Recensione Il Gusto di non Sprecare



Il Gusto di Non Sprecare letto da Il Perdilibri

Fa sempre piacere leggere commenti sul proprio operato, soprattutto se positivi (naturalmente!)

Fa ancora più piacere quando i commenti sono inaspettati, come questo, gentilissimo, che mi arriva da Gianni

Il libro, nel frattempo, si è arricchito di nuove ricette, ed è cambiata la copertina, ma la sostanza è rimasta la stessa.

Grazie Gianni!

questo il link diretto: https://ilperdilibri.wordpress.com/scheda-il-gusto-di-non-sprecare/

VI Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare


Oggi è quella giornata dell’anno in cui ci viene ricordato che, in OGNI giornata dell’anno, non si deve sprecare il cibo

Ogni volta ringrazio il professor Andrea Segré che, con il suo Last Minute Market, mi ha aperto un  mondo, e vi lascio:

  • la lettura dell’articolo del Venerdì di Repubblica

  • il sorriso delle vignette di Altan

Buon NON-SPRECO a tutti!

Paola

Sprecozero.it


sprecozero.it
5 mosse a prova di spreco

SPRECOZERO.IT

Ho sempre cercato, istintivamente, di non sprecare il cibo

Per molti anni ho pensato che fosse così per tutti

Durante Expo 2015, ho capito che no, non è così, che ero un’eccezione.

Andrea Segré Last Minute Market
Andrea Segré

Durante Expo 2015 ho conosciuto Andrea Segré, un uomo straordinario che  ha fondato Last Minute Market e che da molti anni si batte per insegnare a contenere lo spreco del cibo

Perché? Semplice e intuitivo:

Abbiamo un Pianeta solo. Uno solo. Uno

Siamo sempre di più (10 miliardi ipotizzati nel 2050)

Ora, o speriamo in un provvidenziale asteroide che cada su altre teste ed elimini la concorrenza che si nutre come noi (pensiero poco carino, direi), o ci diamo un regolata

Vi lascio da leggere, sempre da Andrea Segré

CINQUE MOSSE A PROVA DI SPRECO 

e a seguire un po’ di numeri che chiariscono bene il problema.

Buona lettura e, per favore, ricordatevi di NON SPRECARE

primo: check in

Fai la spesa passando in rassegna frigorifero, dispensa – e cantina, per chi c’è l’ha – incrociando il numero dei commensali

secondo: chek-out

Evita le sirene del marketing: il 3×2, gli sconti e il sottocosto non servono se ti metti in viaggio

terzo: weight & waste watchers

Pesa gli alimenti e soppesa i tuoi invitati prima di cucinare quantità che si adattano meglio a una caserma

quarto: day after sharing

Recupera tutto ciò che rimane dopo pranzi & cene e condividi quello che avanza

quinto: #zerowaste #sprecozero

Differenzia nei bidoni o nei sacchi dedicati della spazzatura tutto ciò che resta a tavola, dagli avanzi agli imballaggi

Lo spreco alimentare domestico è il buco nero dello spreco di cibo, in Italia e nel mondo. Ecco i dati sullo spreco reale nelle case degli italiani, monitorati – per la prima volta in Italia! – attraverso il test dei Diari di famiglia promosso dal progetto Reduce del Ministero dell’Ambiente – Università di Bologna DISTAL con la campagna Spreco Zero:

lo spreco settimanale pro-capite è di 700,7g; il valore dello spreco alimentare pro-capite a settimana è di 3,76€; il valore dello spreco alimentare pro-capite annuale è 196€, il valore dello spreco domestico nazionale è di 11.858.314.935€, che corrisponde allo 0,69% del PIL (PIL 2017 Valori a prezzi correnti fonte ISTAT).

Cosa sono i Diari di Famiglia? Un campione statistico di 400 famiglie di tutta Italia ha annotato per una settimana i riscontri quali-quantitativi del cibo sprecato. Si tratta dunque di dati monitorati e ‘certificati’ e non di percezioni come per tutti gli altri sondaggi.

