Tortino di acciughe alle mandorle


Tortino di acciughe al forno con mandorle e maggiorana
Tortino di acciughe

Un tortino di acciughe fatto non con acciughe della Liguria, ancora non è stagione. Mi hanno regalato un bel pacchetto di acciughe francesi: freschissime, toniche, carnose.

In un primo momento volevo farle ripiene, ma mi mancava qualche ingrediente, così ho ripiegato su questa velocissima preparazione dove le mandorle ci stanno magnificamente.

Gli ingredienti per 4 persone:

  • 500 grammi circa di acciughe freschissime
  • 1 piccolo spicchio d’aglio (ma proprio piccolissimo)
  • 1 piccola manciata di foglioline di maggiorana
  • 1 decina di mandorle
  • 3 cucchiai di pangrattato
  • Olio evo
  • Tempo di preparazione: 30 minuti
  • Tempo di cottura: 6 minuti
  • Difficoltà: bassa
  • Costo: in stagione, basso
  • Conservazione: mangiatele subito tutte
  • Il Gusto di non Sprecare: piatto semplicissimo ma ricco di sapore

Le acciughe, bisogna pulirle, ed è un lavoro un po’ antipatico, ma abbastanza veloce

Proteggetevi le mani con un paio di guanti di lattice: la soluzione più semplice per evitare, poi, di avere odori sgradevoli sulla pelle

Tenendo l’acciuga con la mano sinistra, a pancia in su, incidete con il pollice sotto la testa e, con un colpo deciso, staccate la testa e sfilate le interiora che sono subito sotto. Poi togliete la lisca centrale e la piccola pinna sul dorso: fatto.

Quando le avrete pulite tutte, naturalmente vanno lavate, ma le acciughe hanno una polpa delicata che, sotto un getto d’acqua troppo forte, potrebbe rompersi. Cercate quindi di sciacquarle velocemente e con delicatezza, quindi appoggiatele su fogli di carta da cucina per sgocciolarle.

Ora foderate con carta forno una teglia che possa contenerle tutte, magari strette, ma in uno strato solo. Allineatele nella teglia.

Tritate finemente l’aglio e la maggiorana

Rompete grossolanamente le mandorle (io le metto in un sacchetto di plastica e le martello un po’ con il batticarne)

Accendete il forno, statico, a 180°

Cospargete le acciughe con il trito aromatico, con le mandorle, con il pangrattato e con qualche giro d’olio buono.

Passate in forno per cinque, sei minuti, poi controllate. Dovrebbero essere pronte, ma se non siete sicuri, lasciatele cuocere ancora un minuto o al massimo due, non di più.

Gustatele calde e, se avrete rispettato i tempi contingentati di cottura, morbidissime e umorose: sapore di mare.

Le acciughe fanno il pallone, Fabrizio de André

Il Gusto di non Sprecare: Pappa al pomodoro a modo mio


pappa al pomodoro, per recuperare il pane raffermo avanzato
Immagine dal web

La pappa al pomodoro è una delle più note ricette di recupero, perfetta per recuperare del pane avanzato e un po’ raffermo.

È altrettanto vero che ogni famiglia ha un po’ la sua ricetta. La mia è molto semplice, ma anche molto sfiziosa.

Gli ingredienti:
Salsa di pomodoro ½ kg
• Pane raffermo a fette circa 300 grammi
• ½ litro di brodo vegetale
• 3 spicchi d’aglio
• Olio evo
• Sale, pepe
• Basilico in foglie o origano secco

Tempo di preparazione: 10 minuti
• Tempo di cottura: 15 minuti per il pane + 40 minuti
• Porzioni: 4
• Difficoltà: bassissima
• Costo: bassissimo
• Conservazione: 3 giorni in frigorifero – non si può congelare
• Il Gusto di non Sprecare: si recupera in modo semplice e veloce il pane avanzato
• Primo piatto o antipasto
• Ricetta vegetariana e vegana

