Cosce di pollo all’arancia


Volete cucinare il pollo con una ricetta economica e facile, ma anche originale e d’effetto?

Fate questo pollo all’arancia!
Non è un piatto antispreco, ma vi dirò come non sprecare il sughino che dovesse avanzare

Gli ingredienti per quattro persone:

8 cosce di pollo (o 4 fusi)
• 3 arance non trattate
• 1 spicchio d’aglio
• 1 bicchiere di vino bianco secco
• 4 cucchiai di olio evo
• Rosmarino, salvia, alloro in quantità a piacere
• Sale, pepe

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 45 – 50 minuti

Accendete il forno a 200°
Pulite e lavate le cosce di pollo, asciugatele con la carta da cucina
Tritate non troppo finemente lo spicchio d’aglio e le erbe profumate
Versate l’olio in un tegame che posa contenere il pollo in un solo strato, appoggiate le cosce di pollo, distribuite solo il trito aromatico e mettete in forno
Dopo un quarto d’ora girate le cosce di pollo, irrorate con il vino bianco, lasciate cuocere altri 15 minuti
Grattugiate la scorza di un’arancia, spremetele tutte e tre
Abbassate la temperatura del forno a 180°, versate sul pollo succo d’arancia e scorza grattugiata, mescolate bene con un cucchiaio e lasciate finire di cuocere per un’altra mezz’ora, 40 minuti.
Il pollo è pronto!
Servitelo bello caldo, con purè di patate o un’insalatina fresca, magari fiorita, come questa 

E se avanza del sughetto? Lo potete usare per cuocere delle patate croccanti in padella, o per mantecare un risotto in bianco.

Strategie: se avete tempo molto limitato, potete cuocere il pollo in più fasi, il risultato finale non ne risentirà (per esempio, potete avviarlo una sera e terminarlo la sera successiva)

Variazioni sul tema: potete usare anche un pollo intero a pezzi

Il Gusto di non Sprecare – Incontri in armonia: SoLunch e RecUp


 

Abbastanza recentemente, e me ne dolgo perché invece esistono da tempo, ho scoperto due realtà che sento in linea con la mia filosofia antispreco e di recupero.

SoLunch è un progetto che invita i privati volenterosi ad aprire le porte di casa propria e organizzare una pausa pranzo social – un modo semplice ed efficace per fare nuove amicizie in un ambiente domestico

RecUp è un’associazione attiva in alcuni mercati cittadini – ma l’idea è di coprirli tutti – dove recuperano il cibo invenduto e lo ridestinano affinchè non vada sprecato

In occasione di Milano Food City 2018, questi brillanti ragazzi hanno organizzato una giornata di showcooking e degustazioni di ricette antispreco, cucinate nel rispetto delle tradizioni di casa.

E siccome fanno le cose per bene, possono contare sul supporto scientifico della Associazione Alumni E.F.E.

Quando? Il prossimo 13 maggio
Dove? Ostello Bello Grande, via Lepetit 33 a Milano
L’evento si chiama Buttali in padella – A casa mia come a casa tua, e lo chef Alex Morelli cucinerà i piatti suggeriti dai migliori SoChef vincitori del contest “Buttali in padella: le ricette antispreco”.

Siete curiosi e vorreste partecipare? Potete inviare la vostra ricetta qui

E se alla fine, comunque, avanza qualcosa? Niente paura, verrà donato tutto a Pane Quotidiano.
Ci vediamo il 13 maggio allora?

Buon 25 Aprile!


 

 

Buon 25 Aprile, anniversario della Liberazione

Io non c’ero, ma c’erano i miei genitori, che ballavano in piazza, c’erano tante persone che ho conosciuto personalmente, e che mi hanno raccontato la verità, senza nascondermi niente.

Ci sono stati, durante la guerra, soldati tedeschi che hanno aiutato la popolazione italiana

Ci sono stati partigiani che, dietro quella veste, non si sono resi degni di tale nome

Ma c’è stata una grande, una enorme maggioranza di persone che, ognuno come ha potuto, ha lottato per la Liberazione dalla tirannia nazifascista.

Buon 25 Aprile!

 

Il Gusto di non Sprecare a Euroflora 2018 – Sfoglia croccante con fiori di zucca


Si sa che, per i veri gourmet, il bouquet preferito è quello con i fiori di zucca

Continuo allora questo omaggio a Euroflora 2018, e propongo questa delicata sfoglia dove i fiori di zucca donano decorazione e gusto

Gli ingredienti:

  • 2 – 3 fiori di zucca avanzati o salvati da un’altra preparazione
  • 100 grammi di farina 0 o 00
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 pizzico di sale
  • Acqua
  • Sale grosso

Tempo di preparazione: 20 minuti + il tempo del riposo

Tempo di cottura: 10 minuti

 

Preparate la pasta per la sfoglia con farina, olio, sale e l’acqua necessaria per ottenere un impasto ben incordato

Lasciatela riposare almeno mezz’ora, meglio un po’ di più

Intanto lavate delicatamente i fiori di zucca, apriteli e dividete i petali

Accendete il forno statico a 200°

Riprendete la pasta, selezionatene una porzione e, con l’aiuto del mattarello, tirate una sfoglia molto sottile.

Appoggiate sulla sfoglia i petali dei fiori di zucca e, sempre con il mattarello, fateli aderire bene

Spolverate con qualche pizzico di sale grosso

Trasferite la sfoglia sulla leccarda foderata di cartaforno, infornate e lasciate cuocere una decina di minuti. Deve risultare ben dorata e croccante, non bruciata

Estraete la sfoglia dal forno e lasciatela raffreddare un po’, prima di spezzarla in pezzi irregolari

 

E la pasta avanzata? Congelatela, sarà pronta per una successiva preparazione.

