Non Sprecare: Biscotti natalizi da gustare e da regalare


Buongiorno a tutti!

Come state? Avete cominciato a “pensare” al Natale?

Che ne dite di preparare qualche biscotto, biscotti buoni da gustare, da regalare, e perfetti anche per decorare?

La mia ricetta è molto semplice, così potrete farli coinvolgendo i bambini, che adorano pasticciare con la farina e si divertiranno un sacco a decorare.

Trovate il procedimento di base, e poi tante idee alternative, su Non Sprecare

L’Italia sarà il primo Paese al mondo a rendere “materia scolastica” i cambiamenti del nostro Pianeta


Immagine di Laurin 42

Grazie a Laura Carpi (Laurin42) che mi permette di riprendere questo articolo ricco di speranza.

Sostenibilità, lotta all’inquinamento, lotta allo spreco, attenzione alle variazioni climatiche: sono tutti argomenti che presto, nella scuola italiana, diventeranno oggetto di studio.

Grazie ancora a Laura, e buona lettura

Paola

“Ecco l’Italia che vive a spreco zero”


Buongiorno!

Vi invito a leggere questo articolo, molto incoraggiante per chi si impegna a limitare al massimo lo spreco (come me!)

Penso che ci vorrebbe un coordinamento dall’alto che aiutasse e conducesse tutti alle buone pratiche del consumo giudizioso e consapevole. Nell’attesa, bello leggere di quante sono le iniziative locali che si danno da fare.

Buona lettura 🙂

 

ViVa Viviana Varese


Il Politecnico di Milano, prestigiosa Università nota ben oltre i confini nazionali, propone da tempo il ciclo di incontri “Arte e Scienza”, dove l’impatto tra due mondi apparentemente così diversi si rivela sorprendente e perfettamente integrato.

“Alta cucina e tecnologia a Milano” ha offerto la straordinaria opportunità di ascoltare e di conoscere Viviana Varese, chef stellata del ristorante ViVa, intervistata da Luigi De Nardo, docente di Food Engineering.

Se qualcuno pensava che si sarebbe parlato di cucina, forse è rimasto deluso, perché Viviana Varese è una persona così ricca, così interessante, che ha affascinato tutti, più che con le ricette, con la sua storia, con la sua classe, con la sua semplicità.

Nata a Salerno in una famiglia di ristoratori, Viviana racconta il suo arrivo nel nord Italia dopo il terremoto dell’Irpinia nel 1980.

A 13 anni è già una pizzaiola perfetta, studia e si diploma alla scuola Magistrale, ma la sua vita è tra i fornelli, e a 21 anni apre il suo primo ristorante-pizzeria, che per cinque anni la assorbirà così tanto da non permetterle nemmeno un giorno di vacanza.

Viviana sente il bisogno di fare un salto di qualità e di cultura: per sette anni studia con il maestro Gualtiero Marchesi. All’inizio però deve pagare, perché allora “le donne non potevano entrare in cucina”. Ma riesce a rimanere e alla fine, pronta per una nuova avventura, apre a Milano il ristorante Alice.

In quel periodo tutti parlano di cucina del territorio, ma Viviana si interroga. Del territorio? A Milano? Milano è moda, è design, è una città cosmopolita! La cucina qui deve rispecchiare questi aspetti, aprirsi a ogni vento di novità che possa portare ispirazione. E così i suoi piatti sono basati sulla tradizione, ma con un tocco di esotismo. L’unica vera regola è la qualità della materia prima, che deve essere eccezionale e sulla quale non si transige.

Anche la rivoluzione proposta venti anni fa da Ferran Adrià, il cuoco spagnolo che ha rivoluzionato la cucina, può dirsi oggi conclusa con meno chimica e più centralità sulla qualità del cibo.

Infine Viviana racconta un po’ del suo ristorante, dove ha un “aiuto” eccezionale in Roboqbo, un robot sofisticatissimo, e nel suo staff per il quale “conta solo il talento”, e non importa se si è donna o uomo, italiano o straniero, bianco o di altro colore, gay o etero. Uno staff, tra l’altro, vestito con divise pensate attentamente per lavorare in comodità.

Dagli stessi cosmopoliti componenti dello staff Viviana apprende suggerimenti per le sue ricette squisite, che guardano sia all’Italia che a tutto il mondo, e ospita con piacere colleghi provenienti da altri ristoranti, affini a lei per sensibilità e cultura gastronomica.

Viviana Varese chiude l’incontro parlandoci di se stessa, e ci lascia il ritratto di una donna che non si è lasciata turbare dalle difficoltà pratiche di una vita non semplice, per arrivare a essere una delle poche donne (il 3% del totale) insignite di una Stella Michelin.

Questo successo, anziché allontanarla, l’ha resa ancora più partecipe nell’attenzione verso gli altri, soprattutto i meno fortunati, e alla causa femminile in particolare. Raccomanda di superare i pregiudizi, e di conservare un po’ di femminismo, quello che ha conquistato i tanti diritti di cui oggi godiamo noi donne, e che dobbiamo continuare a difendere con forza.

Una donna di rara generosità e cultura, che ci ha fatto sentire più ricchi, per averla conosciuta.

Croissant di sfoglia salata agli spinaci


Questa ricetta ha tre grandi pregi: è velocissima, è facilissima, è di recupero.

