Non Sprecare: Spaghetti con il sugo di gallinella


spaghetti cotti nel brodetto di pesce e condita con filetti di gallinella al pomodoro
spaghetti con sugo di gallinella

Questi spaghetti sono profumatissimi: vengono cotti nel brodetto della gallinella, e assorbono tutto il sapore del mare

Se volete provarli, la mia ricetta è su Non Sprecare

Buon appetito!

Paola

Il Gusto di Non Sprecare: La Pasta Salvacena


cover Il Gusto di non Sprecare
cover Il Gusto di non sprecare

Nuova copertina e ancora più ricette antispreco sul mio e-book “Il Gusto di non Sprecare” (su Amazon e Kobo)

Un piccolo assaggio, la pasta Salvacena:

Penso succeda a tutti (spero non solo a me!) di trovarsi un po’ spiazzati in cucina, o perché ci si è
dimenticati di finire la spesa, o ci si è sbagliati sulla presenza, in casa, di questo o di
quell’ingrediente. In questi casi di solito io improvviso, cercando in giro qualcosa che mi aiuti a
risolvere il pasto, mentre imploro le divinità preposte alla protezione delle casalinghe distratte.
Non sempre questi esperimenti sono poi degni di essere raccontati. Qualche volta, invece, esce un
piccolo “capolavoro”, come questi spaghetti super-appetitosi, da preparare rigorosamente nel tempo
di cottura della pasta. Sono una specie di aglio olio e peperoncino, ma con un tocco in più.

 

 

 

 

Gli ingredienti per quattro persone:

• 320 grammi di spaghetti (anche un po’ di più, intanto non avanzano)
• 2 peperoncini
• 2 spicchi d’aglio
• 4 filetti di acciuga sotto sale
• 1 cucchiaio di capperi
• 1 cucchiaio di pinoli
• 8 cucchiai di olio evo

Ingredienti facoltativi: pomodorini secchi spezzettati e/o olive taggiasche

Procedimento:

Mettete sul fuoco la pentola della pasta.

Dissalate le acciughe, sciacquandole sotto l’acqua corrente ed eliminando la lisca centrale e la coda.

In una padella bella grande mettete, a freddo, l’olio e le acciughe, fatele scaldare a fuoco lento,
mescolando, per sciogliere bene le acciughe. Scaldando insieme olio e acciughe si evitano gli
schizzi.

Intanto aggiungete il peperoncino sbriciolato e gli spicchi d’aglio sbucciati, ma interi.

Quando le acciughe si sono sciolte bene e l’aglio ha incominciato a dorarsi, mettete anche i pinoli e,
dopo un paio di minuti, i capperi, che devono solo scaldarsi.

Scolate la pasta, fatela saltare un paio di minuti nel condimento, dal quale avrete eliminato gli
spicchi d’aglio, e via subito in tavola.

Come dicevo, non solo non ne avanza, ma apre l’appetito per quello che seguirà.

Vino: Collio Tocai Friulano

Ricetta senza lattosio; salsa senza glutine.

L’articolo originale è qui

Pasta con filetti di sgombro, pinoli e pangrattato tostato


Per questo piatto di pasta con sgombro, pinoli e pangrattato, mi sono ispirata a una ricetta di Stefan, il quale a sua volta aveva attinto da Bea … insomma sei mani per un piatto che, sono certa, avrà dato risultati diversi, e tutti squisiti.

Io amo tutto il pesce azzurro, e lo sgombro in particolare offre non poche qualità: oltre a quelle nutrizionali che lo fanno ricco di Omega 3, di sali minerali e vitamine, è un pesce piccolo, quindi povero di inquinanti, ed è poco costoso. Ben cucinato rivela una polpa delicata e gustosa.


Gli ingredienti:

320 grammi di pasta (io ho scelto un formato corto, Stefan e Bea hanno preferito gli spaghetti)
• 5 – 6 filetti di sgombro
• 30 grammi di pinoli
• 2 – 3 cucchiai di uvetta
• 1 cipolla
• 4 – 5 cucchiai di pane grattugiato
• Olio evo

Tempo di preparazione: 30 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti

Porzioni: 4

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Conservazione: 2 – 3 giorni in frigorifero  

Il Gusto di non Sprecare: un piatto d’effetto e poco costoso


Procedimento:
Cominciamo dal pesce: io chiedo sempre al pescivendolo di prepararmelo. In questo caso servono i filetti, quindi il pesce deve essere eviscerato e privato della lisca centrale, ma deve poi essere controllato con attenzione per eliminare altre spine residue. Per fare questo lavoro usate una pinzetta, è perfetta.