 

22 aprile – Giornata Mondiale della Terra 2018


Oggi si celebra in tutto il mondo l’Earth Day 2018

Tantissime sono le iniziative, spesso festose, che accompagnano questa scadenza

Io, purtroppo, non posso esimermi dal riportare le parole allarmanti della Fondazione Barilla, che da molti anni segue la situazione delle risorse alimentari del pianeta:

Stiamo mangiando il nostro Pianeta! Sembra impossibile, ma è la drammatica verità perché dal 3 agosto 2017 stiamo vivendo “a credito” nei confronti della Terra.
Secondo il Global Footprint Network, infatti, lo scorso 2 agosto la richiesta di risorse naturali dell’umanità ha superato la quantità di risorse che la Terra è in grado di generare nello stesso anno. Buona parte di queste risorse sono servite per produrre cibo, ma 1/3 di quegli alimenti è stato gettato o sprecato come dimostrano i dati forniti dal Food Sustainability Index.
Cosa comporta lo spreco di cibo?
Lo spreco alimentare è responsabile della produzione dell’8% circa delle emissioni globali di gas serra. Ma è anche sinonimo di sovrasfruttamento del territorio, quindi spreco della terra impiegata per coltivare cibo che nessuno mangia. Ridurlo potrebbe far risparmiare fino a 1,4 miliardi di ettari di terreno, pari al 30% della superficie agricola disponibile.
Inoltre, sprecare cibo significa anche sprecare molte altre risorse che il Pianeta di offre e che sono impiegate nella produzione degli alimenti, come l’acqua. Non è un esempio casuale: si stima che ogni anno, il volume di acqua utilizzato per la produzione di cibo sia pari alla portata del fiume Volga in Russia. Ecco perché sprecare cibo significa sprecare quantità enormi di acqua.
Sono dati fondamentali, che dobbiamo tenere presente per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
“Produzione del cibo, sovrasfruttamento delle risorse della Terra e spreco alimentare sono elementi che ci separano dal raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Se vogliamo puntare alla “fame zero” non possiamo trascurare che l’impatto dello spreco alimentare, nei Paesi sviluppati, vale 222 milioni di tonnellate di cibo, quasi quanto la produzione alimentare disponibile dell’Africa sub-sahariana (230 milioni di tonnellate)” spiega Ludovica Principato, ricercatrice di Fondazione BCFN e ricercatrice Università Roma Tre.
Se vogliamo contribuire a salvare le risorse che il nostro Pianeta ci offre, quindi, dobbiamo riconsiderare il nostro rapporto con il cibo. Abbiamo bisogno di ragionare sui dati che emergono e inaugurare un cambiamento drastico nei sistemi attuali di produzione e di consumo del cibo.
Il cambiamento può partire dalla tua tavola!

 

 

 

Euroflora 2018, e i fiori nel piatto


Oggi, a Genova, inaugura Euroflora, una fiera espositiva completamente dedicata ai fiori e alle piante ornamentali.

La città è in festa, tanti fiori si sono aperti un po’ dappertutto, e molte strade del centro sono decorate con allegri ombrelli colorati, che vogliono richiamare le corolle aperte.

Io voglio partecipare! Forse che i fiori si devono solo ammirare nei vasi e nei giardini?

Così ho pensato, in questi giorni, di proporre piatti dove i fiori compaiono tra gli ingredienti.

Cominciamo con qualcosa di semplice, ma di molto bello: una fresca insalata arricchita, nel gusto e nei colori, dai bei fiori dell’erba cipollina.

Gli ingredienti?

Fresco radicchio tenero, pomodorini, una mozzarella per farne un piatto completo, e i fiori dell’erba cipollina

Che ne dite? E siamo solo all’inizio.

Buon appetito, e correte a visitare Euroflora!

I guanti Scrub


Ognuno di noi ha il suo corredo, in cucina, fatto da un insieme di oggetti tradizionali e altri più innovativi. Spesso, quando “si mette su casa”, quando si va ad abitare da soli, ancora non si sa cucinare, non ci si preoccupa di saperlo fare. Allora la cucina si riempie di cose acquistate istintivamente o di regali scelti da altre persone.

Piano piano questo corredo si affina e arriva a somigliarci sempre di più.

Ci sono tante cose indispensabili, ce ne sono alcune solo apparentemente voluttuarie.

I guanti scrub, un piccolo accessorio poco reclamizzato (non li ho mai visti nominare nelle trasmissioni televisive o nelle riviste di cucina) sono, a mio avviso, qualcosa che può davvero rendere più semplice la vita di chi opera in cucina.

Una coppia di guanti in materiale sintetico assolutamente non assorbente, che con poche passate rimuovono ogni traccia di terriccio e impurità da frutta e verdura.

Le carote, le patate, le melanzane, i peperoni, tutti quegli ortaggi che non si sbucciano, in un attimo sono perfettamente puliti.

La frutta, che sarebbe bene consumare sempre con la buccia, è ancora più pulita.

Io ne ho un paio che adopero quasi quotidianamente da anni, ancora perfetti, e di cui non potrei più fare a meno.

Dove si trovano? Nei negozi di casalinghi be forniti
Quanto costano? Una decina di euro

Come si puliscono? Questa è la mia procedura: ogni volta li lavo con una goccia di detersivo e li sciacquo molto bene – un passaggio che faccio tenendoli su, come se mi lavassi le mani
Ogni tanto li metto a bagno per una mezz’ora in acqua con un pochino di candeggina.

E no, non li vendo, giuro 😉