Insalata di pesche noci e cipolle rosse di Tropea


Insalata di fine estate
Pesche noci e cipolle rosse di Tropea

Non è nuova questa ricetta, l’ho già proposta, ma la trovo così buona, e ha sempre un così grande successo, che la riscrivo volentieri, per chi se la fosse persa in passato, e per chi magari non la ricorda più.

E si fa in un attimo.

Gli ingredienti:

• 4 pesche noci
• 2 piccole cipolle di Tropea
• 4 cucchiai di olio evo
• Pochissimo sale

Tempo di preparazione. 10 minuti con un po’ di anticipo.

Il procedimento è intuitivo, perchè si tratta semplicemente di lavate bene le pesche e tagliarle a fettine, sbucciare le cipolle e tagliarle a fettine, e mescolare tutto insieme in un’insalatiera con un filo di olio evo leggero.

Altamente raccomandata per gusto, freschezza e originalità

Henry Matisse, Les oignons roses
Henry Matisse, Les oignons roses

 

 

Non Sprecare: Melanzane in salsa tonnata


Melanzane in salsa al tonno, fredde, estive
Melanzane in salsa tonnata

Le melanzane sono protagoniste dell’estate, ma spesso richiedono preparazioni un po’ laboriose, se pur buonissime.

Questa ricetta è veloce, semplicissima, si gusta fredda e può essere sia un antipasto che un secondo piatto.

Per realizzarla, seguite i miei consigli su Non Sprecare

 

Non Sprecare: La paella invernale, con i carciofi e i funghi


Una paella invernale con funghi, carciofi e carne di pollo o maiale

Forse qualcuno ha detto che la paella si fa solo in estate, con i frutti di mare?

Ho voluto sperimentare questa ricetta rispuntata per caso da una vecchia raccolta, e l’ho trovata ottima.

Un piatto unico, completo, un po’ diverso, che si prepara in tempi ragionevoli e, se ne avanza, è ancora più buona.

La mia ricetta completa e dettagliata è su Non Sprecare

La valorizzazione degli scarti delle verdure


Genova, Mercato Orientale
Genova, Mercato Orientale

Uno dei miei pallini è trovare il modo non solo di non sprecare, ma di far sì che quello che si potrebbe pensare di dover buttare (=sprecare) diventi invece una risorsa nuova

Quando puliamo le verdure, abbiamo la tendenza ad eliminare quelle parti più dure e fibrose che riteniamo indigeribili. In alcuni casi la quantità è davvero notevole.

Qualche volta c’è poco da fare, e nel caso si accettano suggerimenti

Per fortuna, invece, ci sono esempi di recupero molto interessanti

Bisogna applicare un piccolo trucco che permetta di ammorbidire queste parti più indigeste: il congelamento per almeno tre o quattro giorni

Perché?

Molto semplice

Durante il congelamento l’acqua imprigionata tra le fibre si ghiaccia, e aumenta di volume. In questo modo, sono proprio le molecole dell’acqua che “rompono” le fibre e rendono la verdura più morbida.

Pochi giorni al freddo rendono le parti “da scartare” in prodotto pronto da cucinare come fosse fresco.

Vediamo in concreto cosa è possibile recuperare:

  • asparagi: usate subito l’estremità verde o viola, ma non buttate la parte bianca, più fibrosa. Dopo il congelamento sarà perfetta per preparare una vellutata (basterà cuocerla insieme a due patate) da proporre con qualche crostino, oppure come base per fare un risotto.
  • cavolfiore, cavoli e broccoli: il torsolo si fa lessare, sempre con l’aggiunta di una o due patate, si passa e si ottiene una crema da proporre come primo piatto, insaporita con qualche filetto di speck croccante. Oppure si prepara un budino salato, usando il torsolo lessato, frullato con uovo e formaggio, e arricchito con filetti di mandorla.
  • coste: la nervatura centrale è già pronta per diventare la base di un gratin. Basterà allinearla in fondo a un tegame, coprirla con formaggi e salumi, anche avanzati, spolverare con una generosa porzione di parmigiano grattugiato.
  • finocchi: una volta ammorbidite nel freezer, le foglie esterne si cucinano come fosse il cuore
  • porro, la parte verde: anche queste foglie, dopo il passaggio al freddo, si usano come la parte bianca più tenera: soffritto, frittata, quiche, torta salata.

Spero sia superfluo precisare che tutto quanto proposto deve essere congelato perfettamente pulito.

Con tutti gli altri resti, potete fare questo dado

In un colpo solo, raddoppiamo la resa di quello che comperiamo (e paghiamo) e dimezziamo i rifiuti

Mica male, no?

