Non Sprecare: Arrosto con pancetta, acciughe, senape ed erbe aromatiche


arrosto acciughe senape erbe aromatiche caldo o freddo
Arrosto per tutte le stagioni

In estate io mangio molta meno carne. In realtà ne mangio poca sempre, ormai lo sappiamo tutti che gli allevamenti sono di grande impatto sull’ambiente per consumo di suolo e di acqua, quindi mi sembra corretto limitarne molto il consumo.

Non mi sono ancora decisa a eliminarla del tutto, e per chi la pensa come me, ecco la proposta di un arrosto semplice da preparare, molto gustoso che, grazie al suo condimento, ha il pregio di poter essere servito sia caldo che freddo.

Il procedimento e i tempi per prepararlo, come l’ho fatto io, li potete leggere su Non Sprecare … e date un’occhiata in più, perchè è un sito davvero molto interessante.

 

Tortino di acciughe alle mandorle


Tortino di acciughe al forno con mandorle e maggiorana
Tortino di acciughe

Un tortino di acciughe fatto non con acciughe della Liguria, ancora non è stagione. Mi hanno regalato un bel pacchetto di acciughe francesi: freschissime, toniche, carnose.

In un primo momento volevo farle ripiene, ma mi mancava qualche ingrediente, così ho ripiegato su questa velocissima preparazione dove le mandorle ci stanno magnificamente.

Gli ingredienti per 4 persone:

  • 500 grammi circa di acciughe freschissime
  • 1 piccolo spicchio d’aglio (ma proprio piccolissimo)
  • 1 piccola manciata di foglioline di maggiorana
  • 1 decina di mandorle
  • 3 cucchiai di pangrattato
  • Olio evo
  • Tempo di preparazione: 30 minuti
  • Tempo di cottura: 6 minuti
  • Difficoltà: bassa
  • Costo: in stagione, basso
  • Conservazione: mangiatele subito tutte
  • Il Gusto di non Sprecare: piatto semplicissimo ma ricco di sapore

Le acciughe, bisogna pulirle, ed è un lavoro un po’ antipatico, ma abbastanza veloce

Proteggetevi le mani con un paio di guanti di lattice: la soluzione più semplice per evitare, poi, di avere odori sgradevoli sulla pelle

Tenendo l’acciuga con la mano sinistra, a pancia in su, incidete con il pollice sotto la testa e, con un colpo deciso, staccate la testa e sfilate le interiora che sono subito sotto. Poi togliete la lisca centrale e la piccola pinna sul dorso: fatto.

Quando le avrete pulite tutte, naturalmente vanno lavate, ma le acciughe hanno una polpa delicata che, sotto un getto d’acqua troppo forte, potrebbe rompersi. Cercate quindi di sciacquarle velocemente e con delicatezza, quindi appoggiatele su fogli di carta da cucina per sgocciolarle.

Ora foderate con carta forno una teglia che possa contenerle tutte, magari strette, ma in uno strato solo. Allineatele nella teglia.

Tritate finemente l’aglio e la maggiorana

Rompete grossolanamente le mandorle (io le metto in un sacchetto di plastica e le martello un po’ con il batticarne)

Accendete il forno, statico, a 180°

Cospargete le acciughe con il trito aromatico, con le mandorle, con il pangrattato e con qualche giro d’olio buono.

Passate in forno per cinque, sei minuti, poi controllate. Dovrebbero essere pronte, ma se non siete sicuri, lasciatele cuocere ancora un minuto o al massimo due, non di più.

Gustatele calde e, se avrete rispettato i tempi contingentati di cottura, morbidissime e umorose: sapore di mare.

Le acciughe fanno il pallone, Fabrizio de André

Il Gusto di non Sprecare: Pasta e cavolfiore


 

Nel mio e-book “Il Gusto di non Sprecare” c’è una rubrica che suggerisce come utilizzare piccole quantità avanzate degli alimenti, di modo da valorizzarle, renderle protagoniste.

Tra le tante voci, ho scelto questa gustosissima pasta. Provatela, e farete avanzare il cavolfiore apposta 😉

 

 

Pasta e cavolfiore

Gli ingredienti:

  • 280 grammi di pasta
  • ½ cavolfiore di media grandezza, già lessato
  • 4 acciughe sotto sale
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 1 peperoncino
  • 5 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio di pangrattato
  • Sale

Tempo di preparazione e cottura: quello necessario per portare a bollore l’acqua della pasta e cuocerla

 – Ricetta senza lattosio

L’aspetto di questa pasta è, obiettivamente, un po’ anemico. Per forza, gli ingredienti sono tutti bianchi! Non lasciatevi ingannare, il sapore non lo è affatto. In più, qui il cavolfiore perde un po’ del suo gusto intenso, non a tutti gradito, e si trasforma in una salsa cremosa e ricca.

