Prepariamoci al Natale – I dolci: Pandolce genovese


Tutti conoscono il panettone milanese, diventato un classico a Natale non solo in Lombardia. Io vi spiego come fare l’equivalente natalizio della Liguria: il pandolce.

Diciamo subito che le due preparazioni non si somigliano per niente, e indovinate un po’ io quale preferisco?

La preparazione del pandolce genovese è un po’ in contrasto con il principio del NON SPRECARE, perchè è una ricetta davvero molto ricca. Ma non se ne spreca, di solito si mangia tutto, fino all’ultima briciola raccolta con il dito.

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Gli ingredienti:

  • 400 grammi farina
  • 125 grammi di burro
  • 170 grammi di zucchero
  • 200 grammi di uvetta
  • 50 grammi di pinoli
  • 70 grammi di canditi misti a pezzetti
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di fiori d’arancio
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaio di latte
  • 1 cucchiaio di marsala
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bustina di lievito chimico in polvere

   Tempo di preparazione: 20 minuti
• Tempo di cottura: 1 ora
• Porzioni: 8
• Difficoltà: bassa
• Costo: medio alto
• Conservazione: quattro o cinque giorni
• Ricetta vegetariana

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Procedimento:

Accendete il forno a 180°

Mettete a bagno l’uvetta in acqua tiepida per 10 minuti e asciugatela

Sciogliete il burro nel microonde, aggiungerlo allo zucchero, all’uovo e ai 4 cucchiai di liquidi (latte, fiori d’arancio, marsala e limone)

Mettete la farina, setacciata con il lievito e il sale, in un contenitore capiente, aggiungete il burro con zucchero e liquidi.

Unite infine i semi di finocchio, i pinoli, i canditi e  l’uvetta.

Lavorate a mano (io mi aiuto con 2 cucchiai) sino ad avere un composto abbastanza asciutto e granuloso. Formate una palla consistente.

Coprite una teglia con carta forno, trasferitevi la palla di panettone e schiacciatela, infornate a 180° per ½ ora senza mai aprire il forno (non ventilato), poi abbassare a 150° per un’altra ½ ora circa, controllando la colorazione.

Verificate la cottura con il solito spiedino infilzato, ma quando la superficie è color biscotto, il pandolce è pronto

Non è Natale senza “u panduce de Zena”.

 

Genova, la Cattedrale di San Lorenzo

24 pensieri su “Prepariamoci al Natale – I dolci: Pandolce genovese

  1. Laura Parise ha detto:

    Ohh mamma! Il nostro pandolce è buono tutto l’anno. Quello alto se si asciuga un pò, è ottimo leggermente tostato. Hai mai provato?
    Quanti ne ho ventuti da ragazza quando lavoravo nel panificio in piazza San Giorgio… 🤔 nel pandolce basso non ricordavo mettesse il lievito… mentre quello alto, quello che preferisco, la lievitazione era molto lunga e accurata.

    Piace a 1 persona

  2. Laura Parise ha detto:

    Ohh mamma! Il nostro pandolce è buono tutto l’anno. Quello alto se si asciuga un pò, è ottimo leggermente tostato. Hai mai provato?
    Quanti ne ho ventuti da ragazza quando lavoravo nel panificio in piazza San Giorgio… 🤔 nel pandolce basso non ricordavo mettesse il lievito… mentre quello alto, quello che preferisco, la lievitazione era molto lunga e accurata.

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  3. Neda ha detto:

    Lo conosco bene. Piaceva tantissimo anche a Federico. Io lo portavo a casa ai miei genitori quando lavoravo in Liguria. Federico ne aveva un ricordo struggente da quando un suo commilitone gliene aveva portato uno, ogni tanto ne parlava.

    Piace a 2 people

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