Non Sprecare: Parmigiana di patate


Le patate sono un alleato preziosissimo in cucina, anche in quella antispreco.

In questa ricetta, le patate lesse ammorbidite con la besciamella diventano involucro dove raccogliere il ripieno che più ci piace.

Se poi in frigorifero abbiamo qualche avanzo da recuperare, che sia fresco (salumi, formaggi) o cucinato (ragù di carne, verdure spadellate, funghi trifolati), possiamo approfittarne e creare un piatto nuovo, ma abbondante e squisito.

La mia ricetta dettagliata è su Non Sprecare

Non Sprecare: Torta di riso salata


Faccio sempre molto volentieri la torta di riso salata perchè:

  • è buona con qualunque complemento, dal prosciutto al formaggio alle verdure, e quindi è un eccezionale piatto antispreco
  • è versatile, può essere un primo piatto, un secondo e persino un antipasto
  • è semplice, il riso si cuoce nel latte, diventa bello cremoso, e si completa come si preferisce

La mia ricetta, con qualche suggerimento per variarla e per renderla ancora più golosa, è su Non Sprecare

Happy Halloween (con la torta salata di zucca, porri e pancetta)


Halloween non è esattamente una festa che sento mia, quando si è incominciato a celebrarla in Italia, anche i miei figli erano troppo grandi per esserne coinvolti.

Però i bambini mascherati che stasera suoneranno alla mia porta per “dolcetto o scherzetto” mi sono troppo simpatici, e infatti ho comperato una montagna di caramelle.

E visto che cenare bisogna, ecco una bella torta salata con la zucca!

Ingredienti per la pasta:

  • 150 grammi di farina 0
  • 2 cucchiai d’olio evo
  • 2 pizzichi di sale
  • 1 cucchiaino colmo di curcuma
  • Acqua

Ingredienti per la farcitura:

  • 1 porro
  • 200 grammi di zucca già decorticata
  • 80 grammi circa di pancetta in un pezzo solo
  • 3 cucchiai di olio evo
  • ½ bicchiere di latte
  • 1 foglia di alloro
  • 2 uova
  • 100 grammi di ricotta
  • 1 cucchiaio colmo di Parmigiano reggiano grattugiato

Tempo di preparazione: 30 minuti

Tempo di cottura: 30 minuti

Preparate la pasta mescolando farina, curcuma, sale e olio, e aggiungendo man mano dell’acqua di modo da ottenere un impasto bello morbido e bene incordato.

Pulite il porro e lavatelo bene, affettatelo a rondelle sottili. In un tegame ampio scaldate l’olio, aggiungete le rondelle di porro e fate cuocere a fuoco dolce, aiutandovi al bisogno con un pochino di acqua, perché non bruci.

Intanto tagliate la pancetta a dadini e aggiungetela al porro, fate lo stesso con la zucca, e cuocete tutto insieme cercando di disfare la zucca, man mano che cuoce, schiacciandola con una forchetta. Non dimenticate di inserire una foglia di alloro

Versate il latte, fatelo assorbire, e salate con moderazione.

Appena la zucca è ben disfatta, il ripieno è pronto.

Lasciatelo raffreddare un po’, e intanto riprendete circa due terzi di pasta, stendetela molto sottile e foderate una tortiera di circa 25 cm. di diametro.

Accendete il forno a 200°

Completate il ripieno con la ricotta, le uova e il Parmigiano, ed eliminate la foglia di alloro. Versate il tutto nell’involucro di pasta, coprite con la sfoglia rimanente, sempre tirata sottilissima, spennellatela con un po’ di latte e passate in forno.

È pronta dopo circa mezz’ora, quando la sfoglia è bella colorita.

Happy Halloween!

Il Gusto di non Sprecare: Torta salata di riso


In vendita su Amazon e Kobo

Il mio obiettivo è quello di fornire non semplicemente ricette, e nemmeno ricette  antispreco, ma di valorizzare il cibo avanzato rendendolo ingrediente preziosi di un piatto.

