Il Gusto di non Sprecare: Torta salata di riso


In vendita su Amazon e Kobo

Il mio obiettivo è quello di fornire non semplicemente ricette, e nemmeno ricette  antispreco, ma di valorizzare il cibo avanzato rendendolo ingrediente preziosi di un piatto.

Con questa proposta, una delle tantissime dall’e-book Il Gusto di non Sprecare, suggerisco le alternative possibili per qualche ingrediente, qualcosa che magari è già in casa.

Da “Il Gusto di non Sprecare” , la torta salata di riso

Gli ingredienti per una torta si circa 23-25 cm di diametro:

300 grammi di riso
• ½ litro di latte
• ½ litro d’acqua
• 1 cucchiaino di sale
• 150 grammi di prosciutto cotto
• 2 mozzarelle confezionate
• 2 uova
• 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
• Maggiorana
• Poco pangrattato

Tempo di preparazione: 10 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti + 30 – 40 minuti in forno

Evitando il pangrattato, la torta è adatta anche a chi è intollerante al glutine

Una ricetta che è un classico per me e per la mia famiglia.
Può essere considerato un piatto anti spreco, poiché gli ingredienti sopportano bene di essere cambiati o integrati con qualcosa di analogo. Inoltre, questa torta è buona sia calda che fredda, e si presta molto bene per picnic o spuntini in vacanza.

Mettete sul fuoco il latte con l’acqua e il sale; appena bollono, versate il riso, e lasciate cuocere mescolando di tanto in tanto. Non serve assaggiare, è pronto quando la consistenza è di una crema molto morbida.
Intanto tagliate a dadini sia il prosciutto cotto che le mozzarelle e aggiungeteli al riso appena pronto. In questo modo si raffredderà, e si potranno mettere anche le uova senza rischio di strapazzarle.
Infine, aggiungete il parmigiano grattugiato, qualche pizzico di maggiorana a piacere e rimescolate molto bene. Assaggiate per il sale, io non ne aggiungo altro di solito.
Accendete il forno a 200°
Trasferite il composto in un tegame foderato di carta forno bagnata e ben strizzata, livellate, cospargete di pangrattato e mettete in forno a gratinare e a rapprendersi.
Aspettate una decina di minuti prima di servirlo, l’interno è bollente.

Al posto del prosciutto cotto si può usare la mortadella o la coppa, mentre al posto o in aggiunta alle mozzarelle si può scegliere lo stracchino, la fontina, l’emmenthal, un formaggio fondente.
Non saprei dire se è un primo piatto o un secondo, io la uso come mi fa più comodo.

Non Sprecare: la torta salata con cipolle e funghi


Non Sprecare: torta salata con cipolle e funghi
Torta salata con cipolle e funghi

Volete una torta salata diversa dal solito? Provate questa, delicatissima, con cipolle e funghi.

Da proporre come antipasto, come piatto di rinforzo, e in famiglia come secondo

Una mia ricetta per Non Sprecare

Buona giornata e buon appetito!

Paola

 

 

Sformatini di patate farciti con pomodorini, olive, capperi e acciuga


Sformatini di patate con pomodorini, olive, capperi e acciuga per recuperare purè avanzato o patate lesse avanzate
Sformatini di patate con pomodorini, olive, capperi e acciuga

I profumati sformatini di patate che sto per presentarvi sono un’eccellente alternativa per recuperare il purè avanzato, preparando un piatto squisito, bello da vedere e perfetto da presentare anche agli ospiti.

Gli ingredienti:

  • 800 grammi di patate
  • 20 (circa) pomodorini ciliegia o datterini
  • 1 manciata di olive nere snocciolate
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 acciuga sotto sale (o 2 filetti sott’olio)
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio evo
  • stampo per 12 muffin 

Tempo di preparazione: 1 ora (con purè da preparare)

Tempo di cottura: 20 minuti

Porzioni: 4 (12 muffin)

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Conservazione: 2 giorni in frigorifero

Il Gusto di non Sprecare: si recupera il purè avanzato, oppure patate lesse avanzate

Antipasto o piatto di rinforzo

Ricetta vegetariana e vegana

 

Sciacquo attentamente le patate e le faccio lessare, intere e con la buccia, in acqua leggermente salata

Lavo i pomodorini, ne taglio sette o otto a pezzettini, dissalo l’acciuga.

