Non Sprecare: Risotto all’ortica


risotto con l'ortica primononsprecare.blog
Risotto con l’ortica

Piove, piove in questa primavera, sembra non voler finire mai

In compenso la vegetazione spontanea è lussureggiante, e chi abita vicino alla campagna può approfittare di tanti omaggi della natura, coglierli freschissimi e gustarli nel pieno delle loro fragranze.

Se volete provare questo risotto all’ortica, armatevi di un paio di guanti ben protettivi, raccogliete e cucinate subito: una prelibatezza regalata dalla stagione.

La mia ricetta è su Non Sprecare

Tutto quello che senza l’Unione Europea non avremmo mai avuto


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immagine dal web

Buongiorno. Domani si vota, e il mio vuol essere un invito ad andare a votare 

Nell’attesa, leggete questo articolo tratto dalla Dataroom di Milena Gabanelli

Buona lettura, buon voto

Paola

Non Sprecare: Agretti con le uova


Gli agretti sono buoni, fanno molto bene perché, come molte verdure primaverili, sono disintossicanti e disinfiammanti. Purtroppo, la loro stagione è molto breve.

Gustiamoli in abbondanza e subito, allora!

Questa versione semplicissima ne esalta perfettamente il sapore.

Trovate la mia ricetta su Non Sprecare

 

Milano Food Week, e ora qualcosa di concreto


Insieme a Tuttofood, a Milano si è svolto il Global Food Innovation Summit, organizzato da Seeds&Chips, una fondazione di respiro mondiale che si propone di “studiare competenze, operazioni e approcci creativi utili a sviluppare soluzioni per la resilienza, la produttività e la rigenerazione del sistema alimentare e, di conseguenza, la sostenibilità del pianeta”.

L’opportunità, per me, è stata quella di venire a conoscenza di progetti che ho trovato davvero innovativi, tutti straordinariamente semplici e pratici, alcuni con radici antiche, e per quanto riguarda il cibo, con un’altissima attenzione verso l’alimentazione vegana, senza glutine, senza lattosio e altri allergeni.

Ve ne presento qualcuno (attenzione: non tutto è già disponibile in Italia).

Questo “frigorifero”, che funziona senza elettricità, insegna come conservare alcuni alimenti senza bisogno del freddo. Chissà se nelle cucine di domani sarà prevista una parete attrezzata così. Save Food from the Fridge

save food from the fridge
save food from the fridge

 

La cottura sottovuoto a bassa temperatura è ormai un classico nelle cucine professionali dei migliori chef. Questo apparecchio domestico, di dimensioni accettabili, poco costoso, si allestisce alla mattina con il cibo scelto, e si gestisce, con una app, durante la giornata: si arriva a casa la sera e la cena è pronta! Cookmellow.com

Immagine scattata presso Seeds&Chips Milano cookmellow.com
Cookmellow.com

 

Il robottino-cameriere, già sperimentato in un ristorante di Rapallo, ha uno sguardo dolcissimo che invita all’interazione

foto scattata presso Seeds&Chips a Milano

 

Legù è una linea di alimenti fatti con sole farine di legumi. L’idea è di una coppia di sorelle che, dovendo affrontare il problema del diabete, tanto hanno fatto, studiato e provato finchè hanno raggiunto la perfezione di una farina ideale per fare pasta, impasti e snack sani, adatti a tutti e altamente proteici.

legù.it
legù.it

 

Mondarella è una deliziosa “mozzarella” fatta con il latte di mandorla. Il progetto è sardo-tedesco e ha una storia bellissima: alla ricerca di un’alimentazione vegana, durante un viaggio in Sardegna i soci fondatori hanno incontrato un’anziana signora che, vedendo rifiutata la mozzarella per via del latte, ha proposto la versione a base di mandorle, già conosciuta in passato. Garantisco che è buonissima!

mondarella.eu
mondarella.eu

 

 

Cruskees è l’idea che arriva da Potenza per far conoscere a tutto il mondo i peperoni cruschi, specialità della Basilicata, e le loro proprietà: altissima concentrazione di vitamina C e zero grassi.

cruskees.com
cruskees.com

 

A conclusione, dalla Svizzera il progetto “Rethink-resources”, turning waste into opportunities, che si propone di studiare come rendere ancora utili e recuperabili gli scarti alimentari e non. Alcuni esempi sono già in uso nell’industria farmaceutica e cosmetica.

rethink-resource.com
rethink-resource.com

 

Molto altro ancora … l’anno prossimo ci torno.

 

Per fortuna c’è Google


Evaporata

A ricordare che oggi è la giornata della terra

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Il Gusto di non Sprecare: Frittata di cipolle, digeribilissima


Il Gusto di non Sprecare
Il Gusto di non Sprecare

Amate la frittata di cipolle, ma vi dà qualche problema digestivo?

Provate a farla come la faccio io, e problema risolto!

Anche questa ricetta è tratta da Il Gusto di non Sprecare (su Amazon e Kobo)


Gli ingredienti per una frittata di 22-24 cm di diametro:

• 4 cipolle dorate o bianche di media grandezza
• 5 uova
• 3 cucchiai olio (evo o arachide)
• Sale

Tempo di preparazione: 40 minuti + 30 minuti di riposo + il tempo di raffreddarla o intiepidirla
Ricetta vegetariana
Senza glutine
Senza lattosio


La frittata di cipolle è uno dei piatti più appetitosi che esistano, anche se bisogna riconoscere che può appesantire un po’ la digestione.

Ebbene, ora vi spiego un mio trucchetto per annullare qualunque difficoltà digestiva.

Sbucciate le cipolle e affettatele sottilmente. Se volete piangere meno, fate tutto dentro una bacinella piena d’acqua: la cipolla, immersa, non vi darà fastidio.