Accendo il grill del forno
Taglio il pane a fette, lo allineo sulla placca del forno e lo metto in forno a gratinare
Intanto preparo una casseruola in terracotta e sbuccio gli spicchi d’aglio
Quando il pane è pronto, ben tostato, lo ritiro dal forno, sfrego le fette una per una con abbondante aglio, e le poso sul fondo della casseruola, leggermente sovrapposte
Copro con la salsa di pomodoro, allungo con il brodo e mi accerto che tutto il pane sia ben immerso
Metto a cuocere a fuoco molto dolce, senza rimescolare, ma accertandomi ogni tanto che non manchi liquido. Eventualmente rabbocco con del brodo.
Regolo di sale e pepe durante la cottura
La zuppa è pronta quando il pane è ben spappolato. Si gusta calda, non bollente, irrorata con abbondante olio evo e profumata con qualche foglia di basilico o una spolverata di origano.

 

Un Pablo Picasso del 1944, non più cubista: Tomato plant (particolare)

Il Gusto di non Sprecare (tempo) – Melanzane perline al forno


Mi hanno incuriosita queste melanzane chiamate “perline”, lunghe e sottili, con un magnifico colore.

Colore che, purtroppo, in cottura si perde, come si vede dalle foto.

Le ho comperate per assaggiarle e … sono melanzane. Insomma, non aspettatevi un sapore diverso.

Hanno però un pregio interessante: date le dimensioni sono velocissime da preparare (si usano intere) e velocissime da cuocere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco la mia ricetta – sprint:

  • 1 decina di melanzane perline
  • 1 ventina di pomodorini rossi
  • 3 spicchi d’aglio
  • 1 bel pizzico di origano
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 1 foglio di carta forno
  • Sale

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 20 minuti

Porzioni: 2

Difficoltà: bassissima

Costo: basso

Conservazione: 3 giorni in frigorifero – non si può congelare

Recupero: si possono utilizzare i pomodorini non proprio freschissimi, si risparmia tempo

Secondo piatto o antipasto

Ricetta vegetariana e vegana

 

Ho acceso il forno statico a 200°

Ho spuntato le melanzane e le ho lavate accuratamente sotto l’acqua corrente

Ho lavato i pomodorini e li ho tagliati a metà

Ho sbucciato gli spicchi d’aglio e li ho tagliati a fettine (tre, quattro fettine per spicchio)

Ho foderato un tegame ovale con la carta forno, e ho sistemato le melanzane, i pomodorini e gli spicchi d’aglio, ho spolverato con l’origano e irrorato con l’olio.

Ho messo tutto in forno: le melanzane sono pronte quando, pungendole con uno stecchino, risultano belle tenere. Sono buone sia calde che tiepide.

 

Come dicevo, si tratta di melanzane, e la presenza dell’aglio (che non ho messo nei piatti) ha contribuito a dare vigore al sapore complessivo, risultato molto appetitoso.

 

Variazioni e strategie

  • l’ho proposto come secondo piatto ma, in misura più limitata e scegliendo melanzane di dimensioni più omogenee, può essere un buon antipasto.
  • Al posto dell’origano si possono usare altre erbe profumate che siano in armonia con il pomodoro: basilico, erba cipollina, timo.

 

Vi regalo questo breve video che ho trovato sul blog Viola Melanzana, spero possa piacervi come è piaciuto a me: tre minuti di bellezza

https://youtu.be/TChS55lUvQo

Arrosto di maiale alle erbe


 

immagine dal web

Con i primi caldi, avete voglia di un piatto semplice, leggero, facile da fare, ma ricco di gusto? Provate questo arrostino

Ingredienti per quattro persone:

  • 1 lonza di maiale da circa 800 grammi  
  • 2 spicchi d’aglio
  • 4 foglie di alloro
  • 1 cucchiaino di origano
  • 1 cucchiaino di sale grosso
  • 1 cucchiaino di pepe
  • Olio
  • Vino bianco

Tempo di preparazione (il giorno prima): 10 minuti

Tempo di cottura: 45 minuti

Il giorno prima: tritate finemente nel mixer aglio, alloro, origano, sale e pepe, spalmate il trito sulla carne, mettetela in un contenitore ben chiuso e riponete in frigo.

Il giorno dopo: estraete la carne dal frigorifero almeno (almeno!) un’ora prima di cucinarla

Accendete il forno statico a 180°.

