Non Sprecare: Cipolle ripiene con puré di patate


Sapete che i miei consigli per le feste non sono mai troppo tradizionali

Del resto, le ricette tradizionali abbondano (e poi non sono nemmeno il mio forte)

Quindi vi suggerisco un piatto un po’ diverso, e non spaventatevi per la presenza della cipolla: alla fine il sapore è dolcissimo.

Io l’ho preparato come antipasto, ma è un antipasto robusto. Vi direi di far seguire un piatto solo, e un bel contorno di verdure fresche.

La mia ricetta è su Non Sprecare

Non Sprecare: Pan Focaccia


Non sprecare, anzi, valorizzare!

Volete preparare, magari per Pasqua, o Pasquetta, una ricetta versatile e perfetta per recuperare qualche avanzo in frigo? Fate il Pan Focaccia.

Comodo da servire a tavola come da portare in giro, fragrante, morbido, si può farcire a piacere utilizzando quello che è già in casa.

Ogni commensale ne stacca facilmente una porzione, e poi gustandola scoprirà la sorpresa del ripieno all’interno.

La mia ricetta, come sempre facile e veloce, è su Non Sprecare

Come non sprecare i limoni spremuti


Limone spremuto immagine dal web
Immagine dal web

Quante volte spremiamo un limone e, senza pensarci, buttiamo via la buccia? A me capita, purtroppo. Quindi con grande piacere ho letto questo articolo di Alessia Gribaudi Tramontana, pubblicato sulla sua pagina “Casa Organizzata” con ben 28 consigli utili per recuperare i limoni spremuti.

Forse non tutti e 28, ma ho trovato diversi consigli davvero interessanti e, per me, inediti.

Buona lettura, e grazie ad Alessia!

https://www.casaorganizzata.com/2019/03/come-riutilizzare-i-limoni-spremuti-28-idee-utili-e-furbe/

Non Sprecare: Moussaka


Grecia, moussaka
moussaka

Il mussaka o la moussaka? Non so rispondere, posso solo dire che è uno dei miei piatti preferiti, e sono contenta di prepararlo ora che sta ritornando la stagione delle melanzane.

Io mi sono procurata, durante una vacanza in Grecia, il mix di spezie giuste per dargli quel profumo inconfondibile, anche se non è la stessa cosa mangiarlo qui anzichè sul mare a Creta …

Se volete provarlo, la mia ricetta (con la spiegazione per ricreare lo stesso profumo) su Non Sprecare

Tortino di acciughe alle mandorle


Tortino di acciughe al forno con mandorle e maggiorana
Tortino di acciughe

Un tortino di acciughe fatto non con acciughe della Liguria, ancora non è stagione. Mi hanno regalato un bel pacchetto di acciughe francesi: freschissime, toniche, carnose.

In un primo momento volevo farle ripiene, ma mi mancava qualche ingrediente, così ho ripiegato su questa velocissima preparazione dove le mandorle ci stanno magnificamente.

Gli ingredienti per 4 persone:

  • 500 grammi circa di acciughe freschissime
  • 1 piccolo spicchio d’aglio (ma proprio piccolissimo)
  • 1 piccola manciata di foglioline di maggiorana
  • 1 decina di mandorle
  • 3 cucchiai di pangrattato
  • Olio evo
  • Tempo di preparazione: 30 minuti
  • Tempo di cottura: 6 minuti
  • Difficoltà: bassa
  • Costo: in stagione, basso
  • Conservazione: mangiatele subito tutte
  • Il Gusto di non Sprecare: piatto semplicissimo ma ricco di sapore

Le acciughe, bisogna pulirle, ed è un lavoro un po’ antipatico, ma abbastanza veloce

Proteggetevi le mani con un paio di guanti di lattice: la soluzione più semplice per evitare, poi, di avere odori sgradevoli sulla pelle

Tenendo l’acciuga con la mano sinistra, a pancia in su, incidete con il pollice sotto la testa e, con un colpo deciso, staccate la testa e sfilate le interiora che sono subito sotto. Poi togliete la lisca centrale e la piccola pinna sul dorso: fatto.

Quando le avrete pulite tutte, naturalmente vanno lavate, ma le acciughe hanno una polpa delicata che, sotto un getto d’acqua troppo forte, potrebbe rompersi. Cercate quindi di sciacquarle velocemente e con delicatezza, quindi appoggiatele su fogli di carta da cucina per sgocciolarle.

