Il Gusto di non Sprecare – Incontri in armonia: SoLunch e RecUp


 

Abbastanza recentemente, e me ne dolgo perché invece esistono da tempo, ho scoperto due realtà che sento in linea con la mia filosofia antispreco e di recupero.

SoLunch è un progetto che invita i privati volenterosi ad aprire le porte di casa propria e organizzare una pausa pranzo social – un modo semplice ed efficace per fare nuove amicizie in un ambiente domestico

RecUp è un’associazione attiva in alcuni mercati cittadini – ma l’idea è di coprirli tutti – dove recuperano il cibo invenduto e lo ridestinano affinchè non vada sprecato

In occasione di Milano Food City 2018, questi brillanti ragazzi hanno organizzato una giornata di showcooking e degustazioni di ricette antispreco, cucinate nel rispetto delle tradizioni di casa.

E siccome fanno le cose per bene, possono contare sul supporto scientifico della Associazione Alumni E.F.E.

Quando? Il prossimo 13 maggio
Dove? Ostello Bello Grande, via Lepetit 33 a Milano
L’evento si chiama Buttali in padella – A casa mia come a casa tua, e lo chef Alex Morelli cucinerà i piatti suggeriti dai migliori SoChef vincitori del contest “Buttali in padella: le ricette antispreco”.

Siete curiosi e vorreste partecipare? Potete inviare la vostra ricetta qui

E se alla fine, comunque, avanza qualcosa? Niente paura, verrà donato tutto a Pane Quotidiano.
Ci vediamo il 13 maggio allora?

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Buon 25 Aprile!


 

 

Buon 25 Aprile, anniversario della Liberazione

Io non c’ero, ma c’erano i miei genitori, che ballavano in piazza, c’erano tante persone che ho conosciuto personalmente, e che mi hanno raccontato la verità, senza nascondermi niente.

Ci sono stati, durante la guerra, soldati tedeschi che hanno aiutato la popolazione italiana

Ci sono stati partigiani che, dietro quella veste, non si sono resi degni di tale nome

Ma c’è stata una grande, una enorme maggioranza di persone che, ognuno come ha potuto, ha lottato per la Liberazione dalla tirannia nazifascista.

Buon 25 Aprile!

 

Il Gusto di non Sprecare a Euroflora 2018 – Sfoglia croccante con fiori di zucca


Si sa che, per i veri gourmet, il bouquet preferito è quello con i fiori di zucca

Continuo allora questo omaggio a Euroflora 2018, e propongo questa delicata sfoglia dove i fiori di zucca donano decorazione e gusto

Gli ingredienti:

  • 2 – 3 fiori di zucca avanzati o salvati da un’altra preparazione
  • 100 grammi di farina 0 o 00
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 pizzico di sale
  • Acqua
  • Sale grosso

Tempo di preparazione: 20 minuti + il tempo del riposo

Tempo di cottura: 10 minuti

 

Preparate la pasta per la sfoglia con farina, olio, sale e l’acqua necessaria per ottenere un impasto ben incordato

Lasciatela riposare almeno mezz’ora, meglio un po’ di più

Intanto lavate delicatamente i fiori di zucca, apriteli e dividete i petali

Accendete il forno statico a 200°

Riprendete la pasta, selezionatene una porzione e, con l’aiuto del mattarello, tirate una sfoglia molto sottile.

Appoggiate sulla sfoglia i petali dei fiori di zucca e, sempre con il mattarello, fateli aderire bene

Spolverate con qualche pizzico di sale grosso

Trasferite la sfoglia sulla leccarda foderata di cartaforno, infornate e lasciate cuocere una decina di minuti. Deve risultare ben dorata e croccante, non bruciata

Estraete la sfoglia dal forno e lasciatela raffreddare un po’, prima di spezzarla in pezzi irregolari

 

E la pasta avanzata? Congelatela, sarà pronta per una successiva preparazione.

