Un mese dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova


Ieri, 14 settembre, la città di Genova si è fermata per ricordare e commemorare le vittime del crollo del Ponte Morandi

 

 

Oltre alle 43 vite perse, ci sono altrettante famiglie distrutte dal dolore.

Ci sono le decine di famiglie che, uscite di casa solo con quelle che avevano addosso, stanno aspettando di poter rientrare in sicurezza, anche per poco tempo, e recuperare quegli oggetti che sono testimonianze della loro vita.

Ieri, alle 11:36, tutti i genovesi, in città e non, hanno osservato un minuto di silenzio

Durante quel minuto, le sirene di tutte le navi del porto hanno cantato ….

 

 

Il Gusto di non Sprecare: Ci vuole metodo (soprattutto per il cibo)


Immagine dal web

Con chiunque io parli di spreco di cibo, la risposta è sempre una e una sola: ah, io non spreco niente!

Fatto sta in che in Italia, mediamente, ogni anno ognuno di noi butta via 36 chili di cibo (fonte: Progetto Reduce Ministero dell’Agricoltura e Università di Bologna).

Che ne direste, allora, di ripassare un po’ il metodo per non sprecare?

Un po’ di organizzazione è indispensabile, e l’idea mi arriva da Sasha Carnevali che qui racconta come organizza il suo frigorifero

Cominciamo.

• Cominciamo riordinando, appunto, frigorifero e dispensa, e facciamolo spesso: sarà così facile identificare subito prodotti vicino alla scadenza, piccoli avanzi in fondo a vasetti e scatole da far      fuori al più preso, quantità insufficienti di alimenti che, se non usati subito, andrebbero buttati.

• Prima di andare a fare la spesa, stiliamo un menu (settimanale o come ci è più comodo) che, oltre a mantenere un buon equilibrio tra i nutrienti (proteine, carboidrati, cereali, vegetali), inserisca gli avanzi di cui sopra, da usare al più presto

• Al supermercato, cominciamo a scegliere i prodotti freschi poi, man mano, quelli conservati ma indispensabili (olio, sale, caffè), e lasciamo per ultimi i prodotti che acquistiamo per pura golosità. Sarà più facile valutare se sono proprio indispensabili!

• Controlliamo SEMPRE la provenienza degli alimenti e diamo la preferenza, per i freschi, ai prodotti locali e di stagione

 

• Approfittiamo delle offerte speciali, ma solo per prodotti che conosciamo e di cui siamo certi faremo un uso sicuro


Vedete? Sono suggerimenti davvero semplici, ma basta modificare di poco le proprie abitudini per avere grandi risultati

E se avete altri suggerimenti, condivideteli!

 

Blogger Recognition Award


Con imperdonabile ritardo (circa un mese e mezzo!) voglio ringraziare Giovanna di Sarde e Finocchietto per avermi ritenuta degna di questo premio.

Giovanna è una bella e dolcissima signora con la quale, sono certa, andrei molto d’accordo se non ci dividessero circa mille chilometri di distanza.

Le sue ricette, semplici da affrontare quindi molto simpatiche, rivelano una grande cura e attenzione nella preparazione, e quindi un grande amore per i destinatari dei suoi piatti. Chi ancora non la conosce può visitare la sua pagina e sentirà subito il profumo della Sicilia.

 

Il Blogger Recognition Award è una nomination che i blogger  fanno ad altri colleghi per il lavoro e l’impegno profuso nel portare avanti il loro blog.

C’è qualche regola, ovvero:

Ringraziare il blog che vi ha nominati – fatto!

Raccontare la nascita del vostro blog – io volevo solo farmi un ricettario personale, e farlo in rete mi sembrava l’opzione più comoda. Poi ho capito che poteva essere molto di più, e molto interessante e divertente

Nominare 15 blogger ed avvisarli. – qui sono un po’ in difficoltà, perchè sono tante le persone a cui vorrei dedicarlo. Lo dedico quindi a tutti i miei amici (Giovanna inclusa), e chi vorrà potrà riprenderlo e raccontare come tutto è cominciato

Il Gusto di non Sprecare e le eccellenze italiane – L’Aceto Balsamico di Modena


Sono certa che lo conoscete tutti. Sono altrettanto certa che, salvo forse qualche rara eccezione, in realtà pochi lo conoscono davvero.

Per fugare ogni dubbio, sono andata a visitare un’acetaia in provincia di Modena, e mi sono fatta spiegare tutto.

