Melanzane a funghetto


melanzane a funghetto

Credo sia la ricetta più semplice e veloce per preparare le melanzane, e probabilmente tutti la conoscono, ma la ripeto volentieri (poi la suggerisco nella ricetta del gratin di melanzane): in questi ultimi giorni tiepidi, ho voglia di approfittare al massimo dei prodotti della stagione estiva appena conclusa.

Gli ingredienti sono quasi istintivi:

  • 2 melanzane
  • 1 bicchiere di passata di pomodoro
  • 1 manciata di olive (verdi o nere)
  • 2 pizzichi di origano
  • 3 cucchiai di olio evo
  • Sale

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 20/30 minuti – a seconda della freschezza delle melanzane

E’ talmente semplice che quasi quasi non la spiego nemmeno ;).

Pulite le melanzane, ovvero levate il picciolo, tagliatele a fette di circa un centimetro, ricomponetene una metà per creare una base stabile, e tagliate a striscioline e poi a dadini. In questo modo si fa davvero presto. Mettete l’olio in un tegame, appena è caldo aggiungete i dadini di melanzana, rimescolate un po’ e, appena comincia ad attaccarsi, salate. La melanzana butterà fuori la sua acqua e comincerà ad ammorbidirsi. Ora è il momento della passata di pomodoro, aggiungetela, coprite e lasciate finire di cuocere. Appena le melanzane sono tenere, aggiungete le olive e l’origano, e spegnete il fuoco.

Strategie: se ben cotto, questo piatto si conserva bene alcuni giorni in frigorifero, e diventare una comoda riserva per qualche pasto un po’ meno ricco.

Variazioni sul tema: questa ricetta è perfetta anche con altre verdure, quindi ottima quando in frigo ci sono avanzi diversi da sistemare. A secondo della quantità può essere un secondo (magari con una porzione di formaggio), un contorno o, frullato grossolanamente e con olive denocciolate, un sugo per la pasta.

Vino: Greco di Tufo

Melanzane gratin con pomodoro e caprino


melanzane al gratin

Avete un momento di rifiuto della cucina, poca fantasia e ancor meno voglia di fare da mangiare? Fate come me, aprite un blog! Il pensiero di inventare, sperimentare, per poi condividere è davvero un grande stimolo. Marito o moglie, figli e amici vi adoreranno (ecco, no … forse sto esagerando). Marito o moglie, figli e amici ne godranno, spesso senza fare uno straccio di commento, ma gratificandovi con bis e tris. In ogni caso, noi ci divertiamo. E pure noi mangiamo!

Quindi l’invenzione di oggi sono queste melanzane: ho trovato quelle rotonde, dal bellissimo colore, che tra l’altro io preferisco.

Gli ingredienti per quattro persone sono:

  • 4 melanzane tonde di media grandezza
  • 1 grosso pomodoro da insalata
  • 150 gr. di toma di capra
  • 1 manciata di pinoli
  • Foglie di basilico
  • Olio evo
  • Sale

Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti

Foderate con un foglio di carta da forno la placca (e tenete pronto un tegame supplementare, se fosse insufficiente). Accendete il forno a 200°.

Lavate le melanzane, togliete naturalmente il picciolo, e tagliatele a fette spesse circa un centimetro. Conservate solo le fette centrali, più regolari, e contate che dovete averne in tutto 16, se questo piatto vi serve come secondo. Con la parte avanzata, farete le melanzane a funghetto.

Disponete le fette di melanzana sui tegami. Tagliate a dadini il pomodoro e distribuitelo sulle fette di melanzana, poi continuate con i pinoli, il basilico spezzettato, infine il formaggio tagliato in fettine sottili. Spolverate di sale, irrorate d’olio, senza esagerare, e mettete in forno finchè il formaggio non è ben sciolto.

La melanzana avrà assorbito un po’ dell’olio e un po’ del liquido dei pomodori e sarà diventata morbida, umorosa e dolce. Il formaggio sciolto si sarà amalgamato con i dadini di pomodoro profumato al basilico, rivelando un sapore pieno. Io le ho trovate squisite. Quindi, applauso e richiesta di bis.

Variazioni sul tema: Più che una variazione, un commento sull’abitudine, che leggo sempre consigliata, di mettere le melanzane sotto sale per liberarsi dell’acqua in eccesso, un po’ amara. Io non lo faccio mai, un po’ perché mi piace il sapore amarognolo, ma soprattutto perché, le poche volte che per eccesso di diligenza l’ho fatto, non ho riscontrato una differenza tale da giustificare tanto lavoro extra.

Vino: Gewurztraminer, Sauvignon 

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