Millefoglie di patate e zucchine


Devo ringraziare di cuore l’amico Max Torre per avermi suggerito questa ricetta.

Un piatto semplice, sano, leggero, ma dal risultato eccellente per la consistenza e l’armonia dei sapori.

La mia versione, pur molto simile, non è proprio identica all’originale, che trovate qui.

Vi indico gli ingredienti per una teglia sufficiente per sei persone, ma come vedrete sono del tutto indicativi:

5 patate di medie dimensioni
• 1 chilo scarso di zucchine
• 1 mozzarella piccola
• 2 rametti di rosmarino
• Sale
• Poco latte
• Pangrattato

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 40 minuti

Mettete al fuoco una pentola d’acqua salata ben capiente

Pelate le patate (oppure lasciate la buccia, se sono patate nuove), lavatele bene e affettatele nello spessore di circa mezzo centimetro

Fate lo stesso con le zucchine: spuntatele meno possibile, lavatele e affettatele

Tuffate tutte le verdure nell’acqua, che nel frattempo sarà arrivata a bollore. Le verdure fredde faranno calare la temperatura, scolate non appena l’acqua riprende a bollire

Tritate finemente il rosmarino

Accendete il forno ventilato a 200 gradi

Foderate una bella teglia con la cartaforno bagnata e strizzata, fate uno strato di fette di patate, uno di fettine di zucchine, spolverate con il rosmarino tritato e coprite con la mozzarella a pezzetti.

Fate un altro strato di patate, zucchine, rosmarino

Bagnate tutto con poco latte, spolverate un pochino di sale in superficie e infine mettete il pangrattato.

Passate in forno per mezz’ora abbondante, finchè vedrete la superficie colorarsi e gratinarsi

Estraete dal forno e servite come volete: caldo, tiepido, a temperatura ambiente.

Nonostante la prevalenza di verdure, è un piatto nutriente e saziante.

Il rosmarino offre un tocco in più, rendendo tutto molto appetitoso

Data la difficoltà a “tenere insieme” i vari ingredienti al momento di servire, suggerisco di seguire il consiglio di Max, ovvero di preparare delle monoporzioni.

Trovate Max, oltre che su youtube, sul suo blog personale e sul suo gruppo su Facebook.   

Risotto con crema di cipolle e funghi


Una salsa semplice, purtroppo non rapida, ma capace di valorizzare un ingrediente semplice come la cipolla, dandole una connotazione delicata e aromatica.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 2 cipolle rosse di medie dimensioni
  • 1 manciata di funghi secchi
  • 2 – 3 foglie di salvia (più qualcuna per decorare)
  • 20 grammi di burro + un pezzetto
  • 320 grammi di riso (per me Carnaroli o Superfino Arborio o Vialone Nano)
  • Parmigiano reggiano grattugiato
  • latte
  • sale

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 30 – 40 minuti

Il segreto di questo piatto sta tutto, ma proprio tutto, nella cottura delle cipolle, che devono cuocere nel burro e salvia molto, molto, ma molto lentamente, a fuoco dolcissimo, di modo che diventino trasparenti, si disfino, si trasformino in una crema saporita e delicata.

Quindi prima di tutto bisognerà pulirle, le cipolle, tagliarle ad anelli, rosolarle delicatamente nel burro, e portarle a cottura per una buona mezz’ora aggiungendo, ma mano e a piacere, acqua o latte. Il sale si aggiunge quasi subito, e poi si assaggia.

Intanto si preparano i funghi

Questi vanno ammorbiditi in acqua calda, non bollente, sciacquati e tagliati a pezzettini.

Si aggiungono alle cipolle a metà cottura, e si filtra l’acqua, che servirà per il riso.

Questo si fa tostare nella pentola pulita e vuota, finchè i chicchi non cominciano a diventare lucidi, quindi si porta a cottura aggiungendo l’acqua filtrata dei funghi e, se non basta, acqua calda leggermente salata.

Quando il riso è pronto (fate due conti per i tempi, mettetelo su quando le cipolle hanno già cotto circa mezz’ora) unite le cipolle stesse eliminando le foglie di salvia, mantecate con burro e parmigiano, decorate con una fogliolina di salvia fresca e servite.

A me piace da morire!

Strategie: Potete cuocere le cipolle in anticipo e, importante, anche in più tempi

Variazioni sul tema: in estate potete optare per il riso lessato, anziché a risotto, così da servirlo più tiepido

Vincent Van Gogh – Natura morta con tavolo da disegno, pipa, cipolle e cera

Frittata ai gambi di carciofo, con acciughe salate e capperi


frittata gambi di carciofo

Quando ho preparato i carciofi sott’olio mi sono avanzati tutti i gambi dei carciofi. Avendone fatto 120, mi sono trovata una scorta di altrettanti gambi (forse non proprio tutti, qualcuno era troppo sottile per poterlo recuperare) da riciclare in ricette diverse.

Una parte è stata consumata subito, in pinzimonio, altri sono stati usati per fare una crema di verdura, qualcuno è servito per il risotto o il sugo della pasta.

Infine, questi sono stati usati per una gustosa frittata.

Gli ingredienti per 4-6 persone

  • 20 (circa) gambi di carciofo
  • 3 acciughe salate
  • 1 manciata di capperi
  • 5 uova
  • 1 pizzico di sale
  • 1 spicchio di aglio
  • 3 cucchiai di olio evo

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 30 minuti

Ho tagliato i gambi in pezzetti di circa un centimetro.

Ho sciacquato le acciughe sotto l’acqua corrente, e lo stesso ho fatto con i capperi, che erano sotto sale

Nella padella della frittata ho messo un velo d’acqua e altrettanto olio, a freddo ho aggiunto lo spicchio d’aglio e le acciughe. Ho acceso il fuoco e, rimescolando con un cucchiaio di legno, ho fatto sciogliere bene le acciughe.

Ho aggiunto i gambi di carciofo e ho fatto cuocere il tutto a fuoco moderato, controllando solo che non asciugasse troppo. Non ho salato.

Dato che i gambi erano stati conservati in freezer, e si sa che il freddo intenso tende a “cuocere” un po’ gli alimenti, la cottura è stata piuttosto veloce.

A cottura ultimata ho tolto lo spicchio d’aglio e aggiunto i capperi.

In un piatto fondo ho sbattuto le uova con pochissimo sale. Ho versato le uova sulla verdura  e ho fatto cuocere la frittata su un lato, quindi ho chiamato mio marito perché la girasse (io non sono capace!).

In alternativa, si può evitare di girare la frittata, basterà seguire un po’  la cottura, facendo scorrere l’uovo ancora poco rappreso verso punti di maggior calore, per un risultato omogeneo. Io preferisco questo secondo metodo perché il risultato finale è meno “fritto” e più leggero.

Ho trasferito la frittata in un piatto e l’ho servita subito.

Strategie: Potete preparare i gambi cotti in anticipo, anche molto ampio.

Variazioni sul tema: come ogni frittata, è buona calda, ma lo è altrettanto se è fredda o tiepida. A seconda delle dimensioni delle porzioni, può essere sia un secondo, più abbondante, che un antipasto, servito a spicchi sottili o quadrotti.

Vino: Chardonnay

Pablo Picasso, Donna con carciofo

picasso donna con carciofo