Parmigiana di melanzane destrutturata in monoporzione


Mi sono molto divertita a preparare questa ricetta che, in verità, della parmigiana classica ha davvero poco, ma è buona, bella, leggera e si presta a una cena in compagnia, anche un po’ formale.

Gli ingredienti:

• 1 melanzana seta
• 200 grammi di pomodorini maturi
• 100 grammi circa di Parmigiano reggiano grattugiato
• 1 cartone da 125 ml. di panna fresca
• Qualche rametto di maggiorana
• Foglie di basilico per decorare
• 1 spicchio d’aglio
• Olio evo
• Sale
• Poco zucchero, meglio se di canna.

• Tempo di preparazione: 20 minuti
• Tempo di cottura: 20 minuti per le melanzane, altrettanti per i pomodorini
• Porzioni: 4
• Difficoltà: bassa
• Costo: medio
• Conservazione: 2 giorni in frigorifero – non si può congelare
• Il Gusto di non Sprecare: si possono utilizzare i pomodorini meno freschi
• Antipasto
• Ricetta vegetariana

Ho detto che è un piatto destrutturato, giusto? Infatti si preparano i vari ingredienti e si assemblano solo per la presentazione

Lavo accuratamente la melanzana, elimino il picciolo, la taglio prima a fette di circa 1 centimetro poi sovrappongo le fette e ricavo tanti cubetti.

Verso due cucchiai di olio evo in un tegame, faccio scaldare, verso i dadini di melanzana, rimescolo e aggiungo il sale.

Abbasso la fiamma, copro e lascio finire di cuocere, mescolando ogni tanto. Sono pronte quando risultano ancora un po’ al dente.
Lavo accuratamente i pomodorini, li taglio a metà
In una padella che li contenga in uno strato solo, verso un paio di cucchiai di olio e lo spicchio d’aglio. Faccio appena scaldare, quindi aggiungo i pomodorini, con delicatezza.
Li faccio cuocere dolcemente, facendo attenzione che non si disfino e non diventino salsa (bastano pochi minuti).
Alla fine spolvero con lo zucchero, attendo che sia sciolto e un po’ caramellato, profumo con le foglioline di maggiorana e spengo.
In un pentolino scaldo la panna senza farla bollire, aggiungo il Parmigiano grattugiato e lo faccio fondere bene.
Prendo quattro ciotoline individuali, verso in ognuna un quarto di panna tiepida, un cucchiaio di dadini di melanzane, qualche pomodorino confit, decoro con una foglia di basilico, e il piatto è pronto.

Variazioni e strategie

La quantità richiesta, sia di melanzane che di pomodori, è davvero esigua, e quello che avanza si terrà a parte per altre preparazioni.

I pomodori possono essere recuperati con questo riso Venere al pesto, oppure in una insalata di farro od orzo. Le melanzane sono la base di una caponata, oppure, frullate, si useranno per fare delle polpettine vegetali.
Se non volete usare la panna, sostituitela con altrettanta ricotta ammorbidita con qualche cucchiaio di latte.

26 pensieri su “Parmigiana di melanzane destrutturata in monoporzione

  1. con riso venere e pesto mi hai comprata per intero, allora vediamo un po’ io mi accomodo tutta bellina e te mi presenti un piatto con un nome che mentre dici si raffredda, ci sta, poi mi illustri che ci vuole un cartone di panna, e ci sta, sui pomodorini meno freschi glisso e li lascio a te, la melanzana di seta è il pezzo forte, e ben venga, ma me la devi affettare fina e FRIGGERE si piena di trigliceridi acidi grassi che non si sprecano, mia madre non è riuscita mai a farci una parmigiana completa perchè tra bimbe aspettavamo quatte quatte che le levava dall’ olio per ingugitarle roventi, finchè non ti accontenti !
    ma lo sai che ho fatto una mini ricetta per te e l’ ho fotografata, devo solo passarla al pc e pubblicarla…..prima o poi, scusa il papiello, ma ci sei mancata !

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  2. Questa sicuramente la farò, forse (forse!) la prima volta la farò così, ma poi sicuramente ci metterò le mie varianti: non esiste che io faccia una ricetta che non diventi mia (ho già un paio di ideine niente male). E adesso ti racconto una cosa: a tutte le ricette “mie” io do un nome; così ho Maria Stuarda, Maria Walewska, Maria dei Medici, Maria Teresa, Anna d’Austria, imperatice Sissi, Caterina di Russia (queste fanno tutte parte dello stesso filone), madame Bovary, madame Pompadour, Anastasia, Poppea… Ecco, volevo dirti che questa si chiamerà Monella, non come aggettivo ma come nome della protagonista femminile di un capolavoro indiscusso della storia del cinema muto. Però anche un po’ monella impertinente, tutta così scomposta com’è.

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