Con questa proposta, una delle tantissime dall’e-book Il Gusto di non Sprecare, suggerisco le alternative possibili per qualche ingrediente, qualcosa che magari è già in casa.

Da “Il Gusto di non Sprecare” , la torta salata di riso

Gli ingredienti per una torta si circa 23-25 cm di diametro:

300 grammi di riso
• ½ litro di latte
• ½ litro d’acqua
• 1 cucchiaino di sale
• 150 grammi di prosciutto cotto
• 2 mozzarelle confezionate
• 2 uova
• 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
• Maggiorana
• Poco pangrattato

Tempo di preparazione: 10 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti + 30 – 40 minuti in forno

Evitando il pangrattato, la torta è adatta anche a chi è intollerante al glutine

Una ricetta che è un classico per me e per la mia famiglia.
Può essere considerato un piatto anti spreco, poiché gli ingredienti sopportano bene di essere cambiati o integrati con qualcosa di analogo. Inoltre, questa torta è buona sia calda che fredda, e si presta molto bene per picnic o spuntini in vacanza.

Mettete sul fuoco il latte con l’acqua e il sale; appena bollono, versate il riso, e lasciate cuocere mescolando di tanto in tanto. Non serve assaggiare, è pronto quando la consistenza è di una crema molto morbida.
Intanto tagliate a dadini sia il prosciutto cotto che le mozzarelle e aggiungeteli al riso appena pronto. In questo modo si raffredderà, e si potranno mettere anche le uova senza rischio di strapazzarle.
Infine, aggiungete il parmigiano grattugiato, qualche pizzico di maggiorana a piacere e rimescolate molto bene. Assaggiate per il sale, io non ne aggiungo altro di solito.
Accendete il forno a 200°
Trasferite il composto in un tegame foderato di carta forno bagnata e ben strizzata, livellate, cospargete di pangrattato e mettete in forno a gratinare e a rapprendersi.
Aspettate una decina di minuti prima di servirlo, l’interno è bollente.

Al posto del prosciutto cotto si può usare la mortadella o la coppa, mentre al posto o in aggiunta alle mozzarelle si può scegliere lo stracchino, la fontina, l’emmenthal, un formaggio fondente.
Non saprei dire se è un primo piatto o un secondo, io la uso come mi fa più comodo.

Non Sprecare: la torta salata con cipolle e funghi


Non Sprecare: torta salata con cipolle e funghi
Torta salata con cipolle e funghi

Volete una torta salata diversa dal solito? Provate questa, delicatissima, con cipolle e funghi.

Da proporre come antipasto, come piatto di rinforzo, e in famiglia come secondo

Una mia ricetta per Non Sprecare

Buona giornata e buon appetito!

Paola

 

 

Sformatini di patate farciti con pomodorini, olive, capperi e acciuga


Sformatini di patate con pomodorini, olive, capperi e acciuga per recuperare purè avanzato o patate lesse avanzate
Sformatini di patate con pomodorini, olive, capperi e acciuga

I profumati sformatini di patate che sto per presentarvi sono un’eccellente alternativa per recuperare il purè avanzato, preparando un piatto squisito, bello da vedere e perfetto da presentare anche agli ospiti.

Gli ingredienti:

  • 800 grammi di patate
  • 20 (circa) pomodorini ciliegia o datterini
  • 1 manciata di olive nere snocciolate
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 acciuga sotto sale (o 2 filetti sott’olio)
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio evo
  • stampo per 12 muffin 

Tempo di preparazione: 1 ora (con purè da preparare)

Tempo di cottura: 20 minuti

Porzioni: 4 (12 muffin)

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Conservazione: 2 giorni in frigorifero

Il Gusto di non Sprecare: si recupera il purè avanzato, oppure patate lesse avanzate

Antipasto o piatto di rinforzo

Ricetta vegetariana e vegana

 

Sciacquo attentamente le patate e le faccio lessare, intere e con la buccia, in acqua leggermente salata

Lavo i pomodorini, ne taglio sette o otto a pezzettini, dissalo l’acciuga.