Dall’inizio.

Quando è nato il Balsamico di Modena? Non si sa, la ricetta originale affonda nella notte dei tempi, e probabilmente, come in pratica sempre succede, è nato per caso.

Si sa che gli Estensi, arrivati a Modena già alla fine del 1200, quando si recavano in visita presso altre famiglie nobili e case regnanti, anziché regalare cavalli di pregio o oggetti di alto artigianato, portavano in dono il Balsamico di Modena, molto apprezzato.

Chi, oggi, vuole preparare il Balsamico di Modena, deve averne già un po’! E’ infatti la flora acetica nativa (e non la “madre” che si trova invece nell’aceto di vino) che lo anima, unita a sapiente competenza, che lo perfeziona.

Si parte, quindi, da un pochino di Balsamico che viene aggiunto al mosto d’uva cotto e concentrato.

Il tutto si versa in un bariletto di legno pregiato, meglio detto vasello, piuttosto capiente e provvisto di un’apertura sulla parte alta, si mette il bariletto in solaio, e si aspetta.

Il succo lentamente comincia a trasformarsi, aiutato dalla locazione nel solaio, freddo d’inverno e caldo in estate, e a evaporare attraverso l’apertura del bariletto.

Dopo un anno, non prima e semmai dopo, si preleva una parte del prodotto e lo si trasferisce in un vasello leggermente più piccolo, alle volte di legno diverso, per continuare la concentrazione e l’affinamento.

Il primo vasello si riempirà di altro mosto, per assicurare la produzione.

Inizia così un percorso regolare di attesa che dura decenni e può durare secoli, con trasferimento del liquido in vaselli sempre più piccoli, fino a un massimo di cinque o sei: l’insieme forma una batteria.

Batteria di vaselli in legni diversi

Batterie di vaselli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sarà il prodotto prelevato, alla fine, dalla botte più piccola, quindi una quantità molto limitata, a meritare di essere esaminato dal Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena.

Solo l’approvazione da parte del Consorzio permetterà all’aceto di fregiarsi del titolo di Balsamico di Modena DOP (se avrà un’età di almeno 25 anni) oppure IGP (se l’età sarà compresa tra i 12 e i 25 anni.

Il disciplinare per l’approvazione del Balsamico è giustamente molto severo e restrittivo, a partire dalla qualità dell’uva che deve essere Trebbiano locale.

In realtà l’età del Balsamico non è così definita. Proprio a causa delle limitate quantità, in genere viene proposto un prodotto composto da aceti di età diverse, ma è proprio questo mix a renderlo eccezionale.

Bottiglie di aceti di Modena, il Balsamico è il primo a sinistra

Il Balsamico approvato dal Consorzio viene imbottigliato in apposite e riconoscibili bottiglie disegnate da Giorgetto Giugiaro e chiuse con un tappo dorato.

Questa confezione è l’unica che garantisce l’originalità e il pregio del Balsamico di Modena, e giustifica il prezzo così elevato.

Sarà poi l’artigiano dell’acetaia stessa a suggerire soluzioni più diluite, quindi più economiche, da abbinare a piatti diversi, e a offrire una degustazione che permette di apprezzare la piena qualità di questo prodotto di eccellenza.

Spero davvero di avervi incuriosito e correttamente informato, e raccomando una gita alla scoperta di questa prelibatezza, perchè anche l’acquisto consapevole è non sprecare.

Il prossimo 30 settembre le acetaie saranno aperte al pubblico, con show cooking e cocktails. E intanto che siete lì potrete fare scorta di Parmigiano, prosciutto di Parma, salame di Felino, tortellini  ….

 

Panorama dall’acetaia

L’e-book Il Gusto di non Sprecare in super offerta!


in offerta a 1,99 euro fino al 30 settembre

 

Cari amici, non ce la faccio a non condividere!

Il mio e-book è stato scelto da Amazon tra i 100 libri in offerta per il mese di settembre!

Chi non lo avesse ancora acquistato (resistendo alle mie infinite lusinghe e preghiere) può approfittarne ora.

Chi già lo ha, può gentilmente spargere la voce.

Vi svelo un piccolo segreto: nei prossimi mesi ho in programma un aggiornamento, che si installerà automaticamente su tutti gli e-book già operativi

Grazie a tutti, grazie per esserci, per le chiacchiere divertenti, le critiche costruttive e benevole, la bella atmosfera.

Paola