Tagliate i filetti di sgombro a pezzettini, salateli poco ma uniformemente e metteteli da parte.

Preparate l’acqua per la pasta e accendete il fuoco.

Tritate la cipolla, versatela in un tegame ampio con due giri d’olio, aggiungete i pinoli, l’uvetta e fate cuocere tutto a fuoco dolce, mescolando spesso: la cipolla e l’uvetta devono ammorbidirsi e i pinoli devono dorarsi.

In un tegame antiaderente fate tostare il pane, senza altro condimento: un passaggio delicato perché il pane non deve bruciare, ma solo biscottarsi. Per farlo senza rischio, io muovo in continuazione la padella per evitare che troppo calore si concentri in una parte sola. Ci vogliono due o tre minuti di attenzione, ma alla fine il risultato è uniforme e perfetto.

Quando l’acqua bolle, buttate la pasta

Riprendete il tegame con la cipolla, pinoli e uvetta, scaldate il tutto, aggiungete lo sgombro a pezzettini, rimescolate una volta quindi spegnete il fuoco. Il pesce cuocerà al calore residuo, sarà morbido e gustoso.

Scolate la pasta al dente senza asciugarla troppo, versatela nel tegame con il condimento e mescolate bene. Completate con abbondante pane tostato e un pochino di olio evo crudo

Un piatto dal sapore pieno: in famiglia può bastare come piatto unico unito a una bella insalata mista o altra verdura; in compagnia piacerà anche ai meno appassionati del pesce, grazie alla sua delicatezza.

Irresistibile …

Risotto “nero” con le seppie: primo, secondo o piatto unico


risotto al nero di seppia
Immagine dal web

Se trovate delle buone seppie fresche con il loro inchiostro, cosa non troppo difficile anche in questa stagione, provate questa ricetta, scelta da Non Sprecare

 

Pasta con salsiccia, zucca e crema di lattuga


pasta -salsiccia-zucca-crema-lattuga
Pasta con zucca, salsiccia e crema di lattuga

Ho realizzato questa pasta buonissima, condita con zucca, salsiccia e una crema di lattuga, basandomi su una ricetta tratta da La Cucina Italiana di gennaio, proprio il numero che ho già citato e che ha dedicato un ampio articolo a NON SPRECARE.

La preparazione è molto semplice, il risultato è squisito, e i sapori sono perfetti in questo momento dell’anno così freddo (del resto, se non fa freddo a gennaio …)

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Gli ingredienti:

  • 320 grammi di pasta corta (per me, penne Rummo)
    200 grammi circa di zucca già pulita
    200 grammi circa di salsiccia
    1 scalogno
    7 – 8 foglie di lattuga più esterne e scure
    150 grammi circa di ricotta
    ½ bicchiere di vino bianco secco
    1 piccolo ramo di rosmarino
    Olio evo

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 45 minuti
Difficoltà: bassa
Costo: basso
Conservazione: 4 – 5 giorni in frigorifero
Il Gusto di non Sprecare: si recuperano le foglie esterne della lattuga, anche se rovinate

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Procedimento:

Tritate lo scalogno, e fatelo dorare in una padella con pochissimo olio.

Intanto spellate la salsiccia, sbriciolatela con le mani e aggiungetela allo scalogno. Rosolatela per un paio di minuti, continuando a sbriciolarla più possibile, bagnatela con il vino e fatela finire di cuocere per altri sei o sette minuti

Tagliate la zucca a dadini: versate in una padellina due cucchiai di olio, fate scaldare, aggiungete i dadini di zucca con il rosmarino, salate leggermente e fate cuocere finché non sarà tenerissima. Qualche dadino resterà più compatto, altri tenderanno a sciogliersi, e va benissimo così

Lessate in acqua leggermente salata le foglie di lattuga: scegliete quelle esterne più verdi e fibrose, eliminando solo le parti rovinate. Scolate le foglie, raffreddatele sotto l’acqua fredda, strizzatele bene e frullatele con la ricotta.

