Pasta con sugo di ricciola


pasta con sugo di ricciola
Fotografia di Manuela Arata

Anche un sugo di pesce, e come in questo caso di un pesce pregiato come la ricciola, può rivelarsi un piatto antispreco, di recupero, ma di recupero creativo, capace di valorizzare l’eccedenza.

Avete trovato dal pescivendolo una bella ricciola, pesce azzurro che si trova più facilmente proprio in pieno inverno?
Il pescivendolo l’avrà sfilettata (io lo faccio sempre fare da loro, sono molto più abili di me e hanno l’attrezzatura giusta).

Bene, fatevi dare, oltre ai filetti, tutti i ritagli e, con quelli, fate un bel sughetto.

Gli ingredienti sono:
Ritagli di ricciola (soprattutto le strisce sotto il ventre, meno toniche)
• 1 spicchio d’aglio
• 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
• 1 peperoncino (facoltativo)
• 4 cucchiai di olio evo
• 1 bicchiere di passata di pomodoro
• Sale

Tempo di preparazione: 15 minuti (per pulire i ritagli)

Tempo di cottura: 15 – 20 minuti

Pulite i ritagli da tracce di pelle, squame e spine, e tagliateli a pezzetti.

Versate in un wok (o in una padella con i bordi un po’ alti) l’olio, il peperoncino e lo spicchio d’aglio, fatelo appena soffriggere fino a doratura, quindi aggiungete la passata di pomodoro e salate.

Appena il pomodoro inizia a bollire, abbassate la fiamma al minimo e versate i ritagli di ricciola.

Vedrete che cuoceranno in pochissimi minuti, devono perdere la trasparenza e diventare bianchi. Non fateli cuocere oltre, spegnete il fuoco, eliminate lo spicchio d’aglio e profumate con il prezzemolo tritato.

Il sugo è pronto ad accogliere la pasta appena scolata.

Se lo preparate in anticipo, e lo si può fare anche il giorno prima, non mettete il prezzemolo, quello va aggiunto fresco al momento di servire. Scaldatelo senza riportarlo a pieno bollore, e condite la pasta direttamente nel wok.

La ricciola è un pesce azzurro, oggi molto pregiato, mentre un tempo era considerato un pesce povero per la sua abbondanza nei nostri mari. Del pesce azzurro ha tutte le eccellenti qualità. Si pesca in inverno, e se non ricordate la stagionalità dei pesci potete ripassarla qui.

Perché vi ricordate, vero, che i pesci hanno le stagioni, proprio come frutta e verdura? È una competenza molto importante, se avete a cuore di scegliere pesce molto fresco, perché è stato pescato in mari prossimi, e al massimo delle sue proprietà nutritive.

Se apprezzate questa ricetta, non ringraziate me, ma Manuela Arata, fondatrice del Festival della Scienza di Genova, che me l’ha suggerita. Per conoscere meglio Manuela, leggete qui.

Tuccu de funzi (Sugo di funghi)


Sugo di funghi, in italiano, mentre il titolo è nel mio amato dialetto genovese.

Un condimento che si prepara in pochi minuti, ma che ha un sapore eccezionale.

Chissà quanti di voi già lo fanno così, ma per i pochi ancora incerti, ecco la ricetta

Ingredienti per quattro persone:

  • 1 manciata di funghi porcini secchi
  • 1 bicchiere di salsa di pomodoro
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 manciata di foglie di prezzemolo
  • 4 cucchiai di olio evo
  • Sale, pepe

Tempo di preparazione: 10 minuti (+ l’ammollo dei funghi)

Tempo di cottura: 20 minuti

Cominciamo dai funghi, che devono essere messi in ammollo per una ventina di minuti in acqua tiepida, o almeno non gelata

Intanto tritate l’aglio e il prezzemolo, finemente

Versate l’olio in una casseruola, meglio se di terracotta, aggiungete il trito, accendete la fiamma e fate soffriggere molto dolcemente. Attenzione perché non deve minimamente bruciare.