Nella padella mettete l’olio, fatelo scaldare, aggiungete le cipolle affettate (se sono ancora in acqua, raccoglietele con pazienza dall’alto, per lasciare in fondo eventuali residui che è meglio buttare), fatele cuocere lentamente, aggiungendo al bisogno qualche sorso d’acqua e salandole a metà cottura.

Quando le cipolle saranno ben trasparenti e morbide (ci vorranno circa 20 minuti) spegnete il fuoco, inclinate la padella (io di solito metto sotto un cucchiaio di legno), raccogliete le cipolle in alto di modo che restino lontano dall’olio, coprite e lasciate riposare almeno mezz’ora.

Passato il tempo del riposo, prima di tutto preparate le uova, sbattendole velocemente in una ciotola capiente, e salatele. Una regola che vale per qualunque frittata: più sbattete e montate le uova, meno digeribile sarà la vostra frittata.

Riaccendete la fiamma, scaldate le cipolle, aggiungete le uova sbattute, fate cuocere 5 minuti a fiamma vivace, o almeno finché non sentite le uova ben rapprese nella parte a contatto del tegame.

Qui, se siete molto bravi, potete far saltare la frittata di modo che si giri in aria e ricada in padella girata. Io la giro semplicemente aiutandomi con un grande coperchio.

La frittata è pronta: lasciatela raffreddare perché è molto più buona tiepida o addirittura fredda.

Le cipolle si possono preparare in anticipo, anzi più riposano, meglio è.

La frittata di cipolle è un buon secondo, da completare con una croccante insalata; fredda e tagliata a quadretti diventa uno stuzzichino per l’aperitivo. Si può arricchire aggiungendo alle cipolle, quando sono quasi cotte, una manciata di pinoli. Se ne avanza, si taglia a striscioline e si aggiunge direttamente all’insalata, da condire anche con l’aceto.

“Consiglieri fraudolenti” di Francesco di Castri


dal blog Enterprises di Francesco Di Castri
Consiglieri fraudolenti

Ringrazio Francesco Di Castri che mi permette di condividere un suo interessante articolo dove si parla di cibo, ma non di ricette

Siamo talmente abituati (io per prima) a determinate definizioni, che non ci accorgiamo più di usare dei controsensi se non, addirittura, dei non-sense

Eppure, come dice Francesco, le parole sono molto importanti

Buona lettura

Consiglieri fraudolenti

Crema di finocchi con gamberi, profumata al limone


 

crema di finocchi con gamberi profumata al limone
crema di finocchi con gamberi profumata al limone, si usa tutto il finocchio

Una bella e dolce amica, Nicoletta, mi ha regalato la ricetta di questa profumatissima crema ai finocchi, che mi ha conquistata
Il piatto perfetto per me: semplice, veloce, antispreco, e di grande effetto
Preparatelo quando avete ospiti, e farete un figurone
E per NON SPRECARE, alla fine non avrete buttato nulla!

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Gli ingredienti:

  • 3 – 4 finocchi
  • 1 limone non trattato
  • 1 scalogno
  • 2 cucchiai di granella di pistacchio
  • 12 gamberi
  • ½ litro di brodo vegetale (fatto con gli scarti delle verdure)
  • Olio evo
  • Sale

 

  • Tempo di preparazione: 20 minuti
  • Tempo di cottura: 40 minuti
  • Porzioni: 4
  • Difficoltà: bassa
  • Costo: medio
  • Conservazione: due giorni in frigorifero

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Procedimento:
Cominciamo dal brodo vegetale, che si può preparare facilmente in casa facendo bollire gli scarti ben lavati delle verdure, quelle a disposizione nella stagione. Io ne preparo sempre un po’, quando ho raccolto sufficiente materia prima, e lo conservo in freezer, in piccole porzioni.

Diversamente, io preferisco salare semplicemente, senza ricorrere a prodotti industriali

Sfogliate i finocchi, metteteli a bagno in acqua fredda per liberarli dalla terra, e lavateli bene.

Tenete da parte la “barba” del finocchio, che servirà alla fine

Lavate bene il limone e tagliatelo a metà.

Tritate finemente lo scalogno

Versate due o tre cucchiai di olio evo in una casseruola, meglio se di coccio, aggiungete lo scalogno tritato, fate scaldare e soffriggere dolcemente, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua per addolcire il sapore

Quando lo scalogno sarà trasparente, mettete nella pentola tutti i finocchi (escluso le barbe) senza eliminare nulla, fateli insaporire velocemente nel fondo di cottura, coprite con il brodo vegetale – o con acqua calda leggermente salata – aggiungete mezzo limone tagliato ancora a metà, e lasciate cuocere il tutto indisturbato.

Nel frattempo occupatevi dei gamberi: eliminate testa, coda e carapace, sfilate il “filetto” nero che corre sul dorso, e che altro non è che l’intestino del gambero, lavateli e teneteli da parte

Quando i finocchi saranno ben cotti, spegnete la fiamma, eliminate il limone e, con il frullatore a immersione, frullate bene in modo da ottenere una vellutata

Aggiungete i gamberi che, se belli freschi, dovrebbero cuocersi al calore rimasto. Eventualmente scaldate ancora per un minuto o due

Versate la vellutata nei piatti, decorando con le barbe dei finocchi, la scorza del mezzo limone avanzato tagliata a filetti, la granella di pistacchio e un piccolo giro d’olio evo

Che ne dite? È gustosa, è ricca, è bella e non si butta via niente

Se volete farne un piatto vegetariano, anzi, vegano, omettete i gamberi e preparate, in alternativa, dei crostini di pane

Potete utilizzare gli scarti dei gamberi per preparare del fumetto di pesce, anche questo da conservare congelato