma, in misura più limitata e scegliendo melanzane di dimensioni più omogenee, può essere un buon antipasto.
  • Al posto dell’origano si possono usare altre erbe profumate che siano in armonia con il pomodoro: basilico, erba cipollina, timo.

 

Vi regalo questo breve video che ho trovato sul blog Viola Melanzana, spero possa piacervi come è piaciuto a me: tre minuti di bellezza

https://youtu.be/TChS55lUvQo

Torta salata di riso alla genovese


Sono stata coinvolta da Max in questa simpatica iniziativa a più mani: pubblicare un paio di volte al mese un menu completo con un ingrediente comune.

Questa volta tocca al riso, e domani, sulla pagina Facebook del gruppo Mangiare bene a casa, ci sarà un menu dedicato, dall’antipasto al dolce.

Io partecipo con questa torta salata, che è un classico della cucina genovese tradizionale.

A me piace moltissimo, è delicata e golosa nello stesso tempo ma, lo dico subito, è piuttosto nutriente. Del resto, tentare di alleggerirla vuol dire snaturarla.

Ogni tanto un peccato di gola ci sta!

Ecco gli ingredienti: per una tortiera di 26-28 cm. di diametro, e sufficiente per otto persone.

Ingredienti della pasta:

  • 1 etto farina bianca 0
  • 1 cucchiaio di olio evo, se possibile ligure
  • 1 pizzico di sale
  • acqua

Ingredienti del ripieno:

  • 320 grammi di riso
  • 3/4 di litro di latte intero
  • 125 grammi di ricotta o yogourt ((ci vorrebbe la prescinsêua, ma chi non è di Genova non la conosce, quindi niente)
  • 1 cartone piccolo di panna fresca
  • 1 uovo intero e 1 albume
  • 4 cucchiai colmi di Parmigiano grattugiato
  • 1 bella grattata di noce moscata
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 tortiera da 26 – 28 cm. di diametro
  • poco olio per ungerla

Tempo di preparazione: 30 minuti + il raffreddamento

Tempo di cottura: 40 minuti

Porzioni: 8

Difficoltà: medio bassa

Costo: basso

Conservazione: 3 giorni in frigorifero – non si può congelare

Recupero: va bene ogni tipo di riso, usate quello che avete in esubero

Antipasto, primo piatto o secondo piatto, va sempre bene

Ricetta vegetariana

 

Due parole sulla prescinsêua: è un prodotto caseario diffuso in Liguria, e temo solo lì, leggermente acida, come lo yogurt, consistente come la ricotta, ma più cremosa .

Preparate la pasta: impastate rapidamente farina, olio, sale e un po’ d’acqua, aggiungendone altra, man mano che l’impasto lo richiede. Dovete ottenere un panetto molto morbido ma non colloso. Ponetelo in una ciotola, magari con poca farina sotto per non farlo appiccicare, copritelo bene e lasciatelo riposare per almeno mezz’ora, o anche più.

Preparate il “ripieno”: mettete a bollire il latte con il cucchiaino di sale e buttate il riso qualche momento prima che inizi a bollire. Portate il riso a metà cottura, spegnete, coprite e lasciate riposare. Il riso assorbirà il liquido in eccesso.

Quando il riso è pronto, spegnete il fuoco, coprite e lasciate riposare. Se notate che nella pentola è rimasto molto liquido, non ve ne preoccupate assolutamente, ci penserà il riso ad assorbire tutto il latte.

Infarinate leggermente il piano di lavoro, riprendete la pasta e stendetela in una sfoglia molto, molto sottile.

Accendete il forno ventilato a 200°.

Ungete con un paio di cucchiai d’olio il fondo della teglia, adagiatevi sopra la pasta facendo aderire i bordi, e lasciandone un pochino all’esterno, da ripiegare.

Riprendete il riso che, come vedrete, si sarà piuttosto asciugato, e aggiungete, uno alla volta, la prescinsêua (o lo yogourt), la panna, le uova, il parmigiano, abbondante noce moscata. Rimescolate molto bene tra un ingrediente e l’altro, e infine trasferite tutto il ripieno sulla pasta. Ripiegate appena i bordi per rifinire il contorno.

Tagliate via l’eventuale pasta in eccesso, e conservatela nel congelatore

Ponete la torta nel forno ormai caldo, e lasciatela per circa 40 minuti o fin quando vedrete che la superficie sarà leggermente gratinata e il bordo ben dorato e croccante.

Gustatela calda, non bollente (sennò vi ustionate), bella morbida e profumata: è irresistibile!

Gelatina di pomodoro (ovvero, la caprese scomposta)


Volete un antipasto freschissimo, buono, facile da fare e che piace a tutti? Questo.