In un tegamino, verso tre o quattro cucchiai d’olio evo con l’aglio, lascio soffriggere molto delicatamente (come sempre, l’aglio non deve bruciare), aggiungo l’acciuga e aspetto che si sciolga.

Verso i pomodorini tagliati, faccio insaporire bene prestando attenzione che non si disfino troppo, infine aggiungo i capperi e le olive, amalgamo bene e spengo.

Passo le patate nello schiacciapatate (non è necessario togliere la buccia, che resterà isolata a parte), le raccolgo in una ciotola e le condisco con qualche cucchiaio d’olio.

Se, invece, voglio recuperare il purè avanzato, lo faccio scaldare e lo ammorbidisco, sempre aggiungendo un pochino d’olio.

Accendo il forno statico a 180°

Verso un primo strato di purè nelle formine per muffin, copro con un cucchiaio di intingolo, termino con un altro strato di patate.

Metto nel forno e attendo che la superfice delle patate cominci a dorarsi leggermente.

Appena pronti, e ancora morbidi, completo ogni muffin con un pomodorino, che premo leggermente per inserirlo nella superficie.

Lascio raffreddare un pochino: meglio servirli caldi, ma non bollenti

Variazioni e strategie: ho illustrato la ricetta partendo da zero perché, nella pratica, è spesso necessario integrare l’avanzo di purè con altre patate, se si vogliono conservare queste quantità.

Una preparazione più veloce prevede di fare un’unica torta, con uno strato di patate, uno di ripieno – pomodorini, acciuga, olive e capperi – ben distribuito sulla superficie, e un ultimo strato di patate, da decorare con i pomodorini e, perchè no, qualche foglia di basilico.

Dite la verità, non sembrano pasticcini?

Muffin salati farciti con porri e pomodori secchi


I muffin salati farciti con verdure, salumi e/o formaggi sono sempre graditi
Muffin salati con porri e pomodori secchi

I muffin salati sono sempre una buona idea, soprattutto quando si hanno ospiti: veloci da preparare, versatili, si accompagnano bene con l’aperitivo e possono rimanere in tavola per tutto il pasto, come complemento.

Sono buoni con (quasi) tutto; questi sono, per la mia esperienza, particolarmente riusciti

Provateli, sono davvero semplici

Gli ingredienti:

  • 1 porro intero (elimino solo le foglie verdi più coriacee)
  • 3 pomodori secchi
  • 1 uovo
  • 90 grammi di farina
  • 1 bicchiere non grande di latte
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 70 – 80 grammi di ricotta
  • ½ bustina di lievito istantaneo er impasti salati
  • Sale e pepe

 

Tempo di preparazione: 30 minuti

Tempo di cottura: 20 – 25 minuti

Porzioni: 12 muffin

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Conservazione: 2 giorni in frigorifero – si possono congelare

Il Gusto di non Sprecare: lo scarto del porro è minimo

Antipasto, piatto di mezzo

Ricetta vegetariana 

Ho pulito il porro, eliminando le radici, la prima guaina e recuperato la parte tenera chiusa tra le foglie verdi più dure.

L’ho affettato piuttosto sottile, l’ho traferito in un tegame con l’olio e l’ho fatto stufare a fuoco dolce per una decina di minuti, più che sufficienti per ammorbidirlo. Ho salato in cottura.

Intanto ho sbattuto bene l’uovo, di modo da montarlo un po’, ho aggiunto il latte, la ricotta e infine la farina. La consistenza deve essere quella di una crema morbida

Ho tagliato a pezzettini i pomodori secchi, li ho aggiunti all’impasto, e infine ho aggiunto il porro.

Ho assaggiato per regolare di sale.

Per ultimo ho versato il lievito, mescolando molto bene per distribuirlo uniformemente

Ho acceso il forno statico a 180°

Ho riempito le formine da muffin (per me sono perfette quelle in silicone), le ho messe in forno e ho controllato la cottura, con lo stecchino, quando ho visto che la superficie cominciava a dorarsi.

Una volta cotti, li ho lasciati un po’ raffreddare prima di estrarli dalle formine.