Spreco per motivazione (%)
Non consumato in tempo (ammuffito, scaduto, avariato) 45,8
Cucinato, preparato, servito troppo 18,2
Preferenze personali (non mi piace, eccetera) 25,8
Errore d’acquisto (troppo/sbagliato) 0,3
Accidentale (piatto caduto, pietanza bruciata, altro) 1,8
Avanzo figli 5,7
Altro 2,4
Totale 100,0

Prodotto Percentuale sul totale di spreco evitabile (%)
Verdura 24,9
Frutta 15,6
Carne e derivati 6,1
Pesce e derivati 2,2
Uova e derivati 0,8
Pasta, riso e cereali (p. cerealicoli) 8,0
Legumi 1,8
Prodotti da forno (pane, pizza, ecc.) 11,6
Latte e latticini 17,6
Torte e desserts 0,9
Bevande 4,5
Condimenti, salse, erbe, spezie 2,5
Snack, biscotti e merendine 1,8
Altro 1,6
Totale 100,0

Non lasciamo l’impronta dello spreco alimentare!


Buongiorno!

Oggi vi invito a guardare questo breve video della FAO (è in inglese ma, grazie alle illustrazioni, non c’è quasi bisogno di traduzione) che spiega in modo simpatico e chiaro quanto sia importante NON SPRECARE il cibo.

Ora correte a guardare in frigorifero cos’è avanzato, poi cercate tra le mie ricette e riutilizzate tutto! 🙂

Buon fine settimana

Paola

 

 

 

Auguri, Matera!


Matera, città della cultura 2019

via Auguri, Matera!

Condivido con piacere questo post di Luca, perchè Matera è una città magnifica e accogliente, una città unica al mondo, e perchè abbiamo proprio tanto bisogno di cultura. E poi a Matera si mangia benissimo! Avete mai provato i peperoni cruschi?

Se poi volete leggere qualcosa di più su Matera, queste sono le mie impressioni

Buona lettura

Paola

Anche La Cucina Italiana insegna a Non Sprecare


Devo ringraziare Ilaria che mi ha allertata su questo servizio proposto da La Cucina Italiana, il prestigiosi mensile di cucina, dove nel numero di gennaio si invita a non sprecare, a riciclare, a diversificare i rifiuti riciclabili, e tutto quanto possibile per far durare più a lungo possibile le risorse del pianeta.

Vi lascio la scansione della prima pagina e di una ricetta che, confesso, non ho ancora provato, ma che offre la dimensione di quanto il problema del non spreco sia sempre più attuale e sempre più importante.

Buona lettura. Paola

la cucina italiana non sprecare
la cucina italiana gennaio 2019
la cucina italiana non sprecare
la cucina italiana ricetta

 

Consigli non richiesti dopo le feste – 2: Cuciniamo di più


cuciniamo di più
immagine dal web

Un breve ma incisivo intervento del mio amico di tastiera Andrea mi offre lo spunto per un altro consiglio non richiesto

Gli atomi che compongono il nostro corpo sono appartenuti in passato ad altre forme di vita, e in futuro apparterranno ad altre.

  Nel frattempo si combinano in modo divertente facendoci vivere

Già, gli atomi, siamo fatti di atomi combinati insieme

E come li rinnoviamo, questi atomi? Con l’alimentazione

Ecco perchè è così importante mangiare bene, mangiare sano

Sappiamo che gli atomi sono tutti uguali, un atomo di idrogeno (H) sarà sempre tale, ma se noi ci alimentiamo male, questo atomo potrà combinarsi con altri atomi, e magari produrre delle molecole un po’, come dire, fastidiose

Non voglio spaventarvi, per fortuna il nostro organismo, pur imperfetto, ha moltissime capacità di difendersi

Vorrei invece sottolineare con forza quanto sia importante mangiare BENE e SANO e quanto questo si possa fare preparando da sé quello con cui ci alimentiamo.

Se scegliere prodotti industriali è senza dubbio molto comodo, questo non ci tutela rispetto alla qualità degli ingredienti.