Al momento di preparare il piatto, fate cuocere la pasta nella solita abbondante acqua salata, scolatela ma non troppo, trasferitela nella padella della salsiccia e fate insaporire, completate con la zucca e legate tutto con la crema di lattuga e ricotta scaldata 30 secondi nel microonde.

Non serve il Parmigiano grattugiato, da proporre a parte per chi non può farne a meno

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salsiccia e zucca

Se vogliamo trovare un difetto a questo piatto, è che si sporcano un po’ di pentole e pentoline, in quanto zucca, salsiccia e lattuga devono essere preparate separatamente

In compenso, si può cucinare tutto in anticipo e scaldare all’ultimo momento.

 

 

 

 

 

 

In questi giorni ricorre il ventesimo anniversario della scomparsa di Fabrizio de André

Una genovese come me non può far finta di niente. Vi lascio l’ascolto  di un pezzo tratto da Senza Orario Senza Bandiera, un album magnifico del 1968 di cui Fabrizio è autore. Spero vi piaccia e ve lo faccia conoscere ancora meglio

 

Non Sprecare: La zuppa di lenticchie e carciofi


zuppa-lenticchie-carciofi-nonsprecare
zuppa lenticchie

Ecco un’altra mia ricetta, la zuppa di lenticchie e carciofi,  che potete trovare qui, sulla pagina di Non Sprecare

Una zuppa fragrante, buona, che fa bene, che consiglio in questi giorni così freddi

Buona lettura e buon appetito!

Paola

Crema di finocchi con gamberi, profumata al limone


 

crema di finocchi con gamberi profumata al limone
crema di finocchi con gamberi profumata al limone, si usa tutto il finocchio

Una bella e dolce amica, Nicoletta, mi ha regalato la ricetta di questa profumatissima crema ai finocchi, che mi ha conquistata
Il piatto perfetto per me: semplice, veloce, antispreco, e di grande effetto
Preparatelo quando avete ospiti, e farete un figurone
E per NON SPRECARE, alla fine non avrete buttato nulla!

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Gli ingredienti:

  • 3 – 4 finocchi
  • 1 limone non trattato
  • 1 scalogno
  • 2 cucchiai di granella di pistacchio
  • 12 gamberi
  • ½ litro di brodo vegetale (fatto con gli scarti delle verdure)
  • Olio evo
  • Sale

 

  • Tempo di preparazione: 20 minuti
  • Tempo di cottura: 40 minuti
  • Porzioni: 4
  • Difficoltà: bassa
  • Costo: medio
  • Conservazione: due giorni in frigorifero

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Procedimento:
Cominciamo dal brodo vegetale, che si può preparare facilmente in casa facendo bollire gli scarti ben lavati delle verdure, quelle a disposizione nella stagione. Io ne preparo sempre un po’, quando ho raccolto sufficiente materia prima, e lo conservo in freezer, in piccole porzioni.

Diversamente, io preferisco salare semplicemente, senza ricorrere a prodotti industriali

Sfogliate i finocchi, metteteli a bagno in acqua fredda per liberarli dalla terra, e lavateli bene.

Tenete da parte la “barba” del finocchio, che servirà alla fine

Lavate bene il limone e tagliatelo a metà.

Tritate finemente lo scalogno

Versate due o tre cucchiai di olio evo in una casseruola, meglio se di coccio, aggiungete lo scalogno tritato, fate scaldare e soffriggere dolcemente, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua per addolcire il sapore

Quando lo scalogno sarà trasparente, mettete nella pentola tutti i finocchi (escluso le barbe) senza eliminare nulla, fateli insaporire velocemente nel fondo di cottura, coprite con il brodo vegetale – o con acqua calda leggermente salata – aggiungete mezzo limone tagliato ancora a metà, e lasciate cuocere il tutto indisturbato.

