Il Mirtillo Nero dell’Appennino Tosco-Emiliano


Ebbene sì, si ricomincia, e ancora mi porto dietro tutte le esperienze e le belle e buone cose a cui mi sono appassionata quest’estate.

Ho voluto “mangiare” consapevolmente e responsabilmente, e ho raccolto qualche informazione che vorrei, piano piano, condividere con voi.

Sia chiaro! Non è mio obiettivo fare pubblicità o propaganda, ma raccontare storie che forse non tutti conoscono, legate a un territorio limitato, e che vogliono solo fornire qualche informazione, e magari la voglia di cercare sempre, anche a tavola.

Sono convinta che la conoscenza precisa di prodotti e processi produttivi siano, in qualche modo, un aiuto a non sprecare: l’acquisto consapevole è sempre corretto e conveniente.

Comincio con una vera golosità: il Mirtillo Nero dell’Appennino ToscoEmiliano, qui  guarnito con un bello spruzzo di panna montata.

È un frutto spontaneo che cresce in alta quota (oltre i 1000 metri di altezza) e copre interi prati con le sue piantine dalle foglie verdi brillanti che nascondono le piccole bacche blu scuro, quasi nere, dolci e saporite.

La raccolta è regolamentata, ma si possono liberamente raccogliere limitate quantità di assaggio

Come tutti i prodotti “di nicchia”, inteso non come un lusso, ma perché concentrati in uno spazio limitato, è indispensabile recarsi sul posto, nel momento giusto dell’anno (fine dell’estate) per gustarlo.

Capisco che l’informazione arriva un po’ al limite della stagione, e allora aggiungo che, in zona, ci sono piccole aziende che lo lavorano, permettendo così di farsi accompagnare dal suo sapore tutto l’anno. Non solo confetture, ma al naturale, o sciroppi e liquori (il Mirtillino è una delizia!)

Quante volte le cose più semplici sono anche le migliori!

Per saperne di più: http://www.mirtillonero.it/dettaglio.asp?idliv=114

Fioritura sul Corno alle Scale

 

 

Pubblicato da

Paola Bortolani

Un altro blog di cucina?! Sì, ma non come tutti gli altri, perchè qui l'ingrediente principale è l'avanzo, lo scarto, l'esubero. Ricette e consigli, tanti consigli, per contenere al massimo lo spreco del cibo e per recuperare quello che avanza con originalità ed eleganza

22 pensieri su “Il Mirtillo Nero dell’Appennino Tosco-Emiliano”

  1. Il succo concentrato di mirtillo è consigliato per chi ha la vista debole.
    Ad essere sincera Non mi entusiasma perché il mirtillo coltivato non ha il sapore di quelli che puoi raccogliere lungo una passeggiata in montagna.

    Shera 😊

    Piace a 1 persona

    1. Parli del succo? Ci sono colture in alta quota, servono per coprire il mercato negli anni difficili, come l’anno scorso che, per via della siccità, non ce n’era nemmeno uno. Però è indubbio che quello spontaneo, come quello che ho descritto, raccolto e assaggiato io, sia un’altra cosa

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  2. Mi piacciono molto i mirtilli e quando vado in montagna in questo periodo cerco sempre i cespugli dove crescono. In alternativa compro quelli al supermercato che però spesso vengono dall’estero, Spagna in primis.

    Piace a 1 persona

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