“Storie di un illustratore di coriandoli” di Evaporata – Recensione


Il mondo del blog e dei blogger è un mondo bellissimo, come non avrei mai immaginato. Nell’algido sistema della rete, senza sguardi, senza sfumature di voce, senza contatti fisici, emergono persone ricche e generose, con le quali si arriva a scambi confidenziali ricchi di fiducia reciproca.

E chi è blogger, qualunque argomento tratti, prima di tutto ama scrivere, e spesso ha scritto uno, o più, libri. Io ne ho acquistati alcuni, e tra questi c’è “Storie di un illustratore di coriandoli” di Nadia Mogni, aka Evaporata (lo trovate su Amazon)

Con molta franchezza confesso che ho incominciato a leggere con un pizzico di prevenzione: il libro è una raccolta di racconti, e io non li amo, per di più di “racconti surreali” e li amo ancora meno.

Ma non in questo caso: ho letto il libro d’un fiato, Nadia ha uno straordinario dono della sintesi, quindi i suoi racconti sono alle volte più pieni di un romanzo intero, e l’aspetto surreale altro non è che l’espediente per esprimere metafore di valore universale. Chi sarà mai l’illustratore di coriandoli? E ci sarà qualcuno che si fermerà a osservare un coriandolo illustrato? Forse siamo noi, che nella vita ci perdiamo in impegni onerosi e assurdi, nella speranza che prima o poi qualcuno se ne accorga …

Ultimo aspetto, ma non meno importante: Nadia scrive un italiano perfetto. Mi fa quasi impressione scrivere una cosa che dovrebbe essere scontata, ma in un momento in cui si fanno letture faticose alla ricerca dell’accordo tra soggetto e pronome, con punteggiatura che sembra spruzzata dall’alto, leggere un testo scritto bene è già di per sé un piacere.