Avevo infatti in frigorifero un pugno di spinaci già lessati, una modestissima quantità che non sarebbe bastata per nessun piatto, salvo questi croissant che ho proposto come antipasto.

Sono certa che qualche purista alzerà un sopracciglio sulla definizione di croissant, dove è rigorosamente prevista la pasta sfoglia. Io li ho preparati con la pasta che uso per tutte le preparazioni salate, e sono rimasta molto soddisfatta. Nulla vieta di preparare la sfoglia classica, o di comperare quella già pronta.

Gli ingredienti per otto croissant:

200 grammi di farina 00
• 2 cucchiai di olio evo
• 2 pizzichi di sale
• Acqua ghiacciata

• 150 grammi di spinaci freschi (circa)
• 1 mozzarella piccola
• 1 cucchiaio di pinoli
• 1 spicchio d’aglio
• 2 cucchiai di olio evo
• Noce moscata
• Sale, pepe

Tempo di preparazione: 30 minuti
Tempo di cottura: 15 – 20 minuti

Preparate l’acqua ghiacciata, ovvero riempite una tazza di acqua fresca e aggiungete qualche cubetto di ghiaccio.

In una ciotola raccogliete la farina con il sale e l’olio, amalgamate un pochino con una forchetta, quindi impastate aggiungendo pian piano acqua ghiacciata, fino a ottenere un impasto morbido e asciutto: le mani devono rimanere pulite. Coprite la ciotola e lasciate riposare.

Se non avete gli spinaci già lessati, provvedete, prima sciacquandoli a fondo e poi lessandoli in pochissima acqua. Scolateli, raffreddateli sotto l’acqua corrente, strizzateli e sminuzzateli.

Scaldate due cucchiai d’olio in un tegame, aggiungete lo spicchio d’aglio che farete appena soffriggere, quindi versate gli spinaci e fateli insaporire pochi minuti. Salate e pepate in cottura e, alla fine, profumate con la noce moscata.
Riprendete la pasta e tiratela in una sfoglia molto sottile, cercando di darle una forma rotonda.

Foderate con la carta da forno un tegame rotondo del diametro di circa 28 – 30 cm. e adagiatevi la sfoglia. Ritagliate i bordi in esubero (da conservare e congelare per una futura preparazione), quindi incidete la sfoglia in otto spicchi.

Accendete il forno statico a 180°

Riprendete gli spinaci, ormai tiepidi, e arricchiteli con la mozzarella tagliata a dadini e i pinoli. Amalgamate bene, quindi dividete il ripieno sugli otto spicchi di pasta, infine arrotolateli.

Passate in forno per una ventina di minuti, finché la pasta diventerà ben dorata e croccante.

Servite caldo o tiepido.

Questa preparazione si presta perfettamente a valorizzare, oltre che recuperare, piccoli avanzi. Al posto degli spinaci si possono usare broccoli insaporiti con l’acciuga, melanzane in caponata, funghi trifolati, carciofi.

Ci si può sbizzarrire anche con i formaggi, per esempio al posto della mozzarella qui avrei potuto usare il più saporito gorgonzola, o una dolce ricotta.

Si possono preparare in anticipo, anche di un giorno, e scaldare all’ultimo momento nel forno a microonde o nel forno elettrico a 100°.

È un piatto vegetariano ma, omettendo del tutto il formaggio, diventa vegano.

E se siete in cerca di un regalo di Natale utile, non dimenticate:

25 novembre – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne


Oggi, in tutto il mondo, si celebra la Giornata contro la Violenza sulle Donne, e già fa rabbrividire il fatto che ci sia questa esigenza.

Ho scelto questa immagine perchè la trovo rappresentativa e di buon auspicio: la panchina rossa vuota rappresenta il posto che avrebbe potuto occupare una delle tante donne uccise da mano maschile per motivi di sola matrice culturale.

Ma questa panchina non è vuota, c’è seduta una bella ragazza che legge un libro, tranquilla e serena. Una donna che ha scelto come e dove trascorrere quel momento, e tutti gli altri suoi. Come dovrebbe essere sempre.

 

Non Sprecare: Risotto ai semi di finocchio


 

Semi di finocchio, buccia di limone e foglie di sedano: ecco un risotto semplicissimo, un piatto dell’ultimo minuto, realizzato con strategia di recupero.

Il risultato finale, però è estremamente profumato ed elegante: quando si dice che l’apparenza inganna!

Trovate la mia ricetta precisa su Non Sprecare

Buon appetito 🙂

Paola

Il Gusto di non Sprecare … è quiiiii!


Buongiorno a tutti!

Ebbene sì, il mio libro (ora posso chiamarlo così) è finalmente disponibile anche in versione cartacea.

E’ un ricettario? Sì, ma NON il solito ricettario

Scoprirete il metodo per arrivare a sprecare sempre meno in cucina

Imparerete come recuperare avanzi e scarti in modo “invisibile” e con un tocco di classe

Saprete come far diventare protagonista piccole quantità di cibo

E infine, i suggerimenti per la Tavola delle feste: semplice, veloce, economica e di grande effetto

Quindi, un bellissimo regalo per voi e per tutti quelli a cui volete bene

Volete saperne ancora di più? Ecco qui!