Nel frattempo occupatevi dei gamberi: eliminate testa, coda e carapace, sfilate il “filetto” nero che corre sul dorso, e che altro non è che l’intestino del gambero, lavateli e teneteli da parte

Quando i finocchi saranno ben cotti, spegnete la fiamma, eliminate il limone e, con il frullatore a immersione, frullate bene in modo da ottenere una vellutata

Aggiungete i gamberi che, se belli freschi, dovrebbero cuocersi al calore rimasto. Eventualmente scaldate ancora per un minuto o due

Versate la vellutata nei piatti, decorando con le barbe dei finocchi, la scorza del mezzo limone avanzato tagliata a filetti, la granella di pistacchio e un piccolo giro d’olio evo

Che ne dite? È gustosa, è ricca, è bella e non si butta via niente

Se volete farne un piatto vegetariano, anzi, vegano, omettete i gamberi e preparate, in alternativa, dei crostini di pane

Potete utilizzare gli scarti dei gamberi per preparare del fumetto di pesce, anche questo da conservare congelato

Prepariamoci al Natale – Primi piatti: Ravioli con topinambur e ricotta salata


Ravioli ai topinambur, nocciole e ricotta salata
Ravioli ai topinambur con ricotta salata

L’ultimo suggerimento di primi piatti che propongo in vista del Natale riguarda questi ravioli ai topinambur, che sono davvero strepitosi.

Siccome, però, la ricetta mi è stata omaggiata da una gentile amica, vi ripropongo il post originale, come lo pubblicai anni fa. Il post è vecchio, quindi, ma la ricetta è ancora nuova.

Buona lettura

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Io ho un’amica bellissima, bella al di là di ogni soggettiva preferenza. Al mondo d’oggi, si potrebbe pensare che una donna così dovrebbe accontentarsi di quello, stare lì, farsi ammirare e basta. No, Roberta è una bravissima attrice, una presentatrice ironica e disinvolta, e un’ottima cuoca. Anche generosa, visto che si è inventata questi ravioli squisiti e me ne ha passato la ricetta.

Questi gli ingredienti con i quali ho prodotto circa 120 ravioli, sufficienti per sei persone.

Per la pasta:

500 grammi di farina 00
5 uova intere
5 pizzichi di sale

Per il ripieno:

500 grammi di topinambur
40 grammi di ricotta salata
1 manciata di nocciole
1 tuorlo
1 noce di burro
Pepe, sale

Per condire:

50 grammi di burro
Salvia
Ricotta salata

Tempo di preparazione e cottura:

20 minuti per la sfoglia
10 minuti per pulire i topinambur
30 minuti per cuocerli
1 ora e mezza per fare i ravioli

Non è indispensabile seguire questo ordine, ma io ho fatto così:

Ho impastato farina e uova, ho preparato un impasto liscio e sodo, l’ho avvolto in un sacchetto in plastica per alimenti e l’ho lasciato riposare, che il glutine facesse la sua parte

Ho pulito i topinambur sbucciandoli con il pelapatate, li ho ben lavati, affettati molto sottili e cucinati con il burro, lentamente, di modo che diventassero morbidissimi. A metà cottura ho salato leggermente e ogni tanto ho aggiunto qualche sorso d’acqua per evitare che si asciugassero troppo. Li ho fatti be raffreddare.

Ho preparato il ripieno, mettendo nel mixer i topinambur cotti, la ricotta salata grattugiata, il tuorlo, le nocciole, un pochino di pepe, e ho frullato tutto fino a ottenere un composto piuttosto omogeneo.

Con l’aiuto della sfogliatrice elettrica ho tirato la sfoglia piuttosto sottile, e ho composto i ravioli (mi sono aiutata con lo stampo apposta, nell’illusione che fosse più veloce che farli liberamente a mano). Man mano li ho trasferiti su diversi supporti di cartone (i classici vassoi da pasticceria) foderati con carta da forno, perché si asciugassero bene senza attaccarsi.

Al momento di andare in tavola, li ho cotti in acqua bollente per circa sei – sette minuti, e li ho conditi con il burro fuso profumato alla salvia, e una bella grattugiata di ricotta salata.

Roberta me lo aveva detto, sono eccezionali! Un raviolo di magro, ma molto più gustoso.

Anche questi ravioli si possono congelare e consumare quando ci fa più comodo. L’importante è metterli nel congelatore ben stesi e distanziati, e solo quando sono ben ghiacciati, passarli in un più comodo sacchetto.