Con il cavolfiore già pronto e lessato, l’esecuzione è davvero veloce.

Mettete sul fuoco l’acqua della pasta, salata.

Sciacquate le acciughe eliminando le spine e trasferitele in un tegame. Aggiungete l’olio e fate scaldare il tutto, rimescolando.

Questo piccolo trucco, ovvero scaldare insieme sia il grasso (l’olio) che l’acqua (le acciughe bagnate) permette di evitare antipatici schizzi fuori dalla pentola, e vale in ogni occasione.

Una volta che le acciughe si sono sciolte bene, aggiungete il peperoncino e i pinoli, e fate andare qualche minuto, a fuoco abbastanza dolce, perché i pinoli devono tostarsi e non bruciarsi.

Infine mettete il cavolfiore lessato e, con delicatezza, rimescolando, fatelo insaporire bene. Con l’aiuto di una forchetta, schiacciate le cimette, in modo da ridurre il tutto a una crema leggermente granulosa. Infine, aggiungete il pangrattato e, rimescolando, amalgamate bene tutto.

Nel frattempo cuocete la pasta, scolatela, trasferitela nel tegame e insaporitela per un minuto nel condimento.

Pronta: bella calda, leggermente piccante, saporitissima. Non ne avanza, e piace moltissimo anche ai bambini.

Pasta con cavolfiore, acciughe, pinoli
Pasta e cavolfiore

Il Gusto di non Sprecare è disponibile per Amazon e Kobo

 

Il Gusto di Non Sprecare: La Pasta Salvacena


cover Il Gusto di non Sprecare
cover Il Gusto di non sprecare

Nuova copertina e ancora più ricette antispreco sul mio e-book “Il Gusto di non Sprecare” (su Amazon e Kobo)

Un piccolo assaggio, la pasta Salvacena:

Penso succeda a tutti (spero non solo a me!) di trovarsi un po’ spiazzati in cucina, o perché ci si è
dimenticati di finire la spesa, o ci si è sbagliati sulla presenza, in casa, di questo o di
quell’ingrediente. In questi casi di solito io improvviso, cercando in giro qualcosa che mi aiuti a
risolvere il pasto, mentre imploro le divinità preposte alla protezione delle casalinghe distratte.
Non sempre questi esperimenti sono poi degni di essere raccontati. Qualche volta, invece, esce un
piccolo “capolavoro”, come questi spaghetti super-appetitosi, da preparare rigorosamente nel tempo
di cottura della pasta. Sono una specie di aglio olio e peperoncino, ma con un tocco in più.

 

 

 

 

Gli ingredienti per quattro persone:

• 320 grammi di spaghetti (anche un po’ di più, intanto non avanzano)
• 2 peperoncini
• 2 spicchi d’aglio
• 4 filetti di acciuga sotto sale
• 1 cucchiaio di capperi
• 1 cucchiaio di pinoli
• 8 cucchiai di olio evo

Ingredienti facoltativi: pomodorini secchi spezzettati e/o olive taggiasche

Procedimento:

Mettete sul fuoco la pentola della pasta.

Dissalate le acciughe, sciacquandole sotto l’acqua corrente ed eliminando la lisca centrale e la coda.

In una padella bella grande mettete, a freddo, l’olio e le acciughe, fatele scaldare a fuoco lento,
mescolando, per sciogliere bene le acciughe. Scaldando insieme olio e acciughe si evitano gli
schizzi.

Intanto aggiungete il peperoncino sbriciolato e gli spicchi d’aglio sbucciati, ma interi.

Quando le acciughe si sono sciolte bene e l’aglio ha incominciato a dorarsi, mettete anche i pinoli e,
dopo un paio di minuti, i capperi, che devono solo scaldarsi.

Scolate la pasta, fatela saltare un paio di minuti nel condimento, dal quale avrete eliminato gli
spicchi d’aglio, e via subito in tavola.

Come dicevo, non solo non ne avanza, ma apre l’appetito per quello che seguirà.

Vino: Collio Tocai Friulano

Ricetta senza lattosio; salsa senza glutine.

