Finocchi gratinati al prosciutto


finocchi gratinati al prosciutto

Avrete capito che io ho una grande passione per le verdure, mi piacciono tutte e le cucino ogni giorno. Ecco qui una ricetta con protagonisti i finocchi, ortaggi dal sapore inconfondibile, poco calorici, diuretici e digestivi … che volete di più?
Se siete in quattro, procuratevi:

  • 4 finocchi
  • 1 etto prosciutto cotto
  • 1 scalogno
  • una manciata di pane grattuggiato
  • una manciata di parmigiano grattuggiato.
  • olio, sale, pepe

Tempo di preparazione: 10 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti + 20 minuti gratin

Cominciate con la pulizia dei finocchi, ricordando di non gettare le foglie esterne più dure, da conservare invece per un minestrone. Pulite i finocchi tagliandoli in quarti, poi affettateli non troppo sottili.
Tagliate le fette di prosciutto a quadratini, ovvero prima le avvolgete, poi le affettate e poi riducete i pezzetti che fosse rimasti ancora troppo grandi.
Prendete un tegame che vada anche in forno, per esempio, di terracotta. Tritate o affettate sottilmente lo scalogno, fatelo appassire in poco olio e poca acqua, aggiungete il prosciutto che farete rosolare molto velocemente (è solo un passaggio per far ammorbidire il grasso nella carne), aggiungete anche le fette di finocchio, bagnate con mezzo bicchiere d’acqua insaporito con un po’ di dado, e lasciate cuocere coperto. Fate attenzione ai liquidi, i finocchi devono ammorbidirsi e non soffriggere, ma a fine cottura dovranno essere quasi asciutti.
Spegnete il fuoco e accendete il forno a 200°. Spolverate la superficie dei finocchi con il pane grattuggiato e il formaggio, e mettete nel forno a gratinare.
E’ un piatto delicato e appetitoso, adatto come contorno alle carni, o per un pasto leggero con uova o formaggi.
Variazioni sul tema: aumentando la quantità del prosciutto, diventa immediatamente un secondo completo. Potete sostituire il prosciutto con la pancetta, e in questo caso il sapore sarà anche molto diverso (sempre buonissimo).

Vini: Barbera vivace o Nebbiolo

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La Crostata


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Ecco una torta super classica, adatta più a colazioni e merende che per fine pasto, e che di solito piace a tutti. Si presta a infinite decorazioni, ma la ricetta classica, con la marmellata, è quella più semplice, quindi più gradita, e meno deperibile se avanza.

Gli ingredienti per la pasta frolla sono:

  • 150 gr. di burro
  • 150 gr. di zucchero
  • 3 tuorli d’uovo (con i bianchi un altro giorno faremo le meringhe)
  • 300 gr. di farina
  • 1 bustina di vanillina

Per decorare, marmellata, anche di diversa qualità e colore.

Tempo di preparazione: 15 minuti + la decorazione

Tempo di cottura: 30-40 minuti

Semplicemente, impastate rapidamente il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungete i tuorli, un pizzico di sale, e infine la farina con la vanillina. Se usate l’impastatrice incominciate con gli ingredienti più asciutti (farina e zucchero) poi burro e tuorli. Impastate pochissimo, il minimo indispensabile, così la pasta vi resterà bella croccante. Se il risultato finale fosse un po’ troppo morbido (può capitare, i tuorli non sono tutti uguali) mettete l’impasto per una mezz’ora in frigo, altrimenti procedete subito a preparare la torta.

Ungete con un velo di burro il fondo di un tegame, stendete con le dita poco più di metà della pasta, aggiustando dove dovesse rompersi. Non fate un lavoro troppo preciso, intanto verrà tutto coperto con la marmellata, che stenderete subito sopra. Con la pasta avanzata preparate la griglia tridizionale, oppure divertitevi a fare decorazioni diverse a libera ispirazione, il risultato non cambia. Riservate una strisciolina di pasta da far correre lungo il bordo, per dare alla torta un aspetto finito e più ordinato. Infornate in forno già caldo a 200°, e sarà pronta quando la pasta risulterà di un bel colore biscottato. Fatela raffreddare un po’ prima di mangiarla, intanto perché la marmellata appena sfornata ha temperatura da fusione nucleare, e poi perché così non si sbriciola e si possono tagliare delle belle fette regolari.

Fatevi una bella tazza di tè e chiamate i bambini.

Variazioni sul tema: come vedete nelle foto, potete divertirvi a colorarla usando marmellate differenti, crema di cioccolato, frutta secca  … e così farete fuori eventuali fondi avanzati.

Vini: Ormeasco o Brachetto

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Questo acrilico di Stefano Paci si chiama “Marmellata di dramma”

marmellata di dramma stefano paci