Non Sprecare: Biscotti frollini profumati all’arancia


frollini profumatissimi all'arancia
frollini all’arancia

La mia riserva di Polvere d’Oro si è arricchita grazie alle squisite, profumatissime arance di Bella Dentro.

Ho preparato questi frollini seguendo un procedimento tanto semplice e veloce quanto preciso. Il risultato è stato perfetto, profumo e morbidezza si sono conservati inalterati per giorni.

Un biscotto che si gusta con lo stesso piacere dalla mattina a colazione alla sera prima di andare a dormire.

La mia ricetta è su Non Sprecare

Muffin all’arancia e cioccolato “Bella Dentro”


muffins all'arancia e cioccolato con scorza di arancia
muffins arancia e cioccolato

Perché Bella Dentro? Perché questi muffin sono stati preparati con le squisite arance siciliane, non trattate, che solo per essere un po’ più grandi o un po’ più piccole del dovuto, sono finite nello straordinario bottino settimanale di Camilla e Luca.

Non solo, la disponibilità di tanta scorza d’arancio non trattata mi ha permesso di preparare una bella scorta di Polvere d’Oro (grazie Giovanna!)

C’è sempre soddisfazione a NON SPRECARE


Gli ingredienti:
200 grammi di farina 00
• 150 grammi di zucchero
• 50 grammi di burro
• 2 uova
• ½ bicchiere di latte circa
• 1 arancia (non trattata, succo e scorza)
• 50 grammi di cioccolato fondente
• ½ bustina di lievito per dolci
• Stampo per muffin (per me, in silicone)

  • Tempo di preparazione: 30 minuti
  • Tempo di cottura: 30 minuti
  • Porzioni: circa 25 muffins
  • Difficoltà: bassa
  • Costo: basso
  • Conservazione: 2 – 3 giorni in luogo asciutto
  • Il Gusto di non Sprecare: dell’arancia non si butta nulla, e per il cioccolato si possono usare anche cioccolatini scompagnati

Procedimento:
Lavare bene l’arancia, pelarla in superficie con un pelapatate, sminuzzare la scorza nel mixer e spremere il succo.

Non spremete l’arancia prima di pelarla, perché l’operazione diventerebbe molto più scomoda e complicata. In alternativa, si può grattugiare la scorza, sempre prima di spremere.

In una ciotola mettere il burro e farlo ammorbidire nel forno a microonde (oppure, quando ci si ricorda, lasciarlo ammorbidire per tempo fuori dal frigo)

Mescolare al burro lo zucchero e i tuorli delle uova, quindi aggiungere il succo dell’arancia e la scorza, il cioccolato spezzettato con il coltello, infine la farina.

Allungare il composto con il latte, di modo da ottenere la consistenza di una crema morbida.

Accendere il forno statico a 180°.

Montare a neve gli albumi, aggiungerli con delicatezza al composto, infine versare il lievito avendo cura di distribuirlo bene.

 

Riempire le formine per i muffin fino a tre quarti, per lasciare lo spazio di lievitazione, e passare in forno finchè non diventano ben gonfi e dorati. Fare comunque la prova-stecchino-asciutto.

Lasciarli raffreddare prima di sformarli, altrimenti si sbriciolano, e completarli con una leggera copertura di zucchero a velo.

Gli amici intolleranti al lattosio possono sostituire il burro con olio di semi di mais, e usare un latte vegetale o delattosato.

Non amate i muffin, non avete lo stampo? Fate una torta, con gli stessi ingredienti e lo stesso procedimento!

 

“Anche l’occhio vuole la sua parte”

Joseph Jost (1875 – 1948) Natura morta con arance, limoni e caraffa

Prepariamoci al Natale – I dolci: Pandolce genovese


Tutti conoscono il panettone milanese, diventato un classico a Natale non solo in Lombardia. Io vi spiego come fare l’equivalente natalizio della Liguria: il pandolce.

Diciamo subito che le due preparazioni non si somigliano per niente, e indovinate un po’ io quale preferisco?

La preparazione del pandolce genovese è un po’ in contrasto con il principio del NON SPRECARE, perchè è una ricetta davvero molto ricca. Ma non se ne spreca, di solito si mangia tutto, fino all’ultima briciola raccolta con il dito.