In un tegamino, verso tre o quattro cucchiai d’olio evo con l’aglio, lascio soffriggere molto delicatamente (come sempre, l’aglio non deve bruciare), aggiungo l’acciuga e aspetto che si sciolga.

Verso i pomodorini tagliati, faccio insaporire bene prestando attenzione che non si disfino troppo, infine aggiungo i capperi e le olive, amalgamo bene e spengo.

Passo le patate nello schiacciapatate (non è necessario togliere la buccia, che resterà isolata a parte), le raccolgo in una ciotola e le condisco con qualche cucchiaio d’olio.

Se, invece, voglio recuperare il purè avanzato, lo faccio scaldare e lo ammorbidisco, sempre aggiungendo un pochino d’olio.

Accendo il forno statico a 180°

Verso un primo strato di purè nelle formine per muffin, copro con un cucchiaio di intingolo, termino con un altro strato di patate.

Metto nel forno e attendo che la superfice delle patate cominci a dorarsi leggermente.

Appena pronti, e ancora morbidi, completo ogni muffin con un pomodorino, che premo leggermente per inserirlo nella superficie.

Lascio raffreddare un pochino: meglio servirli caldi, ma non bollenti

Variazioni e strategie: ho illustrato la ricetta partendo da zero perché, nella pratica, è spesso necessario integrare l’avanzo di purè con altre patate, se si vogliono conservare queste quantità.

Una preparazione più veloce prevede di fare un’unica torta, con uno strato di patate, uno di ripieno – pomodorini, acciuga, olive e capperi – ben distribuito sulla superficie, e un ultimo strato di patate, da decorare con i pomodorini e, perchè no, qualche foglia di basilico.

Dite la verità, non sembrano pasticcini?

Muffin salati farciti con porri e pomodori secchi


I muffin salati farciti con verdure, salumi e/o formaggi sono sempre graditi
Muffin salati con porri e pomodori secchi

I muffin salati sono sempre una buona idea, soprattutto quando si hanno ospiti: veloci da preparare, versatili, si accompagnano bene con l’aperitivo e possono rimanere in tavola per tutto il pasto, come complemento.

Sono buoni con (quasi) tutto; questi sono, per la mia esperienza, particolarmente riusciti

Provateli, sono davvero semplici

Gli ingredienti:

  • 1 porro intero (elimino solo le foglie verdi più coriacee)
  • 3 pomodori secchi
  • 1 uovo
  • 90 grammi di farina
  • 1 bicchiere non grande di latte
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 70 – 80 grammi di ricotta
  • ½ bustina di lievito istantaneo er impasti salati
  • Sale e pepe

 

Tempo di preparazione: 30 minuti

Tempo di cottura: 20 – 25 minuti

Porzioni: 12 muffin

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Conservazione: 2 giorni in frigorifero – si possono congelare

Il Gusto di non Sprecare: lo scarto del porro è minimo

Antipasto, piatto di mezzo

Ricetta vegetariana 

Ho pulito il porro, eliminando le radici, la prima guaina e recuperato la parte tenera chiusa tra le foglie verdi più dure.

L’ho affettato piuttosto sottile, l’ho traferito in un tegame con l’olio e l’ho fatto stufare a fuoco dolce per una decina di minuti, più che sufficienti per ammorbidirlo. Ho salato in cottura.

Intanto ho sbattuto bene l’uovo, di modo da montarlo un po’, ho aggiunto il latte, la ricotta e infine la farina. La consistenza deve essere quella di una crema morbida

Ho tagliato a pezzettini i pomodori secchi, li ho aggiunti all’impasto, e infine ho aggiunto il porro.

Ho assaggiato per regolare di sale.