Con le foglie del porro avanzato, ben lavate e tagliate a striscioline, ho ricoperto il piatto di portata, sul quale ho appoggiato i muffin prima di servirli.

Strategie e variazioni sul tema: con un po’ di fantasia si possono preparare muffin salati usando questo impasto (uovo, farina, latte, lievito) e aggiungendo altri ingredienti che possiamo avere pronti in frigorifero. L’importante è rispettare l’armonia dei sapori, cercando sempre di inserire un tocco vivace per renderli più appetitosi e stuzzicanti.

 

Natura morta di Carlo Carrà, ora in mostra a Milano, Palazzo Reale

Carlo Carrà – Natura morta

Frittata con le foglie verdi dei porri (la parte che tutti i ricettari dicono di scartare …)


Frittata farcita con la parte verde dei porri, quella che spesso si scarta
Frittata con il verde dei porri

Da bambina, nella mia famiglia vigevano i principi più ovvi del risparmio. Non solo non si buttava nulla di commestibile, per carità, ma “ai miei tempi” si recuperava davvero tutto: dalla carta per avvolgere la frutta e la verdura, a quella del pane (ottima per assorbire l’olio dei fritti), alle bottiglie di vetro, che venivano restituite per essere riempite di nuovo.

Poi sono arrivati gli anni ’80, e in men che non si dica chi non ostentava una grande scioltezza nel largheggiare, buttare, sprecare, era guardato quasi con disprezzo.

A me sembra che il risparmio e il riciclo siano invece segni di sensibilità e attenzione verso me stessa e verso tutti. Ogni cosa che consumiamo racchiude in sé energia per produrla, lavoro di chi l’ha accudita, nutrimento, e se viene gettata, produce un rifiuto da trattare e smaltire.

Ecco allora la frittata fatta con le foglie verdi del porro, quella parte che spesso si butta via.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di ricette con i porri nel gruppo Facebook La cucina di casa nostra

Ingredienti:

  • 2 porri, solo la parte verde
  • 5 uova
  • 100 grammi di ricotta
  • 4 cucchiai di parmigiano reggiano grattuggiato
  • 2 “giri” di olio evo
  • Sale

Tempo di preparazione e cottura: 1 ora

Porzioni: 5 – 6

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Conservazione: 3 giorni in frigorifero – non consiglio di congelare

Il Gusto di non Sprecare: si utilizza e si rende protagonista una parte del porro che spesso viene buttata via

Antipasto, secondo piatto

Ricetta vegetariana 

Spero sia inutile precisare che la parte bianca dei porri l’avevo usata in precedenza per un’altra preparazione. Le foglie verdi, che sono abbastanza legnose, dopo un attento lavaggio, devono subire un passaggio di alcuni giorni nel freezer: il congelamento ammorbidisce le fibre e le rende commestibili e, soprattutto, digeribili.

Ho recuperato le foglie congelate e le ho tagliate a striscioline, lavoro assai semplice perché si sono ammorbidite subito. Le ho messe in un tegame con l’olio e le ho fatte appassire ancora un po’. A questo punto avrei potuto fare una frittata classica, sul fornello, aggiungendo solo le uova. Io preferisco la cottura nel forno, quindi ho aggiunto, oltre alle uova, ricotta e parmigiano, ho regolato di sale, e ho passato nel forno a 200° per circa 20 minuti.

E appetitosa come la frittata di cipolle, e come la frittata di cipolle è ottima calda, tiepida e fredda.

D’ora in poi del porro butteremo solo le barbe!

Porro - la parte da recuperare e non buttare
Porro – la parte da recuperare e non buttare

 

Torta con zucca, gorgonzola e pere


Una torta dolce-salata con un morbido ripieno di zucca, formaggio gorgonzola e pere
Torta di zucca, gorgonzola e pere

Una torta “salata ma non troppo”, dove il sapido gorgonzola stempera la dolcezza della zucca, e viene a sua volta ammorbidito dalla freschezza della pera.