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Gli ingredienti:

  • 400 grammi farina
  • 125 grammi di burro
  • 170 grammi di zucchero
  • 200 grammi di uvetta
  • 50 grammi di pinoli
  • 70 grammi di canditi misti a pezzetti
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di fiori d’arancio
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaio di latte
  • 1 cucchiaio di marsala
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bustina di lievito chimico in polvere

   Tempo di preparazione: 20 minuti
• Tempo di cottura: 1 ora
• Porzioni: 8
• Difficoltà: bassa
• Costo: medio alto
• Conservazione: quattro o cinque giorni
• Ricetta vegetariana

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Procedimento:

Accendete il forno a 180°

Mettete a bagno l’uvetta in acqua tiepida per 10 minuti e asciugatela

Sciogliete il burro nel microonde, aggiungerlo allo zucchero, all’uovo e ai 4 cucchiai di liquidi (latte, fiori d’arancio, marsala e limone)

Mettete la farina, setacciata con il lievito e il sale, in un contenitore capiente, aggiungete il burro con zucchero e liquidi.

Unite infine i semi di finocchio, i pinoli, i canditi e  l’uvetta.

Lavorate a mano (io mi aiuto con 2 cucchiai) sino ad avere un composto abbastanza asciutto e granuloso. Formate una palla consistente.

Coprite una teglia con carta forno, trasferitevi la palla di panettone e schiacciatela, infornate a 180° per ½ ora senza mai aprire il forno (non ventilato), poi abbassare a 150° per un’altra ½ ora circa, controllando la colorazione.

Verificate la cottura con il solito spiedino infilzato, ma quando la superficie è color biscotto, il pandolce è pronto

Non è Natale senza “u panduce de Zena”.

 

Genova, la Cattedrale di San Lorenzo

Prepariamoci al Natale – La macedonia


 

 

Buongiorno e buon countdown verso Natale

Nelle scorse settimane ho suggerito ricette diverse per imbandire la tavola dei giorni di festa: tutte ricette semplici ma non banali, con l’ulteriore pregio di poter essere preparate con comodo, di modo che anche chi cucina possa stare in compagnia e godersi la giornata

Siamo ormai ai fine pasto, ai dolci, ai dessert

Bene, il mio primo suggerimento è quello di preparare una bella macedonia, anche poco zuccherata.

Dopo antipasti, primi e secondi piatti, dopo panettoni e cioccolatini, che tutti saremo pieni a dismisura, non c’è niente di meglio che una bella, fresca, digestiva macedonia.

Visto che siamo a Natale, prepariamola nei colori giusti: rossa, verde, e d’oro, e con frutta di stagione.

Quindi melograno, kiwi, ananas, banane, mele, qualche chicco d’uva

Vedrete che non ne avanzerà

Comincio ad augurarvi un primo Buon Natale 

 

Non Sprecare: Muffin alle mele, la ricetta ideale con la cannella


muffin alle mele con cannella e semi
Immagine dal web – non sprecare

Eccomi anche qui:

https://www.nonsprecare.it/ricetta-muffin-alle-mele

Il Mirtillo Nero dell’Appennino Tosco-Emiliano


Ebbene sì, si ricomincia, e ancora mi porto dietro tutte le esperienze e le belle e buone cose a cui mi sono appassionata quest’estate.

Ho voluto “mangiare” consapevolmente e responsabilmente, e ho raccolto qualche informazione che vorrei, piano piano, condividere con voi.

Sia chiaro! Non è mio obiettivo fare pubblicità o propaganda, ma raccontare storie che forse non tutti conoscono, legate a un territorio limitato, e che vogliono solo fornire qualche informazione, e magari la voglia di cercare sempre, anche a tavola.

Sono convinta che la conoscenza precisa di prodotti e processi produttivi siano, in qualche modo, un aiuto a non sprecare: l’acquisto consapevole è sempre corretto e conveniente.

Comincio con una vera golosità: il Mirtillo Nero dell’Appennino ToscoEmiliano, qui  guarnito con un bello spruzzo di panna montata.

È un frutto spontaneo che cresce in alta quota (oltre i 1000 metri di altezza) e copre interi prati con le sue piantine dalle foglie verdi brillanti che nascondono le piccole bacche blu scuro, quasi nere, dolci e saporite.

La raccolta è regolamentata, ma si possono liberamente raccogliere limitate quantità di assaggio

Come tutti i prodotti “di nicchia”, inteso non come un lusso, ma perché concentrati in uno spazio limitato, è indispensabile recarsi sul posto, nel momento giusto dell’anno (fine dell’estate) per gustarlo.