Per ultimo ho versato il lievito, mescolando molto bene per distribuirlo uniformemente

Ho acceso il forno statico a 180°

Ho riempito le formine da muffin (per me sono perfette quelle in silicone), le ho messe in forno e ho controllato la cottura, con lo stecchino, quando ho visto che la superficie cominciava a dorarsi.

Una volta cotti, li ho lasciati un po’ raffreddare prima di estrarli dalle formine.

Con le foglie del porro avanzato, ben lavate e tagliate a striscioline, ho ricoperto il piatto di portata, sul quale ho appoggiato i muffin prima di servirli.

Strategie e variazioni sul tema: con un po’ di fantasia si possono preparare muffin salati usando questo impasto (uovo, farina, latte, lievito) e aggiungendo altri ingredienti che possiamo avere pronti in frigorifero. L’importante è rispettare l’armonia dei sapori, cercando sempre di inserire un tocco vivace per renderli più appetitosi e stuzzicanti.

 

Natura morta di Carlo Carrà, ora in mostra a Milano, Palazzo Reale

Carlo Carrà – Natura morta

Frittata con le foglie verdi dei porri (la parte che tutti i ricettari dicono di scartare …)


Frittata farcita con la parte verde dei porri, quella che spesso si scarta
Frittata con il verde dei porri

Da bambina, nella mia famiglia vigevano i principi più ovvi del risparmio. Non solo non si buttava nulla di commestibile, per carità, ma “ai miei tempi” si recuperava davvero tutto: dalla carta per avvolgere la frutta e la verdura, a quella del pane (ottima per assorbire l’olio dei fritti), alle bottiglie di vetro, che venivano restituite per essere riempite di nuovo.

Poi sono arrivati gli anni ’80, e in men che non si dica chi non ostentava una grande scioltezza nel largheggiare, buttare, sprecare, era guardato quasi con disprezzo.

A me sembra che il risparmio e il riciclo siano invece segni di sensibilità e attenzione verso me stessa e verso tutti. Ogni cosa che consumiamo racchiude in sé energia per produrla, lavoro di chi l’ha accudita, nutrimento, e se viene gettata, produce un rifiuto da trattare e smaltire.

Ecco allora la frittata fatta con le foglie verdi del porro, quella parte che spesso si butta via.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di ricette con i porri nel gruppo Facebook La cucina di casa nostra

Ingredienti:

  • 2 porri, solo la parte verde
  • 5 uova
  • 100 grammi di ricotta
  • 4 cucchiai di parmigiano reggiano grattuggiato
  • 2 “giri” di olio evo
  • Sale

Tempo di preparazione e cottura: 1 ora

Porzioni: 5 – 6

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Conservazione: 3 giorni in frigorifero – non consiglio di congelare

Il Gusto di non Sprecare: si utilizza e si rende protagonista una parte del porro che spesso viene buttata via

Antipasto, secondo piatto

Ricetta vegetariana 

Spero sia inutile precisare che la parte bianca dei porri l’avevo usata in precedenza per un’altra preparazione. Le foglie verdi, che sono abbastanza legnose, dopo un attento lavaggio, devono subire un passaggio di alcuni giorni nel freezer: il congelamento ammorbidisce le fibre e le rende commestibili e, soprattutto, digeribili.

Ho recuperato le foglie congelate e le ho tagliate a striscioline, lavoro assai semplice perché si sono ammorbidite subito. Le ho messe in un tegame con l’olio e le ho fatte appassire ancora un po’. A questo punto avrei potuto fare una frittata classica, sul fornello, aggiungendo solo le uova. Io preferisco la cottura nel forno, quindi ho aggiunto, oltre alle uova, ricotta e parmigiano, ho regolato di sale, e ho passato nel forno a 200° per circa 20 minuti.

E appetitosa come la frittata di cipolle, e come la frittata di cipolle è ottima calda, tiepida e fredda.

D’ora in poi del porro butteremo solo le barbe!

Porro - la parte da recuperare e non buttare
Porro – la parte da recuperare e non buttare