Gnocchetti alle vongole


gnocchetti alle vongole

Se la sera di San Silvestro, oppure il giorno di Capodanno, siete disperatamente alla ricerca di una ricetta velocissima ma molto d’effetto, provate a fare questi gnocchetti (che io ho preparato per la cena della Vigilia): successo garantito!

Ingredienti per 4 persone:

  • 800 grammi di gnocchetti di patate (già fatti, perché siamo di corsa)
  • 2 kg. di vongole veraci
  • ½ kg. di pomodorini
  • 1 – 2 spicchi d’aglio
  • 4 cucchiai d’olio evo
  • 2 peperoncini (facoltativi)
  • 1 pugnetto di prezzemolo tritato

Tempo di preparazione delle vongole: 30 minuti

Tempo di preparazione e cottura: 45 minuti scarsi

L’impegno più gravoso riguarda la preparazione delle vongole, che ho sciacquato più volte in acqua pulita per eliminare quanta più sabbia possibile.

Le ho poi trasferite in una pentola capiente e le ho fatte aprire su fuoco medio, rimescolando all’inizio sia perché quelle più in basso non si attaccassero al fondo, sia per omogeneizzare il calore. Ho poi messo il coperchio e aspettato che si aprissero tutte.

Intanto ho sciacquato bene i pomodorini e li ho tagliati a metà o a quarti, secondo la grandezza.

In una padella ben capiente ho scaldato l’olio e soffritto velocemente l’aglio con il peperoncino. Ho quindi aggiunto i pomodori, mescolando bene per far insaporire tutto.

Ho messo sul fuoco l’acqua per la cottura degli gnocchi.

A questo punto, mentre i pomodori cuocevano, disfacendosi e diventando pian piano una crema, ho aggiunto le vongole che prelevavo direttamente dalla pentola, liberandole dai gusci.

Ho lasciato intere solo una ventina di vongole, in fondo alla pentola, e ho filtrato l’acqua (colino con foglio di carta da cucina, per non far passare nemmeno un granello di sabbia), una parte della quale ho aggiunto alla salsina di pomodoro. Questo intervento è importante perché l’acqua racchiude sapore e sapidità delle vongole, e dona al piatto tutto il profumo del mare.

Più o meno i tempi coincidono: appena bolle l’acqua per gli gnocchi, il sughetto ha raggiunto il punto di cottura e cremosità perfetta.

Ho cotto gli gnocchi, scolandoli appena sono venuti a galla, li ho conditi e completati con il prezzemolo tritato e le vongole intere.

La mia scelta di eliminare la maggior parte dei gusci delle vongole deriva dall’esperienza: è molto più gradevole gustare il piatto senza dover pulire le vongole una per una, mente tutto si raffredda … almeno in inverno!

Vino: Gewurztraminer

La luna piena che ha rischiarato i cieli notturni di questo Natale

full moon

Torta salata con la catalogna (ovvero le foglie esterne delle puntarelle)


torta salata di puntarelle

Come promesso, ecco un suggerimento su come utilizzare le foglie esterne, e abbastanza dure oltreché amare, delle puntarelle.

La torta salata è sempre una risorsa, un punto di incontro tra più ingredienti, magari con qualcosa di avanzato da altre preparazioni e di cui non si saprebbe cosa fare … è però necessario fare attenzione e mantenere equilibrio tra i sapori, per non rischiare di ottenere qualcosa, più che cattivo, insignificante.