Questa è la mia ricetta con la zucca per il consueto appuntamento del menu a tema proposto da Max e dal gruppo Mangiare bene a casa

Gli ingredienti per una tortiera di 25 centimetri circa di diametro:

Per la pasta:

  • 200 grammi di farina 0 o semintegrale
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 2 pizzichi di sale
  • Acqua ghiacciata

Per il ripieno:

  • 300 grammi di zucca pulita
  • 150 grammi di gorgonzola morbido
  • 1 pera Abate o Kaiser, grande
  • 1 uovo
  • Latte se necessario
  • Poco sale

 

  • Tempo di preparazione: 30 minuti
  • Tempo di cottura: 30 – 40 minuti
  • Porzioni: 6
  • Difficoltà: bassa
  • Costo: medio
  • Conservazione: 3 giorni in frigorifero – si può congelare
  • Il Gusto di non Sprecare: se avanza una pera …
  • Antipasto o piatto di mezzo
  • Ricetta vegetariana 

Preparo la pasta: impasto la farina con l’olio, il sale e l’acqua sufficiente per fare una pasta morbida ed elastica, ma asciutta. La metto in una ciotola, copro con un piatto o una pellicola e lascio riposare almeno mezz’ora, anche più se possibile.

Intanto faccio cuocere la zucca. Io preferisco il microonde, la zucca si prepara in pochi minuti e non si sfalda, ma si può scegliere di farla bollire, se fosse molto dura, o stufare in pentola con poca acqua.

Quando la zucca è pronta e un pochino raffreddata, la schiaccio bene con una forchetta per disfarla, aggiungo il gorgonzola tagliato a pezzettini e amalgamo il tutto aiutandomi, al bisogno, con qualche sorso di latte.

Sbuccio la pera, la taglio a dadini e l’aggiungo all’impasto.

Lego tutto con un uovo. Assaggio e regolo di sale

Accendo il forno statico a 200°.

Ungo leggermente la tortiera.

Divido la pasta in due porzioni, una un pochino più grande.

Stendo le due sfoglie molto sottili. Appoggio la più grande nella tortiera, verso il ripieno e lo livello, copro con la sfoglia più piccola, rigiro l’esubero di pasta intorno ai bordi, per fare un bel bordo croccante, e inforno.

Da gustare calda, morbida, cremosa, sia all’inizio del pasto in piccola porzione, sia come piatto di mezzo o di rinforzo tra il primo e il secondo.

Torta salata di riso alla genovese


Sono stata coinvolta da Max in questa simpatica iniziativa a più mani: pubblicare un paio di volte al mese un menu completo con un ingrediente comune.

Questa volta tocca al riso, e domani, sulla pagina Facebook del gruppo Mangiare bene a casa, ci sarà un menu dedicato, dall’antipasto al dolce.

Io partecipo con questa torta salata, che è un classico della cucina genovese tradizionale.

A me piace moltissimo, è delicata e golosa nello stesso tempo ma, lo dico subito, è piuttosto nutriente. Del resto, tentare di alleggerirla vuol dire snaturarla.

Ogni tanto un peccato di gola ci sta!

Ecco gli ingredienti: per una tortiera di 26-28 cm. di diametro, e sufficiente per otto persone.

Ingredienti della pasta:

  • 1 etto farina bianca 0
  • 1 cucchiaio di olio evo, se possibile ligure
  • 1 pizzico di sale
  • acqua

Ingredienti del ripieno:

  • 320 grammi di riso
  • 3/4 di litro di latte intero
  • 125 grammi di ricotta o yogourt ((ci vorrebbe la prescinsêua, ma chi non è di Genova non la conosce, quindi niente)
  • 1 cartone piccolo di panna fresca
  • 1 uovo intero e 1 albume
  • 4 cucchiai colmi di Parmigiano grattugiato
  • 1 bella grattata di noce moscata
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 tortiera da 26 – 28 cm. di diametro
  • poco olio per ungerla

Tempo di preparazione: 30 minuti + il raffreddamento

Tempo di cottura: 40 minuti

Porzioni: 8

Difficoltà: medio bassa

Costo: basso

Conservazione: 3 giorni in frigorifero – non si può congelare

Recupero: va bene ogni tipo di riso, usate quello che avete in esubero

Antipasto, primo piatto o secondo piatto, va sempre bene

Ricetta vegetariana

 

Due parole sulla prescinsêua: è un prodotto caseario diffuso in Liguria, e temo solo lì, leggermente acida, come lo yogurt, consistente come la ricotta, ma più cremosa .

