Prepariamoci al Natale – Secondi piatti: Filetto di maiale al cartoccio di erbe


Questo filetto di maiale al cartoccio di erbe profumate è un piatto che mi sento di suggerire per la sua capacità di coniugare semplicità di preparazione e risultato di grande soddisfazione.

La carne di maiale, oltre a essere tra le più sane, è tra le più economiche, anche nei tagli più pregiati. Perchè anche a Natale cerchiamo di NON SPRECARE


Ingredienti:

2 filetti di maiale piccoli o 1 grande.
• Erbe aromatiche miste e fresche (rosmarino, salvia, prezzemolo, alloro) tritate
• Sale e pepe
• Carta da forno

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti

Porzioni: 4

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Conservazione: 2 giorni in frigorifero

Il Gusto di non Sprecare: carne poco costosa, ma di alta qualità

Secondo piatto


Procedimento:

Ho anticipato che si tratta di un piatto davvero semplice.

Lo preparo tritando finemente tutte le erbe aromatiche – e oltre a quelle indicate, si possono aggiungere altri profumi a piacere – che mescolo con il sale.

Prendo un foglio di carta da forno grande abbastanza da fasciare il filetto. Spargo sopra il trito e avvolgo il filetto, che così rimane ben coperto nelle erbe. Ripiego la carta alle estremità.

Accendo il forno statico a 180°, aspetto che arrivi a temperatura

Appoggio il filetto su un tegame e passo nel forno già caldo.

Dopo 15 minuti controllo: pungo la carne attraverso la carta e verifico se il liquido che ne esce è rossastro o quasi trasparente. Nel primo caso lascio la carne nel forno ancora cinque minuti, e poi ripeto l’operazione. Nel secondo caso spengo il forno ed estraggo subito la carne.

Il filetto di maiale, infatti, se cuoce troppo diventa asciutto e stopposo, mentre a giusta cottura è morbido e gustoso.

Tutto qua.

Porto in tavola il filetto tagliato a fette non troppo sottili, ancora ben fasciato nelle sue erbe.

11 pensieri riguardo “Prepariamoci al Natale – Secondi piatti: Filetto di maiale al cartoccio di erbe

  1. L’ho fatto anche in crosta con le erbe aromatiche.
    Sai Paola, mi sono ricordata che in viaggio di nozze, 35 anni fa, eravamo ospiti nel nord della Germania del nostro amico Georg il quale ha preso un grosso filetto di bue e l’ha piazzato in forno lasciandocelo per quattro ore. A pranzo era ridotto un “coccodrillino” secco e legnoso da far venire le lacrime al bue e anche a noi.

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