Per fare questa torta salata ho utilizzato:

La pasta base per torte salate – fatta con 150 grammi di farina
• Le foglie esterne delle puntarelle
• 100 grammi circa di ricotta
• 2 uova
• 50 grammi di nocciole tritate grossolanamente
• 1 spicchio d’aglio
• 2 cucchiai di olio evo
• 3 cucchiai di parmigiano reggiano grattuggiato
• Noce moscata
• Sale

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 40 minuti circa

Ho sbollentato le foglie per una decina di minuti in acqua salata. Le coste bianche della catalogna sono piuttosto dure, ed è necessario cuocerle bene per ammorbidirle e rendere piacevolmente commestibili.
Le ho scolate bene e insaporite in un tegame con l’olio e lo spicchio d’aglio. Durante questo passaggio, di pochi minuti, rimescolo quasi continuamente perché le foglie si appassiscano bene senza bruciare.
A questo punto ho acceso il forno, statico, a 200°.
Con il coltello di ceramica, ho tagliato un po’ le foglie (se volete un risultato più cremoso, meglio frullarle), quindi ho preparato il ripieno aggiungendo, uno alla volta, la ricotta, le uova, il parmigiano grattuggiato, la noce moscata, il sale e infine le nocciole tritate, salvandone un cucchiaio da spargere sulla superficie.
Ho tirato la sfoglia sottile, ho foderato una tortiera di circa 25 cm. di diametro, leggermente unta, ho aggiunto il ripieno e ripiegato la pasta in eccesso intorno, per fare un po’ di bordo. Su tutto, ho sparso le nocciole rimaste.
Ho messo in forno e controllato dopo circa mezz’ora: è pronta quando la pasta è bella colorata e croccante.
La dolcezza della nocciola contrasta piacevolmente con l’amaro della catalogna.
Come tutte le torte salate, è molto versatile: una bella porzione come secondo, più piccola come contorno o piatto di mezzo, tagliata in monoporzioni come antipasto.
Strategie: Si può preparare in anticipo la catalogna, sia solo sbollentata che già insaporita, e poi conservata in frigorifero.

Vino: Collio Sauvignon

Michele Pace detto Michelangelo del Campidoglio

Pesche, susine, nocciole albicocche e fichi con bassorilievo e scimmia

nocciole2

– 2! Consigli gastronomici natalizi: contorni, piatti di mezzo, verdure


quiche al salmonetorta di zuccainsalata finocchi e arance

 

 

 

insalata di Nataleinsalata belga noci e mele

insalata russapanettone gastronomico

L’ultima “puntata” dei miei suggerimenti riguarda quei piatti, in genere a base di verdura, che sono molto simpatici perchè si possono usare come rinforzo oppure come scelta alternativa per chi (può succedere) non apprezza del tutto le portate principali.

Qui, sul blog, ne trovate tanti perchè sono i miei preferiti. Questa scelta è orientata essenzialmente alla stagionalità.

Volete qualcosa di nutriente? La quiche al salmone oppure la torta salata di zucca e gorgonzola.

Una bella insalata? Finocchi e arance, l’insalata di Natale con il melograno e le noci, croccante con indivia belga, noci e mele, oppure la mia versione sprint dell’insalata russa

Infine, il panettone gastronomico per sfamare tutti, ma proprio tutti i commensali

merry christmas

 

– 4! Consigli gastronomici natalizi: i primi piatti


torteollini

pasta all'uovolasagne spinaci gorgonzola nocilasagne al forno con pane carasau

 

 

spahetti alle triglie

 

crema ceci con gamberi

 

soup a l'oignon

Dopo gli antipasti, ecco una carrellata dei possibili primi piatti adatti per le prossime abbuffate.

Impossibile non cominciare dai tortellini, piatto che più natalizio non si può, ma tutta la pasta fresca si presta all’occasione.

Potremmo preparare le lasagne al forno con spinaci, gorgonzola e noci oppure, per dribblare la pasta fresca, farle con il pane caresau, che sono buonissime lo stesso

Per la cena della vigilia, di solito a base di pesce, che ne dite degli spaghetti al sugo di triglia?

Se vogliamo orientarci verso qualcosa di più liquido, una bella crema di ceci con gamberi lardellati e crostoni farà felice tutta la famiglia, così come una classica soupe à l’oignon.