Scolate i funghi attraverso un colino fine e un foglio di carta da cucina, raccogliendone l’acqua. Sciacquateli sotto l’acqua corrente, tritateli grossolanamente e aggiungeteli al soffritto di aglio e prezzemolo. Fate bene insaporire.

Se pensate di non essere abbastanza veloci, meglio preparare prima i funghi e solo dopo avviare il soffritto.

Aggiungete nella casseruola tutta l’acqua dei funghi, alzate la fiamma perché deve evaporare velocemente. Salate e pepate

Quando l’acqua è quasi del tutto consumata, versate la salsa di pomodoro, e fate cuocere ancora qualche minuto, fino a ottenere una consistenza cremosa.

Il sugo è pronto, per condire la pasta o per concludere un risotto in bianco.

È squisito, ma ricordate che:

Una ricetta non ha bisogno di cento ingredienti. Ne bastano tre ma devono essere formidabili.

Elaborazione grafica di Elena di Rosa

Non Sprecare – Zuppa di lenticchie


Comfort food ideale, la zuppa è sempre una buona idea, se di lenticchie porta anche fortuna (o almeno dovrebbe … )

E c’è anche la versione di stagione con i carciofi, che io trovo specialissima

La mia ricetta ben dettagliata è su Non Sprecare

Non Sprecare: Tagliatelle alle castagne


Immagine dal web

In Liguria è molto diffusa la pasta fresca impastata con farina bianca di frumento e farina di castagne.

I motivi sono due: il primo è relativo alla conformazione della  Liguria, dove è piuttosto difficile pensare a un campo di grano. Di conseguenza, quando il chilometro zero era l’unica possibilità, ci si sfamava con quello che cresceva nel territorio, in questo caso le castagne ridotte in farina.

Il secondo è che sono troppo buone con il pesto!

Tirate fuori il mattarello, ecco la mia ricetta su Non Sprecare.

Le Tagliatelle del Diavolo


tagliatelle al latte

L’amico Davide, cuoco raffinato e creativo oltre che brillante scrittore, mi regala questa ricetta “di riciclo”.

Perchè Davide, come me, quando avanza qualcosa non si adatta a recuperarla come un triste avanzo, ma lo riutilizza in modo creativo, preparando ricette nuove a costo (quasi) zero.

Provate queste ottime tagliatelle al latte, sia con il condimento proposto da Davide, ma anche con un ragù tradizionale: sono ottime.

 

Non Sprecare: Trofie con pomodori secchi e cime di rapa


trofie pomodori secchi e cime di rapa, natalizie

Buongiorno!

Come avete iniziato il nuovo anno? Siete rilassati e contenti?

Beh, prima di riportare in cantina le decorazioni natalizie, avete ancora un paio di giorni per preparare questo primo piatto semplice, buono, ma molto decorativo: ha in sè i colori del Natale!

Provatelo, e lo rifarete anche in tempi non sospetti 😉

La mia ricetta è su Non Sprecare

Buona Epifania …

Paola

Non Sprecare: Risotto ai semi di finocchio


 

Semi di finocchio, buccia di limone e foglie di sedano: ecco un risotto semplicissimo, un piatto dell’ultimo minuto, realizzato con strategia di recupero.

Il risultato finale, però è estremamente profumato ed elegante: quando si dice che l’apparenza inganna!

Trovate la mia ricetta precisa su Non Sprecare

Buon appetito 🙂

Paola

Non Sprecare: Pasta con salsiccia e castagne (ma vanno bene anche le puntarelle)


Volete assaggiare un primo piatto saporitissimo, adatto a queste prime giornate corte e, inevitabilmente, un po’ malinconiche?

Questo è un piatto che ve le fa passare tutte, le malinconie, soprattutto se accompagnato con un bel bicchiere di vino rosso.

Salsiccia e castagne per un’ode all’autunno, salsiccia e puntarelle per un connubio più fresco

Seguite la mia ricetta su Non Sprecare