Quando il cibo può proteggerci dall’inquinamento atmosferico


In buona parte d’Italia stiamo vivendo giornate pesantissime a causa dell’inquinamento atmosferico: siccità prolungata, mancanza di ventilazione e traffico esasperato hanno reso l’aria irrespirabile.
Il problema è serio, perché viene detto a chiare lettere che le malattie portate da questa situazione sono molte e gravi, così mi sono chiesta se, a tavola, fosse possibile fare qualcosa per dare almeno un piccolo contributo a proteggere la nostra salute, nostra e dei nostri cari
Cerca che ti cerca, su un vecchio numero de La Cucina Italiana (novembre 2006) ho trovato un articolo che tratta proprio questo argomento, e ho deciso di copiare qui i suggerimenti di una rivista che è nota da quasi un secolo per la sua serietà.
“Per comporre un vero e proprio menu antismog, non si deve certo rinunciare al gusto. Molti prodotti di stagione hanno caratteristiche ideali per aiutare l’organismo nella sua battaglia contro gli inquinanti.
Spinaci, zucca e radicchio sono verdure assolutamente preziose: gli spinaci occupano il primo posto tra i vegetali ricchi di antiossidanti, la zucca è una fonte eccellente di vitamina A e le sostanze amare del radicchio proteggono il fegato
– Il cavolo è l’alimento specifico contro i tumori. Sembra che queste virtù siano legate alla vitamina C (combatte i radicali liberi) alla cisteina (particolare aminoacido protettivo), alla ricchezza di indoli (efficaci contro il cancro della mammella) e al sulforafano, composto capace di eliminare sostanze cancerogene come quelle prodotte dallo smog
– Le noci dono un’ottima fonte di rame, minerale indispensabile per il buon funzionamento del sistema immunitario. Proteggono anche la pelle, mantenendola liscia e morbida, per merito dell’acido linoleico e della vitamina E.
– Uva nera e mirtilli hanno in comune un alto contenuto di antociani, pigmenti che danno il colore scuro alla buccia e che svolgono un ruolo protettivo fondamentale nei confronti dei vasi sanguigni
– Gli agrumi sono frutti preziosissimi per il loro alto contenuto di vitamina C. Per sfruttarli al meglio, conviene mangiarli con un po’ della pellicina bianca (albedo) che ricopre gli spicchi una volta sbucciati
– La mela ha, tra le sue tante virtù, anche quella di proteggerne i polmoni e migliorarne l’efficienza. Secondo una recente e approfondita ricerca inglese, il consumo di cinque mele alla settimana migliora sensibilmente l’attività respiratoria
– Lo yogourt merita un posto frequente nel menu antismog: ricco com’è di fermenti lattici, aiuta l’intestino a filtrare le sostanze indesiderate e migliora la sua funzionalità
– I pesci, soprattutto quelli un po’ grassi come il salmone e il pesce azzurro, contengono acidi grassi importanti per la costruzione delle membrane cellulari, le prime a essere danneggiate dai radicali liberi quando colpiscono i tessuti”.
Confesso che non avrei mai pensato di contrastare i problemi all’apparato respiratorio … mangiando!
Questo tipo di inquinamento fa sentire impotenti, non si può certo smettere di respirare. Avere qualche strumento per sentirmi attiva e combattiva mi rende molto felice.
Buon sano appetito a tutti!

Pubblicato da

Paola Bortolani

Un altro blog di cucina?! Sì, ma non come tutti gli altri, perchè qui l'ingrediente principale è l'avanzo, lo scarto, l'esubero. Ricette e consigli, tanti consigli, per contenere al massimo lo spreco del cibo e per recuperare quello che avanza con originalità ed eleganza

29 pensieri su “Quando il cibo può proteggerci dall’inquinamento atmosferico”

  1. Ciao Paola, bell’articolo davvero.
    Peccato che molte delle verdure che noi mangiamo, coltivate all’aperto, siano inquinate esattamente come noi, soprattutto quando cade la pioggia dopo mesi di siccità.
    A settembre, da noi, la pioggia ha “bruciato” le foglie di molte nostre piante, perfino la mia porta di casa ho dovuto lavare a fondo e poi ripassare con olio e cere apposite da tanto era rovinata dalla acidità della pioggia.
    La frutta, in compenso, è rovinata da insetti che vent’anni fa noi non conoscevamo. Credo che molti dei vegetali che troviamo al supermercato siano coltivati altrove o in serra, perché quelli che io vedo nei campi delle nostre zone non sono proprio così.

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  2. Erano belli i tempi in cui le allergie alimentari mi giravano intorno senza farmi pensare che un giorno mi avrebbero inquinata LORO ! Mela, noci, latte e derivati… meno male che amo zucca e spinaci, cavolo… gli agrumi me li scordo ma il pesce mi sorride… 🙂 la base delle mie allergie sta nel nichel alimentare…

    Piace a 1 persona

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