L’articolo originale è qui

Acciughe al vapore, per gustare al meglio il loro sapore di mare


acciughe a vapore, al naturale, semplici e buonissime
acciughe a vapore

Questa è stata un’estate eccezionale per le acciughe: erano grosse, piene, saporitissime.

Io ne faccio il pieno quando le trovo, appena pescate, dal pescivendolo

Sono uno dei pesci più sani, più benefici, e più buoni che il nostro mare ci offre

Le acciughe si possono fare in svariati modi, e sono buone sempre

L’unica piccola difficoltà risiede nel tempo di cottura: la loro polpa delicatissima cuoce in un attimo, e così com’è buona e piena del sapore del mare se preparata a regola d’arte, diventa quasi insapore e asciutta se cotta troppo

E proprio il tempo di cottura è l’unica, piccola attenzione che dovrete avere per preparar questo piatto, che per il resto è di una semplicità disarmante

Gli ingredienti:

600 grammi di acciughe freschissime
• 2 piatti
• Una pentola
• 6 cucchiai di olio evo
• Sale e un limone, facoltativi

Tempo di preparazione: 30 minuti
• Tempo di cottura: 2 minuti
• Porzioni: 4
• Difficoltà: bassissima
• Costo: medio, in stagione
• Conservazione: non si conservano, comperarne la giusta quantità e consumare subito
• Il Gusto di non Sprecare: sono talmente buone e benefiche che vale sempre la pena di farle, quando si trovano  
• Secondo piatto

Sappiamo che le acciughe sono abbastanza piccole, e pulirle può essere un bell’impiccio
Chiedete al pescivendolo di farlo per voi : il mio di solito toglie teste e interiora
Non mi resta che togliere la lisca centrale, e lavarle velocemente sotto l’acqua corrente
Le posiziono, livellate, su un piatto piano
Copro con l’altro piatto
Metto sul fuoco la pentola piena per 2/3 di acqua, appoggio sopra i piatti con le acciughe, e sto molto attenta
Appena mi accorgo che l’acqua nella pentola incomincia a bollire forte, spengo il fuoco
Le servo, e le mangio subito, con un filo di olio evo buono e leggero. C’è chi aggiunge qualche goccia di limone, non è il mio caso.

Il sapore del mare.

Buon ascolto: https://www.youtube.com/watch?v=C_hgji7rFqA

 

Pasta con le sarde


Questo piatto è un super classico della cucina siciliana, e un super classico dell’estate. Grazie alla globalizzazione (pro e contro, lo so), ora si trova il finocchietto selvatico, ingrediente fondamentale, anche al di fuori della Sicilia.

Non solo, le sarde sono ora nel loro massimo splendore, gustose e non care.

Mettetene un po’ di più, e avrete un piatto unico, completo, ricco, dal sapore pieno.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 320 grammi di spaghetti o bucatini
  • 300 grammi di sarde fresche
  • 4 filetti di acciughe sotto sale
  • 1 mazzetto di finocchietto selvatico
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 2 cucchiai di uvetta
  • 1 piccola cipolla
  • 1 bustina di zafferano
  • 3 cucchiai di olio evo
  • Sale (poco, che le sarde sono saporite)

Tempo di preparazione: 10 minuti, oltre quello per pulire le sarde

Tempo di cottura: 15 – 20 minuti

 

Va da sé che il primo passaggio consiste nel pulire le sarde, a meno che non lo abbia già fatto il vostro pescivendolo.

Se sono intere, munitevi di un paio di guanti monouso, quindi incidete le sarde nella pancia, eliminate le interiora, la lisca centrale e staccate la testa. Dovranno appiattirsi.

Quando le avrete pulite tutte, lavatele molto rapidamente sotto l’acqua corrente, per eliminare residui e spinette, e fatele scolare bene sulla carta da cucina.

Sciacquate i filetti di acciuga salata.

Mettete su l’acqua della pasta salata e, quando bolle, immergete il finocchietto pulito, e lasciatelo bollire qualche minuto, quindi scolatelo e, ovviamente conservate l’acqua.

Intanto tritate la cipolla, fatela rosolare nell’olio con un goccino d’acqua, usando un tegame grande che possa poi contenere anche la pasta.

Appena sarà trasparente aggiungete lo zafferano e fatelo sciogliere bene, poi l’uvetta, i pinoli e i filetti di acciughe salate. Fate cuocere tutto qualche minuto, finchè l’acciuga non si sarà disfatta.