Ora foderate con carta forno una teglia che possa contenerle tutte, magari strette, ma in uno strato solo. Allineatele nella teglia.

Tritate finemente l’aglio e la maggiorana

Rompete grossolanamente le mandorle (io le metto in un sacchetto di plastica e le martello un po’ con il batticarne)

Accendete il forno, statico, a 180°

Cospargete le acciughe con il trito aromatico, con le mandorle, con il pangrattato e con qualche giro d’olio buono.

Passate in forno per cinque, sei minuti, poi controllate. Dovrebbero essere pronte, ma se non siete sicuri, lasciatele cuocere ancora un minuto o al massimo due, non di più.

Gustatele calde e, se avrete rispettato i tempi contingentati di cottura, morbidissime e umorose: sapore di mare.

Le acciughe fanno il pallone, Fabrizio de André

Non Sprecare: I sofficissimi donuts


donuts dolci con zucchero
donuts

Dovremmo scriverlo correttamente, doughnuts, ma che importa? L’importante è capirsi, e prepararli, e gustarli.

Confesso che non li avevo mai fatti prima, poi Non Sprecare, la rivista online che gentilmente ospita alcuni dei miei post, mi ha suggerito di prepararli e di condividere la ricetta.

Così li ho sperimentati, e me ne sono innamorata: una ciambella sofficissima, morbida, deliziosa, che si può gustare in versione dolce (con glasse o zucchero) o salata (con aggiunta di semi nell’impasto, e/o da farcire poi a piacere)

Donuts doughnuts
Immagine dal web

La preparazione è semplice, la lievitazione un po’ lunga, ma mica dobbiamo stare a guardare l’impasto che lievita, giusto?

La ricetta perfetta è su Non Sprecare.

Non Sprecare: Sformato di ortica su crema di patate


ortica e crema di patate
sformato di ortica

Avete mai provato a raccogliere e cucinare l’ortica?

Lo sapete che è buonissima e fa benissimo?

Allora, mettetevi i guanti, cercate un bel bosco lontano dal traffico, e poi provate questi sformatini

La mia ricetta è su Non Sprecare.

Buona raccolta  e buona primavera 🙂

Croxetti


 

croxetti e stampo
Croxetti, foto dal web

Forse per molti questo è un nome misterioso: i croxetti sono una specialità della cucina Varesina, dove varesina non si intende la città di Varese, che almeno fa provincia, ma Varese Ligure, un piccolo comune dell’entroterra spezzino.

Ebbene, ci sarà una ragione per cui una specialità così localizzata è diventata famosa! I croxetti sono quasi dei pezzi unici, si preparano con l’aiuto di uno stampo in legno finemente inciso, che non solo li decora, ma li identifica. Un tempo, infatti, ogni famiglia aveva il suo disegno, che nelle famiglie nobili poteva corrispondere allo stemma.

Devo ringraziare la mia cara amica Marina, milanese ma innamorata della Liguria, che mi ha regalato uno di questi bellissimi stampi, con il quale ho preparato i miei personali croxetti.

Ecco la ricetta, per chi volesse fare una gita a Varese Ligure (uno dei borghi più belli d’Italia) e procurarsi il suo personale stampo:

  • 600 grammi di farina 00
  • 3 uova fresche a temperatura ambiente
  • 3 pizzichi di sale
  • Acqua
  • Stampo per croxetti

Setacciate la farina su una spianatoia, aprite uno spazio nel centro dove rompere le uova, aggiungete il sale e incominciate a impastare, aiutandovi prima con una forchetta, poi piano piano con le mani.

Aiutandovi con piccole aggiunte di acqua, formate un impasto morbido, ma sodo e bene incordato.

Lasciatelo riposare almeno mezz’ora, così sarà poi più facile stenderlo.

E quindi stendetelo, meglio con il mattarello, dello spessore di un paio di millimetri

stampo croxetti
foto dal web

Scegliete uno stampo rotondo con il quale incidere i croxetti (un bicchiere o uno stampo da biscotti). Poi, con lo stampo in legno, decorate a pressione entrambe le parti: lo stampo ha due decori, e il fatto di imprimere entrambe le parti rende la pasta più resistente alla cottura.

I croxetti sono pronti.

Si cuociono in acqua bollente salata, e si condiscono con burro fuso profumato alla salvia e parmigiano, oppure con un buon pesto o con il classico “tocco” ligure.

croxetti fatti in casa al pesto
croxetti al pesto