Ungete leggermente un tegame adeguato alla misura dell’arrosto, adagiate la carne con tutto il condimento e  mettetela in forno, lasciandola cuocere per 30 – 35 minuti.

Passato questo tempo pungetela con uno spiedino, se esce qualche goccia di liquido appena rosato la carne è pronta, se esce del liquido rosso, lasciatela in forno ancora cinque minuti, e riprovate.

Estraete l’arrosto dal forno, affettatelo e preparatelo nel piatto.

Concentrate il sughetto di cottura in un angolo del tegame e scaldatelo sul fornello con l’aggiunta di un po’ di vino bianco, quindi versatelo sulla carne.

Servite con patate al forno, con purè o con insalata.

E’ un secondo delicato e nel contempo appetitoso, con un sapore semplice che di solito piace a tutti. La carne di maiale è sempre tenera, dovete solo fare attenzione che non cuocia troppo, sennò tende ad asciugarsi.

Se avanza, questo arrosto è ottimo anche freddo, affettato sottile e servito con una croccante insalata fresca.

Vini: Rosso del Vesuvio, Dolcetto

A Milano è iniziato il Salone del Mobile, evento importantissimo per gli operatori, e molto divertente per gli spettatori, che possono godere di installazione diverse in città, tutte dedicate al vivere bene e buono. Qui siamo davanti a Palazzo Reale, Living Nature

Il Gusto di non Sprecare: Porra Antequerana


Avete del pane avanzato e raffermo? Fate questa strepitosa zuppa fredda! È semplice e veloce, ma il risultato vi sorprenderà, come ha sorpreso me, tanto è squisito. Quanto al recupero del pane avanzato, nessuno si accorgerà del trucchetto.

Gli ingredienti per quattro persone (indicativi):

  • 400 grammi di pane raffermo
  • 500 grammi di pomodori
  • 2 peperoni
  • 2 cucchiai di aceto
  • 1 spicchio d’aglio
  • ½ bicchiere di olio evo
  • 2 uova sode
  • Qualche fettina di prosciutto crudo oppure del buon tonno sott’olio
  • Sale
  • 1 buon frullatore

Tempo di preparazione: 30 minuti – Non c’è cottura

Mettete a bagno il pane in acqua tiepida, cercando di spezzettarlo un po’. Il pane non deve inzupparsi, solo ammorbidirsi, i tempi quindi dipendono da che tipo di pane si usa, ma non possono essere lunghi.

Lavate i pomodori e i peperoni e tagliate tutto a pezzetti.

Mettete nel frullatore lo spicchio d’aglio sbucciato e frullatelo per qualche secondo da solo, di modo che si frantumi perfettamente, poi unite il pane ben strizzato, i pomodori e i peperoni, l’aceto e metà olio. Frullate il tutto fino a ottenere una crema di colore rosa.

La crema è pronta, da servire con l’olio rimasto, qualche fettina di uovo sodo, striscioline di prosciutto crudo o dadini di tonno.

E’ una zuppa estiva, da refrigerare e servire ben fredda, ma è squisita anche a temperatura ambiente.

Variazioni sul tema: La porra antequerana è una specialità spagnola. La ricetta originale prevede un uso ben più abbondante di aglio. Io mi sono limitata a uno spicchio e mi è sembrato sufficiente, e per chi lo teme, si potrebbe ovviare sfregando il pane prima di passarlo in ammollo.

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Spezzatino con patate e carciofi


Con questo freddo mi è venuta voglia di riproporre questo spezzatino, da consumare bello caldo, con la verdura ben cotta che forma quasi una crema

Non è un piatto velocissimo, ma il risultato vi compenserà ampiamente del tempo dedicato.

Questi sono gli ingredienti, per quattro persone, ma è possibile aumentare o diminuire ogni cosa a seconda del gusto, la preparazione non cambia:

  • 400 gr. carne di vitello tagliata a spezzatino e non troppo magra
  • 4 patate grosse
  • 4 carciofi (io ne metto 6 perché mi piacciono moltissimo … vedrete quante ricette conosco, con i carciofi!)
  • Cipolla tritata
  • Aglio e prezzemolo tritati
  • 4 cucchiai di olio evo (sempre taggiasco per me!) e vino bianco
  • Un pochino di farina
  • Sale, pepe

Tempo di preparazione (pulizia delle verdure): 1/2 ora

Tempo di cottura: 2 ore

E’ meglio prepararlo con un leggero anticipo per lasciarlo riposare e amalgamare bene.