Amazon, Kobo

Non Sprecare: Budini salati con i gambi dei carciofi


Siamo nella piena stagione dei carciofi, che sono una delle mie verdure preferite

I gambi non li buttate, vero? Sarebbe un vero peccato … anche perchè potete prepararci questi buonissimi budini salati con fonduta di formaggi

Una mia ricetta per Non Sprecare

Buona lettura e buon appetito

 

Paola

 

Prepariamoci al Natale – I contorni: Gratin Dauphinois


Il gratin dauphinois è un (apparentemente) semplice gratin di patate, che diventa speciale grazie al connubio con il latte e alla lunga cottura nel forno. Dopo aver suggerito due fresche insalate, è il momento di un bel contorno caldo e morbido


Ingredienti:

• 1 Kg. circa di patate di qualità
• 1 litro scarso di latte intero
• ¼ di panna
• 1 spicchio d’aglio
• burro
• Sale, pepe, noce moscata

Tempo di preparazione: 20 minuti
• Tempo di cottura: 2 ore
• Porzioni: 4
• Difficoltà: bassa
• Costo: basso
• Conservazione: quattro o cinque giorni in frigorifero
• Ricetta vegetariana


Procedimento:

Pelate le patate, lavatele sotto l’acqua corrente, e con pazienza affettatele a fettine di circa 2 – 3 mm. di spessore.

Le patate NON vanno assolutamente messe a bagno, in quanto l’amido che contengono è importante per la riuscita di questa ricetta.

Con lo spicchio d’aglio, sfregate energicamente il fondo di una teglia rettangolare, quindi imburratela generosamente.

Fate un primo strato di fettine di patata, sistemandole una accanto all’altra, leggermente sovrapposte, quindi condite lo strato con sale, pepe, noce moscata, latte e un po’ di panna.

Continuate strato per strato, fino a esaurimento delle patate, e concludete con la panna.

Il gratin dauphinois originale non vuole nessun formaggio

Accendete il forno a 150°

Lasciate il gratin dauphinois nel forno a questa temperatura per un’ora circa, quindi controllate sia il livello di cottura che la gratinatura, e lasciatelo ancora in forno finchè non risulta ben morbido all’interno e ben gratinato in superficie.

Eventualmente, verso la fine accendete il grill per qualche minuto

Servite ben caldo, ma non bollente.

Ottimo con tutti i secondi piatti di carne e di pesce

Prepariamoci al Natale – I contorni: l’Insalata croccante


Insalata natalizia con indivia belga, noci e mele
Insalata natalizia con indivia belga, noci e mele

Ancora un’insalata per Natale, un’idea fresca e digestiva con la certezza di un’armonia di sapori di sicuro gradimento


Ingredienti:

  • 3 cespi di indivia belga
  • 3 mele golden o granny smith (mele non farinose)
  • 15 noci
  • Olio evo
  • Mezzo limone

Tempo di preparazione: 20 minuti

Porzioni: 4

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Conservazione: 2 giorni in frigorifero 

Ricetta vegetariana e vegana


Procedimento:

Sbucciate le mele, tagliatele a dadini e metteteli in una ciotola capiente, spruzzandoli man mano con qualche goccia di limone perché non anneriscano, e mescolando di modo che il limone si distribuisca bene.

Eliminate le primissime foglie esterne dell’insalata belga, lavate bene i cespi interi, facendo scorrere l’acqua, per quanto possibile, anche tra le foglie, strizzate bene e tagliate a rondelle.

Aggiungete alle mele.

Sgusciate le noci (resistete alla tentazione di comprarle già sgusciate, costano un patrimonio e soprattutto, a mio avviso, sono quasi immangiabili).

Mescolate tutto insieme con un filino di olio extra vergine di oliva buono e delicato.

L’insalata è pronta: l’indivia belga è croccante e un pochino amara, la mela l’addolcisce e le noci ne arricchiscono il sapore e la consistenza.

La volete ancora più natalizia, ancora più beneaugurante? Basta aggiungere qualche chicco rosso di melograno

Prepariamoci al Natale – I contorni: l’Insalata rossa, verde e oro del Natale


Insalata con valeriana, melograno e noci per Natale
Insalata di Natale

Un’insalata di Natale con i colori del Natale!

Eccoci qui, le feste si avvicinano (a grandi passi, come sempre in questo periodo) e nel mio programma gastronomico di sostegno al pensiero “cosa preparo per il pranzo di Natale … o per uno dei tanti pranzi limitrofi del periodo” siamo arrivati ai contorni

Questa insalata è molto buona, i sapori sono bene in armonia, ma io trovo che sia soprattutto bellissima!

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Come si fa?
Si preparano noci sgusciate, melograno sgranato e valeriana pulita e scolata – in proporzioni variabili a piacere
Si mescola tutto insieme e si condisce con poco olio evo

Ricetta vegetariana e vegana

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E’ perfetta come contorno a qualunque piatto, sia di carne che di pesce, perché molto fresca e digestiva, ma si può servire anche come antipasto, preparandola in ciotole individuali da far trovare già in tavola, dove aumenteranno l’allegria natalizia.

Se siete invitati e volete contribuire alla tavola conviviale con qualcosa di originale, ma facile da trasportare, questa è la ricetta giusta.