8 dicembre 1980


Chissà chi si ricorda dov’era, cosa faceva quel giorno, quando è arrivata la notizia che John Lennon era stato assassinato. Io lo ricordo perfettamente, fu un vero colpo.

John Lennon aveva 40 anni, io ero molto più giovane e mi sembrava che, tutto sommato, avesse raggiunto un’età notevole (ovviamente ho ampiamente cambiato idea), ma non sembrava possibile, non eravamo preparati a un mondo senza John Lennon

La tazzina dell’illustrazione è una illy Art Collection disegnata da Yoko Ono, riparata con la tecnica del Kinsugi

E questo che segue è un testo di John Lennon, che oggi sembra scontato, e allora non lo era affatto (grazie a Mypersonalspoonriverblog)

 

They made us believe

“They made us believe that real love, the one that’s strong, only happens once, more likely before your thirties. They never told us that love is not something that you can put in motion, neither has time schedule.

They made us believe that each one of us is the half of an orange, and that life only makes sense when you find that other half. They did not tell us that we were born as whole, and that no one in our lives deserves to carry on his back such responsibility of completing what is missing on us: we grow through life by ourselves. If we have a good company it’s just more pleasant.

They made us believe in a formula “two in one”: two people sharing the same line of thinking, same ideas, and that it is what works. It’s never been told that it has another name: invalidation, that only two individuals with their own personality is how you can have a healthy relationship. It has been made to believe that marriage is an obliged institution and that fantasies out of hour should be repressed.

They made us believe that the thin and beautiful are the ones who are more loved, that the ones that have little sex are boring, and the ones that have a lot of it are not trustful, and that will always have a old shoes to a crooked foot; what they forgot to tell us is that there are more crooked minds than feet.

They made us believe that there’s one way formula to be happy, the same one to everybody, and the ones that escape from that are condemned to be delinquents. We have never been told that those formulas go wrong, they get people frustrated, they are alienating, and that we can try other alternatives. Oh! Also they did not tell us that no one will tell those things to us. Each and everyone of us will have to learn by ourselves.

And, when we get to the point that you are in love with yourself first, that’s when you can fall in love with somebody.”

~ John Lennon

 

Ci hanno fatto credere

Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent’anni.
Non ci hanno detto che l’amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un’ora precisa.

Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di un’arancia, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà.
Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole.

Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare.
Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano.

Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d’obbligo e che i desideri fuori tempo devono essere repressi.
Ci hanno fatto credere che i belli e magri sono quelli più amati, che quelli che fanno poco sesso sono all’antica, e quelli che invece ne fanno troppo non sono affidabili, e che ci sarà sempre un scarpa vecchia per un piede storto!
Solo non ci hanno detto che esistono molte più menti “storte” che piedi.

Ci hanno fatto credere che esiste un’unica formula per la felicità, la stessa per tutti, e quelli che cercano di svincolarsene sono condannati all’emarginazione.
Non ci hanno detto che queste formule non funzionano, frustrano le persone, sono alienanti, e che ci sono altre alternative.

Ah, non ci hanno nemmeno detto che nessuno mai ci dirà tutto ciò.
Ognuno di noi lo scoprirà da sé. E così, quando sarai molto innamorato di te stesso, potrai essere altrettanto felice, e potrai amare qualcuno.

~ John Lennon

Pubblicato da

Paola Bortolani

Un altro blog di cucina?! Sì, ma non come tutti gli altri, perchè qui l'ingrediente principale è l'avanzo, lo scarto, l'esubero. Ricette e consigli, tanti consigli, per contenere al massimo lo spreco del cibo e per recuperare quello che avanza con originalità ed eleganza

20 pensieri su “8 dicembre 1980”

  1. Ero al mio primo anno di università quando hanno ucciso Jonh Lennon. Ricordo perfettamente quel giorno. Lo seppi arrivando in treno a Venezia. Sono passati tanti anni, ma non mi sono mai abituata all’assurdità di quella perdita.

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  2. Pensavo di aver letto tutto di John Lennon. E invece mi sorprendi. Bellissimo. Mi ricordo esattamente dov’ero quando seppi che era morto. Al liceo, durante l’intervallo. Qualcuno disse che era morto Jack Lemmon. Poco dopo diffusero la notizia – quella vera – che era John Lennon. La mia prima volta a New York incluse un pellegrinaggio al Dakota.

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