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Il Gusto di non Sprecare e la rassegna stampa


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Realizzare nel giro di poche ore che qualcuno ha parlato del tuo librino, e che ne ha persino parlato bene, beh, è una bella emozione, un incoraggiamento, una piccola conferma

Per chi ancora se lo fosse perso (pochi, credo, visto che l’ho già diffuso worldwide 😉 ecco l’articolo pubblicato ieri nell’inserto Food della Gazzetta di Modena

 

22 aprile – Giornata Mondiale della Terra 2018


Oggi si celebra in tutto il mondo l’Earth Day 2018

Tantissime sono le iniziative, spesso festose, che accompagnano questa scadenza

Io, purtroppo, non posso esimermi dal riportare le parole allarmanti della Fondazione Barilla, che da molti anni segue la situazione delle risorse alimentari del pianeta:

Stiamo mangiando il nostro Pianeta! Sembra impossibile, ma è la drammatica verità perché dal 3 agosto 2017 stiamo vivendo “a credito” nei confronti della Terra.
Secondo il Global Footprint Network, infatti, lo scorso 2 agosto la richiesta di risorse naturali dell’umanità ha superato la quantità di risorse che la Terra è in grado di generare nello stesso anno. Buona parte di queste risorse sono servite per produrre cibo, ma 1/3 di quegli alimenti è stato gettato o sprecato come dimostrano i dati forniti dal Food Sustainability Index.
Cosa comporta lo spreco di cibo?
Lo spreco alimentare è responsabile della produzione dell’8% circa delle emissioni globali di gas serra. Ma è anche sinonimo di sovrasfruttamento del territorio, quindi spreco della terra impiegata per coltivare cibo che nessuno mangia. Ridurlo potrebbe far risparmiare fino a 1,4 miliardi di ettari di terreno, pari al 30% della superficie agricola disponibile.
Inoltre, sprecare cibo significa anche sprecare molte altre risorse che il Pianeta di offre e che sono impiegate nella produzione degli alimenti, come l’acqua. Non è un esempio casuale: si stima che ogni anno, il volume di acqua utilizzato per la produzione di cibo sia pari alla portata del fiume Volga in Russia. Ecco perché sprecare cibo significa sprecare quantità enormi di acqua.
Sono dati fondamentali, che dobbiamo tenere presente per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
“Produzione del cibo, sovrasfruttamento delle risorse della Terra e spreco alimentare sono elementi che ci separano dal raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Se vogliamo puntare alla “fame zero” non possiamo trascurare che l’impatto dello spreco alimentare, nei Paesi sviluppati, vale 222 milioni di tonnellate di cibo, quasi quanto la produzione alimentare disponibile dell’Africa sub-sahariana (230 milioni di tonnellate)” spiega Ludovica Principato, ricercatrice di Fondazione BCFN e ricercatrice Università Roma Tre.
Se vogliamo contribuire a salvare le risorse che il nostro Pianeta ci offre, quindi, dobbiamo riconsiderare il nostro rapporto con il cibo. Abbiamo bisogno di ragionare sui dati che emergono e inaugurare un cambiamento drastico nei sistemi attuali di produzione e di consumo del cibo.
Il cambiamento può partire dalla tua tavola!

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Euroflora 2018, e i fiori nel piatto


Oggi, a Genova, inaugura Euroflora, una fiera espositiva completamente dedicata ai fiori e alle piante ornamentali.

La città è in festa, tanti fiori si sono aperti un po’ dappertutto, e molte strade del centro sono decorate con allegri ombrelli colorati, che vogliono richiamare le corolle aperte.

Io voglio partecipare! Forse che i fiori si devono solo ammirare nei vasi e nei giardini?

Così ho pensato, in questi giorni, di proporre piatti dove i fiori compaiono tra gli ingredienti.

Cominciamo con qualcosa di semplice, ma di molto bello: una fresca insalata arricchita, nel gusto e nei colori, dai bei fiori dell’erba cipollina.

Gli ingredienti?

Fresco radicchio tenero, pomodorini, una mozzarella per farne un piatto completo, e i fiori dell’erba cipollina

Che ne dite? E siamo solo all’inizio.

Buon appetito, e correte a visitare Euroflora!