Capisco che l’informazione arriva un po’ al limite della stagione, e allora aggiungo che, in zona, ci sono piccole aziende che lo lavorano, permettendo così di farsi accompagnare dal suo sapore tutto l’anno. Non solo confetture, ma al naturale, o sciroppi e liquori (il Mirtillino è una delizia!)

Quante volte le cose più semplici sono anche le migliori!

Per saperne di più: http://www.mirtillonero.it/dettaglio.asp?idliv=114

Fioritura sul Corno alle Scale

 

 

Il Gusto di non sprecare – Torta di cioccolato e riso soffiato


 

immagine dal web

Una torta che non si cuoce, si fa in pochissimo tempo e, nel caso, permette di recuperare il cioccolato avanzato – infatti si può fare un mix di cioccolato fondente e al latte, la torta sarà comunque buona.

I semplicissimi ingredienti:

  • 100 grammi di riso soffiato
  • 80 grammi di burro freschissimo
  • 150 grammi di cioccolato (anche un po’ di più)

Tempo di preparazione: 20 minuti

 

Il massimo della semplicità

Fate fondere nel microonde burro e cioccolato, anche insieme che si fa prima

Mescolate bene fino a ottenere un composto molto omogeneo

Versate il riso soffiato e amalgamate bene tutto

Foderate una teglia con carta forno, versate il composto, livellate e passate in frigorifero

Al momento di servire, tagliate a barrette o a quadrotti

Una torta perfetta per i bambini, non solo perché la gradiscono, ma anche perché possono farla loro, senza paura di farsi male. I bambini in cucina si divertono moltissimo, è un eccellente modo per tenerli occupati, e intanto imparano a cucinare!

Si conserva in frigorifero per tre o quattro giorni, non oltre per via del burro

Variazioni sul tema: l’originale di questa torta prevede l’uso delle barrette Mars al posto del cioccolato. Al mio palato risulta troppo dolce, ma se volete provare contate almeno sei o sette barrette per questa quantità.

Che poi, ve lo ricordate?

Crostata al profumo di lavanda


Oggi chiude Euroflora 2018, e per chiudere in bellezza anche i suggerimenti dei “fiori nel piatto”, ecco questa crostata con la pasta frolla profumata alla lavanda.

Un aroma buonissimo, insolito, che sono certa conquisterà tutti, come ha conquistato me.

Gli ingredienti:

  • 200 grammi di farina 0 o 00
  • 2 tuorli d’uovo
  • 100 grammi di burro morbido + pochissimo per ungere il tegame
  • 100 grammi di zucchero
  • 1 vasetto da 125 grammi di marmellata (per me, di more)
  • pizzico di fiori di lavanda tritati – l’equivalente della bustina di vanillina
  • 1 tegame da forno di circa 22 cm. di diametro

Tempo di preparazione: 10 minuti per l’impasto + 30 minuti di riposo + 10 minuti

Tempo di cottura: 25 – 30 minuti

Preparate la pasta frolla montando il burro con lo zucchero, quindi amalgamate i tuorli, infine versate la farina in tre o quattro volte e, con questa, il pizzico di lavanda. Raccogliete l’impasto in una palla, chiudetelo in un sacchetto per alimenti e ponetelo in frigorifero.

Dopo non meno di mezz’ora riprendetelo.

Accendete il forno statico a 180°

Dividete l’impasto in due porzioni, una un pochino più abbondante.

Ungete con il burro il fondo e le pareti del tegame.

Prendete la porzione più abbondante dell’impasto, stendetela in uno strato regolare e posizionatela nel tegame. Per spostarla più facilmente, avvolgetela intorno al mattarello.

Cospargete con la marmellata

Stendete il resto dell’impasto e rifinite la crostata come preferite, con la griglia tradizionale o altre decorazioni a piacere.

Ponete in forno, è pronta quando la pasta appare ben dorata e biscottata.

Lasciate raffreddare un pochino e … sentirete che sapore particolare, delicato, appena un tocco di freschezza che esalta l’aroma della marmellata.

Come preparare la lavanda a uso elementare?

Raccogliete alcun spighe di lavanda in uno spazio protetto e non contaminato, sgranatele e lavate i fiori lasciandoli a bagno in acqua fredda, questo solo per eliminare la polvere.

Scolateli bene e fateli asciugare perfettamente al sole o nel forno di casa a 50 gradi. 

Quando sono perfettamente asciutti, tritateli, ed ecco pronta la polvere di lavanda, da conservare in un vasetto di vetro ben chiuso.