Unite le sarde e un po’ di finocchietto tritato, e portate a cottura mescolando meno possibile

Dopo due o tre minuti il condimento è pronto. Come tutti i pesci piccoli, le sarde sono delicate e una cottura troppo lunga non potrebbe che danneggiarle, privandole del sapore e rendendole asciutte.

Non abbiate timore che restino crude, anzi: devono ancora affrontare il contatto con la pasta bollente.

Pasta che nel frattempo avrete fatto cuocere nell’acqua aromatizzata, scolata (non troppo) e ripassata in padella.

Penso sia uno dei piatti con la più evocativa armonia di sapore: mare, Mediterraneo, un po’ d’Oriente.

Vino: Erice bianco

Visto che siamo in Sicilia, vi lascio una bella immagine di un’alba a Favignana, due estati fa. In primo piano, il finocchietto selvatico.

Indivia belga con crumble di acciughe e capperi


Avendo comperato una quantità un po’ abbondante di insalata belga da Bella Dentro, ho provato anche questa ricettina. Forse sono un po’ in ritardo nel suggerirla, ormai la stagione è terminata, ma penso possa essere un suggerimento valido anche per altre verdure più estive.

Gli ingredienti per 3 cespi di indivia:

  • 4 acciughe salate, oppure 8 filetti di acciughe sott’olio
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 6 cucchiai di pane grattugiato
  • 3 cucchiai di Parmigiano reggiano grattugiato
  • Qualche pizzico di origano
  • Peperoncino a piacere, e facoltativo
  • 6 cucchiai di olio evo

Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 20 minuti

 

Accendete subito il forno a 200 gradi

Se usate le acciughe salate, sfilettatele e sciacquatele sotto l’acqua corrente

Mettete nel mixer le acciughe, i capperi, l’origano, pangrattato, Parmigiano, eventualmente il peperoncino, e frullate, ma non troppo finemente

Lavate l’indivia belga, eliminando eventualmente le foglie esterne se fossero molto sciupate, e tagliate i cespi a metà.

Foderate con un po’ di cartaforno un tegame adeguato, sistemate l’indivia con la parte tagliata verso l’alto, cospargete con il trito.

Irrorate con un pochino di olio evo, e passate in forno

Dopo circa 15 – 20 minuti la superficie dovrebbe essere ormai bella croccante.

Servitela subito, bella calda, ma è molto buona anche tiepida

Un bel contorno sapido, o anche un leggero secondo se il primo è stato più nutriente

 

Variazioni sul tema: in alternativa all’indivia, potete usare pomodorini tagliati a metà, melanzane affettate non troppo sottili, peperoni in falde.

Potete accompagnare questo piatto con il sofficissimo pane fatto con il lievito madre

Pour ouvrir l’appétit: Indivia belga con salsa di acciughe e capperi


Devo fare due ringraziamenti per questo piatto:

il mio amico Ettore, già citato in altre ricette, per avermi suggerito questa insalata. Semplice, velocissima, ma perfetta nell’armonia dei sapori

Camilla e Luca di Bella Dentro, per l’insalata belga che aveva, sì, il primo giro di foglie esterne non perfette, ma dentro era bellissima (e a un prezzo super conveniente)

 

Come si fa?

Gli ingredienti sono solo quattro, da dosare (abbastanza) a piacere – ma vi lascio le quantità che ho usato io:

  • 2 cespi di indivia belga
  • 6 filetti di acciuga sott’olio
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale
  • 3 cucchiai di olio evo

Ho lavato l’insalata, l’ho ben sgrondata e l’ho tagliata a rondelle, lasciando il cespo intero

Ho messo i filetti di acciuga in un pentolino, senza altro condimento, e li ho sciolti velocemente a fuoco dolce. Non devono essere completamente disfatti, ma quasi

Ho sciacquato i capperi e ho ben sgrondato anche loro

(in effetti, per questa insalata il pericolo maggiore sta nell’acqua residua, che deve essere meno possibile, altrimenti ve la ritroverete sul fondo del piatto)

Ho assemblato le rondelle di indivia con la salsina di acciughe e i capperi, e ho condito con l’olio

In pochi minuti è pronto un piatto delizioso!

Grazie Ettore come sempre 🙂

 

Io l’ho servita come antipasto, in coppette individuali, perché è così stuzzicante che stimola l’appetito, e sarà perfetta più avanti, con il grande caldo che abbassa la pressione, e un piatto un po’ più salato aiuta a riprendere tono

Ho trovato questa bella tabella sulle proprietà delle insalate, spero sia di interesse per tutti

http://amzn.to/2HcjZWd https://bitly.com/#