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I guanti Scrub


Ognuno di noi ha il suo corredo, in cucina, fatto da un insieme di oggetti tradizionali e altri più innovativi. Spesso, quando “si mette su casa”, quando si va ad abitare da soli, ancora non si sa cucinare, non ci si preoccupa di saperlo fare. Allora la cucina si riempie di cose acquistate istintivamente o di regali scelti da altre persone.

Piano piano questo corredo si affina e arriva a somigliarci sempre di più.

Ci sono tante cose indispensabili, ce ne sono alcune solo apparentemente voluttuarie.

I guanti scrub, un piccolo accessorio poco reclamizzato (non li ho mai visti nominare nelle trasmissioni televisive o nelle riviste di cucina) sono, a mio avviso, qualcosa che può davvero rendere più semplice la vita di chi opera in cucina.

Una coppia di guanti in materiale sintetico assolutamente non assorbente, che con poche passate rimuovono ogni traccia di terriccio e impurità da frutta e verdura.

Le carote, le patate, le melanzane, i peperoni, tutti quegli ortaggi che non si sbucciano, in un attimo sono perfettamente puliti.

La frutta, che sarebbe bene consumare sempre con la buccia, è ancora più pulita.

Io ne ho un paio che adopero quasi quotidianamente da anni, ancora perfetti, e di cui non potrei più fare a meno.

Dove si trovano? Nei negozi di casalinghi be forniti
Quanto costano? Una decina di euro

Come si puliscono? Questa è la mia procedura: ogni volta li lavo con una goccia di detersivo e li sciacquo molto bene – un passaggio che faccio tenendoli su, come se mi lavassi le mani
Ogni tanto li metto a bagno per una mezz’ora in acqua con un pochino di candeggina.

E no, non li vendo, giuro 😉

 

Arrosto di maiale alle erbe


 

immagine dal web

Con i primi caldi, avete voglia di un piatto semplice, leggero, facile da fare, ma ricco di gusto? Provate questo arrostino

Ingredienti per quattro persone:

  • 1 lonza di maiale da circa 800 grammi  
  • 2 spicchi d’aglio
  • 4 foglie di alloro
  • 1 cucchiaino di origano
  • 1 cucchiaino di sale grosso
  • 1 cucchiaino di pepe
  • Olio
  • Vino bianco

Tempo di preparazione (il giorno prima): 10 minuti

Tempo di cottura: 45 minuti

Il giorno prima: tritate finemente nel mixer aglio, alloro, origano, sale e pepe, spalmate il trito sulla carne, mettetela in un contenitore ben chiuso e riponete in frigo.

Il giorno dopo: estraete la carne dal frigorifero almeno (almeno!) un’ora prima di cucinarla

Accendete il forno statico a 180°.

Ungete leggermente un tegame adeguato alla misura dell’arrosto, adagiate la carne con tutto il condimento e  mettetela in forno, lasciandola cuocere per 30 – 35 minuti.

Passato questo tempo pungetela con uno spiedino, se esce qualche goccia di liquido appena rosato la carne è pronta, se esce del liquido rosso, lasciatela in forno ancora cinque minuti, e riprovate.

Estraete l’arrosto dal forno, affettatelo e preparatelo nel piatto.

Concentrate il sughetto di cottura in un angolo del tegame e scaldatelo sul fornello con l’aggiunta di un po’ di vino bianco, quindi versatelo sulla carne.

Servite con patate al forno, con purè o con insalata.

E’ un secondo delicato e nel contempo appetitoso, con un sapore semplice che di solito piace a tutti. La carne di maiale è sempre tenera, dovete solo fare attenzione che non cuocia troppo, sennò tende ad asciugarsi.

Se avanza, questo arrosto è ottimo anche freddo, affettato sottile e servito con una croccante insalata fresca.

Vini: Rosso del Vesuvio, Dolcetto

A Milano è iniziato il Salone del Mobile, evento importantissimo per gli operatori, e molto divertente per gli spettatori, che possono godere di installazione diverse in città, tutte dedicate al vivere bene e buono. Qui siamo davanti a Palazzo Reale, Living Nature