Gli ingredienti per otto porzioni:

½ litro di salsa di pomodoro di qualità
• 1 cucchiaio di olio evo
• 3 fogli di gelatina colla di pesce
• Sale
• Origano
• Mozzarella
• Cetriolini per decorare

Tempo di preparazione e cottura: 20 minuti al massimo
Tempo di raffreddamento: 2 ore in frigorifero

Partiamo dalla salsa di pomodoro, che è praticamente l’unico ingrediente del piatto. Deve essere molto buona. O avete ancora della passata dell’anno prima (difficile), oppure l’avete appena fatta (ottimo).

In alternativa potete sceglierne di una buona marca, secondo il vostro gusto, o farla al volo con i pomodori freschi. In quest’ultimo caso, alla fine dovrete frullarla e filtrarla attentamente perché non deve contenere residui.

Una volta identificata la salsa preferita, mettetela in un pentolino con un cucchiaio di olio e fatela sobbollire dolcemente qualche minuto. Profumate con l’origano e aggiustate di sale.

Intanto, fate ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda

Ritirate la salsa dal fuoco, strizzate bene i fogli di gelatina, aggiungeteli alla salsa e mescolate benissimo, finchè non sono perfettamente sciolti.

Dividete la salsa in tante ciotoline individuali, fatela raffreddare un po’, quindi mettetela in frigorifero per almeno un paio d’ore, così che solidifichi.

Al momento di servire, decorate con dadini di mozzarella e cetriolini tagliati in quattro per la lunghezza e aperti a fiore.

Il piatto è pronto. Buon appetito!

Variazioni sul tema: potete divertirvi ad aromatizzare la salsa con diversi ingredienti, per esempio peperoncino, un filetto di acciuga, erbe aromatiche tritate.

Per un piatto più sostanzioso, potete servire a parte una mozzarella intera, meglio se di bufala.

L’idea antispreco? Il recupero di qualche pomodoro meno fresco che, così, ritrova tutto il suo vigore

Ovviamente … Capri

Torta salata di zucchine trombetta con semi di sesamo


Le zucchine trombetta sono una varietà molto diffusa nella riviera ligure di Ponente, tanto da essere denominate anche zucchine di Albenga. Furono infatti i marinai liguri a importarle dal Nord America. Somigliano alle zucchine classiche, ma sono ben riconoscibili: molto più lunghe e un po’ arrotondate. Anche il sapore e la consistenza hanno note diverse: più dolci, più tenere e, insieme, più croccanti.

In Liguria si trovano facilmente; in questa stagione sono ancora considerate primizie e costano un po’ di più, ma in piena estate il loro prezzo è livellato a quello delle zucchine tradizionali.

Questa semplice torta ne esalta le qualità e la leggerezza, e come tutte le torte salate è gradevole in estate, in quanto si può consumare sia tiepida che fredda

Gli ingredienti per una tortiera di circa 25 cm. di diametro:

  • 3 zucchine trombetta di medie dimensioni
  • 1 vasetto di yogourt
  • 2 uova intere
  • 4 cucchiai di Parmigiano reggiano grattugiato
  • Pasta per torte salate fatta con 200 grammi di farina
  • 2 cucchiaini di semi di sedano
  • ½ spicchio di aglio
  • 3 cucchiai di olio evo
  • Sale

Tempo di preparazione (con la pasta già pronta e riposata): 20 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti + 30 minuti circa

Forse avete già capito come si fa

Ho spuntato le zucchine, le ho ben lavate e tagliate a rondelle di 3-4 mm di spessore.

Le ho messe in padella con l’olio, pochissimo aglio affettato finemente, e le ho fatte cuocere a fuoco dolce, mescolando spesso e badando che non bruciassero. Ho salato a metà cottura.

Quando le ho sentite morbide, le ho tolte dal fuoco, ho aggiunto lo yogourt per raffreddarle, poi le uova e il Parmigiano.

Ho acceso il forno statico a 180°

Ho steso la pasta piuttosto sottile e con quella ho foderato la tortiera leggermente unta

Ho versato il composto livellando bene, quindi ho ripiegato i bordi della pasta, e ho sparso sulla superficie i semi di sesamo.

Ho passato in forno per circa 30 minuti, verso la fine ho aumentato il calore a 200° per favorire la doratura della superficie

È buona e delicata, con la freschezza delle zucchine e il sapore pieno e dolce del sesamo.

Si può servire sia tiepida che a temperatura ambiente, un po’ come tutte le torte salate.

Si conserva in frigorifero tre o quattro giorni senza nessun problema

Variazioni sul tema: Il sapore di questa torta è particolare, in quanto mette a contrasto la dolcezza delle zucchine trombetta con la fragranza stuzzicante del sesamo. Naturalmente qualunque verdura, o anche un mix di verdure, può essere utilizzata con buon risultato.