Preparate la pasta: impastate rapidamente farina, olio, sale e un po’ d’acqua, aggiungendone altra, man mano che l’impasto lo richiede. Dovete ottenere un panetto molto morbido ma non colloso. Ponetelo in una ciotola, magari con poca farina sotto per non farlo appiccicare, copritelo bene e lasciatelo riposare per almeno mezz’ora, o anche più.

Preparate il “ripieno”: mettete a bollire il latte con il cucchiaino di sale e buttate il riso qualche momento prima che inizi a bollire. Portate il riso a metà cottura, spegnete, coprite e lasciate riposare. Il riso assorbirà il liquido in eccesso.

Quando il riso è pronto, spegnete il fuoco, coprite e lasciate riposare. Se notate che nella pentola è rimasto molto liquido, non ve ne preoccupate assolutamente, ci penserà il riso ad assorbire tutto il latte.

Infarinate leggermente il piano di lavoro, riprendete la pasta e stendetela in una sfoglia molto, molto sottile.

Accendete il forno ventilato a 200°.

Ungete con un paio di cucchiai d’olio il fondo della teglia, adagiatevi sopra la pasta facendo aderire i bordi, e lasciandone un pochino all’esterno, da ripiegare.

Riprendete il riso che, come vedrete, si sarà piuttosto asciugato, e aggiungete, uno alla volta, la prescinsêua (o lo yogourt), la panna, le uova, il parmigiano, abbondante noce moscata. Rimescolate molto bene tra un ingrediente e l’altro, e infine trasferite tutto il ripieno sulla pasta. Ripiegate appena i bordi per rifinire il contorno.

Tagliate via l’eventuale pasta in eccesso, e conservatela nel congelatore

Ponete la torta nel forno ormai caldo, e lasciatela per circa 40 minuti o fin quando vedrete che la superficie sarà leggermente gratinata e il bordo ben dorato e croccante.

Gustatela calda, non bollente (sennò vi ustionate), bella morbida e profumata: è irresistibile!

Millefoglie di patate e zucchine


Devo ringraziare di cuore l’amico Max Torre per avermi suggerito questa ricetta.

Un piatto semplice, sano, leggero, ma dal risultato eccellente per la consistenza e l’armonia dei sapori.

La mia versione, pur molto simile, non è proprio identica all’originale, che trovate qui.

Vi indico gli ingredienti per una teglia sufficiente per sei persone, ma come vedrete sono del tutto indicativi:

5 patate di medie dimensioni
• 1 chilo scarso di zucchine
• 1 mozzarella piccola
• 2 rametti di rosmarino
• Sale
• Poco latte
• Pangrattato

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 40 minuti

Mettete al fuoco una pentola d’acqua salata ben capiente

Pelate le patate (oppure lasciate la buccia, se sono patate nuove), lavatele bene e affettatele nello spessore di circa mezzo centimetro

Fate lo stesso con le zucchine: spuntatele meno possibile, lavatele e affettatele

Tuffate tutte le verdure nell’acqua, che nel frattempo sarà arrivata a bollore. Le verdure fredde faranno calare la temperatura, scolate non appena l’acqua riprende a bollire

Tritate finemente il rosmarino

Accendete il forno ventilato a 200 gradi

Foderate una bella teglia con la cartaforno bagnata e strizzata, fate uno strato di fette di patate, uno di fettine di zucchine, spolverate con il rosmarino tritato e coprite con la mozzarella a pezzetti.

Fate un altro strato di patate, zucchine, rosmarino

Bagnate tutto con poco latte, spolverate un pochino di sale in superficie e infine mettete il pangrattato.

Passate in forno per mezz’ora abbondante, finchè vedrete la superficie colorarsi e gratinarsi

Estraete dal forno e servite come volete: caldo, tiepido, a temperatura ambiente.

Nonostante la prevalenza di verdure, è un piatto nutriente e saziante.

Il rosmarino offre un tocco in più, rendendo tutto molto appetitoso

Data la difficoltà a “tenere insieme” i vari ingredienti al momento di servire, suggerisco di seguire il consiglio di Max, ovvero di preparare delle monoporzioni.

Trovate Max, oltre che su youtube, sul suo blog personale e sul suo gruppo su Facebook.