Un protocollo di intesa tra Metro Italia, Fondazione Banco Alimentare e Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa per ridurre gli sprechi nella ristorazione


metronomo 2019

Qualcuno di voi ricorderà di quando vi ho parlato della ricerca condotta da Istituto Green Bocconi e Metro Italia nel settore horeca (per i non addetti ai lavori: ho(tel) re(staurant) ca(tering).

La ricerca si proponeva, in sintesi, di far emergere il volume dello spreco nel settore della ristorazione pubblica, e conseguentemente di suggerire soluzioni per contenerlo.

Bene, proprio ieri sono arrivate nuove buone notizie, relative a un incontro tra l’on. Maria Chiara Gadda, Capogruppo di Italia Viva in Commissione Agricoltura alla Camera e prima firmataria della legge 166/2016 cosiddetta “antispreco”, Milvia Panico, Head of Corporate Communication and Public Affairs METRO Italia, Fabio Iraldo, Docente all’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Direttore Scientifico Istituto Green Università Bocconi, Marco Lucchini, Segretario Generale Fondazione Banco Alimentare Onlus,

Questi signori, insieme, hanno siglato un protocollo d’intesa, che avrà lo scopo di definire un percorso comune per minimizzare gli sprechi alimentari nel settore della ristorazione.

Ecco qualche commento dei diretti interessati:

“La legge “antispreco” è la prima legge di economia circolare nel nostro Paese, che ha coniugato la solidarietà sociale con il recupero delle eccedenze alimentari all’interno della filiera produttiva. – commenta l’on. Maria Chiara Gadda – I numeri confermano, con un incremento medio del 25% delle donazioni, che la strada della semplificazione burocratica e delle agevolazioni fiscali è il modo giusto di procedere. La legge 166 offre risposte e opportunità che prima non esistevano creando una rete tra enti non profit e imprese per una gestione efficiente delle eccedenze. Lo spreco si combatte in tutte le fasi della filiera alimentare. La ristorazione ha un ruolo importante, ottimizzando i processi e donando le eccedenze per solidarietà sociale, e coinvolgendo i cittadini nella prevenzione e nelle buone pratiche come la doggy bag”.

In qualità di partner dei professionisti della ristorazione e dell’accoglienza, METRO Italia sente la responsabilità di agire a favore della lotta agli sprechi alimentari, e il protocollo d’intesa è la naturale evoluzione del nostro impegno. Lo scopo è offrire al ristoratore strumenti concreti per agireriducendo gli scarti in cucina e gestendo al meglio le eccedenze, anche attraverso la donazione.” – commenta Tanya Kopps, CEO di METRO Italia. “Primo obiettivo entro l’estate è la redazione del “Vademecum del ristoratore sostenibile”: un manuale che conterrà indicazioni utili per ridurre gli scarti e informare sulle opportunità offerte dalla legge 166/2016.”

Il Vademecum sarà distribuito ai professionisti dell’Horeca (Hostellerie, Restaurant, Caffè, Catering) in tutta Italia e sarà promosso attraverso iniziative di sensibilizzazione.

“In merito al tema della lotta agli sprechi alimentari il nostro paese è sicuramente all’avanguardia, grazie sia agli aspetti normativi (vedi legge 166/16) sia all’impegno che tanti soggetti della società civile da anni dedicano al recupero delle eccedenze alimentari, in particolare per fini sociali, – dichiara Giovanni Bruno, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus -. La collaborazione tra profit e non profit, secondo la nostra trentennale esperienza, è la chiave per ottenere risultati concreti. Per questa ragione abbiamo accolto con grande favore la proposta di sottoscrivere un protocollo d’intesa per avviare un tavolo di studio volto a individuare quali siano le buone pratiche da seguire per diminuire lo spreco nella ristorazione, arrivando a redigere così un vademecum con adeguate linee guida”.

Io ormai sono talmente sensibile al problema dello spreco alimentare che mi entusiasmo ogni volta che leggo o sento di qualunque iniziativa che aiuti a ridurlo.

Mi piace concludere, però, che ognuno di noi può e deve fare la sua parte, non limitandosi a delegare a entità superiori il compito di gestire i problemi

Ordinare e comperare il giusto, richiedere la doggy bag, scegliere la mezza porzione se l’intera ci sembra troppo abbondante: sono solo tre semplici accorgimenti che, se messi in pratica regolarmente da tutti, possono fare la differenza.

Gioco anch’io


la casa di sabbia

Cari amici lettori, oggi niente cibo, niente ricette, oggi parliamo di giochi, e di giocattoli.
Meno di un mese fa, sotto l’albero di Natale, chissà quanti di noi hanno raccolto scatole di giochi per i loro bambini.
Questi giochi non vanno bene per tutti, ci sono (ahimè) bambini con disabilità che non riescono a usare questi giocattoli, hanno bisogno di un adattamento particolare, spesso molto costoso, per potersi divertire.
La Casa di Sabbia, una Onlus nata in Valle d’Aosta su iniziativa di Agnieszka Stokowiecka, splendida mamma di Hervé, si preoccupa di adattare i giochi con sensori e pulsanti particolari e di donarli a chi non è completamente padrone dei suoi movimenti (in alcuni casi c’è un contributo dell’Asl).
Ecco cosa dice Agnieszka: “Studiamo i giocattoli potenzialmente adattabili (abbiamo un catalogo di quelli che possiamo adattare), li compriamo, adattiamo e spediamo alle famiglie.
Perché tutti i bambini hanno diritto di giocare.
Le emozioni quando si provano i giocattoli adattati sono sempre molto forti non solo per il bambino, ma anche per l’intera famiglia”

Qui potete leggere i dettagli del progetto sul sito de La Casa di Sabbia

Io invito chi può e vuole, a sostenere La Casa di Sabbia.
Agnieszka invita tutti a diffondere questo messaggio perché possa raggiungere il più alto numero possibile di famiglie con bambini disabili, perché in molti ne possano beneficiare.