– 5! Consigli gastronomici natalizi: gli antipasti


 

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sformatini polentasfoglistine con cipolle rosse

 

mousse di aringa

 

crema di avocado

 

grouyere

 

 

 
cappon magro 2

porcospino di formaggi

panini olive

grissini

 

 

 

 

 

Chi sta già meditando su cosa preparare per le prossime feste? Chi sta stendendo un menu adeguato ai gusti di tutta la famiglia? Chi sta già scrivendo la lista della spesa?

Sperando di “fare cosa gradita”, vorrei proporre qualche piccolo suggerimento gastronomico adatto, a mio avviso, a ben apparire sulle tavole della Vigilia, del giorno di Natale, di San Silvestro. Un ripasso utile anche per me!

Oggi cominciamo con gli antipasti.

Se abbiamo in mente qualcosa di delicato, ecco il caviale di melanzane con crema di pomodoro

Più appetitosi, gli sformatini di polenta con gorgonzola e funghi

Oppure, le sfogliatine con le cipolle rosse

e ancora, la mousse di aringa

Per chi ama i formaggi, ecco un’altra mousse, al gorgonzola e noci

Le gougères, per un tocco francese

E lo spiritoso porcospino, sempre ai formaggi

Un antipasto davvero elegante (e un po’ lungo …) è il cappon magro

Infine, almeno a Natale, possiamo pensare di preparare noi il pane e i grissini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Puntarelle


puntarelle

Paolo è romano, e per anni mi ha decantato le puntarelle. Nella mia famiglia non si conoscevano, io non le avevo mai assaggiate e per molto tempo sono andata avanti senza conoscerle perché erano poco diffuse nei mercati settentrionali. Ora non è più così, le puntarelle si trovano facilmente e anch’io penso siano squisite, soprattutto condite con questa salsina che ora vi spiego.
Per la cronaca, quelle famigliarmente chiamate puntarelle sono l’infiorescenza centrale della cicoria asparago, o perlomeno di una sua varietà, nota anche come catalogna.

puntarelle

Gli ingredienti:

1 cespo di puntarelle
• 4 acciughe salate
• 2 cucchiaini colmi di senape
• 1 spicchio d’aglio
• 2 cucchiai di aceto di vino
• 10 cl. di olio evo (più o meno un terzo di bicchiere)

Tempo di preparazione: 30 minuti

Io conservo sempre le foglie esterne delle puntarelle perché sono ottime in altre preparazioni, che vi racconterò. Quindi, mentre le pulisco, metto a bagno in una ciotola le foglie e in un’altra, con l’acqua ben fredda, le puntarelle che divido grossolanamente con le mani. L’acqua molto fredda serve per mantenerne la croccantezza. Sciacquo due o tre volte finchè sono sicura che non ci siano più tracce di terra, poi metto a surgelare le foglie (se non le cucino subito) e mi dedico alle puntarelle.
Con il coltello di ceramica ricavo delle striscioline piuttosto sottili, che conservo sempre in acqua fredda.
Preparo la salsina: metto l’olio in una ciotola, pulisco le acciughe salate e le aggiungo all’olio, le schiaccio per scioglierle; poi metto la senape e l’aceto. Quanto all’aglio, la ricetta “strong” lo vorrebbe tritato e immesso direttamente. Io preferisco tagliarlo in due o tre parti e schiacciarlo un pochino nel condimento, quindi eliminarlo un attimo prima di consumarle. In questo modo ne ho il profumo ma non l’aggressività
Con un pochino di anticipo sul momento del consumo, scolo molto bene le puntarelle dall’acqua, le condisco con l’emulsione e le lascio a insaporirsi.
Sono un contorno molto appetitoso e fragrante, in grado di stuzzicare il palato quando c’è un secondo piatto un po’ anonimo.

Variazioni sul tema: l’acciuga salata può essere anche solo spezzettata, e io scelgo questa versione quando le preparo da sole.

Vino: Arnais, Riestling

Una bella foto di Carl Warner, che sa vedere la poesia anche sui banchi del mercato

carl Warner