E questo è il procedimento:

Scaldate l’olio e fate soffriggere la cipolla molto dolcemente, aggiungendo al bisogno un pochino di acqua. Intanto infarinate la carne, ovvero cospargetela di farina e “impastate” tutto insieme, aggiungetela al soffritto e rimescolate bene, di modo che la carne stessa si rosoli in superficie. Lasciatela andare un pochino, il tempo di preparare il trito di aglio e prezzemolo. Aggiungetelo alla carne, rimescolate ancora per distribuirlo bene, e bagnate con un bicchiere di vino bianco a vostra scelta. Mentre il vino evapora (fiamma sempre bassa, mi raccomando, e se dovesse asciugare troppo aiutatevi con un po’ d’acqua), pulite le patate e tagliatele a tocchetti grandi più o meno come i pezzi di carne.  Mettete i tocchetti di patate in una ciotola d’acqua, così che perdano un pochino di amido, quindi aggiungeteli alla carne. Allo stesso modo pulite i carciofi, (ovvero mettete i guanti sennò vi ritroverete con le dita tutte nere) tagliateli a quarti tuffandoli in una ciotola di acqua con mezzo limone spremuto, e infine via! anche i carciofi con la carne e le patate. Da questo momento, calcolate circa tre quarti d’ora di cottura, sempre dolcissima. I carciofi dovranno diventare tenerissimi, le patate dovranno quasi sfaldarsi, creando così una specie di cremina che avvolge tutto. E’ squisito! E se ne avanza, potrete gustarlo il giorno dopo con lo stesso piacere.

Sale e pepe?  Io li aggiungo in tre tempi, sulla carne, sulle patate, sui carciofi, ovviamente sempre poco, ma in questo modo il sapore è più omogeneo.

Strategie: Oltre che con olio, burro o altri grassi, il soffritto si può fare con successo dimezzando i condimenti e allungando con acqua,  brodo o vino bianco. E se avete tempo e potete lasciar stufare la cipolla molto, ma molto lentamente, questa vi ripagherà perdendo del tutto il sapore acre e diventando dolcissima. Sentirete che differenza!

Se ne avanza, si conserva due o tre giorni in frigorifero

Vini: Gattinara, Aglianico

Salsa al pomodoro – reblog


Ho improvvisamente (!) scoperto l’opportunità di ribloggare le ricette.

Devo ringraziare Max, che è anche il protagonista di oggi.

Max ha ripreso una mia ricetta, io ne sono stata davvero molto contenta e altrettanto contenti spero saranno gli amici dai quali attingerò.

La ricetta di oggi potrebbe sembrare banale, chi non sa fare la salsa di pomodoro? Io penso che, invece, sia proprio una di quelle preparazioni che possono dare risultati molto diversi se fatte con attenzione e capacità, o se fate distrattamente e di corsa.

Max, poi, è un professionista, quindi la sua è una signora Salsa di Pomodoro :). Eccola, e buon appetito!

Paola

Filetti di orata mediterranei – reblog


 

https://undiavoloaifornelli.wordpress.com/2018/02/23/filetti-di-orata-mediterranei/

Non mi è mai capitato di ri-bloggare una ricetta.

Lo faccio ora, molto volentieri, perchè è arrivata al momento giusto: cercavo un’idea per dei filetti di pesce (i miei, in realtà, erano di branzino), e l’ho trovata senza cercarla.

Inutile aggiungere che il risultato è stato perfetto, sia nell’equilibrio degli ingredienti che nei tempi di cottura.

Grazie Davide, quindi, e alla prossima 🙂

A proposito, l’idea del re-blog mi è piaciuta così tanto che credo proprio continuerò, ho tanti amici bravissimi e molto generosi

Buona gelida domenica

Paola