Vitamine Vaganti e Il Gusto di non Sprecare


Avete mai sentito parlare di Toponomastica Femminile?

Toponomastica Femminile è un’associazione, della quale faccio parte, che si occupa di dare la giusta rilevanza, anche nell’intitolazione delle strade, alle tante donne che si sono distinte nei campi più disparati: la storia, la letteratura, le scienze, lo sport ecc. e che non vengono correttamente ricordate.

Basti dire che le strade dedicate alle donne, non solo in Italia, ma anche in altri paesi europei dove il movimento è attivo, sono il 5% del totale!

Per saperne di più, visitate il sito, poi leggete il bell’articolo che Vitamine Vaganti, la rivista di TopFem, ha voluto dedicare alla mia creatura libresca 🙂

Il Gusto di non Sprecare

Il Gusto di non Sprecare incontra La Grazia


Guardate che bel commento Elena ha riservato al mio libro!

Avvicinare il mio Gusto con la sua Grazia è stata un’ottima idea: entrambi i lavori, pur diversissimi, vanno verso il rispetto, la comprensione, l’attenzione.

E non ce n’è mai abbastanza 🙂

 

 

Il Gusto di non Sprecare e Il Perdilibri


Grazie a Gianni, che ancora una volta ricorda il mio Gusto

Pasta detox: con melanzane, sedano e mandorle


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Buongiorno e ancora buon anno a tutti!

Cominciamo il 2020 all’insegna del detox, con una pasta molto saporita ma, insieme, molto leggera e, perché no, antispreco.

L’idea è arrivata quando ho avanzato dei ritagli di melanzane dopo averle affettate per prepararle così.

Quindi ho tagliato le melanzane avanzate a quadretti (insomma .. anche rombi, rettangolini …), ho tagliuzzato un po’ di foglie di sedano e ho fatto stufare tutto in poco olio. Il tempo di cottura è davvero veloce, non si arriva ai dieci minuti. Naturalmente sale e pepe a discrezione.

Ho aggiunto due cucchiai di pesto di mandorle. Non vi spaventate, io l’ho trovato pronto in un negozio di specialità siciliane, ma si tratta di mandorle tritate in olio evo: è un attimo prepararselo da soli.

Con questo intingolo ho condito la pasta. Ho usato le tagliatelle, ma va benissimo anche una normale pasta secca.

Come dicevo, nessun sacrificio per la gola, ma leggerezza assicurata.

E non dimenticate: se tra i vostri buoni propositi per il 2020 c’è la sostenibilità ambientale, non potete fare a meno del mio Gusto di non Sprecare!

Effetto Farfalla


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Buongiorno a tutti!

Questo post nasce spontaneo, dalla curiosa coincidenza di parlare con Eletta, (un’amica virtuale, ma che sento vicina), un articolo sul Corriere di Bologna e un intervento di Andrea Segrè che, per chi ancora non lo sapesse, rappresenta il mio mentore, il luminoso punto di riferimento nel non sprecare cibo.

Ci sta, tra i buoni propositi dell’anno nuovo, l’idea di impegnarsi ogni giorno a fare un piccolo gesto, un gesto indolore, facile, che possa entrare nella nostra vita con leggerezza, ma che piano piano ci porti a un radicale cambiamento. E’ quello che Andrea Segrè chiama “Effetto Farfalla: piccoli gesti per produrre grandi benefici, vicino ma anche lontano da noi”.

Non buttare cibo ancora buono, chiudere il rubinetto, abbassare di un grado il riscaldamento in casa, muoversi di più senza l’automobile … gli esempi sono tanti, e ognuno di noi può trovare quello più facile con cui cominciare.

Guardiamoci intorno: è arrivato il momento in cui non possiamo più delegare a chi ci governa la gestione della nostra quotidianità.

Dobbiamo impegnarci in prima persona, se vogliamo che qualcosa cambi. Con leggerezza, come una farfalla!

 

La Grazia, il libro a cura di Elena di Rosa


La Grazia

La Grazia

Io sono una lettrice costante e curiosa, mi butto con entusiasmo dentro ogni nuova lettura, e così ho fatto con il libro che Elena mi ha mandato, accompagnato da una lettera scritta a mano e piena di affetto e calore.

Cos’è il libro della Grazia? E’ un concentrato di emozioni e di esperienza per aiutarci a trovare la comunicazione vera e sincera tra le mamme e i loro bambini. Una comunicazione che deve essere libera dai condizionamenti, dai dogmi sterili, dalle sentenze dall’alto, ma deve caricarsi di amore, empatia, comprensione, conoscenza.

Il libro della Grazia per adesso non costa nulla, Elena lo regala a chi è interessato e, in cambio, si può partecipare a una piccola raccolta che andrà per l’acquisto di giocattoli per bambini ricoverati.

Il libro della Grazia non va sullo scaffale della libreria: resta lì, a portata di mano, per essere ripreso ogni volta che ne sento il bisogno …