Per esempio, se faccio i biscotti in casa, posso scegliere la qualità e la provenienza della farina, dello zucchero e di tutti gli ingredienti che mi servono

Se compro un pacco di biscotti, posso leggere che sono fatti con gli stessi ingredienti, farina, zucchero ecc, ma non posso conoscerne né la qualità né la provenienza.

Certo, direte voi, facile parlare, ma nella vita quotidiana come si fa, dove si trova il tempo?

E poi, come la mettiamo con chi non sa nemmeno cuocere un uovo?

Ebbene, tutto si può fare, basta procedere con i propri tempi, imparando man mano

Non sapete cuocere un uovo? Bene, cominciate da quello

E quando l’uovo non avrà più segreti per voi, la sua cottura sarà perfetta e non riserverà più ansie né particolari attenzione, passate a un’altra ricetta

Così, piano piano, senza nemmeno accorgervene, in poco tempo, la vostra capacità in cucina (che tutti e tutte abbiamo imparato) diventerà sempre più ampia e migliore

Così, se volete inserire qualcosa fatto da voi, non lanciatevi a fare contemporaneamente il pane, le lasagne, lo yogurt e quant’altro. Partite con una ricetta e, quando sarà diventata “vostra” aggiungetene un’altra

Sono convinta, per averlo sperimentato, che questo percorso graduale è il migliore che si possa affrontare, un percorso indolore per NON SPRECARE né tempo né fatica, ma guadagnare tanta preziosa salute.

non so nemmeno cuocere l'uovo
immagine dal web

Consigli non richiesti dopo le feste: Facciamo la dieta!


dieta, facciamo dieta, la dieta dopo le feste

La frase “dopo le feste mi metto a dieta” credo sia una delle più universalmente pronunciate, in questo periodo dell’anno

Ed è una frase corretta perché, anche se ci sarà qualche fortunato che non ha messo su chili, tutti abbiamo un po’ esagerato con grassi, dolci e condimenti.

Quindi ben venga un po’ di dieta!

Si sa che, a tavolino, siamo tutti campioni: da domani solo insalata e un’oretta di corsa!

A tavolino.

Poi, nella pratica, spesso arriviamo a sera …. “e anche oggi la dieta la cominciamo domani”.

Ci vuole allora qualche suggerimento furbissimo che ci permetta, in tempi ragionevoli e senza quasi accorgercene, di ritornare in forma smagliante.

  • Anziché sottoporsi alla punizione di un regime alimentare troppo restrittivo, manteniamo un’alimentazione variata, limitando le porzioni e i condimenti
  • Anziché sfiancarci in palestra, approfittiamo di ogni occasione per fare del movimento extra: saliamo le scale a piedi, camminiamo verso le nostre mete anziché prendere l’auto (che tra l’altro inquina), e se la meta è lontana preferiamo i mezzi pubblici, che un po’ di strada forse bisogna farla lo stesso
  • Anziché camminare in modo lento e distratto, velocizziamo la nostra andatura, cercando di renderla sempre più sciolta

Sono davvero piccoli e semplici trucchi che però, a lungo andare, fanno davvero la differenza, e in modo totalmente indolore!

Cerchiamo poi di riprendere la sana abitudine di comporre i nostri pasti con metà verdure e frutta, un quarto di cereali e un quarto di proteine.

Non è indispensabile che ogni giorno e a ogni pasto la regola sia osservata strettamente.

Quello che conta è che, all’interno di un arco temporale che ci è comodo (per esempio, una settimana) l’equilibrio sia mantenuto

Io consiglio di preparare un menu che tenga conto di queste proporzioni, e poi muoversi liberamente a proprio gusto: oggi più proteine? Domani più verdure!

Vi assicuro che pensare a cosa cucinare solo una volta alla settimana, e poi seguire semplicemente le istruzioni senza dover troppo riflettere, è davvero molto rilassante.

Vedrete che, se i chili in esubero sono un paio, per fine gennaio sarete (saremo!) in linea, con pochissima fatica e in modo praticamente indolore … pronti per le frittelle di Carnevale