Buon Ferragosto!


La spesa per il rientro dalle vacanze


Grecia, Milos, spiaggia vacanze, estate

Direte voi, ancora non siamo partiti, e già bisogna pensare al rientro?

Ma no! E’ solo un piccolo pensiero, un poco di tempo per organizzare una scorta semplice ma efficace, per assicurarsi un rientro dalle vacanze senza l’assillo della spesa da fare con urgenza e di corsa.

Seguite i miei consigli su Non Sprecare, e BUONE VACANZE a tutti!

“Storie di un illustratore di coriandoli” di Evaporata – Recensione


Il mondo del blog e dei blogger è un mondo bellissimo, come non avrei mai immaginato. Nell’algido sistema della rete, senza sguardi, senza sfumature di voce, senza contatti fisici, emergono persone ricche e generose, con le quali si arriva a scambi confidenziali ricchi di fiducia reciproca.

E chi è blogger, qualunque argomento tratti, prima di tutto ama scrivere, e spesso ha scritto uno, o più, libri. Io ne ho acquistati alcuni, e tra questi c’è “Storie di un illustratore di coriandoli” di Nadia Mogni, aka Evaporata (lo trovate su Amazon)

Con molta franchezza confesso che ho incominciato a leggere con un pizzico di prevenzione: il libro è una raccolta di racconti, e io non li amo, per di più di “racconti surreali” e li amo ancora meno.

Ma non in questo caso: ho letto il libro d’un fiato, Nadia ha uno straordinario dono della sintesi, quindi i suoi racconti sono alle volte più pieni di un romanzo intero, e l’aspetto surreale altro non è che l’espediente per esprimere metafore di valore universale. Chi sarà mai l’illustratore di coriandoli? E ci sarà qualcuno che si fermerà a osservare un coriandolo illustrato? Forse siamo noi, che nella vita ci perdiamo in impegni onerosi e assurdi, nella speranza che prima o poi qualcuno se ne accorga …

Ultimo aspetto, ma non meno importante: Nadia scrive un italiano perfetto. Mi fa quasi impressione scrivere una cosa che dovrebbe essere scontata, ma in un momento in cui si fanno letture faticose alla ricerca dell’accordo tra soggetto e pronome, con punteggiatura che sembra spruzzata dall’alto, leggere un testo scritto bene è già di per sé un piacere.

29 luglio 2019: Earth Overshoot Day


Earth Overshoot Day

Oggi, 29 luglio, è l’Earth Overshoot Day per l’anno 2019

Cosa significa questa scadenza?

Anche se abbiamo superato di poco la metà dell’anno, sulla Terra, oggi, abbiamo già consumato tutte le principali risorse disponibili per quest’anno. Abbiamo consumato più di quanto la natura possa rigenerare nello stesso periodo di tempo, abbiamo sfruttato mari e foreste in modo eccessivo e stiamo emettendo anidride carbonica in quantità maggiore di quanto la vegetazione riesca a sintetizzarne.

L’anno scorso l’Overshoot Day cadeva il 1 agosto, e quest’anno, come ogni anno, si conferma la tendenza ad anticipare

Davanti a questi dati, che non provengono da fantasie o esagerazioni, ma da misurazioni scientifiche, il concetto di non-sprecare acquista ancora più valore.

Non sprecare vuol dire consumare meno territorio, meno energia, meno acqua, meno necessità di disboscare, meno inquinamento.

Del resto, già i Nativi Americani, poco scientifici ma molto intuitivi, conoscevano bene il valore del rispetto della natura:

Non ereditiamo la terra dai nostri avi. La prendiamo a prestito dai nostri figli. Nostro è il dovere di restituirgliela.

Potete approfondire seguendo questi due video:

Earth Overshoot Day

Earth Overshoot Day 2019

Socchiuso per ferie


Anche quest’anno siamo arrivati all’estate.

Non so se riuscirò a stare completamente zitta per due o tre mesi, ma nello stesso tempo so che non sarò né regolare, né puntuale, né attenta, sia nel proporre che nel commentare.

Ma leggere, leggerò, promesso.

Vi auguro una bellissima, lunghissima, soleggiata estate … e ci si vede in giro!
Buone vacanze!

Paola

 

La FASHION EXPERIENCE di Mani Tese. Venite a trovarmi!


Da domani 21 giugno e fino alla fine del mese, Mani Tese offre la possibilità di apprendere e capire cosa si nasconde dietro la produzione degli indumenti che indossiamo tutti i giorni

Un’esperienza interattiva divertente e coinvolgente ci farà riflettere sull’impatto ambientale e sociale dei nostri acquisti di abbigliamento, sia che siamo modaioli incalliti che amanti dell’usato.

Inoltre, ci verrà data la possibilità di fare una piccola, ma concreta azione di richiamo verso i produttori di abbigliamento, per far risuonare la nostra voce nella richiesta di una moda “made in justice”, senza rinunciare al bello.

Invito tutti – principalmente gli amici milanesi, ma tutti! – a partecipare:

dal 21 al 30 giugno

dalle 10 alle 22

in Piazza XXIV Maggio

ingresso libero

e se passate domani nel pomeriggio, mi trovate lì. Vi aspetto!

Michelangelo Pistoletto e il “Terzo Paradiso” di plastica


Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto a Catania
Immagine dal web

Anche il mondo dell’arte leva alta la sua voce sui problemi ambientali, sulla sensibilità ai problemi dell’inquinamento, sull’impegno a cambiare rotta per ritrovare un mondo bello e pulito.

La settimana dedicata al boicottaggio dell’abuso della plastica si chiude così in bellezza, con un’opera d’arte realizzata dall’artista Michelangelo Pistoletto nel mare della città di Catania.

Pistoletto ha voluto riprodurre il percorso grafico del suo celeberrimo Terzo Paradiso usando rifiuti in plastica raccolti nel mare della città siciliana.

Un’immagine inconfondibile, riconoscibile anche dall’alto, perché le iniziative ambientali non restino chiuse in se stesse, ma respirino con noi, sempre.

A voi un breve video: buon ascolto e buona visione!

 

Michelangelo Pistoletto disegna il Terzo Paradiso
Michelangelo Pistoletto, il Terzo Paradiso, immagine dal web

 

7 Giugno 2019: Prima Giornata Mondiale Onu della Salubrità Alimentare


Nell’affollato calendario dedicato alle giornate mondiali, oggi si affaccia una novità: la Prima Giornata Mondiale Onu della Salubrità Alimentare
L’agenzia Ansa di oggi, dedicata all’argomento, spiega:
“… perché il tema della salubrità alimentare riguarda tutti e contribuisce alla sicurezza alimentare, alla salute umana, alla prosperità economica, all’agricoltura, all’accesso ai mercati, al turismo e allo sviluppo sostenibile. “Non ci può essere sicurezza alimentare – ha osservato il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva – senza salubrità alimentare”.
Ogni anno, spiega la Fao in una nota, nel mondo quasi una persona su dieci (circa 600 milioni di persone) si ammala e 420.000 muoiono dopo aver mangiato cibo contaminato da batteri, virus, parassiti o sostanze chimiche. Il cibo non sicuro ostacola inoltre lo sviluppo in molte economie a basso e medio reddito, che perdono circa 95 miliardi di dollari in produttività in seguito a malattie, disabilità e morte prematura dei lavoratori. L’ONU ha incaricato due delle sue agenzie, l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di gestire gli sforzi per promuovere la salubrità alimentare in tutto il mondo. La FAO e l’OMS hanno unito le loro forze per aiutare i Paesi a prevenire, gestire e reagire ai rischi lungo la filiera alimentare, collaborando con produttori e rivenditori di alimenti, autorità di regolamentazione e interlocutori della società civile, sia per gli alimenti prodotti localmente che per quelli importati.

Le buone notizie sono due:
la prima riguarda il livello di attenzione alla sicurezza alimentare da parte di italiani ed europei: è alta, e questo ci fa ben sperare quando dobbiamo fidarci del cibo preparato da altri, quali ristoranti, bar, gastronomie
la seconda è che qui, su questo blog (e naturalmente non solo qui!) trovate tante ricette di autoproduzione, e chi fa da sé fa per tre, anche per la salubrità alimentare.